sabato 28 dicembre 2013

15 cose da sacrificare per essere felici!

Ho trovato questo articolo nel web esattamente su Omnama, mi perdoneranno se lo metto tutto... di solito lascio una parte per fare in modo che ci sia un collegamento col loro sito, ma immagino che non me ne vorranno, (con me li hanno fatto e a me non è dispiaciuto affatto) visto che si tratta di salute, amore e vita ... la condivisione è la cosa migliore!!

Questo articolo è stato scritto da un membro del nostro team internazionale: Dana.
Dopo aver collezionato un milione di share su Facebook (si, proprio un milione) abbiamo pensato fosse un peccato non condividerlo in italiano con tutti i membri della community di Omnama.
Si tratta di 15 abitudini, pensieri o azioni che ci impediscono di essere felici.

Non è brevissimo, si, ma ne vale davvero la pena! (Davvero davvero)

Ecco una lista di 15 cose senza le quali la tua vita diventerà molto più semplice e soprattutto più felice.
Troppo spesso la nostra vita si cristallizza intorno ad abitudini che non ci provocano altro che stress, dolore e sofferenza.
E invece di lasciarle andare e permetterci di essere più sereni, ci aggrappiamo ad esse con tutte le nostre forze.
Bè, non più! A partire da oggi abbandoneremo tutto quello che non ci serve e abbracceremo insieme il cambiamento.

Pronto? Si parte! 

1.  Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione.

Siamo in così tanti a non sopportare l’idea di avere torto. Anche a costo di distruggere grandi amicizie o rapporti e causare grosso dolore a noi e agli altri.

Non ne vale la pena. Punto!

La prossima volta che senti l’urgenza di tuffarti in una zuffa su chi ha torto o ragione, chiediti quello che Dr Wayne Dyer suggerisce:
‘‘Preferisci aver ragione a tutti i costi…oppure essere gentile?’’.

Che differenza farà davvero alla fine? Il tuo ego è davvero così grande? 

sabato 21 dicembre 2013

Prima di partire per questo lungo viaggio avevo detto che avrei scritto molto, che avrei scritto tutto...


Prima di partire per questo lungo viaggio avevo detto che avrei scritto molto, che avrei scritto tutto... ma ora come ora non provo nulla di nulla, e allora, come si fa a scrive il nulla?
Dopo le solite incombenze come la ritualità delle pulizie, del lavaggio panni tutto rigorosamente a mano, dopo i vari giri, i pranzi e le cene... me ne sto qua a dondolare sull'amaca e il mio sguardo gira dove capita e la mente sta ferma dov'è! 

Oggi piove e io mi faccio domante banali, così tanto sciocche che nemmeno necessitano risposta! Osservo la palma davanti a me e guardo la pioggia che viene catturata dalle sue foglie e quando queste si riempiono la stessa viene rilasciata e catturata poi dalla tela che rimane sul basso e mi chiedo quanto di quest'acqua verrà assorbita dalla pianta prima che evapori al primo raggio di sole... 
Il mio sguardo gira e va alle nuvole che oggi in assenza di vento viaggiano lente e mi chiedo se si accumuleranno ancora o si dissolveranno al sole prima di raggiungere una nuova meta...
Ed ecco che arriva un colibrì che succhia ninfa da un fiore cresciuto sulla siepe e mi chiedo quanti fiori gli servano per sentirsi sazio... 
C'è poi una mosca sul bordo dell'amaca che si tiene salda per contrastare quel colpo di vento per poi rilassarsi sfregando le sue zampette e mi chiedo se ci sia un animale altrettanto sgraziato e fastidioso.. qua la risposta arriva ed il fastidio delle zanzare sale solo al formular quel pensiero...

Poi mi arriva una riflessione che è la stessa di quando vivevo in Repubblica Dominicana... ma forse 'sta volta la conclusione non è più la stessa.
Ricordo quella volta che parlando con Tembleque, riflettevo sul fatto che alzandomi la mattina e non facendo nulla di che', mi dava l'impressione di aspettare seduta la fine dei miei giorni. Ne ero convinta, e mi sentivo quasi dispiaciuta... con un giorno in meno da vivere!
Poi son tornata in Italia, io ho continuato a fare le stesse cose, tranne che avevo più libri, la televisione da guardare ed una connessione con il mondo. Io... ma il resto del mondo? Ed ecco che il mio pensiero va al mio Tomo e assieme a lui penso anche ad un un sacco di altra gente che si alza al mattino, il più delle volte prestissimo, fa il suo lavoro, si incazza, sta in coda, si incazza nuovamente, aspetta e fa di nuovo coda e si incazza un'altra volta, e poi torna a casa tardissimo, così tardi che nemmeno mangia un boccone e ancora meno fa due chiacchiere, la mattina si rialza e ricomincia... con un giorno in meno da vivere...


Ed eccomi qua a tirar le somme: io son qua a far nulla; sonnecchio, leggo, ascolto musica, mangio, lascio vagare i pensieri dondolando sull'amaca con i minuti che passano che son gli stessi che non riprenderò più. Dall'altra parte del mio mondo c'è un universo che corre, lavora, si stanca, si incazza, mangia, e va a dormire con i minuti passati che son gli stessi che non torneranno più...
E allora che differenza c'è se il fine è quello per tutti? Be', la sostanziale  differenza c'è e sta nel viaggio! Come disse Ketut nel libro Mangia, prega e ama; non c'è nessuna differenza nel paradiso e inferno, la differenza è nel viaggio... sono le nostra scelte che stabiliscono in quale dimensione si vuol vivere!
Mi sa che ora ho capito davvero il senso di quelle parole... e ora io sono in corsa per vivere il mio paradiso!

giovedì 19 dicembre 2013

Buongiorno a chi? A voi che state con me da ben quattro anni! GRAZIE!

Solo ora mi son resa conto che con passati quattro anni... wow, QUATTRO ANNI di vita scritta in questo meraviglioso spazio e tutti, tranne il primo, passato con voi!!
Con la speranza che ce ne siano ancora tanti, e che non mi abbandoniate, vi lascio un pensiero da Aurora, e un mio abbraccio più sentito!!


Buongiorno a chi si pente.
A chi si blocca.
A chi non vuole più andare avanti.
A chi viene colto da mille paure e vuole solo tornare indietro.
A chi va nel panico.
A chi ha fatto il passo più lungo della gamba e s’è sbagliato.
A chi si volta e non sa come rimediare.
A chi non ha più il coraggio.
A chi vuole tornare a casa.
A chi pensava che rischiando potesse essere felice ed invece non è andata proprio così.
Buongiorno a chi è rimasto intrappolato.
A chi ora non rifarebbe nulla.
A chi si è ingarbugliato in una rete troppo fitta, troppo complicata, troppo grande.
A chi si chiede “come ci sono finito!??”
A chi più cerca di liberarsi e più si incatena.
A chi si sente come nelle sabbie mobili, vorrebbe uscirne ma proprio non ce la fa.
A chi ha i pensieri che vanno sempre lì.
A chi ora vorrebbe solo che tutto fosse dimenticato.
Buongiorno a chi rischiando ha trovato salvezza.
A chi crede che solo seguendo il cuore si possa essere felici.
A chi crede nelle follie
A chi le fa.
A chi rifarebbe tutto.
A chi vorrebbe tornare indietro per risentire quel brivido.
Buongiorno a chi maledice quel giorno e crede che non sempre rischiare fa bene.
A volte può fare davvero male.
A chi lo sa che "ci vuole fortuna"

-Aurora

Ci si rivede a breve col classico post di natale che sarà, ovviamente, sulla vita natalizia a Paracurù!
A presto!!


domenica 15 dicembre 2013

Scena seconda, atto settimo... Le dune di Paracurù!

