sabato 31 dicembre 2022

Oggi tocca a me (Sabato in Filosofia)

Oggi voglio essere io a dare voce a questo sabato filosofico, oggi ho proprio voglia di partecipare.
Non perché io abbia da dire cose diverse, (gli altri ne sanno tanto più di me) ma solo per chiudere in bellezza l'ultimo sabato di questo anno appena trascorso.

Per Te vorrei...


Per Te vorrei pace...
quella bella, calda e speciale. Quella che si sente giù fin nello stomaco
quella che fa stare bene e in armonia con Te stessa e col mondo
quella che se la senti Tu, la sentono anche gli altri

Per Te vorrei bontà...
quella che prima è nel cuore e poi  corre negli occhi
che sgorga da dentro come un fiume in piena
e riempie la Vita di chi Ti sta attorno

Per Te vorrei amore...
quello incondizionato, quello senza giudizio, quello che sa accettare
Amore disinteressato, amore unico, amore puro, amore che tutto può

Per Te vorrei sorrisi...
quelli che Ti stravolgono il viso
che Ti trasformano la faccia, quelli che Ti rendono irriconoscibile.
Sorrisi... con gli occhi, con la bocca, col cuore e anche con la pancia
perché sorridere dentro rende speciale anche il sorriso di fuori

Per Te vorrei  sogni...
quelli che si realizzano
ma anche quelli che non si realizzeranno mai
ma Ti faranno stare bene anche il solo sognarli
Quelli che Ti accendono gli occhi e rendono leggero il Tuo cuore

Per Te vorrei viaggi...
di quelli che aprono il cuore e non solo la mente
Quelli che Ti rendono migliore
perché alla fine hai capito che non era così che credevo che fosse.

Per  Te voglio...
il suono delle campane, il cinguettio degli uccelli, il fruscio del vento tra gli alberi
La risata di un bambino, il gorgoglio di un ruscello, il rumore della pioggia
E ancora vorrei le onde del mare, il silenzio di una notte piena di stelle
la luce della luna in una notte tiepida


Ma più che mai per Te vorrei il Tempo...
quello che serve per realizzare tutto ciò di cui hai bisogno
e la capacità di capire che è più importante avere ciò che è necessario
prima ancora di ciò che credi di desiderare.

A Te...



mercoledì 28 dicembre 2022

La bellezza di un fiume

 

Avete mai pensato alla bellezza di un fiume?
No, non parlo dei torrenti che; o sono incazzati o sono vuoti... no, io parlo di quei grandi fiumi che scorrono lenti, placiti e sempre uguali. Che poi in fondo uguali non sono mai!A ben guardare non perdono mai nulla; nelle curve tolgono, per poi lasciarlo all'interno. E' un continuo fluire nonostante il movimento sia appena impercettibile, immutato eppure uguale.

Se ci penso mi ricorda la Vita, o meglio, quello che la Vita dovrebbe essere. La Vita che toglie e la Vita che da, in continua evoluzione.
Da un'occhiata superficiale sembra che il fiume non dia segni di mutamento, quello lo si nota solo dalle sponde, dalla grandezza degli alberi, dalla presenza o mancanza di foglie, da più ghiaia o da meno rocce.
Poco importa se ci sia tanta acqua o meno,  potrebbe anche seccarsi ma alla prima poggia tornerà a scorrere. Potranno anche scaricagli quantità immense di spazzatura, liquami e porcherie, ma con il suo scorrere continuo e con l'aggiunta di altri fiumi minori tornerà di nuovo limpido. E per quanto male noi potremmo infliggergli, lui tornerà sempre pulito!
Avrà sempre la meglio su tutto e su tutti, per poi, con pace infinita, andrà a ricongiungersi al grande mare... Alla fine, non lo facciamo anche noi?

sabato 24 dicembre 2022

Siamo tutti dei sopravvissuti (Sabato in Filosofia)



Dhanly ci racconta questa bellissima storia...

In questi giorni che seguono il solstizio di inverno, la rinascita annuale del sole, voglio raccontarvi un aneddoto riguardante Amaterasu-ō-mi-kami, la splendida dea del Sole nello shintoismo giapponese.

È spesso rappresentata con sembianze femminili ma nel linguaggio giapponese antico non si usavano pronomi specifici per i generi quindi si dice che ognuno possa immaginare Amaterasu come desidera.

Tornando all'aneddoto...

Nel Kojiki, il più antico testo giapponese pervenutoci, si narra che nel tempo delle origini Amaterasu si ritiro' in una caverna facendo precipitare il mondo nell'oscurità. Questo avvenne in seguito ad un litigio con il suo indisciplinato fratello, il dio della tempesta Susanoo. 

Le altre divinità, disperate, la pregarono di uscire fuori, ma senza successo. Quindi la dea Ama-no-Uzume ebbe un'idea: appese uno specchio ad un albero vicino alla caverna e organizzò una festa, esibendosi in una danza erotica molto buffa. Fece ridere talmente tanto gli altri dèi da incuriosire Amaterasu e spingerla a sbirciare fuori. Uscendo dal suo rifugio, la dea vide il proprio riflesso nello specchio e lì comprese di essere fatta di puro Amore...e l'Amore e' dono.... non può restare chiuso nell'oscurita' della paura. Decise così di tornare a presenziare in cielo e danzare con tutti gli altri dei, compreso il suo folle fratello.

Questo racconto simbolico ci ricorda che il senso profondo di questa vita è proprio quello di tornare alla consapevolezza di essere Amore in ogni azione, in ogni gesto, in ogni pensiero votato alla bellezza. Possiamo imparare a danzare divertiti sulle nostre difficoltà, a prenderci un pò in giro e al tempo stesso, come insegna il mio Maestro, ricordare che se siamo arrivati fino a qui e ora, siamo tutti dei sopravvissuti. 

