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Visualizzazione dei post con l'etichetta La mia vita il Tunisia

Inseguire il mio sogno

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Da giorni sento la necessità di mettere su carta tutte le emozioni che sento... emozioni così forti da togliermi il fiato  A settembre saranno cinque anni che vivremo qua e probabilmente questi ultimi mesi, saranno anche gli ultimi che passerò in questa terra che, emotivamente parlando, mi ha dato parecchio su cui lavorare. E sì, mi sento anche tanto emozionata per quello che succederà. É da tempo  ormai che sto vivendo il mio sogno, solo che, mannaggia a me, a volte me lo dimentico. Forse perché inseguire un sogno è difficile; bisogna continuamente stare sul pezzo, anche quando la vita ci mette il carico, non bisogna mai abbassare la guardia e puntare sempre lo scopo che ci si prefigge. Fin da quando ero bambina sognavo di viaggiare, conoscere gente e scoprire culture e, infatti, così ho fatto. A volte però mi sono persa nei meandri delle mie debolezze dimenticando il mio scopo. Scopo che non voglio chiamare punto di arrivo, solo perché un arrivo non c'è. Non c'è un luogo; c...

Il nonno al semaforo: una lezione di dignità in due pacchetti di fazzoletti

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  Lo troviamo sempre lì, fermo, al semaforo. È un uomo, o meglio un nonno come noi amiamo chiamarlo. Sembra che abbia una novantina d'anni, ma forse ne ha di meno: difficile stabilire l'età in questo paese dove si invecchia precocemente. Vende fazzoletti. È alto un metro e una banana, i baffi bianchi e la shashia in testa. Se ne sta lì in piedi, il bastone in una mano e due pacchetti di fazzoletti nell'altra. Nella giacca, più grande di due taglie, ha due grosse tasche dove, immagino, tenga la mercanzia da vendere. Quando le auto si fermano si avvicina mostrando i fazzoletti. Se qualcuno dice di no, lui ringrazia sempre mettendo una mano sul cuore, come è uso nelle persone della sua età. Ha sempre il sorriso sulle labbra, amore negli occhi e pace nel cuore. E quando qualcuno compra, lo ringrazia con tutta l'anima: mercí, un million de fois. Vedendo questa scena mi sono ricordata di quando vivevamo a Biella e ci si fermava al semaforo, quello prima della stazi...

Io boh, ma pure lei mah!

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Alla mia vicina è venuto a mancare il padre, da tempo molto malato ha avuto una complicazione al cuore ed è morto. Ho sentito molto cordoglio e, nonostante gli inglesi siano persone molte controllate, ho cercato di farle sentire la mia vicinanza. Ieri viene a dirmi che probabilmente andrà in Inghilterra e mi chiede se sposso curarle il cane. L'ho sempre fatto e le dico di sì. Poi però mi dice che non si tratterà dei soliti sei giorni ma si parla di almeno tre settimane, quattro se ci sono intoppi. Le rispondo che un mese è troppo anche perché non posso assicurarle che di rimanere qua. Le spiego che ho in ballo un sacco di cose per assicurare la mia permanenza in Tunisia e per altri ovvi motivi potrei aver bisogno di tornare in Italia. Così le consiglio di portare il cane con se e qualora ci fossero impedimenti per il suo rientro (cosa probabile) il cane sarebbe con lei e non sarebbe preoccupata che il cane possa rimanere solo. Lei allora mi risponde che: " volevo solo andare a...

Mi perdono...