Ieri mattina dovevo andare a prendere il pane e Tania, la mia storditissima vicina, voleva andare a far due passi in spiaggia.. ok, andiamo in spiaggia e poi al ritorno prendiamo il pane!
Arriviamo e vediamo che la marea è bassa, ma non sappiamo ancora se sta crescendo o meno, allora optiamo per andare a desta che mal che vada, dovesse alzarsi c'è sempre la strada dove poter tornare!
Subito dopo la prima insenatura mi si presenta un paesaggio che come sempre mi mozza il fiato!



-Tania... ma come si può descrivere una così grande emozione...-
-Eh, non si può...-
Andiamo avanti a passeggiare e tutte e due rimaniamo in religioso silenzio... Tania scatta foto a più non posso io non avendo la macchia fotografica mi godo tutto ciò che c'è!




So già che nel tardo pomeriggio tornerò col Tomo a scattare e a goderci il por do sol!

Sono davanti a una duna alta come un palazzo di cinque piani e la guardo intimorita... è viva, vibrante e palpitante di vita! Sì, questa duna è viva e cammina...



Quella che a me sembra un grandissimo spettacolo della natura, per chi ci vive è una calamità naturale... Ma si sa che la natura si prende ciò che è suo e queste dune lo sanno benissimo e lo fanno! Il vento soffia e loro granello dopo granello vanno avanti dove il vento le porta! Poco importa se sul loro cammino incontrano alberi, palme o case.. loro vanno avanti indisturbate per la loro strada!


Qualcuno mi ha detto che sotto quelle maestosità ci son case e storie vissute di persone che si son dovute arrendere alla loro forza abbandonando la propria dimora e guardarla sparire... granello dopo granello!



Lo so, l'italia è piena di queste situazioni, frane e smottamenti la fanno da padrona, ma il fango è brutto, è sporco, e miete vittime... le dune no, loro sono belle, son pulite e non uccidono nessuno... lentamente passano coprono e vanno a avanti! E forse è proprio per questo che ho per loro un rispetto quasi reverenziale... io personalmente non riesco ad odiarle, anche perchè non sono coinvolta, ma è proprio per questo che riesco a vederle per tutta la loro maestosità! Il rispetto è grande per questa natura che si riprende ciò che è suo!

Non so quanto l'uomo abbia contribuito  a tutto ciò, non so se questi movimenti siano dovuti alla sua mano, comunque sia io rimango in muta ed emozionante riverenza davanti a questa maestosità!



E con queste immagini vi lascio il mio più grande sorriso e un immenso grazie per esserci sempre!
Sempre io e sempre vostra!
:-)


venerdì 13 dicembre 2013

Scena seconda, atto sesto: Mundaù, Pecem, Taiba,Pecem Lagoinha! (... e vuote considerazioni)

Nulla da fare, ho appena scritto un post che alla fine ho lasciato nelle bozze... nulla da fare, scrivo e scrivo ma non riesco a dire nulla! O perlomeno nulla di concreto ed espressivo! Tante parole messe in fila... e non mi piace!
Sarà che ho il cuore pieno di emozioni e gli occhi colmi di immagini che non riesco davvero a d esprimere nulla!

Allora, in questo post vuoto di parole, lascio lo spazio alle immagini... magari loro riusciranno a dire più di me!

Laguna

Lagoinha

lunedì 9 dicembre 2013

Scena seconda, atto quinto! Trairi!

Qua il post precedente...

Oggi subito dopo pranzo decidiamo di andare di nuovo in esplorazione. Guardiamo su google maps e vediamo che c'è un paesino sulla costa a una quarantina di chilometri da qua; Trairi... ok, andiamo!

Già sulla strada vediamo qualcosa di insolito... sembra una moto con le ali...  ah no, è solo un trasporto un pochetto insolito! ;-)


Ad un certo punto passiamo il centro paese e svoltiamo sulla strada dove un cartello ci indica praias. 

Iniziano subito le strade di terra! A destra si intravede il fiume Trairi che si alterna  piantagioni di palme da cocco.


sabato 7 dicembre 2013

Scena seconda, atto quarto: giretto in zona!

Qua per leggere pst precedente...

Oggi i nostri vicini di casa ci hanno chiesto se volevamo andare con loro a comprare del formaggio in un caseificio locale... Abbiamo tanta voglia di scoprire... abbiamo  subito risposto di sì!
Strada facendo ci spiegano che questo caseificio non ha mercato in Paracurù ma vende ai mercati di Fortaleza. Verremo a sapere più tardi che per il mercato della zona è un po' troppo caro!
Così in dieci minuti di macchina, su una strada di pietra, arriviamo alla Queijaria Laguna.


Da lontano ci sembra una casupola da poco e invece quando vediamo il laboratorio il tutto prende una dimensione... mica male!
Vediamo i dipendenti tutti vestiti di bianco, guanti stivali e retina, e notiamo che quando entrano nel laboratorio passano per una vasca di lavaggio... bello vederli entrare con gli stivali puliti!


Chiediamo che cos'hanno di pronto e ci portano degli assaggi, C'è della ricotta e un formaggio che ricorda il primo sale... solo un poco più asciutto. Ci piacciono subito e decidiamo di comprarli! Anche il nostro amico li gradisce tanto... si vede?

giovedì 5 dicembre 2013

Scena seconda, atto terzo; un bel sogno comune! (Mie riflessioni)


Qua è bello, bello bello... ma bello davvero!  Non parlo solo della questione estetica, no assolutamente, il bello vero e proprio vien da dentro!

La prima sera della nostra permanenza siam stati invitati ad un ciurrasco dal Mittico e da Donna Gaby. Siccome un vicino l'indomani se ne va hanno pensato di dare la cena del Torna Presto!
Così abbiamo conosciuto Gigi, quello in partenza, Toni e Rossy.

Due sere dopo ne hanno organizzato un altro con un'altra scusa, (qua tutte le scuse son buone per stare insieme!). Quella sera eravamo in dieci: Io e Tomo, Mittico e Donna Gabry, Tanny, Andrea, Dante e Marco, Rossy e Toni.
Abbiamo mangiato in un tavolata gialla il pesce più buono in assoluto, (il Mittico è Mittico in tutto!) insalata con carambola, macedonia di frutti tropicali, (anche Donna Gabry è Mittica!),  birra e acqua e limone.

Ci si racconta e ci si conosce, tante storie diverse, ognuno ha la sua! Chi minimizza, chi non ce la fa più e chi vorrebbe riprendere in mano le redini della propria vita... ma la cosa bella che che negli occhi di questi nuovi amici c'è la stessa luce che vedo nei miei e in quelli del Tomo; la luce della speranza! Quella luce che solo un sogno chiaro e vivido può dare. Quella che da IL SOGNO, ma non un sogno tanto per star bene un attimo, no, il sogno del possibile, quello vero e duraturo!

