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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vi porto con me

Perché giro il mondo: le parole di otto anni fa che sono ancora vere

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  Otto anni fa scrivevo questo articolo. L'ho riletto oggi e mi ha fatto uno strano effetto. Dentro c'è una parte molto vera di me: la curiosità, il bisogno di partire, quel fuoco che per tanto tempo mi ha spinta a cambiare paesi, continenti e vita più di una volta. Oggi alcune cose sono cambiate. Non sento più il bisogno di cambiare posto, ma la curiosità di capire il mondo e me stessa, è rimasta intatta. Per questo ho deciso di riproporlo così com'era, correggendo solo qualche refuso. Perché sì, lì dentro c'è davvero un pezzo della mia storia. Oggi ho fatto una foto e l'ho messa nell'immagine di copertina di FB. Gianni, un caro amico blogger, mi ha fatto una domanda alla quale, lì per lì, non ho saputo rispondere, ma mi ha portato a fare una riflessione. [...] Ancora oggi non riesco a comprendere bene i motivi che ti spingono a girare il mondo. Di motivi ce ne sono tanti in effetti. Tuttavia intuisco che c'è qualcosa di interiore in te che non ...

[Vi porto con me] Paraty e Trindade: un fine settimana da mostrare a chi ami

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"Vi porto con me" non nasce oggi. Sfogliando gli articoli degli anni passati, ho ritrovato tante foto di viaggi, pranzi, spiagge, momenti, storie raccontate senza ancora sapere che stavano formando una rubrica. Ora ha un nome. E continua. Quindi… allacciate le cinture. Si parte. E oggi vi porto con me in un fine settimana che mi ha fatto battere il cuore. Questo fine settimana siamo stati prima a Paraty, poi a Trindade. Wow, wow, wow. Code infinite per tornare a casa, ma ne è comunque valsa la pena! Paraty è un paese unico nel suo genere! Splendido, con la marea che entra nelle strade creando un'atmosfera surreale. Camminare tra quei vicoli bianchi con l'acqua ai piedi è qualcosa che non si dimentica. E poi Trindade, un villaggio che si snoda sulla spiaggia, con sentieri che portano a spiagge incontaminate. Il tipo di posto che ti fa venire voglia di non tornare mai a casa. Le foto parlano da sole. Buona visione! Gilda, la signora in giallo ora è sul mio...

Traffico a São Paulo: camelão e code infinite verso Santos

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  Dal ponte della Consciência Negra al mare: un viaggio lento tra clacson, venditori ambulanti e déjà-vu balneari... Oggi vado a São Paulo e, come sempre sono bloccata in coda! Questo mi ha ricordato il fine settimana scorso... São Paulo, ponte della Consciência Negra . Tutti con la stessa idea geniale: “Andiamo al mare!”. Risultato? 100 km di coda. Considerando che la distanza da São Paulo a Santos è di 88 km, qualcuno ha probabilmente iniziato la fila direttamente dal garage di casa. Ma niente paura: sulle autostrade pauliste ci sono i veri eroi del traffico, i camelão . Vendono di tutto: cibo, acqua, bibite ghiacciate, caricabatterie, tergicristalli, ombrelli e persino giocattoli per intrattenere i bambini. Sono un’istituzione, il pronto soccorso del pendolare bloccato. Senza di loro, la coda sarebbe solo disperazione; con loro, diventa un centro commerciale a cielo aperto. C’è chi racconta di aver comprato un panino, un peluche e un caricabatterie nello stesso ...

Dentro il cuore della Foresta

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  La Mata Atlantica è qualcosa di meraviglioso! È così fitta, così verde e, in questa stagione, è un'esplosione di colori: il rosa, il giallo, il viola e il bianco, colori che sembrano vibrare sotto la luce. Aveva appena smesso di piovere, il vapore saliva lentamente dalle fronde, avvolgendo tutto in un'atmosfera surreale, la foresta sembrava respirare, come l'essere vivente quale è. I suoni del bosco, il fruscio delle foglie, il canto degli uccelli e il gocciolare delicato della pioggia rimasta intrappolata creavano una melodia viva, un accordo che mi ha toccata dentro, nel mio più intimo profondo. Quella scena, quei suoni erano così belli che mi sono lasciata sopraffare e ho pianto di meraviglia. Era come se la foresta mi abbracciasse, raccontandomi con ogni foglia, ogni ramo e ogni respiro la sua infinita bellezza. Ho chiuso gli occhi, respirando profondamente l'odore della terra bagnata e delle foglie umide; era come se fossi dive...

