La logica dell'aglio, sempre che ci sia una logica!!
Il pensiero del martedì Sono al supermercato e mi fermo, incuriosita, davanti a una scena che ormai conosco bene. C'è una montagna di aglio. Un cassone colmo, dove la gente pesca a mani nude. I guanti non sono obbligatori qui, nessuno li usa, nessuno li chiede. Si rovista nel mucchio, si soppesa, si sceglie. Fin qui, tutto normale. Ma poi arriva il momento creativo. Un sacchetto ben aperto da un lato, lo spicchio nell'altra mano: via la buccia, via il cuore, e dentro finisce solo il necessario. Pulito, già pronto, selezionato con cura quasi chirurgica. Il ragionamento è semplice: perché pagare qualcosa che non si usa? Tornata a casa faccio due conti. La buccia e il cuore di una testa d'aglio pesano circa cinque grammi. Al prezzo medio del supermercato — tra i 15 e i 20 reais al chilo — il risparmio è di circa dieci centesimi. Forse. Dieci centesimi per un chilo d'aglio. E un chilo, in realtà, è tanta roba. E soprattutto: non si può fare. C'è il cartell...