mercoledì 1 dicembre 2021

Non è che io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più [cit]



 Ho appena finito di vedere Into the Wild... per la terza volta visto che le volte precedenti non lo avevo capito. Caspita, e quanto bisogna essere tonta per non riuscire a comprendere un film per ben due volte? Tanto a quanto pare! Tonta, cieca e un tantinello superficiale.

La prima volta che l'ho guardato è stato qualche anno dopo la sua uscita, poco dopo il mio ritorno da Santo Domingo e questo la dice lunga di quanto io (in qual momento) avessi appreso poco dalla mia avventura dominicana. L'ho guardato con superficialità liquidando Chris McCandless come un ragazzo capriccioso la quale scelta estrema gli è costata cara. Insomma, un film che ho dimenticato praticamente subito
Circa un mese fa, Netlix me lo presenta come -film che potrebbe piacermi-. Passo oltre ricordandomi quanto poco mi fosse piaciuto, ma Netflix che conosce bene i miei gusti non si arrende e me lo prospetta un'altra volta e un'altra ancora. Ok, visto che insiste accetto invito! A più dieci anni di distanza finalmente... l'ho visto!


Non è del film che voglio parlare ma del fatto che questo sia capitato proprio ora!
Poco alla volta sento che emozioni sopite si risvegliano; - Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso... Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale...- Risentire questo concetto, che ho sempre sentito mio, mi ha provocato una consapevolezza incredibile! Dopotutto -l'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze.- E non devo rifletterci molto per capire quanto io ne abbia avute davvero tante.

Chi mi conosce sa quanto io abbia sempre lottato contro la solitudine, anche quando vivevo in Italia. La mia era una continua ricerca di compagnia, anche se capivo che non era per me. Senza contare i pianti nella mia prima esperienza Brasiliana che mi hanno comunque accompagnato anche al mio rientro in patria. Ho sempre dovuto fare i conti con la vita,  questa mi ha messo sempre alla prova con ostacoli sempre più grandi e isolamenti sempre più profondi. - Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.- Ed ecco che il mio sguardo cambia direzione! Quanto è vero, la gioia è ovunque, perfino in un fiore che sboccia ed io, nonostante ormai sia dicembre, li vedo ancora nascere nel mio giardino.

Ma non ancora soddisfatta delle grandi emozioni che il film mi ha trasmesso, ho deciso di leggere il libro scritto di Jon Krakauer... Into the wild. Wow, in quelle parole ho immerso l'anima capendo finalmente che- da due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette. Libertà estrema, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada. Così ora, dopo due anni di cammino arriva l'ultima e più grande avventura. L'apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia.- Dopo aver sentito queste parole resto basita ed estasiata... non riesco neppure a descrivere ciò che provo!

Ma ancora non mi è bastato... così ho letto anche il libro scritto da sua sorella Carine; Into the wild truth. Anche qua sono rimasta colpita da quelle verità nascoste nel libro di Jon.  Sicuramente, come ha scritto Carine,  lo ha nascosto per pudore, per vergogna o per estrema clemenza verso due genitori che a mio dire, non meritavano nessuna delle tre. Scritto con il cuore in mano, senza timore di essere giudicata, raccontando la sua vita e quella di suo fratello nei minimi particolari. Ed ecco che ora capisco in pieno che quel "povero" ragazzo" di povero non ha nulla! -Chris misurava se stesso e coloro che lo circondavano secondo un rigido codice morale. Rischiava di incamminarsi su un sentiero carico di solitudine, ma trovava compagnia nei personaggi dei libri che amava, negli scrittori come Tolstoj, Jack London, e Thoreau. Per ogni circostanza sapeva trovare la citazione adeguata e non perdeva occasione per farlo.- Non si può dire che lui fosse un ipocrita. Certo, qualcuno ha scritto che bruciare i soldi per poi dover lavorare per avere la possibilità di continuare la sua avventura in Alaska, fosse quantomai insincero. Io invece l'ho visto come un rito di passaggio. Anche io mi ritrovo spesso a fare cose radicali, più di quanto la situazione richieda, ma a volte bisogna osare in qualcosa di insensato pur di raggiungere il proprio personale obbiettivo.

Oggi è stata la mia terza visione. Mi sono seduta davanti alla TV piena di informazioni per poter apprezzare in pieno la rappresentazione. E ho fatto proprio bene.
Così piena di emozioni, sono seduta davanti al pc che ancora corrono i titoli di coda col cuore a mille! Ancora frastornata da quel racconto dovo ho trovato citazioni che hanno colmato ancor di più il mio essere! Ho pianto immedesimandomi in  Chris mentre corre con i cavalli selvaggi  e si arrampica  libero o mentre la sua anima si perde al vedere ciò che lo circonda,  ma anche nel dolore per aver ucciso un alce per sfamarsi, così nella gioia nel disgelo e in tante piccole cose che lo rendevano davvero felice.
Nella sua gioia ma anche nei suoi dilemmi.- Perché, cioè, sai cosa non capisco? Io non capisco perché le persone, perché ogni cazzo di persona è così cattiva col suo prossimo, così spesso cazzo. Non hanno senso per me i giudizi, il controllo, tutto.- In questa rabbia mi ci sono trovata, così come nel suo dolore e nella sua ribellione.

Questo è il tempo del mio cambiamento. Quello che pensavo ieri sta già cedendo il posto a ciò che vivo oggi e quello che credevo sbagliato, ora lo considero giusto.  Ma cosa più importante sento che sta arrivando il tempo dove non ci sarà ne giusto ne sbagliato. Ci sarà solo un susseguirsi di emozioni che saranno senza giudizio alcuno. Che io sia sola o in compagnia, qui a o altrove, ci sarà sempre la consapevolezza di esserci in questa mia vita straordinaria!
 

-C'è un piacere nei boschi senza sentieri, c'è un'estasi sulla spiaggia desolata, c'è vita, laddove nessuno s'intromette,  accanto al mar profondo e alla musica del suo sciabordare: non è che io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più. -

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