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Visualizzazione dei post con l'etichetta La mia vita in Brasile

Turisti nella riserva naturale: rumore, regole infrante e la pace del silenzio

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Un racconto dalla riserva naturale vicino São Paulo: turisti rumorosi che sporcano e infrangono le regole, e la gioia del silenzio quando se ne vanno. Qual è il momento più bello quando arrivano i turisti? Quando se ne vanno! La casa in cui vivo si trova in una riserva naturale a 40 chilometri da São Paulo. Non c’è nulla, solo tanto verde e tanta pace… tranne quando arrivano loro. Non è il tipo di turismo che porta ricchezza, se non ai proprietari degli stabili in cui alloggiano. Non ci sono negozi né ristoranti, perciò tutti si portano il cibo da casa. In compenso, usano e rompono le biciclette messe a disposizione dei villeggianti. Imbrattano i percorsi naturali con la loro spazzatura. Nutrono gli animali nonostante ci sia il divieto scritto ovunque. Per quanto riguarda le biciclette, è una cosa che mi dà parecchio fastidio. Sono lì per essere usate gratuitamente: chi ha avuto questa idea probabilmente contava sul buon senso delle persone, un’a...

Mica è finita, che vi credavate! Un altro ops!

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L'altro giorno ho fatto una bella chiacchierata, lunga più di due ore, con mia amica Lilia, una dolcissima ragazza messicana conosciuta nella mia esperienza brasiliana. Oltre ad essere una persona fantastica lei capiva come ci si sente in terra straniera!   Ripensando a lei oggi mi sono ricordata questo. Eravamo un gruppo ristretto di amici  (sei) e alla prima festa nel residence dove viviamo decidiamo di partecipare! Ci andiamo ma in effetti non conosciamo nessuno, allora ci sediamo e rimaniamo a guardarci attorno! Ed ecco che lo sguardo mi cade sul figlio di Esmeralda, l'altra amica nostra. Si tratta di Fabio che vedo parlare fitto fitto con un amico. Dentro di me penso che è davvero bello aver un amico così, qualcuno a cui raccontare tutto e ridere insieme! Infatti loro sembrano divertirsi un sacco! Ridono davvero come matti! Fabio sembra accorgersi del mio sguardo, mi saluta con la mano e si gira verso il suo amico. Probabilmente gli sta chiedendo se vuole...

La mia The Silver Stone, che nostalgia!

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Probabilmente non ne ho mai parlato qua nel blog. Voi mi conoscete da poco, ma non sono sempre stata una casalinga, in Brasile avevo una piccola attività tutta mia di creazione di gioielli semi-preziosi, si chiamava The Silver Stone! E devo dire che andava abbastanza bene. Certo non sono diventata ricca ma mi dava da pagare l’affitto. E' durata circa due anni e poi... ci siamo trasferiti qua! Non mi sto facendo pubblicità, qua in Tunisia non faccio nulla perché si fa fatica a reperire la materia prima per fare ciò di cui ero abituata a fare. A San Paolo invece era facile, hanno tante di quelle pietre preziose e semi preziose che c'è solo l’imbarazzo della scelta! Consegnavo i miei lavori ovunque; Sud America, Europa e qualcosa anche negli USA! Devo dire che mi manca tantissimo, passavo le ore a creare con tanta soddisfazione! A volte compravo gioielli già fatti, li disfavo completamente e ricreavo nuovi modelli ! Ho usato anche legno di cocco, cristalli, conchiglie e nastri pe...

E voi che mi dite?

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  Nella mia vita sono stata chiamata in tanti modi. Ah-ha, so a cosa state pensando ma no, non si tratta di parolacce. Certo, nella mia vita mi hanno chiamato in modi molto pittoreschi ma non è di questo che voglio parlare! Sono sincera quando dico che non mi ha mai dato fastidio che mi si chiamasse signora , anche quando avevo qualche anno di meno. L'ho sempre considerata una forma di rispetto, specialmente se a farlo erano i più giovani, se poi a farlo erano i più vecchi, ho sempre pensato che probabilmente è perché mi vedevano come una persona matura! Giuro, mai sentita a disagio o più vecchia per questo! Poi succede che nel 2001 ci trasferiamo in Brasile e lì hanno iniziato a chiamarmi senhora o il più usato  dona . Devo dire che dona Sara mi è piaciuto subito per il suono che dava la pronuncia! Nulla di reverenziale, solo un modo carino di chiamare. Quando chiedevo di chiamarmi semplicemente Sara mi guardavano come a voler dire; non potremmo mai farlo !! Poi è stata la...

