Arrestata a Guarulhos per razzismo: la legge brasiliana che non perdona
Vi racconto C'è una scena che vale più di mille discorsi sull'educazione civica. Un volo Latam atterra a Guarulhos nella notte del 23 giugno. Viene dal Maranhão. I passeggeri devono aspettare a bordo: fuori piove forte e le scale coperte non sono immediatamente disponibili. Niente di drammatico. Succede. A una passeggera spagnola, però, l'attesa non va giù. E ad alta voce, perché tutti sentano, commenta che il ritardo è dovuto al fatto che là fuori ci sono "solo scimmie". La Polizia Federale viene avvisata. Quando i passeggeri salgono sul bus che porta al terminal, la donna viene arrestata ancora in pista. Benvenuta in Brasile! Quello che la signora evidentemente non sapeva, o sapeva e ha sottovalutato, è che il Brasile non è un posto dove certe parole scivolano via senza conseguenze. Dal 2023, l'ingiuria razziale è uguale al reato di razzismo: c'è la reclusione da 2 a 5 anni, multa e, soprattutto, un reato inafiançável e imprescritível...