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Ho sempre sostenuto di amare la solitudine e il silenzio, (anche Seneca dice che la solitudine è per lo spirito, ciò che è il cibo per il corpo!), ma ho sempre incontrato degli increduli: per forza sei sempre sola e non vuoi lamentarti, quando non hai scelta ti va bene così! Oppure: come fai a desiderare di star sola, e in silenzio per di più... è così bello stare in mezzo agli altri! E via dicendo... più io sostenevo di amarle, meno loro ci credevano!
Ma io, che ci si creda o no, le amo! In questi giorni convulsi fatti di parole e preoccupazioni ripetute allo sfinimento (giustificato), la solitudine è quella che desidero di più! Mi alzo ed è tutto un chiacchiericcio continuo, la tele sempre accesa, il cane che se non abbaia guarisce, passi ovunque su di una soletta di legno che salta come fossimo sulla pelle tesa di un tamburo, uno cammina di là e noi tremiamo qua! Caos è il padrone indiscusso... Non è il mio uno sfuggire ai problemi, che in fondo non sono miei e nemmeno posso fare qualcosa per rimediare, ma è proprio voglia di silenzio, di quietudine e silenziosità.
Poi i ragazzi escono per le loro logoranti incombenze per poter dare un fine decoroso e risparmioso a tutta la faccenda ed ecco che la tele viene spenta, le chiacchiere si esauriscono e anche il cane si placa... Tomino scende in giardino e io... io respiro questo silenzio così vitale e fondamentale per me! In questo momento sento il frinire delle cicale, il verso del cacatua e una aereo che passa. Sospiro di pace e solitudine! La bevo come un'assetata, la gusto come un dolce lungamente agognato, assaporo ogni secondo...
La gente, il rumore e le chiacchiere, doni preziosi, ma io preferisco di gran lunga la pace e la quiete...
Continua...
Continua...