Negli occhi di Dante vedo la voglia di ricominciare, in quella di Andrea la necessità di apprendere a vivere e in quella di Marco il desiderio di vivere sereno! Basta pilota automatico che ripete ogni giorno lo stesso tragitto in una strada che non piace, basta facce tristi e lamentose. Basta mani contratte che non vogliono muoversi per cambiare ciò che non rende più felici!

E' bello per una volta specchiarsi  in occhi come i miei, è bello raccontare a qualcuno la mia storia e riconoscersi nelle loro espressioni! Niente sguardi di supponenza, nessun sopracciglio alzato, nessun biasimo, nessun ma dove vuoi andare e nessuno scherno... Solo comprensione di quel fantastico sogno comune!
Tutti dentro in quell'insieme, in tanti piccoli sotto-insiemi fatti solo di sogni, speranze e sorrisi! 
Io non so ancora come andrà a finire, ma ora che ho visto che c'è un sogno comune.. be' io ne voglio far parte!
Alla fine, comunque andrà, sarà solo un grande e meraviglioso successo... perchè ora so che il sogno se ci si crede e se si è in molti a farlo... è possibile!
A prestissimo bella gente!

Continua...


Edit:



Questa è un'altra comida: salsiccia defumada, arroz, cebolla e farofa!
Che ne dici Moz??

martedì 3 dicembre 2013

Scena seconda, atto secondo: inizia l'esplorazione vera e propria!


Oggi decidiamo di andare in esplorazione... dietro consiglio e disegno del Mittico Don Paolo decidiamo di fare il giro panoramico...
Passiamo in mezzo alle vie del paese, un semaforo, un paio di incroci, tre curve e... ecco cosa abbiamo trovato!
Purtroppo la mia scarsa attitudine non mostra la vera bellezza, ma credetemi sulla parola, è molto più bello dal vivo!!



domenica 1 dicembre 2013

Scena seconda, atto primo; il vero inizio!

Qua per leggere il capitolo precedente....


Ormai siamo in aeroporto da parecchie ore, Tomo tiene d'occhio la fila al check-in della Tam per vedere se diminuisce... nulla da fare è sempre più lunga, mettiamoci in coda prima di perdere l'aereo!
Be'... giuro che mi son sentita carne da macello prima e un criceto poi! Tutti canalizzatati per fare il Check-in elettronico, poi un criceto per arrivare alla spedizione dei bagagli, donne urlatrici sbraitano il numeri dei voli in partenza o addirittura partiti, gente che continua a guardare l'orologio sbuffando e scalpitando, bambini che corrono avanti e indietro tra i nastri... c'è il mondo e sembra tutto impazzito!
Finalmente tocca a noi, consegniamo i bagagli e passiamo il Gate... wow, che silenzio!
Questa volta non ci facciamo cogliere impreparati, ci piazziamo davanti all'imbarco!

Finalmente imbarcano e son dodici ore che abbiamo lasciato la stanza... santoiddio come sono stanca!
Oggi non mi va così bene, l'aereo è pieno ma son solo tre ore di viaggio, va bene! Ma saranno le tre ore più lunghe... mi viene un mal di testa che quasi vomito! Mi alzo, mi siedo, cambio posto e arrivo anche a sedermi in terra davanti alla porta di emergenza... ma per poco, uno steward mi vede e mi chiede che c'è... è di una gentilezza squisita! Si assenta un attimo e mi porta un panno caldo adducendo che la causa può essere la pressurizzazione dell'aereo... be' sì, può essere perchè anche al Tomo fanno male le orecchie!

Ma finalmente si atterra e con l'atterraggio il mal di testa passa... son le tre e son stanca da morire!
Prendiamo i bagagli che sono i primi ad arrivare, usciamo e troviamo Adjialma, il tassista che i gestori della casa che abbiamo affittato ci hanno mandato.
Ancora non sappiamo dove andiamo a finire, la casa l'ha trovata il Tomo su internet... non abbiamo mandato soldi, per carità, ma si sa che dalle foto alla realtà a volte c'è una grandissima differenza. Infatti la mia preoccupazione aumenta con la stanchezza!

Adjialma per evitare la strada più lunga passa in mezz'in mezzo e ci fa fare stradine talmente brutte che inizio a preoccuparmi! Parla di ladrones e della pericolosità di quella zona di Fortaleza, ai semafori rossi non si ferma e se ci son le telecamere rallenta tanto prima lanciando sguardi a destra e sinistra... chiacchiera a più non posso e io ne ho già abbastanza! E quello che vedo lo trovo davvero uno schifo! Dentro di me penso davvero a: ma che cazzo di posto è questo... dove stiamo andando????
Continua a fare stradine una peggio dell'altra, ogni tanto prende qualche strada decente ma l'andazzo rimane quello!

Finalmente usciamo dalla città ma essendo buio quello che vedo è un buio assustador!
Ci dice che mancano ancora cinquanta chilometri al paese... ommiodio... cinquanta chilometri su 'ste stradine?!? Basta mi arrendo, mi metto la borsa sotto la testa e mi butto sul sedile... sia come sia ora dormo! Sento che la macchina si ferma mi tiro su convinta di essere arrivata... e invece siamo fermi da un benzinaio... il piazzale è di terra, quattro camion, due pompe e il nulla... Andiamo sempre meglio.. la pioniera che pensavo fosse in me è definitivamente andata! Meglio che continuo a dormire!
Sento che il tassista inizia a raccontare del paese.. mi tiro su e ascolto... mah!

Ed ecco che finalmente arriviamo, vedo solo un muro e un portone verde e tanta polvere... ci aprono e ci fanno entrare... sarà la stanchezza, sarà la paura che mi son presa che appena scendo dall'auto penso: domani cambio data ai voli riprendo il taxi e me ne torno a casa!

Arriva il guardiano che ci apre, luce fioca, arredamento minimalista e un caldo infernale! Ma... se riprendessi il taxi e nemmeno aspetto domani???
Sono in preda ad una rabbia che, come sempre, faccio fatica a reprimere! Tomo va a letto attacca il ventilatore che inizia un fastidioso tac tac tac... meglio che esco fuori altrimenti do di matto! Fuori c'è un po' d'aria.. mmh va meglio, ma sono sempre incazzata! Albeggia e mando un messaggio al fanciullo: arrivati ma con la voglia di ripartire! Se devo essere scocciata, che lo siano anche gli altri!
Mi metto sul divano che è più un letto e finalmente mi addormento!

La mattina Tomo si alza e per darmi corda (povero) si dice d'accordo di andarcene da li a un paio di giorni... Facciamo un caffè ed usciamo... continuo a borbottare come mio solito ma qualcosa sta cambiando! Il sole è altro, batuffoli di nuvole corrono veloci, l'aria è fresca e l'ambiente non è poi così terribile! Anzi, vi dirò di più... mi piace e anche tanto!


venerdì 29 novembre 2013

Scena seconda, atto primo; il vero inizio!

 Qua per leggere il capitolo precedente...

Oggi (che in verità era ieri) dobbiamo partire per il nord, la nostra permanenza a Sao Paulo termina qua, ci ritorneremo ma solo per un paio di giorni prima di tornare in italia!
Abbiamo la stanza fino a mezzogiorno ma dovendo passare da un'amica la lasciamo alle 10,30... un po' mi spiace, quando mi trovo bene in un posto lo lascio sempre un po' a malincuore, e sopratutto quando c'è un incognita sulla destinazione... mi ci appiccico ancora di più!
Lasciamo la nostra amica alle 14 dicendogli che avremmo aspettato la partenza all'interno dello Shopping International, ma lai ci consiglia il Center Norte che è più bello! Ok, vada per il Center Norte, è tantissimo tempo che non lo vediamo...
Ma non è più così facile arrivarci e per l'ennesima volta ci perdiamo! Quando riprendiamo la via il Center Norte è fuori portata e mio malgrado accetto di andare all'International!
 
