Il dovere di darsi un limite oltre il quale bisogna semplicemente andarsene
Ieri sera sulla pagina di Katia ho trovato questo scritto... Mi ha emozionata perché, a parte il luogo di destinazione e la casa, è lo stesso identico mio vissuto e le mie stesse sensazioni! Si parte con due valige a testa per non soccombere perchè, come dice l'autrice: il dovere di darsi un limite oltre il quale bisogna semplicemente andarsene. Solo un'altra che se ne va. Siamo in tanti ad andarcene, ormai è un’emorragia. Io sono solo una di una folla, ma stavolta sono io e non un altro: questo, nella mia sceneggiatura personale, fa la differenza. Tutto è diverso quando sei tu e non un altro. Per questo, in Italia lascio un lavoro a tempo indeterminato, una casa, un’auto, la mia famiglia e tutte le certezze, le radici che ho. Parto arrabbiata, con la fretta di chi sente di abbandonare una nave che sta affondando. Ogni giorno mi alzo dal mio letto sentendo di subire un’ingiustizia che non sono più disposta a sopportare, con l’unico rammarico di ...