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[Sguardo] Il vuoto travestito da opinione

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Un libro è come il cibo: ti piace o non ti piace. Dire che un libro "fa schifo" non dice nulla del libro: dice tutto di te che lo dici. Perché ciò che non arriva a te può arrivare a me, può cambiare la vita a qualcun altro, può toccare esattamente dove doveva toccare… solo non da te. Qua non si tratta di recensire un ristorante, dove puoi parlare di cose oggettive: il bagno sporco, le tovaglie non stirate, i bicchieri sciacquati male. Un libro non è sporco. Non è stropicciato. Non ha avuto problemi col detersivo. Un libro è pensiero, emozione, amore, orrore, sentimento. Se non riesci a coglierlo, non è automaticamente un limite del libro: parla più di te che di ciò che hai letto. E questo, certi recensori, non lo ammetterebbero mai. «Brutto. Non leggetelo.» Grazie. Illuminante. Aspetta, no… ma dimmi: brutto come? Brutto perché? Brutto rispetto a cosa? Il vuoto assoluto travestito da opinione. Almeno il silenzio ha più dignità. «Non mi è piaciuto, punto.» Qu...

Perché?

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    In effetti me lo son chiesto un sacco di volte; ho letto un sacco di libri, eppure me ne ricordo davvero pochi, perchè?! Qua sotto la risposta alla mia domanda...   -Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma allora qual è lo scopo della lettura?-. Fu questa la domanda che un allievo una volta fece al suo Maestro. Il Maestro in quel momento non rispose. Dopo qualche giorno, però, mentre lui e il giovane allievo se ne stavano seduti vicino ad un fiume, egli disse di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell’acqua usando un vecchio setaccio tutto sporco che era lì in terra. L’allievo trasalì, poiché sapeva che era una richiesta senza alcuna logica. Tuttavia, non poteva contraddire il proprio Maestro e, preso il setaccio, iniziò a compiere questo assurdo compito. Ogni volta che immergeva il setaccio nel fiume per tirarne su dell’acqua da portare al suo Maestro, non riusciva a fare nemmeno un passo verso di lui che già nel setacci...

Quando hai smesso di ballare? Lo sciamanesimo che risponde alle mie domande

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Qualche giorno fa stavo girovagando su FB e trovo un link di una pagina che cattura la mia attenzione: lo apro e leggo quanto scritto. Man mano che leggevo davo anche le risposte: In molte società sciamaniche, se ti rivolgi a un guaritore per problemi di depressione, scoraggiamento o demotivazione, ti sentirai porre quattro domande: Quando hai smesso di ballare? L'altro ieri sera... Quando hai smesso di cantare? Quando stavo ballando! Quando hai smesso di sentirti affascinata dalle storie del mondo? Domenica pomeriggio... Quando hai smesso di trovare conforto nella dimensione del dolce silenzio? Pochi minuti fa... Wow, mi son detta... le risposte mi piacciono. Certo, io non sono depressa, scoraggiata e nemmeno demotivata, ma anch'io ho in fondo i miei problemi da risolvere. Così cerco la provenienza di queste parole e scopro che si tratta di Hernán Huarache Mamani e il libro in questione è Negli occhi dello Sciamano ( Pachamama te Habla* è il titolo originale). S...

Le MIE cose: come ho imparato che gli oggetti non fanno di te quella che sei...

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Sono alla fine del secolo scorso e sono molto soddisfatta di me! Già, sono riuscita ad avere una bella biblioteca... più di 350 libri di ogni genere e li avevo letti tutti! Ne sono davvero orgogliosa, tanto che ne faccio un vanto! Ho i MIEI libri, la MIA casa, la MIA macchina, i MIEI vestiti, le MIE scarpe e le MIE borse. Le MIE cose... sono loro che fanno di me quella che sono! Sono loro che fanno vedere al mondo che ce l'ho fatta! Ho la casa piena di suppellettili che considero indispensabili per stare bene, non sono gelosa di loro, i libri per esempio li presto senza problema, ma sia chiaro... sono MIEI! Mostro agli amici quello che ho e loro ora sanno chi sono! Tutto gira intorno alle MIE cose e sembro felice! Lavoro come semplice tessitrice ma il MIO ego mi fa sentire tanto di più, tanto che mi presento alle 5,30 del mattino in reparto truccata di tutto punto e vestita col tailleur e le scarpe coordinate alla borsa, e sembro felice. Sono davvero presa da quell...