Passeggiamo senza meta, solo con lo scopo di far passare il tempo!
A un certo punto noto un banco provvisorio, di quelli messi in mezzo al corridoio, che vende libri, mi fermo a guardo gli argomenti: spiritualità!
-Guarda, non è Chico Xavier questo?- Mi chiede il Tomo.
-Vero... è Chico!!-

mercoledì 27 novembre 2013

Scena prima, atto secondo. 50 sfumature di grigio... no, non parlo del libro!

 Qua per leggere il capitolo precedente...

No, non è la recensione del famoso libro, ma solo le immagini di questi giorni, infatti...

Piove, piove, piove!
E' da quando siamo partiti che... indovinate un po'? PIOVE!
Il primo giorno siamo andati a vedere i posti dove abbiamo vissuto nel 2002: la nostra prima casa, il nostro supermercato, il nostro bar. Diciamo che lo sforzo per migliorare c'è e questo mi piace! Anche se non ritornerei a viverci.. troppo rumore, troppo traffico, troppo tutto!!
Ma purtroppo piove sempre!



sabato 23 novembre 2013

Scena prima, atto primo... ciak, si gira!!

Ho paura.. una paura fottuta... ancora non so il perchè, ma spero che ci sia una spiegazione logica!

Questo succede il giorno prima della partenza, grazie al cielo una telefonata alla mia amica Milena mi rimette in carreggiata!
La notte passa con vari risvegli e arriva mattina, e le cose da fare sono ancora tante... tante che il tempo vola! Arrivano le 12,30 e i miei genitori suonano il campanello, saranno loro che ci accompagneranno alla navetta per Malpensa.
Siamo in aeroporto alle 15,30 a poco dopo arriva la mia amica Giansi, il tempo di un caffè, un abbraccio stretto e se ne va!
Ci sembra di aver un sacco di tempo e ce la prendiamo con comodo! Non abbiamo pranzato e così alle 17,30 andiamo a mangiare.. il volo è previsto per le 18,55 con l'imbarco alle 18,25... Ultimo saluto al fanciullo alle 18.00 e ci avviamo a cercare la porta d'imbarco.
-Tomo... qual'è la porta?-
-La 27A-
Ci avviamo verso la 27A.. arriviamo alla 25... 26... 34... TRENTAQUATTRO???
-Ma com'è possibile? C'è la 26, dopo un lungo pilastro si arriva al 34... senti Tomo, dai una craniata convinta nel pilastro.. magari funziona come il binario di Harry Potter...-
-Sì.. adesso lo faccio...-
-Fammi vedere il biglietto va!-
Mi da i biglietti li guardo... il 27A è il sedile sull'aereo!!
Ovviamente sui biglietti non troviamo la porta (che tonti) e allora cerchiamo il display... Ok trovata la porta al Tomo scappa pipì, vai a fare pipì... Mentre aspetto sento che chiamano un tale che è atteso urgentemente all'imbarco... dentro di me penso che è il colmo farsi chiamare... che gente!

Appena Tomo esce dal bagno vedo un signore trafelato col cellulare attaccato alle orecchie che chiede qualcosa a chiunque incontri: Madrid? Andate a Madrid? Madrid? poi guarda me e fa la stessa domanda:
-Madrid?-
-Si...-
-Andate a Madrid???-
-Si...-
-Sara.. Tomo...?-
-Si...-
-Cazzo è mezz'ora che vi stiamo cercando... l'aereo sta aspettando solo voi!!-
-Ma l'aero parte alle  18.55...- Si difende il Tomo...
-E lei vorrebbe presentarsi alla 18,54??? Andate per Dio!!-
-Ma che ore sono?-
Guardo alla direzione della porta e vedo tre persone che si sbracciano disperate!!
Via... facciamo una corsa, mostriamo passaporto e biglietti al volo e di nuovo a correre!
-Ma che ore sono pant pant...-
Arriviamo sull'aereo sudati e ansimanti... ma per fortuna nessuno sapeva che l'aereo partiva in ritardo per colpa nostra!!!
-Ma che caspita di ore sono???-
-Le 19,05...-
-Ah... ops...-
(Ah.. ricordate la critica mossa da me a quello che si è fatto richiamare vero! Che ironia! ;-)

Il viaggio è corto e nonostante tutto arriva in orario! Abbiamo qualche ora da aspettare ma 'sta volta non corriamo il rischio, dopo aver espletato le necessità fisiologiche ci approssimiamo alla nostra Porta!
dal web

dal web
L'aeroporto di Madrid è davvero bello, ma ha una pecca bella grossa: I sedili son tutti con i braccioli e non è possibile sdraiarsi! Son così anche a Malpensa ma ogni tanto si trovano anche delle poltrone con poggia-gambe, cose fondamentali per chi ha ore da aspettare tra un volo e l'altro!
Essendo che è dalle 13,00 che siamo in giro e sono le 23 passate son stanca e risolvo di sdraiarmi a terra appoggiando la schiena su un rialzo del pavimento, come si vede alla sinistra della foto. Ma il pavimento è gelato... mi risiedo e appoggio le gambe sul trolley!


Arriva il momento dell'imbarco e iniziano con i numeri più alti... bene, noi abbiamo il 50!
Saliamo e vedo che ci sono un sacco di posti liberi, sopratutto quelli centrali... Lascio il Tomo al suo posto e io mi siedo proprio in quelli centrali! So che se ci sono viaggiatori abitudinari saranno i primi a occupare i posto più comodi... io mi porto avanti! Arriva un ragazzo che è il legittimo proprietario del sedile che ho occupato abusivamente.. azz! Niente panico, passo alla fila davanti! Stesso procedimento, io in piedi all'inizio e butto la sciarpa alla fine... Bene, non arriva più nessuno e dico al Tomo di spostarsi dove c'è la sciarpa... ma lui è più timido di me e non osa... 
-Vedi che non si sieda nessun'altro abusivo che ti stronco- Sussurro minacciosa!
... e non si muove...
-Tomo, per favore, spostati prima che lo faccia qualcun'altro!-
... e non si muove...
-Ma ti vuoi spostare... ADESSO!?!-
-Mi scusi signorina... posso cambiare posto che stare al finestrino non mi piace...?- Chiede gentilmente il mio signor Tomo.
-Se non c'è nessun'altro certo che sì!-
Avuto il permesso della massima autorità in vista si decide a cambiare! Fantastico, abbiamo 4 sedili da soli... wow!Tomo sull'aereo riesce a dormire solo se seduto.. che culo, tre sedili solo per me!
Partiamo, arrivati in quota sgancio la cintura, prendo un paio di tavor, chiedo di non essere disturbata per la cena, faccio ciao ciao con la manina, cuscino e coperta e mi sdraio! Verrò svegliata dalla mia dolce metà quando manca circa  un ora all'arrivo, giusto per la colazione! Più di otto ore tutte tirate di sonno... che fantastico viaggio!

Viaggio che continua... alla prossima volta!

giovedì 21 novembre 2013

E' solo l'inizio...