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  Dal web Oggi sono qua per fare ammenda. Lo devo a me stessa, merito le mie scuse! Anni fa mi ero ripromessa di non cascarci più, di non perdere il punto e smettere di volere il controllo a tutti i costi. Ai tempi ho scritto un post; Con gli occhi del turista , uno scritto sul mettere tutto sotto esame, quello che rende vano il mio amato quieora . Mi ero ripromessa che ovunque io fossi andata ne avrei goduto del momento, di quello che è davvero importante in quell'esatto momento. E invece no, l'ho fatto di nuovo e l'ultimo post ne è la chiara dimostrazione. Non rinnego nulla per carità, qua è davvero difficile vivere viste le abitudini così diverse, forse perché è impossibile integrarsi o forse perché la cultura è totalmente diversa e l'educazione pure. Ma venire qua è stata una mia scelta e ancor di più, nessuno mi tiene imprigionata. Rileggendo il mio scritto e le risposte date, ho rivisto in me il tipico italiano all'estero, quello che avevo giurato di non di...

Gentilezza vuol dire stupidità? Io non credo ;-)

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 Vivo qua da più di due anni ormai, esattamente da due anni e cinque mesi. Abito in questa casa da altrettanto tempo. Una realtà questa dove ci sono tre case: quella dova vivo io, quella dove vive Lisa, una donna inglese e quella del padrone di casa (il Boss) che viene sono nelle vacanze e qualche fine settimana dei periodi più caldi. Il giardino è a suo carico, io però ho messo dei fiori (tanti) e mi curo quelli. Spesso e volentieri chiedo che venga potata la siepe o tagliata l'erba perché nessuno ci arriva che, soprattutto per la siepe, se non viene  potata noi non passiamo sul sentiero lastricato. Insomma, qua dentro ce la caviamo benino, ottimamente per gli standard della nazione. Il problema è fuori; un vero e proprio schifo! Non c'è la raccolta differenziata e si usano i cassonetti. Questi sempre colmi vengono presi d'assalto dagli animali che buttano a terra i sacchetti e trascinano pattume ovunque. Ovviamente nessuno pulisce e sacchetti e bottiglie volano ovunque. Q...

My wall.

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Eccolo qua il mio amato muro! E' il muro che mi segue da tempo immemore nelle mie tantissime case. Ad un certo punto, arrivata a venticinque traslochi, ho smesso di contarle, ma i miei cappelli mi hanno sempre seguito, che fosse una reggia o una stamberga. Purtroppo, tra un trasloco e l’altro qualcuno è andato perso e altri si sono rotti. Ma d’altronde è facile quando si pretende di traslocare con due valige a testa! Non sono solo i cappelli dei miei viaggi ma anche delle mie esperienze di vita e sono li a ricordarmi la bellezza che c'è stata in ogni mio cambiamento. Non   è   mai stato   facile, proprio mai ,  ma non per questo meno bello! Ricordo ogni stato d'animo di ogni singolo acquisto; ho avuto momenti di profonda tristezza fino a toccare picchi di smisurata felicità.  Ed è per questo che amo questi miei cappelli, li considero dei trofei. Medaglie vinte nelle perseveranza e l'ostinazione di voler provare cose nuove,  sempre e nonostante tutto!

Voglio presentarvi le mie testuggini!

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Dopo un periodo insolitamente freddo, questa mattina l'aria è veramente piacevole. Il mio pensiero è andato immediatamente alle mie testuggini. Mi sa che oggi escono tutte , ho pensato, è parecchio tempo che non le vedo. Così vado in giardino ed eccole li! Corro a prendere l’insalata, saranno affamate,  mentre mangiano vado a prendere il cellulare. Ecco la prima; lei è Tarty. E' appena uscita dalla sua tana, infatti è ancora tutta coperta di terra!

La speranza è l'ultima a morire!

