venerdì 31 agosto 2012

Viaggio con me. C'è sempre una scelta?



Perché una premessa? Effettivamente non ci andrebbe, non sto scrivendo nulla di sconveniente, non so il perché ma devo  farlo. Questo mio scritto è rimasto fermo nelle bozze per giorni senza che mi decidessi di pubblicarla, mi son chiesta il perché  e le risposte possibili son state due. Una è paura di un giudizio, la seconda è paura di sembrare presuntuosa.

E' da qualche tempo che scrivo di me, del mio percorso, di quello che sento e faccio su me stessa per tentare di stare meglio, (non sempre ci riesco), e a volte si potrebbe pensare che cerco di insegnare qualcosa a qualcuno... Giuro, niente di più sbagliato!
Quando scrivo di me è solo per condividere le mie scelte e il mio cammino, non certo per insegnare.

E' come quando qualcuno ha letto un bel libro o visto un bel film... vorrebbe che tutto lo leggessero o lo guardassero... così per semplice condivisione, ma sopratutto per fare in modo che gli altri sentano quello che abbiamo sentito noi. 
Ecco, questo è quello che faccio io! In questo periodo sto bene, ho fatto pace col mondo e con quest'ultima lascio andare una parte di me che non mi piace e faccio pace con me stessa.

Il mio desiderio è solo quello di mostrare che star bene non è impossibile, all'inizio può sembrare difficile sì, ma una volta provato non si  vuole più tornare indietro. E' come aver assaggiato un dolce fantastico e dopo desiderare un biscotto secco senza zucchero... Vorrei con questa mia esperienza mostrare che la vita, dopotutto può essere un dolce fantastico!
Un mio caro amico mi ha insegnato molto con una frase: non misurare la tua vita con il metro degli altri... io sto imparando a fare questo, sto anche capendo che ogni persona che io incontro può essere un maestro di vita... c'è sempre tanto da imparare!!

Lo ripeterò all'infinito, non mi metto in cattedra, non potrei mai,  ma con molta semplicità  vorrei condividere con voi questa mia strada...

Questo mio scrivere di me lo chiamerò Viaggio con me.
Ora se vi va di continuare, cliccate  qua sotto e continuare a leggere ancora un po' di di questo mio cammino. :-)


giovedì 23 agosto 2012

Giringiro col brivido!! Garda, Maniva e Corcedomini!!

14 Agosto 19,30.
-Domani sono a casa!-
-Davvero? Ma dai!!il 15 agosto sei a casa? Bello, dopo anni! ... Ma non mi fai stare a casa vero? E' festa dai... usciamo almeno a mangiare!!-
-Va bene, stiamo in zona però che la catena della moto non è messa bene...-
-Per me va bene... Basta uscire!-

Con questa prospettiva si va a letto, domani è un'altro giorno e si vedrà!
Questa volta mi alzo per prima, preparo la colazione ma litigo con la macchina del caffè che non vuole saperne di darmi... un po' di caffè!

- Che ne dici se andiamo sul Garda?- Butta li in mio Signor Tomo.
-.... Ma non dovevamo stare in zona per via della catena?-
-Ma si dai, è tutta pianura... magari ora scendo è vado ad ingrassarla un po'.-
Fatta la manutenzione si parte... e son già le 10,30!-

Arriviamo sul Garda... è uno spettacolo! E' incredibile il paesaggio... è tutto secco e con quegli olivi sembra di essere in Puglia!
Facciamo delle stradine secondarie e finiamo a San Felice del Benaco.



sabato 18 agosto 2012

Tante notti fa... come oggi... A te mio Fanciullo Viaggiatore, buon compleanno!




-Mamma... mamma... mamma!-
-Che c'è Tatolino... che succede?-
-Ho fatto un brutto bruttissimo sogno, posso venire li con te?-
Il mio piccolino è prigioniero dei suoi demoni e la notte si sveglia in preda ad essi...
-Certo tesoro, vieni...-
-Si!-
Con il rumore dei suo piccoli passetti sul pavimento si tuffa nel mio letto...
-Ti va bene che papà fa la notte...-
Ed ecco che con un gesto ormai collaudato in una giravolta ho la sua testolina sul mio avambraccio.
-Mi fai la sedia?-
-Certo...-
Così si rannicchia nel mio petto prendendo l'altro mio braccio come coperta... alzo le gambe ed ecco che sembra davvero seduto. Lo stringo forte il mio cucciolo... vorrei poter togliere tutto dalla sua mente, ma più di quello che faccio non posso fare se non  stringerlo a me in quelle notti insopportabili.
-Mi canti la canzone?-
-La solita o ne vuoi un'altra?-
-Quella del cielo...-
-Ok.... Quando sei qui con me... questa stanza non ha più pareti me alberi... alberi infiniti quanto tu sei vicino a me, questo soffitto viola no, non esiste più... io vedo il cielo sopra noi... che restiamo qui, abbandonati come se, non ci fosse più... niente più niente al mondo... Suona un'armonica mi sembra un organo che vibra per te e per me... su nell'immensità del cielo... per te.. e per me.. nel... ciel....-

Basta la prima strofa che sento la sua testa farsi sempre più pesante e alla seconda scivola  in un sonno profondo senza più incubi.. il suo respiro si fa pesante e regolare...
-Buonanotte cucciolo... dormi bene...- Sussurro baciandolo sulla testa.