Sì, è arrivato il momento per me di prendere il volo... 
e che gli Dei mi siano propizi!!
A presto o... appena posso!
Un abbraccio a tutti!

lunedì 18 novembre 2013

Ebbene sì.... ho fatto anche questo!

In questi giorni mi è tornata in mente la mia amica Lilia, una dolcissima ragazza conosciuta nella mia esperienza di Vita brasiliana. Certo, anche Esmeralda era una cara amica, ma la mia amicamica era proprio lei. Era che capiva come ci si sente in terra straniera! 
E visto che eravamo un gruppo ristretto di amici (eravamo in sei) alla prima festa nel residence decidiamo di partecipare! Ci andiamo ma in effetti non conosciamo nessuno, allora ci sediamo e rimaniamo a guardarci attorno! Ed ecco che lo sguardo mi cade sul figlio di Esmeralda. Si tratta di Fabio che vedo parlare fitto fitto con un amico. Dentro di me penso che è davvero bello aver un amico così, qualcuno a cui raccontare tutto e ridere insieme! Infatti loro sembrano divertirsi un sacco! Ridono davvero come matti!
Fabio sembra accorgersi del mio sguardo, mi saluta con la mano e si gira verso il suo amico. Probabilmente gli sta chiedendo se vuole conoscerci... a quanto pare sì, infatti insieme si avvicinano:
-Hola menina ! Ti diverti?-
-Sì abbastanza dai, ma mai come vi divertite voi!-
-Ahahahah hai ragione! Ti presento Carlos un mio caro amico!-
-Si vede che siete cari amici, vi divertite davvero un sacco... che poi a vedervi chiacchierare cosi fittamente, più che amici sembrate... amanti!-
-Davvero?- Mi chiede Carlos girandosi a guardare Fabio- Ma sì potrebbe essere!-
E se ne van via abbracciati continuando a ridere!

Quella sera non abbiamo fatto amicizia con nessuno, ma è successo  qualcosa che non me la farà dimenticare!

Un giorno, giusto per rompere la monotonia, Mario e Lilia decidono di sposarsi, ma non c'è tanto tempo... devono farlo entro venti giorni prima che scada il Visto di permanenza di lei! O si sposano dentro i tempi o lei dovrà rientrare in Messico.
-Ok, posso organizzarlo io... Ma sì, ce la posso fare!- Butto li senza saper nulla di matrimoni!
-Davvero? Sei sicura? L'hai mai fatto?-
-Sì- sì- no... ma so per certo che ce la possiamo fare!-
Ed è così che in quindici giorni troviamo il vestito, il catering, le scarpe, le bomboniere, il salone e le partecipazioni!
Nel frattempo:
-Ok, ma dove volete sposarvi?-
-Possiamo farlo al Cartorio... che dici, andiamo a vedere come si deve fare?-
Andiamo al Cartorio che altro non è che un ufficio notarile ma... molto pubblico. Assomiglia a un ufficio Inps con sediolini di plastica ma molto più squallido! Che tristezza...
-Buongiorno signorina... se uno volesse sposarsi, come deve fare?- Chiedo io che ormai sono entrata in pieno nel ruolo della Wedding Planner...

-Prenota qua il matrimonio, un giudice di pace che farà le domande di rito e in meno di dieci minuti è fatta!-
-Due domande e due firme... squallido mi pare...-
-Be'.. sì...- Risponde facendo spallucce la ragazza.
-E non è possibile fare qualcosa di più festoso?-
-Certo! Prenotate il giudice di Pace, gli dite dove volete festeggiare e con un sovrapprezzo è lui che viene da voi!-
-No no.. il sovrapprezzo non è contemplato!- Risponde preoccupata Lilia..
-E allora non vi resta questo...-
-E se il costo non fosse un problema?- Dico io spavalda.
-Be' allora potete prenotare... il matrimonio per quando è?-
-Fra due settimane...-
-Ahahahah la lista d'attesa è ben più lunga di due settimane... almeno un paio di mesi!-
-Azz... e mo'?-

Io delusa e Lilia sollevata ci avviamo a casa...
Ne parlo col Tomo. Anche lui condivide la mia idea; ci si sposa una volta, (almeno si spera), e così decidiamo che per regalo di matrimonio, regaleremo agli sposi un Giudice di Pace... Già, ma dove lo troviamo?
Il giorno dopo ne parlo ad Esmeralda:
-Ci sarebbe un mio caro amico, non è un Giudice di Pace ma un Giudice della Corte Suprema... siamo grandi amici magari un favore me lo fa... dai che lo chiamo subito!-
-Holà amigon, come stai? La famiglia? La casa, i figli... bla bla bla-  
Dopo interminabili convenevoli:
-Senti, ho qua davanti una mia amica che il 23 di luglio vorrebbe sposarsi... eh sì lo so è presto ma sai, hanno problemi di visto... sì sì, solo per quello... Certo.. Senti, non è che per quel giorno sei libero? Poi ti fermi a mangiare... ma sì, porti anche tua moglie... davvero sei libero? Fantastico ti mando le ragazze? Quando?...  Adesso?- Ci guarda aspettando un nostro assenso che arriva in coppia.
-Ok, arrivano subito... Sei nello studio?.. Allora le mando li! Grazie caro e ti devo un grande favore!-
E con un sorriso da trentaduemila denti ci da l'indirizzo e ci invita ad andare subito da lui!

Wow, un Giudic della Corte suprema... darà una piega di autenticità hollywoodiana alla cerimonia... già mi immagino un arzillo Giudice coi capelli bianchi.. non so il perchè ma me lo immagino a mo' di Zikiki! Sarà davvero una cosa grandiosa... mi sto già facendo un bel film in testa!
Arriviamo all'ufficio che è meno austero di quanto mi immaginassi! La segretaria ci sta aspettando e ci fa accomodare nello studio di Vostro Onore...

Entriamo e Suo Onore è girato di schiena, sta finendo di firmare qualcosa e senza nemmeno guardarci ci dice di accomodarci. Noto con disappunto che non ha i capelli bianchi e non è nemmeno un vecchio giudice arzillo... il mio film si sta miseramente sgretolando...
Ci lascia in silenzio per qualche minuto ignorandoci bellamente, ma si sa senza preavviso si rischia di far salotto per ore... ma sia qua e aspettiamo contemplando la sua schiena.
Ad un certo punto borbotta qualcosa, posa la penna e si gira...
-Ma... ma... ma io la conosco...- Dico io titubante.. Non so dove ho già visto questa persona.. ma l'ho vista e gli ho anche parlato... ma dove... dove?!
-Certo che Lei mi conosce... io sono quella persona a cui, molto allegramente una sera ha dato del finocchio... ricorda... con Fabio... "più che amici sembrate... amanti"... - Aggiunge serissimo.
-Ossantamiserialorda...- Dico mettendo le mani sulla bocca...
-Ma è Lei? Ma io non sapevo... mi spiace... oddio che figura di cacca... mi spiace davvero... ommioddio... io non intendevo certo mancare di rispetto a Vostro Onore... come potevo immaginare...-
-Sì sono proprio io!!- Aggiunge serio. Ma dopo aver visto il mio pallore spettrale si lascia andare ad un sorriso!
-Cazzo che spavento che mi son presa... mi son spaventata davvero, pensavo di averla offesa...-
-Ahahahhahah! Sì, ho visto! Io però io mi son divertito un sacco, ahahahahahh!-
-Menomale che non si è arrabbiato...- Dico abbozzando un sorriso.
-Sai una cosa? Penso che tu sia l'unica persona che abbia mai dato del finocchio ad un giudice della Corte Suprema... senza finire in galera?!- ;-) 
-Già...-

Ecco, tra tante che ne ho combinate, be'... ho fatto anche questa! ;-)


martedì 12 novembre 2013

L'EGO... fin troppo conosciuto!