[Vi porto con me!] Passo San Marco

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L'altro giorno accompagnamo il fanciullo al suo appuntamento e visto che siamo in zona ne approfittiamo per salire su per le valli bergamasche. Così, alla rotonda decidiamo di andare in Val Brembana, più precisamente Passo San Marco! Ci andavamo in moto una decina di anni fa, ed è ancora bellissimo! Ma bando alle ciance, saranno le foto a parlare per me!

Vi porto con me! Djerba

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 A fine anno abbiamo deciso di andare via qualche giorno. Tutto bello, peccato però che mi sia ammalata e abbia passato la maggior parte della vacanza a letto! Un paio di giorni però sono riuscita a godermeli e questo è ciò che ho visto! Il secondo giorno abbiamo trovato questo! Hotel Calimera Yati Beach La spiaggia dell'hotel offre un bel panorama Medusa, una di quelle grosse! Il mio Tomo che non sapeva di entrare nell'inquadratura... altrimenti avrebbe mostrato meno addominali! :-D

Vi porto con me (Yasmine)

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Oggi sono uscita e devo dire che da quando ho cambiato casa mi succede spesso! E ogni volta che lo faccio scatto almeno una foto, una sola, solo una per catturare il momento! Anche perché, diciamolo, c'è sempre un momento da cogliere! E così voglio condividere con voi i miei scatti fatti in questo ultimi mesi! Ho amato farle e goduto ogni momento!  

Libertà batte bellezza, sempre!

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Sono poco più di due mesi che vivo nella casa nuova e devo dire che la mia vita è cambiata, ma più di tutto è cambiata la mia percezione di ciò che è casa .  Sono sincera, la casa di prima era molto più bella ma aveva un grande difetto; non era mia! Essendo dentro ad un contesto "tutto in comune" mi sentivo sempre un ospite. Il grande giardino era condiviso, la piscina era condivisa così come tutto il resto; quando qualcuno di loro aveva bisogno e dovevano darmi qualcosa, me li trovavo fuori dalla porta, e avendo due grandi vetrate era come averli in casa. Poi c'era un via vai di giardinieri, muratori, piastrellisti e tutto fare tutto il santo giorno. Era un bonjur a tutte le ore Nella stagione estiva il PDC e la sua famiglia, con amici fissi e visitatori occasionali, occupavano le zone in comune come dei tiranni arroganti!Oltre che molto più bella, era studiata per lunghe permanenze. Tre stanze da letto, due bagni e un salone che comprendeva una cucina con pen...

Oggi vi porto con me [El Jem]

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Oggi abbiamo deciso di andare a El Jem, una cittadina che si trova a circa 140 chilometri da casa nostra e 200 da Tunisi.  El Jem, all'epoca Thysdrus, è una città che fa parte del governatorato di Mahdia .  Nel II secolo d.C. conobbe una grande fortuna per il fiorente commercio dell’olio di oliva. Costruita dai romani, fu dagli stessi distrutta perché rifiutò di assoggettarsi all’Impertatore Massimino, deciso ad attingere alle sue ricchezze per imporre in altre regioni il suo controllo. Come potrete vedere El Jem conserva ancora oggi, nonostante le continue devastazioni i migliori esempi di architettura romana in Africa. Basti pensare all’anfiteatro, capace di ospitare 35.000 spettatori. Si tratta del terzo più grande del mondo dopo il Colosseo e il Teatro di Capua. Costruito nel 238 d.C. e ancora oggi in buone condizioni a dispetto della razzia delle sue pietre per la costruzione della Moschea di Qayrawan. A tutela di questo bellissimo sito, l’Unesco lo ha inserito, fin...

Vi porto con me [Takrouna]

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Altri luoghi Spesso ci piace prendere strade sconosciute e perderci. E perdendoci scopriamo che nel mondo ci sono posti che sono dei veri piccoli tesori! Da lontano abbiamo visto questa altura. Spiccava solitaria in mezzo al nulla, così abbiamo deviato e scoperto questo piccolo villaggio berbero; Takrouna . Da quello che abbiamo capito, il villaggio è poco conosciuto nonostante sia pieno di storia, costruito su una grande roccia fossile risalente a più di 2000 anni fa è infatti è uno dei più antichi della Tunisia. Il piccolo borgo si trova a duecento metri di altitudine. Da lassù c'è una vista mozzafiato sul golfo di Hammamet, Hergla, Sousse, Zaghouan e la pianura di Kairouan. Ora ci vivono ancora sei famiglie di origine berbera, che vivono di agricoltura, ceramiche e tessitura di tappeti berberi. Pensate che tra di loro c'è anche una famiglia di origine andalusa! Purtroppo il caldo oggi era poco sopportabile ed era tutto chiuso, ma torneremo di sicuro, magari per speri...