giovedì 15 giugno 2017

Prova ancora, fallisci ancora. Fallisci meglio!

Ieri su Facebook ho postato un video dove Peter Dinklage , tra tante cose parla di fallimento. 
Una mia conoscente mi scrive in privato e mi chiede: Scusa Sara... come si fa a fallire meglio?
Probabilmente, essendo io esperta in fallimenti la domanda l'ha fatta alla persona giusta!😉 
Cosa vuol dire "fallire meglio"? Non so cosa intendesse Peter Dinklage, ma posso dire cosa penso io. 
Prima di tutto bisogna capire che significa fallire. Tra i tanti significati si trova anche questo: persona che nella vita non ha concluso nulla, non è riuscita in nessuna delle sue aspirazioni. Ok, ma secondo me fallisce solo chi non tenta... perciò "fallire bene" significa non riuscire a portare a termine una cosa nonostante si sia provato di tutto.

Ma voglio considerare la cosa ancora più nello specifico, e qua parlo di me; se io non ho portato a termine nulla, è perché mi sono arresa prima di averle provate tutte! Che se poi, il più delle volte mi sia andata anche meglio facendomi fare esperienze grandiose, qua non si discute, ma se quelle volte non sono riuscita a cogliere il segno è perché ho mollato prima. Anche perché a volte si capisce che non ne vale la pena, che probabilmente chiudendo quel capitolo se ne può aprire un altro o che semplicemente ero stufa e ho intrapreso strade diverse. Ma questo non è fallire, e "fallire meglio" (lo metto tra virgolette) è perché io non ho mai fallito nella mia vita; primo perché ci ho provato e secondo è che in fondo   ho "fallito" vivendo la vita come volevo.

Anche a me a volte viene lo sconforto (nei canoni stabiliti dall'odierno andazzo sei non sei "qualcuno" non sei nessuno) e mi dico che non ho combinato nulla nella vita, poi mi guardo indietro e vedo tutto quelle esperienze, le persone conosciute, i posti visitati, le sensazioni e gli sconforti provati... ho un tale bagaglio emozionale che mi ci potrei tuffare.
Ecco cosa significa per me "fallire meglio", significa fare il tutto per tutto per riuscire a Vivere!

venerdì 28 aprile 2017

La fanciulla e la foglia d'oro.

Un giorno una fanciulla seduta sulla banchina di un limpido lago vide, appoggiato sul fondale, una foglia d'oro. Come la vide capì che la voleva a tutti i costi!
Si sdraiò sulla pancia e mise il braccio in acqua, l'acqua era fredda ma lei voleva la foglia a tutti i costi e così si allungò ancor di più. Nulla da fare, la foglia era più in profondità di quanto lei stessa pensava.
Pensò che con un ramo abbastanza lungo potesse raggiungerla. Si alzò e cercò un ramo sufficientemente lungo da raggiungere il fondo. Tornò sulla banchina col suo lungo bastone e lo mise in acqua.
-Accidenti- pensò- non riesco nemmeno così, come posso riuscire? Dovrei tuffarmi ma l'acqua è così fredda... e poi non ho voglia di bagnarmi, devo trovare un ramo più lungo!-
Così fece, cercò un ramo all'altezza giusta e torno sulla banchina.
Questa volta il ramo raggiunse la foglia d'oro ma come si avvicinava la foglia, mossa dal movimento dell'acqua si spostava. Riprovò ancora e ancora ma più agitava il bastone più la foglia si spostava in là! La fanciulla era sempre più arrabbiata con la foglia e il ramo perché non volevano saperne di collaborare.

Si fece buio e così tornò a casa con intenzione di tornare l'indomani, e così fece.
Partì all'alba col timore che qualcun'altro potesse averla vista e presa... ma arrivò alla banchina e vide che la foglia era ancora in acqua, solo un poco più lontana di come l'aveva lasciata.
-Questa volta la prendo- disse decisa- oggi ho un retino con me lo attaccherò al bastone di ieri e la raccoglierò!-
Legò il retino al bastone, lo immerse in acqua e cercò di raggiungere la foglia d'oro ma, caspita, la foglia si era allontanata troppo e ora non riusciva più a raggiungerla! Si allungò il più possibile ma nulla... cercò per tutto il giorno un bastone più lungo e alla fine ci riuscì ma era troppo sottile e appena fece per metterlo in acqua si spezzò!
-Non è giusto... io ho fatto tutto il possibile, perché non ci riesco? Maledetti rami che non mi aiutano; o sono troppo corti, troppo fini o troppo pesanti, io non posso entrare in acqua, è davvero troppo fredda e io continuo a non aver voglia di bagnarmi!-
Andò avanti così per giorni... arrivò addirittura a dormire in riva al lago per paura che qualcuno riuscisse a prendere la foglia prima di lei!