Questo che ho trovato nel Web è un tratto del libro di Osho: La comprensione Suprema.
Parla dell'ego, quello che io considero il male del momento... 
Perché? Be', perchè da quel che leggo molti bloggher ne son stati colpiti. 
Come faccio a sapere che si tratta proprio di EGO? Perché gli stessi sintomi  li ho anche io... e li riconosco bene!!

L'avevo letto quando ero in balia di me stessa, poi però quando volevo condividerlo con voi, non l'ho più trovato! Ma ecco che dopo aver abbandonato la ricerca, per caso mi è arrivato questo. 

E' molto lungo, perciò Vi prego non sentitevi in obbligo a leggerlo e sopratutto a commentarlo, se non se non vi va o non avete nulla da dire non fatelo, non è quello che voglio! Quello che mi piacerebbe è che chi si troverà a leggerlo possa trovare la risposta e la soluzione che ho trovato io!
Buona lettura!



Come prima cosa, si deve comprendere cos'è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri.

Gli “Altri” significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso.

Tale consapevolezza è una consapevolezza riflessa. Egli non è consapevole di chi lui sia. E’ semplicemente consapevole della madre e di ciò che lei pensa di lui. Se sorride, se gli fa dei complimenti, se gli dice: “Quanto sei bello”, se lo abbraccia e lo bacia, il bimbo è soddisfatto di sé. In questo modo, è nato l’ego. Attraverso i complimenti, l’amore, le cure, egli si sente bene, sente di essere apprezzato, sente di avere un significato. Nasce un centro. Ma questo centro è un centro riflesso. Non è il suo vero essere.

Egli non sa chi è; sa solo quello che gli altri pensano di lui. E questo è l’ego: il riflesso, ciò che pensano gli altri. Se nessuno pensa che lui sia utile, se nessuno gli fa i complimenti, se nessuno gli sorride, anche in questo caso nasce un ego: un ego malato, triste, rifiutato, simile a una ferita; un ego che si sente inferiore, indegno. Anche questo è ego. Anche questo è un riflesso. Dapprima viene la madre, e all’inizio la madre rappresenta tutto il mondo. Poi alla madre si uniscono gli altri, e il mondo continua a crescere. E più il mondo cresce, più l’ego diventa complesso, perché vi si riflettono le opinioni di molte altre persone.

giovedì 7 novembre 2013

E' davvero incredibile!!

Come disse un giorno Papa Wojtyla: Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!  Ecco.. io il mio capolavoro inizio a costruirlo... quieora!

Con questa frase ho chiuso il mio post del 14 ottobre e da quel giorno ho iniziato la costruzione del mio capolavoro... ma santiddio quanto è faticoso! Non è che non me lo immaginassi, per carità, ma quando tutti i sensi, i sentimenti e le percezioni vengono smossi... rimettere tutto nel loro ordine è dura... eccome se è dura!

Lo ammetto, son stata presa da paura, preoccupazione, ansia, apprensione, inquietudine e dubbi, e la fatica è stata proprio quella di tenere tutto a bada per fare in modo che nessuno di quei sentimenti mi sopraffacesse! Ma si sa, da sola è davvero dura! Anche perchè il mio Signor Tomo è stato travolto dagli stessi sentimenti!

Ma ecco che l'Universo (sì, si chiama anche così) mi è arrivato in aiuto... tutto con un semplice trillo!
Ero al massimo dell'esasperazione di tutto quanto scritto sopra, che il trillo ha lasciato un messaggio:
-Hola... come stai?-
-In ansia... Uffff-
-Vuoi che si sentiamo?-
-Sì!!-
Ed è così che è iniziata una bellissima conversazione con la mia amica Francesca che con le sue capacità  e tante parole,  (le mie), mi ha portato a visualizzare quello che volevo davvero! Certo, c'è voluta un ora buona ma dopo la chiacchierata le cose hanno preso la giusta dimensione e la perfetta prospettiva! L'ho ringraziata tanto e da li in avanti ho iniziato a respirare di nuovo e con più tranquillità!

Ma le sorprese non sono finite qui, infatti oggi è arrivata la risposta che volevo, anzi, agognavo: una mail che mi ha detto quello che volevo sentire e che porta il mio Capolavoro ad uno livello più alto anche se  più impegnativo... ma se voglio arrivare là... l'impegno e la dedizione devono essere una costante!
E' davvero incredibile come in qualche ora la situazione che sembrava solo un gran caos,  dove la mia mente non taceva dove mi mancava il respiro, sia la stessa che ora mi porta là, proprio dove la mia anima voleva andare! Grazie Amico mio, grazie Universo e grazie Francesca!

Sempre io e sempre vostra!
:-)

lunedì 4 novembre 2013

Della serie "A volte anche i post ritornano"; La mia vita a Santo Domingo!Quarta e ultima parte!


La vita scorre giorno dopo giorno e la prendiamo così come viene e così arriva la stagione delle piogge con tutti i suoi disagi; trentacinque gradi con novantasei per cento di umidità. Piove a dirotto per giorni e in casa, essendo priva di finestre con i vetri è tutto umido, vestiti, lenzuola e cuscini trasudano umidità! Piove piove e piove ancora!  Siamo dentro ad un'umida cappa che ci rende davvero nervosi!

Ma il peggio è quando si rompe il  cavo principale che porta corrente... da vedersi è spettacolare, non ho mai visto tanta luce e tante scintille... senza contare il rumore!!! Ci sono tutti i colori dell'arcobaleno, rimaniamo fino a che non finisce, e finisce solo quando dalla centrale la staccano... ma si sa le cose qua vanno a rallentatore e così ci vanno ore!
Ma questo significa solo una cosa;  che rimarremo senza corrente per moltissimo tempo!

Infatti i giorni passano e nessun tecnico all'orizzonte! Ovviamente siamo anche senza acqua, le pompe senza corrente non funzionano! Così salviamo l'acqua piovana ovunque; facciamo il "passamano"; da sotto Tomo prende l'acqua che vien dal tetto, il Fanciullo in piedi sul tavolo me la passa e io la butto nella riserva, poi nella lavatrice, ogni contenitore vien buono per recuperare il recuperabile! 
Ed ecco che finalmente smette di piovere... ma nonostante i ripetuti richiami la corrente non c'è ancora!  Manca da una settimana il frigo è vuoto e aperto. Il buio la notte è soffocante, proprio come l'aria che è ferma e umida... passano i giorni, i giorni e i giorni! Ormai siamo arrivati a tre settimane!

Come già detto se manca corrente manca anche l'acqua. Preoccupata di questo vado sul tetto  e sì, siamo agli sgoccioli!
Claudio così decide di fare dei viaggi in moto  ed andare al Rio a prenderla con le cubette, (secchi  dalla vernice). Nulla questo, ma la moto è mezza scassata e  il problema grosso è che  se si spegne quando il motore è caldo... non parte più! Perciò Claudio è parecchio nervoso, fa una decina di viaggi sempre con la paura che si spenga e se si spegne bisogna aspettare che si raffreddi!
Arriva con 2 cubette per volta e il rito si ripete;  le passa a Daigor che è in piedi sul tavolo e che a sua volta le passa a me che sto sul tetto e le getto nella riserva.