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Ieri mattina son dovuta uscire per andare in farmacia a far scorta a quella mole di medicine che il mio dolce Tomo deve prendere e, vincendo la mia rinomata pigrizia, sono arrivata fino alla spiaggia. Io amo il mare ma le spiagge della Tunisia, ultimamente non sono molto curate e così mi scappa la voglia di andarci. Ma oggi sorpresa, non erano poi così messe male, anzi! Non c'è in giro nessuno così tolgo la mascherina e respiro a pieni polmoni  il profumo del mare. Passeggio lungo la battigia e noto che nel bar della spiaggia ci sono delle persone che stanno facendo dei lavori. Dentro di me penso che; wow, a questa gente non manca l'ottimismo! Fanno avanti e indietro e un signore con delle cose in mano viene verso di me. E' assorto e non mi vede finché non gli sono proprio davanti. Appena mi vede il suo viso si illumina, mi sorride, spalanca le braccia e dice: Ah, un touriste!! Io rimango stupita dalla sua felicità dimentica della crisi in cui versa il paese! Giuro ragaz...

Autoscatto

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Eccomi qua. Ho accettato l'invito di Pia ! Una decina di giorni fa, sul suo blog , ha scritto un post che riguarda proprio gli autoscatti. Il titolo è Il selfie del mio cuor . 💗 In verità, la parola selfie la detesto con tutta ma stessa, sarà che mi riporta a quelle bocce a culo di gallina tanto in voga e per me impossibili perfino da guardare, figuriamoci ad apprezzare, perciò preferisco dire mi faccio una foto. (senza espressione sopracitata ovviamente) Generalmente non mi  fotografo molto, a volte mi diverto con le applicazioni che rendono le foto divertenti, la foto del mio profilo è il risultato di una di quelle, o magari qualche scatto col mio Tomo ma nulla di più. Preferisco di gran lunga conservare il ricordo di ciò che mi circonda. Dopotutto la mia faccia non è difficile da reperire, mi venisse una qualche nostalgia basta che mi specchi! Così oggi, andando in camera da letto, mi sono imbattuta nella mia immagina riflessa allo specchio e immediatamente  il pensiero...

Di necessità virtù!

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Oggi me la dico e ma la canto da sola! Ma tant'è!! Diciamo che quello che ho imparato dopo anni di terzo mondo è aguzzare l’ingenio! Ho imparato di tutto: a fare impianti elettrici, dare il bianco alla casa, curare il giardino, aggiustare fornelli a tante altre cose, e in Dominicana anche a fare impianti idraulici. In RD era anche relativamente facile, tanta plastica, colla speciale et voilà impianto fatto! Ma torniamo ai giorni nostri. Ieri ha iniziato a perdere lo scalda-salviette del bagno, ha cominciato con una goccia poi quando ho tentato di sistemarlo con le mani  ha iniziato a perdere ancora di più. Non sapendo dove si chiudesse l'acqua ho messo sotto il secchio, sono corsa a spegnere la caldaia e a cercare il pappagallo per stringere il dado. Ci ho provato, ma stringi e stringi scopro che il problema non è il dado. Per qualche motivo a me sconosciuto il termosifone non era avvitato al tubo ma solo appoggiato e  così quello è uscito dalla sede. Io uso mettere la carta i...

Buon compleanno a me!

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  Oggi è il mio compleanno! L’ultimo compleanno che ho festeggiato alla grande è stato quello dei 50 anni, un bel traguardo e quel giorno ero raggiante! Vivevamo in Brasile e, assieme ai nostri ragazzi,  siamo usciti per andare a mangiare in churrascaria! Insomma, quel giorno ero... non so nemmeno descriverlo... trovate un superlativo di felicissima, quella ero io !! I compleanni dopo li ho lasciati passare senza grandi festeggiamenti e a dirla tutti ho provato perfino il fastidio degli auguri... Ma quest'anno no, oggi ho 54 anni e mi sento davvero bene; mi sento soddisfatta, radiosa ed esultante! L'anno appena passato è stato duro, c'è stato l’infarto del Tomo, una pandemia e TANTE cose da aggiustare di me, ma ora mi guardo indietro e vedo solo cose belle, visto che si sono risolte. Certo, la pandemia è ancora lì ma in virtù del fatto che non posso farci assolutamente nulla ho deciso di prendere tutto come viene! E allora eccoci qua; i compleanni sono traguardi import...