My wall.

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Eccolo qua il mio amato muro! E' il muro che mi segue da tempo immemore nelle mie tantissime case. Ad un certo punto, arrivata a venticinque traslochi, ho smesso di contarle, ma i miei cappelli mi hanno sempre seguito, che fosse una reggia o una stamberga. Purtroppo, tra un trasloco e l’altro qualcuno è andato perso e altri si sono rotti. Ma d’altronde è facile quando si pretende di traslocare con due valige a testa! Non sono solo i cappelli dei miei viaggi ma anche delle mie esperienze di vita e sono li a ricordarmi la bellezza che c'è stata in ogni mio cambiamento. Non   è   mai stato   facile, proprio mai ,  ma non per questo meno bello! Ricordo ogni stato d'animo di ogni singolo acquisto; ho avuto momenti di profonda tristezza fino a toccare picchi di smisurata felicità.  Ed è per questo che amo questi miei cappelli, li considero dei trofei. Medaglie vinte nelle perseveranza e l'ostinazione di voler provare cose nuove,  sempre e nonostante tutto!

Che la leggenda del filo rosso si possa applicare anche ad altro?

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Sì perchè io sono di nuovo qua! Proprio l'altro giorno riflettevo che la Vita (che ha un'autonomia tutta sua) mi ha riportato di nuovo qua! Tadahhh , e sono di nuovo ad Arujà! Da non credere; ci son venuta per la prima volta nel 2001, ci son tornata nel 2005 e nonostante la mia destinazione iniziale fosse al nord del Brasile (dicendo a me stessa che MAI e poi MAI sarei tornata ad Arujà) mi son ritrovata un'altra volta qua! Dai, un spiegazione ci dev'essere! Nel mio post precedente parlavo di scelte, la metafora ricordava la strada che in fondo rappresenta il nostro cammino. Bene, ho lasciato che la vita mi offrisse le opportunità da scegliere, o così mi sembrava, portandomi esattamente dove voleva lei! All'inizio è difficile capirne il disegno ma poi allontanandosi dalla situazione il quadro si fa più chiaro e capisci che non poteva essere diversamente. Certo, il fatto di essere tornati per la terza volta ancora non lo capisco ma aspetto che il tempo mi most...

Qualcosa di ancestrale...

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Oggi stavo facendo il bucato... E che ci vorrà mai , direte voi, metti i panni in lavatrice e dai l'ON .  Sì, potrei, e anche se la lavatrice è della Dolce Vipera, potrei usarla quando voglio... ma no, non lo faccio! Preferisco lavare a mano! Tomo ogni giorno a chiedermi se vogliamo comprarla, ma io continuo a rispondere di no... non ho nulla da fare, posso benissimo lavare a mano! Allora, torniamo a noi,  stavo dicendo che oggi facevo il bucato, e con i gomiti affondati nella bianca schiuma pensavo a quanto sia comunque bello tornare a fare ciò che ormai in tutti i paesi evoluti non si fa più!  E mentre sbatacchiavo l'acqua con gusto pensavo, e pensando mi chiedevo il perché di questa passione quasi spirituale a questa faccende... La risposta è arrivata quasi subito e mi ha portato a quel lontano giorno... quello del mio risveglio ! Qualcuno di voi la conosce già ma ho voglia di riscriverla, giusto per rivivere qual giorno. Abitavamo già da un...

Un toro sulla via!