Quel  giorno passa di li Tembleche, il mio vicino di casa, e mi dice di mettere un cappello sulla testa, il sole batte forte e io ho sì la testa dure ma non abbastanza per quel sole.  Ma io son troppo figa per ascoltare, continuo imperterrita a stare ferma sul tetto sotto il sole del primo pomeriggio... Porca miseria mi stavo prendendo  un insolazione  che se non metto la testa nel secchio di acqua fredda mi si spacca il cervello!!

Così si va avanti fino a che la moto lo permette ma 10 viaggi non risolvono la situazione certo, 400 litri di acqua sembrano molti ma, non  è così... sta di fatto che questo è! Incrociamo le dita e speriamo che sistemino in fretta. Inoltre  ho vestiti sporchi da parecchi giorni ormai e l'acqua della riserva non va toccata... come li lavo? Semplice... dopo due settimane senza acqua vado a lavarli a Rio!

La sera prima li metto in ammollo e la mattina prendo la mia motoretta, due cubette una sull'altra e mi avvio per il Rio, le scarico e con l'aiuto del fanciullo  mi incammino lungo il corso d'acqua.
Mi siedo dove la corrente è abbastanza per portar via il sapone. 

Li, seduta dentro al fiume, strofinando i vestiti  sporchi poi risciacquarli nella corrente  ha un che di mistico... No, non esagero se dico che questa esperienza, che si è ripetuta ancora per parecchie volte, l'ho vissuta come qualcosa di spirituale... Io donna occidentale, che quando viveva in italia non usciva se non era truccata e vestita di tutto punto, dove la cosa più importante era apparire e dove l'ego era pari alla  mia stazza... sono li seduta nel fiume, strofinando calzini e mutande sporche... Io l'ho vissuto  quasi fosse un lavaggio dell'anima! Sì, li ha preso il via la mia consapevolezza e sempre li ha iniziato il mio vero cammino.

Comunque sia, e col senno di poi è stato fantastico, quella volta siamo rimasti senza corrente ed acqua per 5 settimane!

Ma i problemi legati a questo sono all'ordine del giorno ed ogni volta che non arriva l'acqua mi presento al sindaco e chiedo;
- Qué pasa con el agua?- Che succede con l'acqua? 
-Qué está pasando? Passa que rompió el tornillo/ que el entrenador no es/ Que no hay dinero para arreglar cualquier cosa...-  Che succede? Succede che si è rotta la vite/ Che il tecnico non viene/ Che non ci son soldi per aggiustare nulla... -

Si, c'è sempre qualcosa che non va! Tanto che una volta che  si è rotta una pompa e bisogna andare a Barahona a sollecitare il tecnico, un'altra manca una vite e devo andare a Barahona a prenderla... E noi non avendo la macchina bisogna sempre servirci delle guaguas!
Tutte le volte la stessa storia,  loro non pagandola non hanno diritto di protestare, ma io sì, la pago e la voglio!
Poi c'è anche la storia che quando l'acqua non c'è gli addetti dell'acquedotto consegnano l'acqua  a domicilio.. da li capire il perchè non sollecitano il tecnico è immediato! L'acqua che consegnano se la fanno pagare e per loro è un guadagno extra! (Bisogna pur inventarsi qualcosa per tirare a campare!)

Ma dovrò organizzare una riunione straordinaria con il sindaco Cesar e gli addetti dell'acquedotto per mettere fine a questo lassismo (anche se giustificato...)
Con calma (giuro che son riuscita a mantenere la calma.. anche perchè se si alza la voce non si ottiene nulla) espongo il problema e minaccio pure, sono determinata ad ottenere quello che mi spetta di diritto! Oltre che parlare con il sindaco parlo con chiunque abbia voglia di ascoltarmi... ribadisco l'importanza di avere l'acqua in casa e che non è giusto continuare a pagare un diritto!
Funziona...  miracolo dei miracoli, ottengo l'acqua e assieme a lei anche il rispetto del pueblo!
Nelle mie infinite battaglie ottengo anche la pulizia delle strade e la posa di cestini... purtroppo non ho avuto il tempo per ottenere anche la pulizia della spiaggia :-(  

Un giorno alla mia ennesima rimostranza il sindaco, con infinita delicatezza mi bisbiglia: 
-Sara, eres una guerrera, y sé que lo que hacen por nosotros ... pero la gente no está preparada para usted! -Sara, tu sei una guerriera, e so che lo fai per noi... ma il popolo non è pronta per te!-
-Y luego tengo que hacer, dejarlo ir?-  E allora che devo fare, lasciar stare?-
-No, no, tratar de ser paciente!- No, no,  cerca di essere solo un po' più paziente!
-Está bien, vamos a tener paciencia!- Va bene, cercherò di portar pazienza!
:-)

La vita è andata avanti per due anni tra alti e bassi, tra momenti di estrema pace a picchi di rabbia, tra pioggia e sole, tra pianti e sorrisi infiniti! Ho conosciuto persone belle, brutte, cattive e buone.
Il rapporto col Tomo è stato messo a dura prova  e ne è uscito più forte che mai! Col Fanciullo si è creato un legame e un rapporto che ci ha tenuti saldi anche nelle crisi più neri. Ma sopratutto ho imparato a conoscere me stessa, i miei limiti e la mia forza.
Ho imparato ad apprezzare il nulla nella sia pienezza, ho imparato a gustarmi il silenzio e dentro a quel silenzio a sentire il tutto. Ho imparato che la vita va vissuta in ogni attimo, in ogni travaglio, in ogni paura e ogni soluzione. Ho imparato che il sorriso è quanto di più bello io possa offrire... Insomma, in questa mia esperienza dominicana ho imparato a VIVERE!
Grazie!

sabato 2 novembre 2013

Un sacco di soluzioni facilissime e... geniali!!!

Chi mi conosce sa quanto mi piace trovare soluzioni pratiche per tutto! E' una tecnica che ho affinato quando vivevo là dove non c'era nulla! Che io avessi inventiva era li da vedere... ma mai avrei trovato soluzioni così pratiche!!
Continuare a leggere per credere!!

Ahi Ahi Ahi, le scarpe sono troppo strette! Metti un paio di calzini grossi, indossa le scarpe e tieni i piedi sotto un phone caldo. Risultato immediato!
Il tappo delle bottiglie delle salse come senape o ketchup, può essere applicato sul tubo dell’aspirapolvere per rimuovere lo sporco che si accumula nelle piccole intercapedini. Utile per pulire la tastiera del computer, ad esempio.

Altoparlante d’emergenza per smartphone a costo zero, con un rotolo di carta igienica e 4 puntine.

Per ritardare la maturazione delle banane basta avvolgere un po’ di pellicola trasparente intorno al picciolo. In questo modo si impedirà all'etilene, il gas prodotto naturalmente nel processo di maturazione, di raggiungere le altre parti del frutto e di portarle prematuramente alla maturazione.

Hai perso qualcosa di molto molto piccolo in casa, come un orecchino, un bottone, una vitarella? Metti una vecchia calza intorno al tubo dell’aspirapolvere, fermala con un elastico ed inizia a cercare.