Folle è colui che si fa carico del dolore.

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      Ma buongiorno a Voi! Oggi sono qua bella pimpante e piena di energia. Fuori il sole splende e gli uccellini cantano mentre li guardo giocare nella loro vaschetta di acqua.  La fontana del pozzo perde qualche goccia, così ho pensato di mettere un contenitore con dei sassi dentro, in modo di avere varie altezze, infatti ora c'è di tutto, passerotti, merli, colombe, corvi e altre specie che non conosco. Anche le tartarughe si servono con gusto. Li guardo e vado in brodo di giuggiole ogni volta!  Lì vicino ho messo anche un piatto dove giornalmente metto cibo avanzato; pane, pasta e anche verdure lesse, ne vanno matti. E sapete cosa ho capito? Che nel chiudere definitivamente con i social media... la vita mi si è rivelata !  E' incredibile quanto tempo libero io abbia ora! Ovviamente non mi sono tagliata fuori dal mondo. Non guardando più i programmi di stato ma concedendomi Netflix e Amazon, mi rimangono comunque i motori di ricerca. Lì trovo di tutto e...

Uomini soli

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   Oggi è ricominciata la solita routine, Tomo è andato al lavoro e io mi sono prefissa di mettere in ordine questa mia stramba vita. Nel farlo ho messo un po' di musica a random su Spotify e così mi è arrivata Uomini soli dei Pooh. Amo, amo, amo quella canzone, l'avrò sentita centinaia di volte, ma questa volta l'ho ascoltata davvero. Vediamo se si può imparare questa vita e magari un po' cambiarla prima che ci cambi lei. Cambiarla prima che ci cambi lei… Esatto, cambiare il nostro modus operandi prima che quello che crediamo vita prenda il sopravvento. Ho conosciuto più persone che mi hanno detto: io sono così, prendere o lasciare. Sarò sincera, ci sono arrivata giusto l'altro ieri, ma finalmente ho capito che no, io non prendo più nulla per partito preso! Porta pazienza ma io sono così. No, non porto pazienza, e lasciatelo dire: se sei così, sei fatto male! Lasciami fare, che ti costa. Mi costa, e non ho voglia di pagare io il fastidio! Ho passato i...

Primo giorno di questa nuova Vita

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Ed ecco che è arrivato anche il primo giorno del 2021... e ci ha colto entrambi ammalati e io anche parecchio confusa. Dopo un anno come quello passato non  poteva che iniziare così! Visto il tampone negativo si tratterà di una brutta influenza e passerà presto. Ma in questo nuovo giorno son successe altre cose: la cancellazione di Facebook e l'invisibilità su Instagram. Era tempo che meditavo di farlo e oggi, mentre leggevo un articolo di psicologia, mi sono decisa!  Ma devo fare un passo indietro. Ricordate quel post dove mi lamentavo di amici assenti causa del mio brutto carattere? Rammentate che ho assicurato che nessuno si sarebbe fatto male? Beh, mentivo; mi sono fatta male io. Sì perché con quel post speravo di smuovere le acque. Era l'ultimo tentativo, dopo averlo detto a voce e non essere stata ascoltata, speravo che un post così cattivo avrebbe scalfito qualche animo e invece no, è stato letto, qualcuno sembrava essersi offeso ma poi è finita lì. A quanto pare l'a...

Guidare in Tunisa, una serie di no sense che vi manterranno vivi!

