La definizione di intimità è complessa e riguarda vari ambiti delle umane relazioni. In generale essa si può definire come una condizione di particolare vicinanza, fisica e/o emotiva fra due esseri umani.
In senso romantico, l'intimità si ha quando la coppia si scambia effusioni, attenzioni reciproche o quando si trova in uno stato di particolare complicità,affetto e comunicazione autentica e sincera dei sentimenti e delle sensazioni.[...] Si dice, di una coppia affiatata, che essa gode di una buona intimità; in questo senso la parola intimità è utilizzata in modo appropriato solo con riferimento a una coppia che è legata da una relazione profonda e di lunga durata. Fonte Wiki
Ok sembra semplice a leggersi.. ma perché poi a fatti è così complicato?
In questa epoca di amicizie dove conta più il numero della sostanza dove la parola amicizia è largamente abusata, la coppia scoppia!.. e non solo quella!
Trovo che è sempre più difficile riuscire a stare in silenzio, anche tra amici... Prendiamo a quando si va in auto; o c'è la radio accesa o bisogna per forza dire qualcosa, qualsiasi sciocchezza è meglio del silenzio. In casa le chiacchiere non ci sono più, sostituite dal chiacchiericcio della tv o dal ticchettio dei tasti del pc...
Ultimamente c'è questa bellissima tendenza a darsi agli altri; il volontariato è sempre più forte ci si butta nel sociale per la voglia di esserci... E' vero, ma alla fine della fiera nel proprio cerchio non facciamo entrare nessuno, della serie; siamo amici ma stammi giù di dosso!
Ci son sempre meno problemi a fare sesso col primo che si incontra, ma un abbraccio è visto come un intrusione... Cos'è che fa paura dell'intimità? E' davvero così difficile entrare in intimità con qualcuno?
Cos'è questa paura di fidarsi; faccio sesso con te ma per me non conti nulla! E' la sindrome dell'abbandono che ci fa dire; stiamo insieme ma sappi che non ti amo? O è l'assenza di identità personale che ci impedisce di entrare in intimità con qualcuno? Probabilmente significa in qualche modo esporsi, scoprirsi e abbandonarsi e questo ci rende vulnerabili...
E' davvero questa la grande paura? La vulnerabilità?
Be' se è questo è un peccato, perché vivere perennemente sulla difensiva... alla lunga sfianca.
Ma se invece di affidare al nostra vita ad un social network avessimo un po' più di individualità e consapevolezza, magari riusciremmo ad entrare in intimità rispettando comunque la singolarità di chi ci sta vicino... Che sia questa la soluzione a questa soffocante solitudine? L'individualità per contrastare la vulnerabilità e ritrovare l'intimità perduta?!
Voi che dite?