Dai, continua a leggere dalla fonte... ne vale la pena!!

Ciaoooo!!
:-)

sabato 26 ottobre 2013

Oggi ho amato tutto...


Giorni fa avevo scritto di essere entrata in questa meravigliosa dimensione, ma troppa luce e troppa musica non mi permettevano di vedere e capire il quadro nella sua meravigliosa completezza...
Bene... oggi, forse per la prima volta, ho visto e sentito... tutto, o perlomeno parecchio!

Questi nuovi occhi mi hanno mostrato il mondo nella sua più completa bellezza! Il sole questa mattina, non era semplicemente il sole... no,  era una palla di luce che mi inondava di emozioni e questa'onda è come se fosse passata sul mio cuore e lo avesse reso meno arido... 
Dopo aver assaporato la sua luce il mio sguardo è caduto su una lumaca che arrancava sul tappeto d'entrata... l'ho raccolta e non con poca emozione l'ho appoggiata su una foglia. 
Poi mi son voltata e ho notato il mio melograno che ingiallito, senza remore lasciava le sue foglie. 
Il pensiero è andato poi ad una mia amica che dovrebbe diventare madre a giorni... la mia meraviglia però non è stata per la nascita di quel bambino... no, ma la meraviglia della nascita in se! Il pensiero di che una donna, dopo una atto semplice come fare l'amore col suo uomo possa nutrire, crescere dentro di se, e arrivare a creare una essere perfetto come solo un bambino possa essere!

Oggi ho amato tutto e per questo tutto ho reso grazie! Grazie di essere arrivata qua dove sono arrivata!
Chi mi conosce sa come nella mia precedente vita fossi secca e arida nei sentimenti. Nessun cucciolo, umano o meno, nessun panorama, nessun fiore e nessuna musica sortiva un qualsiasi sentimento. Impermeabile alla bellezza e ai sentimenti... li ho sempre considerate frivolezze da donnicciole! Sensibile sì, ma non troppo... sempre incatenata al controllo e al giudizio! 

Ora invece son permeabile a tutto... questa onda di luce mi ha dato una nuova permeabilità ammorbidendo il mio cuore fino alle lacrime! Sì, perchè oggi ho pianto dopa aver ascoltato una melodia alla radio, ho pianto davanti alla meraviglia di questo mondo... Dio mio, ma quanto è bello tutto questo? Oggi mi son sentita come una bambina, sorprendendomi di tutto come se lo vedessi per la prima volta! Come la prima volta che ho visto il mare, come la prima volta che ho visto il viso di mia madre o come quando ho sentito per la prima volta il profumo di un fiore!

Ho visto per la prima volta il mondo, tenendo fuori la rabbia, l'autocommiserazione, la cattiveria e l'egoismo... che non fan parte di noi, ma di chi ci vuol vedere infelici! Oggi ho tolto il velo di polvere data dalla povertà di chi non si accontenta, dalla tristezza di chi si è reso volontariamente cieco e dalla pochezza della cattiveria! 
Oggi ho visto... ho visto e sentito tutto scoprendo il motivo per il quale siamo venuti su questa terra, che altro non è che quello di essere felici!

Oggi mi sento colma, piena, straripante e carica... Vorrei aggiungere altri aggettivi per descrivere ciò che sento, ma portate pazienza... non li trovo!
A questo punto attendo con ansia che; dopo la vista e l'udito ora si sviluppi anche la capacità di comunicare questi sentimenti che oggi mi rendo così... così... così... 
Be', proprio così!

Sempre io (forse) e (di sicuro) sempre vostra! 
Vi abbraccio tutti di luce e musica nuova! (In attesa di nuove parole! ;-)
A presto!


lunedì 14 ottobre 2013

Già, perchè ormai sono andata troppo... oltre!

Non ce la faccio... no, non ce la faccio davvero!

Esco di casa e non faccio che guardare senza capire quello che sto vedendo, sento e non capisco quello che sto ascoltando.... solo lamentele, rabbia e sconfitta! E' come se fossi precipitata in un altra dimensione dove per vedere e ascoltare mi ci vanno nuovo occhi e nuove orecchie! Dio come son confusa! Non ce la faccio... no, non ce la faccio davvero!
Ma questo è quello che pensavo e dicevo qualche giorno fa!

E ora? Be' sì, leggendo uno potrebbe anche preoccuparsi! :-)
No no tranquilli,  non sono diventata ne cieca ne sorda, anzi... forse ora sento e vedo troppo! E' come se fossi stata cieca e mi avessero regalato la luce, sorda e mi avessero donato la musica! Ma tutto questo è talmente strano, talmente forte, talmente luminoso e talmente bello da rimaner senza parole!
Sì, è davvero difficile trovare le parole per descrivere questa dimensione, troppo davvero,  ma ora ci son dentro e voglio imparare a starci... a viverci! 

Dirò la verità, ho avuto paura... una paura fottuta che quasi mi faceva desistere! Quella paura del nuovo e dello sconosciuto... quanta paura fa? Ma quello che vedo e sento è talmente bello che non posso, anzi, non voglio più tornare indietro, paura o meno!

In queste due settimane mi son ritirata a riposo, troppa era la confusione. Così tanta che era arrivata a sfiancarmi. Dopo il riposo però c'è stata la consapevolezza e poi, il momento più bello; quello dell'accettazione!
Sì, accettare che può esserci altro, che non c'è solo il visibile, lo schema mentale, la gabbia dove mi sono imprigionata per anni... 
No, c'è un mondo che non si vede, ma solo perchè accecato da tv, giornali, e chiacchiere tristi. 
C'è l'estro e l'improvvisazione; c'è il fare, il ballare, il cantare e il vivere!
E poi c'è la libertà di andare dove voglio. Liberata da una gabbia che è stata aperta tanto tempo fa, ma la paura mi aveva precluso un volo... sì, un vero e proprio salto nel buio! 

Già, perchè ormai sono andata troppo oltre: un salto indietro mi porterebbe di nuovo dov'ero prima, nel baratro dei miei schemi mentali e nella chiusura della mia gabbia... Un salto avanti invece apre mille orizzonti!
Qual'è la differenza? Semplice: se torno indietro so già quello che succederà e onestamente quello che vedo non mi piace davvero!  Se salto in avanti invece... solo una gran sorpresa!

Come disse un giorno Papa Wojtyla: Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!  Ecco.. io il mio capolavoro inizio a costruirlo... quieora!

Sempre io e sempre Vostra!
Un abbraccio e un bacio sulla fronte!

lunedì 30 settembre 2013

La mie personali affermazioni positive!













Chiudo questa carrellata d'immagini con una bellissima poesia di Nietzsche... sì perchè sono leggermente stanca, anzi , un po' di più... "sfatta", e voglio prendere una pausa da me stessa proprio come consiglia il famoso filosofo!

Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi, 
guardando in profondità dentro di noi, da una distanza artistica!
dobbiamo saper ridere e piangere di noi, 
dobbiamo scoprire l’eroe e anche il buffone che si nasconde nella nostra passione di conoscenza.
Dobbiamo ogni tanto essere contenti della nostra pazzia, 
se vogliamo poter essere ancora contenti della nostra saggezza.

Ci leggiamo presto!!

Sempre io e sempre vostra... solo un pochetto stanca! :-)

Qua ne trovi altri!! Ciao!