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    Bene, oggi voglio scrivere di tunisini alla guida che, nonostante loro la pensino diversamente,  il meglio che possono fare è un completo disastro! Sul serio, quanto ci si butta nel traffico si capisce già che qui le regole le fa chi è al volante e ognuno fa ciò che gli viene in mente. In virtù di questo, è normale trovare tutto ciò che non pensereste mai trovare, nemmeno con tutta la fantasia possibile! Per esempio, potreste trovare auto che camminano sulla stessa carreggiata. E che c'è di strano chiederete voi, il fatto è che non vanno nel tuo stesso verso di marcia e infatti capita di trovarvi con auto che vi vengono incontro e... secondo loro la colpa è solo vostra! Oppure capita di trovare qualcuno che ha deciso di fare inversione di marcia lo faccia improvvisamente li davanti a voi, un traffico della madonna in una strada da una corsia e tre quarti, facendo millemilla manovre per riuscire a girare quella scatola d'auto. E non pensare di poter di...

Senza titolo...

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         -Ciao Sara come stai?- -Ciao cara, sto bene e tu, come va da quelle parti?- -Va bene dai se non fosse per questo dannato virus! E li, com'è la situazione, raccontami un po'!- -Qua in Tunisia un disastro proprio; alberghi, bar, ristoranti, negozi... tutto chiuso!- -Oh, non pensare che qua in Italia sia meglio, parecchi negozi e ristoranti non riapriranno più e gente senza lavoro...- -So che non è una gara a chi sta peggio ma gli italiani possono ritenersi fortunati sai?!- -A sì, e perché?- Ecco, la riflessione che segue è partita da questo dialogo. La risposta al perché è che in Italia ci sono tantissimi ammortizzatori sociali che qua mancano. Qua non c'è ne cassa integrazione ne sussidio di disoccupazione, niente bonus  ne Naspi, nulla di nulla. Perciò quando uno resta senza lavoro rimane senza nulla. La situazione tunisina è disperata e l'arrivo del freddo non aiuta. Sulle montagna è nevicato e la gente non ha di che riscaldarsi. E attenzione e no...

E torno a parlare di solitudine!

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Tante volte ho parlato di solitudine ed oggi ne parlo... ancora. La mia prima "solitudine" l'ho provata tanti anni fa, quando il mio Tomo ha lavorato lontano per parecchi anni e io stavo intere settimane da sola. Una solitudine relativa, dove c'erano le telefonate serali del Tomo  e di giorno c'era il web a farmi compagnia; ore e ore connessa con un mondo  che seppur virtuale riempiva il mio tempo. Ho comunque imparato a stare da sola senza dover dipendere dalla fisicità come era invece negli anni passati, l'ho considerato un gran bel passo avanti! Poi siamo partiti per il Brasile e là non ho più avuto modo di stare da sola. Nonostante tutto mi ritagliavo i miei momenti di solitudine ma non passavano più di un paio di ore che tornavo nel mondo fisico e chiacchieroso,  il tutto è durato tre anni. Ed ora eccomi qua, in terra straniera e sola per tutto il giorno ma in questo frangente non voglio più avvalermi del supporto virtuale. Perché? Ecco, settimana ...

Differenze culturali, quello che molti definiscono Culture Shock!

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Diciamoli; venendo direttamente da caotico Brasile, l'arrivo in Tunisia è stato più che mai soft e ancora prima di toccare questa bellissima terra l'ho amata. Guardavo affascinata dall'oblò dell'aereo e pensavo; ci sono quasi...questa sarà la mia terra! All'aeroporto c'era il mio Tomo ad aspettarmi e all'uscita l'aria tiepida di Tunisi mi ha accolta. Sono finalmente in Tunisia!! Quello che mi ha colpito fin da subito è stata la discrezione delle tunisine; in Brasile, almeno dove vivevo io, le donne sono abbastanza chiassose, vestite con abiti parecchio succinti e con teste colorate con colori a basso costo. Qua invece, anche chi non ha la testa coperta è molto discreta, silenziosa e a tratti elegante. Il panorama mi piace, anche se sulla strada che mi porta a quella che sarà la mia casa la spazzatura la fa da padrona, nulla che non abbia già visto nell'esperienza precedente. Gli ulivi prendono il posto degli eucalipti e il colore verde/grigio...