Il rischio di sbocciare
Il pensiero del martedì Non tutto ciò che sentiamo ha il diritto di decidere per noi. Proprio ieri mi è successa una cosa. Scrivo alla mia vicina per sapere come sta. Lei mi risponde che è a São Paulo per sbrigare delle faccende e che sta bene, poi mi chiede come sto. Io rispondo: "Bene dai, tra un dolore e l'altro sopravvivo 🙂." Subito dopo mi sono sentita in imbarazzo per essermi scoperta, come se volessi attirare l'attenzione. Cosa non vera. Ma il mio cervello ha iniziato a dire: Sei sempre la solita. Parli troppo. Vola basso ogni tanto! Mi sono mandata a quel paese subito. Non volevo provare imbarazzo per aver semplicemente detto come mi sentivo. Ed ecco che, tra le tante parole belle che mi capitano, ho trovato questa che detesto nella maniera più assoluta. Imbarazzo. Non perché sia una brutta parola in sé, ma perché sembra portarsi dietro un intero mondo di situazioni che magari ti fanno venire voglia di scappare da se stessi. P...