Son Passati tanti anni... ma scommetto che questa canzone ti fa ancora rilassare... Io non sono più con te fisicamente, ma nelle tue notti insonni di giovane uomo, nel mio cuore ti canto ancora quella canzone!

Buon compleanno Daigor!
Ricorda sempre che ti voglio un mondo di bene!
Mamma...


Com'è vero... ogni scarrafone
è bello a mamma soja!



lunedì 13 agosto 2012

Se vi va andate a leggerlo.. merita! Live Love Laugh



Oggi son qua a ripresentare un'altra volta l'amico Flavio col suo blog nuovo di zecca! Ce l'aveva già ma, probabilmente in un periodo di stanca, lo ha cancellato.
Il titolo del blog è bellissimo  Live Love Laugh: Vivere Amare Sorridere.

Metto quello che scrive lui stesso sul suo profilo:
Ciao a tutti! mi chiamo Flavio, ho 20 anni e vengo da Roma! Ex barista, barman, cameriere, pizzaiolo e a breve (finalmente) tecnico informatico. Amo la semplicità, la libertà, l'amore, la musica e il mare. Sono single ma ho voglia di innamorarmi seriamente. Scrivo perchè ne ho bisogno, soprattuto per regalare qualcosa alla gente e a me stesso.

Questo invece è il suo ultimo post:Un salto indietro 


Alcune volte provo ad immaginare come fosse stata la mia vita negli anni '70 e cosa c'è di meglio dei vecchi album di foto, tenuti nel solito scatolone impolverato, per farlo?
Lo prendo e lo apro, dentro ci sono centinaia e centinaia di foto,la gioia nella faccia di due persone alla nascita dei loro figli, ogni sudata vacanza d'estate dopo un anno di lavoro, la ripetitività dei compleanni quasi tutti uguali tra loro,stessa stanza,stessa tovaglia,stessa torta,cambiano soltanto i soggetti man mano che passano gli anni,scruto ogni particolare delle persone che non ho mai conosciuto, come i miei nonni, per capire qualcosa in più di loro. Ognuna mi provoca uno stato d'animo diverso. Tra le tante spicca un album in pelle, col classico odore di vecchio che c'è nelle biblioteche, lo avevo sempre visto ma non ci avevo mai fatto attenzione come oggi.




Allora che ne dite? Io dico solo... Se vi va andate a leggerlo.. merita!

mercoledì 8 agosto 2012

Passo del Gavia...Quando il bello lo trovi per caso!!

Dovevamo alzarci presto per andare a fare un mega giro.. ma siccome sono una dormigliona... non partiamo prima delle... 10!!
-Che strada dobbiamo fare per andare allo Spluga?-
Guardo la cartina...
-Dobbiamo andare per Lovere, poi andare a Edolo, Aprica....-
-Ok...-
Preparo il pranzo che sarà piadina con crudo e formaggio affumicato, the da bere (se si scalda nel bauletto è l'unica cosa che si riesca a bere!). Partiamo per la destinazione...
Arrivati a Boario il mio Tomo ha delle perplessità.
-Ma sei sicura che per lo Spluga sia di qua? Mi sembrava che si dovesse passare per Lecco.. e qua siamo un poco fuori zona...-
Riguardo la cartina...
-Ops... avevi detto lo Spluga vero?... io ho cercato lo Stelvio...-
Come sempre Tomo si fida troppo, e quando c'è una cartina in mezzo.. non dovrebbe farlo!!

-Visto che siam qua, al posto dello Stelvio possiamo andare a Livigno, che dici?-
-Vada per Livigno... ma non farà troppo freddo?-
-Per me no, io ho il giubbotto... tu che ti sei presa?-
Che domande... io sono in maglietta... e niente altro!!
-Ho il giacchetto senza maniche addosso.. non c'è il kway nel bauletto.. assieme al mio maglione?-
-No il tuo maglione non c'è, l'ho tolto quando sono andato al lavoro...-
Insomma, io ci provo con convinzione a dargli la colpa ma non funziona...
-La prossima volta controlla prima di partire le cose che ti servono...-
Fregata... non ho argomenti per ribattere !