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Immagine dal web... ero senza Nikon! Il proposito di ogni mattina è quella di andare a piedi a prendere il pane da Luanda, ma siccome ogni mattina il sole spacca già dalle sette, ci scappa la voglia. Ma questa mattina è nuvoloso e decidiamo di uscire e fare questi benedetti 700 metri, ci avviamo! Ci portiamo anche Nabu, farà bene anche a lui! Preso il pane e il lievito, ci avviamo verso casa, quando dalla strada Tomo vede delle nuove costruzioni. Attirato, come un pensionato da nuovi cantieri, entriamo  in  una strada di terra totalmente assolata (il sole ha deciso di far pulizie in cielo) e Nabu trotterella vicino a noi. Ci fermiamo e Tomo mi mostra un appezzamento di terreno dove a suo dire si riuscirebbero a costruire due case, io ribadisco che in quella metratura ci entrano sì due case ma lunghe e strette, proprio come si usa da queste parti e a me in verità  non piacciono per nulla! Lui ribadisce e io rispondo, lui dice e io ribatto... Va avanti per un be...

Connessioni... no, non parlo di wi-fi!

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E incredibile la sensazione di quando ci accorgiamo quanto ci è mancato qualcosa solo nell'attimo in cui lo ritroviamo! E in questi giorni mi son resa conto di quanto mi mancassero tante cose! Mi mancava camminare a piedi nudi... per carità, nella vita prima di questa in casa camminavo sempre scalza, in casa però! Qua dove vivo ora la strada è di terra battuta e sovente mi ritrovo a camminare per strada senza ciabatte! Ha un che di ancestrale camminare sentendo ogni sasso, ogni granello, ogni rametto sotto i piedi... Sentire la sabbia bollente di giorno e tiepida la sera quando cala il sole! Mi fa sentire totalmente connessa con Madre Terra! Per non parlare del fare la doccia all'aperto... wow, questa sì che è un'esperienza! Ovviamente ho quattro muri per la privacy... ma il cielo è tutto mio! E in queste sere limpide e con luna crescente alzare gli occhi al cielo sotto un'acqua naturalmente intiepidita dal sole del giorno, non ha pari! Il connubio acqua tiepi...

[Vi porto con me] Tre mesi al nord del Brasile: quando le Immagini dicono più delle parole

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Ho scritto e riscritto, e alla fine ho lasciato tutto nelle bozze. Le parole mi sembravano vuote, inadeguate, messe lì in fila senza davvero dire niente.  Sarà che ho il cuore troppo pieno e gli occhi ancora colmi di immagini: certe cose non si raccontano, si mostrano. Allora lascio parlare le foto. Loro sanno fare quello che io, stavolta, non riesco. Laguna Lagoinha

Ebbene sì.... ho fatto anche questo!

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In questi giorni mi è tornata in mente la mia amica Lilia, una dolcissima ragazza conosciuta nella mia esperienza di Vita brasiliana . Certo, anche Esmeralda era una cara amica, ma la mia amicamica era proprio lei. Era che capiva come ci si sente in terra straniera!  E visto che eravamo un gruppo ristretto di amici (eravamo in sei) alla prima festa nel residence decidiamo di partecipare! Ci andiamo ma in effetti non conosciamo nessuno, allora ci sediamo e rimaniamo a guardarci attorno! Ed ecco che lo sguardo mi cade sul figlio di Esmeralda. Si tratta di Fabio che vedo parlare fitto fitto con un amico. Dentro di me penso che è davvero bello aver un amico così, qualcuno a cui raccontare tutto e ridere insieme! Infatti loro sembrano divertirsi un sacco! Ridono davvero come matti! Fabio sembra accorgersi del mio sguardo, mi saluta con la mano e si gira verso il suo amico. Probabilmente gli sta chiedendo se vuole conoscerci... a quanto pare sì, infatti insieme si avvicinano: ...

Viaggio con Me, altre persone che hanno dato una svolta alla mia vita.

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Anche questa volta trattandosi di un Viaggio con Me c'è una premessa... ormai lo sapete, è la prassi! Già, pure 'sta volta ho dato retta al mio istinto che, anche essendo dall'altra parte del mondo, non mi ha tradito! Persone che hanno cambiato la mia vita: Donna Esmeralda e Donna Olinda!