In metropolitana a San Paolo c'è una regola non scritta che tutti rispettano (o quasi)
Vi racconto C'è una cosa che chi vive a San Paolo non perdona a nessuno. Non importa che tu sia appena arrivato, che non abbia diritto di voto, che sia la prima volta che metti piede in quel posto. Non ti perdonerà mai. Anzi, rischi di essere spinto e accompagnato da parole che è meglio non tradurre. Stiamo entrando nella stazione da Sé. Sono davanti a tutti, soddisfatta di me, quando il Fanciullo mi si mette di fianco, mano sulla spalla, tono da film drammatico: "Mamma. Sulla scala mobile. Stai a destra. Mi raccomando." Ok. "E se non lo faccio, cosa mi fanno?" "Fidati. Non vuoi saperlo. Ed ecco il Fanciullo in modalità “ti prego non farci espellere socialmente”, e io che passo dall’orgoglio alla sopravvivenza civile in tre secondi. Non è una regola scritta da nessuna parte. Non c'è un cartello, non c'è una multa, non c'è un vigile. Eppure tutti la sanno. La sinistra è per chi cammina, anzi per chi corre, perché a San Paolo a...