Infatti come previsto il freddo arriva ma io non faccio un fiato! ;-) Mi limito a mettere il kway...

Facciamo Edolo e Aprica (il termometro in strada segna 23°... no comment!)
Scendiamo!

...va' che ti trovi nella discesa...

Scendiamo a valle ed a Tirano la temperatura si alza (menomale!)
Andiamo avanti, il panorama è conosciuto...  e la valle non mi piace molto, ma va bene così!
Ci facciamo un monte di chilometri in varie gallerie, (la più lunga è di circa 7,8 km!), e arriviamo a Bormio. E li vediamo un cartello che da come direzione il Passo del Gavia.
-Ci siamo già stati?-
-Sai che non mi ricordo?-
-Andiamo?-
-Andiamo!-



giovedì 2 agosto 2012

Essere o credere di essere? Qua ci andrebbe un coach!

Una cosa certa è che fin da piccoli iniziamo ad apprendere grazie agli insegnamenti che riceviamo...
Le prime parole, i primi passi, i primi disegni dove l'insegnate è il genitore. 
Poi inizia l'asilo con le prime lettere scritte e i primi lavoretti sotto la guida di un'istitutrice. A casa continua l'insegnamento sull'educazione da parte dei genitori,(mica sempre però). 

Si cresce e si va a scuola dove troviamo l'insegnate di matematica, italiano, storia e geografia ecc. Nell'extra scolastico iniziano scuola di nuoto, pallavolo, rugby, hockey e baseball. Sempre affiancati ad  insegnanti preparati ed efficienti. 

Si passa alle superiori e le attività a volte cambiano e si affinano. Si passa a lezioni di informatica, arte, contabilità, enogastronomia e cultura generale. Gli insegnanti continuano a diffondere sapienza e noi apprendiamo sempre di più!

E così ci ritroviamo ad essere adulti preparati ad affrontare il mondo con tutto quello che abbiamo appreso. Siamo diventati avvocati che sanno dipingere, medici che fanno il 740 per conto proprio, operai che che parlano più lingue, mamme che fanno pilates, yudo e cucinano piatti degni di uno chef...

Ma dopo tutto questo apprendere, comprendere a acquisire  ci manca una cosa fondamentale... abbiamo disimparato a vivere!

Nei nostri anni ad imparare questo e quello, vivere è quello che sappiamo fare peggio! E' normale, ci hanno detto che siamo qualcuno se sappiamo parlare più lingue, se sappiamo dipingere, se sappiamo parlare un certo linguaggio, (qua le scuole di pensiero si spaccano tra il forbito e il linguaggio SMS). Qualcun'altro ci ha fatto intendere che siamo ciò che vestiamo, ciò che guidiamo e ciò che possediamo... nessuno ci ha detto però come vivere tutto ciò!

Abbiamo perso il piacere della vita intesa come tale, se non abbiamo un cellulare che squilla ogni secondo ci sentiamo soli, se non abbiamo il vestito in voga ci sentiamo inadeguati e se guidiamo un'utilitaria sottomarca ci sentiamo una nullità. Nel corso della vita non c'è stato nessuno che ci ha insegnato che noi siamo noi a prescindere da tutto quanto scritto sopra. Abbiamo conoscenza ma ci sentiamo stupidi, abbiamo i cellulari di ultima generazione ma ci sentiamo perennemente soli. Abbiamo duemila amici in FB ma se avvertiamo un malessere non c'è nessuno che ci ascolti!

Insomma, diventiamo adulti culturalmente preparati, sportivi capaci, persone ricche e prestanti.. ma non ci sentiamo bene. Infatti  ecco lì che i malesseri aumentano, così come aumenta l'ansia, la rabbia e la frustrazione. Siamo sempre più arrabbiati con noi stessi e il mondo... l'insofferenza diventa una costante!

Nessuno ci ha insegnato a stare soli e godere di tanta solitudine e nemmeno ad accontentarci di quel poco che basta per vivere. Non ci hanno insegnato che non serve un oggetto per riempire un vuoto, ma che siamo noi a farlo con noi stessi, con la presenza costante, la consapevolezza e con l'accettazione che noi non siamo nessuno e la capacità di godere di questo.

Sarebbe meglio che invece di avere tanti Personal Trainer per attività sportive e didattiche passare ad un Live Coach, cioè un allenatore di vita che ci dica che noi non siamo ciò che abbiamo ma siamo ciò che siamo: noi siamo solo e semplicemente  l'adesso!



ps. Tra tanti coach io proporrei anche dei Live Coach fin dall'asilo, ne guadagneremmo sicuramente in stile di vita!