Il nonno al semaforo: una lezione di dignità in due pacchetti di fazzoletti
Lo troviamo sempre lì, fermo, al semaforo. È un uomo, o meglio un nonno come noi amiamo chiamarlo. Sembra che abbia una novantina d'anni, ma forse ne ha di meno: difficile stabilire l'età in questo paese dove si invecchia precocemente. Vende fazzoletti. È alto un metro e una banana, i baffi bianchi e la shashia in testa. Se ne sta lì in piedi, il bastone in una mano e due pacchetti di fazzoletti nell'altra. Nella giacca, più grande di due taglie, ha due grosse tasche dove, immagino, tenga la mercanzia da vendere. Quando le auto si fermano si avvicina mostrando i fazzoletti. Se qualcuno dice di no, lui ringrazia sempre mettendo una mano sul cuore, come è uso nelle persone della sua età. Ha sempre il sorriso sulle labbra, amore negli occhi e pace nel cuore. E quando qualcuno compra, lo ringrazia con tutta l'anima: mercí, un million de fois. Vedendo questa scena mi sono ricordata di quando vivevamo a Biella e ci si fermava al semaforo, quello prima della stazi...