Poi un giorno decise: -Basta, se voglio quella foglia d'oro devo andare a prenderla!-
Si levò di dosso tutto ciò che poteva intralciarla nei movimenti e si tuffo nell'acqua gelida!
-Accipicchia che freddo... meglio nuotare un po'!-
Nuotando tentò di scendere sott'acqua per raggiungere la foglia d'oro ma era davvero troppo profonda. Riemerse, prese fiato e ritentò... provò di nuovo, di nuovo e ancora un'altra volta.
-Non ci riesco!- urlò con frustrazione- non è possibile, sono qua, bagnata, infreddolita e stanca e non riesco a prendere quella bellissima foglia tutto d'oro!-
Piangendo battè i pugni e calciò l'acqua come se fosse impazzita. Stremata e delusa decise di abbandonare il desiderio di quella bellissima foglia. Ma appena si fermò vide che la foglia si era spostata e capi che i movimento dei piedi aveva creato dei turbinii che avevano sollevato la foglia.
Presa così da nuovo vigore iniziò ad agitare i piedi, con grazia stavolta, senza isterismi e rabbia. Mulinò le sua gambe come in una danza e così facendo vide la la foglia d'oro si sollevava sempre più dal fondo. Sempre più su e sempre più in alto.
Così facendo iniziò una danza e alla fine alla fanciulla bastò allungare il braccio che la foglia si depositò dolcemente sulla sua mano...

C'è una morale in tutto ciò e ognuno, se vorrà,  potrà trovare la sua! ;-)
Sempre io e sempre vostra.
Grata.

giovedì 19 gennaio 2017

Cinquant'anni!

Sono mesi che non scrivo nel mio blog... e in verità erano altrettanti mesi che nemmeno ci venivo, ma non c'è nulla da fare, è sempre come tornare a casa!

E oggi non potevo certo mancare per questa data... oggi è il mio compleanno e festeggio la mia nascita avvenuta esattamente cinquanta anni fa!

Cinquanta son tanti e quasi mi sento in dovere di onorarli in modo diverso... non voglio festeggiamenti ma voglio una celebrazione tutta mia per questo nuovo cammino!
Li ho attesi a lungo, con crescente gioia, nessun patema ne rammarico ma solo tanta consapevolezza di questi miei, ormai tanti, anni!

Consapevolezza di questa mia vita dove ho fatto tanta esperienza, qualcuno potrà trovarli sbagli, ma vi assicuro che non è così!
Ho vissuto tutto ciò che la vita mi ha offerto e non ho nessun rimpianto, nessun se, nessun ma e nessun forse. E' andata esattamente come doveva andare consapevole che questo è il destino che mi son scelta e l'ho accettato nonostante tutto!

Non so cosa ci sia legato a questa data ma sento che tutto sta cambiando, c'è in me questa nuova evoluzione che mi sta trasformando nella Donna che ho sempre voluto essere! Fin da bambina adoravo queste donne consapevoli e sicure di se stesse, padrone del loro tempo, del loro corpo e del loro spazio. Mi dicevo che era così che volevo essere. Crescendo ho letto di Donne complete degne di questo nome... donne vere, autentiche!
Certo... non ci arriverò ne domani ne dopo, ma ora so esattamente qual è il mio obbiettivo!

Sicuramente non ci sono arrivata da sola, ho avuto la fortuna di aver avuto vicino a me un uomo che mi ha sempre spronato a crede in me, infondendomi la fiducia che a volte veniva a mancare, che non ha mai smesso di credere nelle mie capacità e con la perseveranza che lo contraddistingue mi ha spinto più e più volte a crederci!

E poi c'è anche Lui Maestro Chen, Lui che mi ha dato il supporto spirituale che mi mancava, la sicurezza che in questo determinato cammino non sono sola! Lui e tutti i componenti del Samgha hanno contribuito a rafforzare questa mie fondamenta permettendomi di camminare spedita in questa mia straordinaria Vita!

Oggi mi sento colma... colma, in pace e piena di gioia! Sono Io e conto di continuare in questa dimensione ancora a lungo!

Un abbraccio all'universo e tutti i suoi abitanti!



La libertà di poter sbagliare è stato tutto quello che ho sempre voluto.
-Mance Rayder