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La levigatrice mi ha insegnato cosa non riesce a fare la forza

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Oggi ha smesso di piovere, così ho preso la levigatrice e sono uscita.  Il tavolo è nuovo. Struttura massiccia.  È bello, sì. Ma troppo spigoloso. Appena ho iniziato a lavorare, il rumore ha disturbato la foresta e ha zittito i cinguettii. Per un attimo, tutto si è fermato. Si sa, ogni trasformazione fa rumore. All'inizio ho spinto. Ho pensato: più forza, più risultato. Più pressione, più velocità. Poi mi sono accorta che invece stavo scavando, così ho allentato la mano. E lì è successo qualcosa di semplice: senza spingere, il lavoro veniva meglio. La levigatrice non va forzata. Va accompagnata. Mentre passavo sul piano del tavolo, pensavo alla vita. Facciamo così: spingiamo nelle relazioni, spingiamo per farci capire, spingiamo per essere ascoltati, spingiamo per accelerare processi che hanno un loro tempo. Ma quando spingiamo troppo, creiamo solchi. Per smussare gli angoli serve presenza, non aggressività. Serve mano ferma, non tensione....

Diario di bordo 4-10 Il fiume che ci somiglia

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Rotta precedente ⛵  C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui un fiume scorre. Non è solo acqua: è memoria, trasformazione, resistenza. Queste righe, invitano a guardare oltre la superficie, a scoprire come il fluire silenzioso di un grande fiume possa insegnarci qualcosa sulla Vita — quella vera, che toglie e restituisce, che si sporca e si purifica, che cambia senza mai smettere di essere sé stessa...                             Avete mai pensato alla bellezza di un fiume?   No, non parlo dei torrenti, che o sono incazzati o sono vuoti... No, io parlo di quei grandi fiumi che scorrono lenti, placidi e sempre uguali. Che poi, in fondo, uguali non sono mai! A ben guardare, non perdono mai nulla: nelle curve tolgono, per poi lasciarlo all'interno. È un continuo fluire, nonostante il movimento sia appena impercettibile, immutato, eppure diverso. Se ci penso, mi ricorda la Vita, o meglio, quello ...

La bellezza di un fiume

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  Avete mai pensato alla bellezza di un fiume?   No, non parlo dei torrenti che o sono incazzati o sono vuoti... No, io parlo di quei grandi fiumi che scorrono lenti, placidi e sempre uguali. Che poi, in fondo, uguali non sono mai! A ben guardare, non perdono mai nulla; nelle curve tolgono, per poi lasciarlo all'interno. È un continuo fluire, nonostante il movimento sia appena impercettibile, immutato eppure uguale. Se ci penso, mi ricorda la Vita, o meglio, quello che la Vita dovrebbe essere. La Vita che toglie e la Vita che dà, in continua evoluzione.   Da un'occhiata superficiale sembra che il fiume non dia segni di mutamento. Quello lo si nota solo dalle sponde: dalla grandezza degli alberi, dalla presenza o mancanza di foglie, da più ghiaia o da meno rocce.   Poco importa se ci sia tanta acqua o meno; potrebbe anche seccarsi, ma alla prima pioggia tornerà a scorrere. Potranno anche scaricargli quantità immense di spazzatura, liquami e porcherie, m...

Vento portami via

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  Una notte di vento... sono a letto. Osservo la mia finestra. Fuori dalla finestra la tenda vola nel vento... una folata la alza, è talmente forte che vola parallela.  -Sì, posso farcela,- sembra dire... -E' la volta buona, vai vento soffia forte... fammi fuggire via!- La tenda va su... sempre più su... sempre più forte! Ma ad un tratto il vento si placa e lei piano si abbassa. Un lembo accenna appena... sembra saluti chi non può seguire...  Ma ecco un altro colpo di vento e lei è di nuovo fuori! -Maledetta bacchetta lasciami andare ti prego... fammi volare via!- Ma il vento cala di nuovo e lei ancora cede... triste smuove ancora quel lembo... come un ultimo saluto ma ora non c'è più vento... -Aspetto quel vento forte che riesca a portarmi via.- Io intanto guardo il mondo da dietro i vetri... è sempre lo stesso vedere, ma che posso fare? Io aspetto, prima o poi quel vento mi porterà lontano...- Il vento si è calmato... io sono a letto e osservo la mia finestra...

Avete mai pensato alla bellezza di un fiume?

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Avete mai pensato alla bellezza di un fiume? No, non parlo dei torrenti che; o sono incazzati o sono vuoti... no, io parlo di quei grandi fiumi che scorrono lenti, placiti e sempre uguali. Che poi in fondo uguali non sono mai! Non perdono mai nulla, sulle curve tolgono qualcosa all'esterno e lasciano qualcosa d'altro all'interno. E' un continuo fluire nonostante il movimento sia appena impercettibile, tutto immutato eppure nulla uguale. A volte mi ricorda la Vita, o meglio... quello che la Vita dovrebbe essere. La Vita che toglie e la Vita che da, in continua evoluzione. Da un'occhiata superficiale il fiume non da segni di mutamento, no, quello si nota solo dalle sponde, dalla grandezza degli alberi e dalla presenza o mancanza di foglie, da più ghiaia o da meno rocce. Poco importa se ci sia tanta acqua o meno... potrebbe anche seccarsi ma alla prima poggia tornerà a scorrere. Potranno anche scaricagli quantità immense di spazzatura, liquami e porcherie, ma c...