Quindi Viva la Vita, Viva l'Amore, Viva l'inverno ! 

Un abbraccio a Tutti Voi

Dhanly



mercoledì 21 dicembre 2022

La teoria dei sette specchi Esseni

 
Sono sempre alla ricerca di teorie e questa potrebbe essere una delle tante spiegazioni dei nostri folli comportamenti e inspiegabili percezioni... o forse proprio quella giusta, chissà!


 
-L’origine degli esseni, detti anche nazareni, risale intorno al II secolo a.c.
Era un popolo di contadini, profondi conoscitori di erbe e cristalli, medici , guaritori e vegetariani. Ideatori di una teoria molto interessante su come il comportamento consapevole o inconsapevole di ognuno di noi sia riflesso dalle situazioni e dai modi di essere degli altri nei nostri confronti.
Gli antichi Esseni forse identificarono meglio di chiunque altro il ruolo dei rapporti umani, riuscendo a dividerli in sette categorie: sette misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe esperimentato nel corso della sua vita di relazione. Li hanno definiti “specchi” e ci fanno ricordare che in ogni momento della nostra vita la nostra realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.

Il primo specchio rappresenta il momento presente.
Lo stato d’animo e i comportamenti di chi ci sta vicino ci fa da specchio e ci dà modo di capire cosa stiamo vivendo anche inconsapevolmente al nostro interno e ci offre l’opportunità di sentire la nostra essenza e di ripulirla da pensieri e comportamenti di bassa vibrazione.

Il secondo specchio si riferisce al giudizio tuo nei confronti altrui o di te stesso.
Se l’atteggiamento di una persona ti crea disagio può essere che giudichi severamente quel comportamento.
Spesso ci ritroviamo a confrontarci con modelli che ci irritano profondamente e giudichiamo severamente anche noi stessi.

Il terzo specchio riguarda cosa ci attrae delle altre persone.
Capita a tutti di essere in sintonia con un’altra persona o a volte di sentire la magia di un incontro.
La persona per cui sentiamo questa affinità ci fa vedere delle parti di noi che abbiamo perduto o che ci potrebbero essere tolte da chi ha potere su di noi.

Il quarto specchio riguarda i nostri modelli di comportamento che creando dipendenza ci allontanano dalle cose a cui teniamo di più.
La dipendenza può essere l’alcol, la droga, il sesso, il gioco ma anche il lavoro, insomma una situazione spinta all'eccesso che ci fa perdere di vista le cose veramente importanti per noi.
A volte creiamo queste situazioni per evitare la sofferenza che abbiamo provato in passato quando le persone che abbiamo amato ci hanno abbandonato e quindi ci allontaniamo prima che accada di nuovo.

Il quinto specchio ci mostra la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita in un determinato modo ed è mostrato dal rapporto che abbiamo con i nostri genitori.
Il modo di agire dei nostri genitori nei nostri confronti riflette le aspettative e le credenze che noi abbiamo verso il divino.
Se i genitori ci criticano può essere perché siamo noi a non sentirci all'altezza dei risultati che ci aspettiamo da noi stessi.

Il sesto specchio è quello che gli antichi chiamarono l’Oscura notte dell’anima
Quando affrontiamo le sfide più ardue dell’esistenza è perché abbiamo gli strumenti per farlo e solo in queste occasioni ci misuriamo con i veri noi stessi e abbiamo l’opportunità di trovare dentro di noi la luce e la fiducia per ripartire da un nuovo punto di vista.

Il settimo specchio ci dice di accettare la nostra vita così com'è e di non valutare i nostri traguardi misurandoli con un metro esterno.
Accettare noi stessi per ciò che siamo, dall'aspetto esterno ai nostri risultati, perché tutto è perfetto così com'è.
In ogni evento o relazione che stiamo vivendo i sette specchi ci possono aiutare a vedere il perché certe situazioni si ripresentano e a capire la dinamica dei conflitti nelle relazioni e come possiamo guarirli.


I mi ci son trovata in tutti! Per carità, non so quanto di vero ci sia, ma mi voglio comunque  prendere questa spiegazione in considerazione! 
E Voi che ne pensate?
 
 

sabato 17 dicembre 2022

La Vita è strumento di evoluzione! (Sabato in Filosofia)

 

 
 Laura dice...

La mia Vita è il perno del mondo perché è l’unica realtà su cui io possa veramente esercitare un potere. La mia Vita è strumento di evoluzione per me e per la Vita stessa. 
Aver trovato dei simili, con cui condividere lo stesso sentiero; la soddisfazione di riconoscersi, di trovarsi in cammino benché nella fatica, nel dolore. Perché è dalla fatica e dal dolore che nasce ogni cosa che si possa dire Vera. Da questo nasce la soddisfazione, dal riconoscere a se stessi la capacità di affrontare e superare difficoltà fino ad ora ritenute impensabili...
Puoi insegnare solo ciò che capisci, e capisci in profondità solo ciò che hai sperimentato e vissuto sulla Tua pelle, ed ecco che allora si allontana l’illusione di una Vita facile (mi è stato detto “ciò che è facile non è Buddhista”). 
Sono riconoscente alla Vita per i mille modi in cui mi ha sempre messo alla prova, perché in ogni qui ed ora mi dà modo di dimostrarmi chi sono e di conoscermi. Solo questo mi permette di essere utile ad altri, perché le esperienze fatte mi hanno dato più strumenti di comprensione della realtà.

Essere utile, non per dovere morale, per buonismo, ma perché per me è l’unico modo di alimentare il bene, la positività che ho modo ogni giorno di toccare con mano, e che rende la vita Bella e degna di essere vissuta.
Alimentare il bene, pur sapendo che è solo uno degli aspetti della realtà, della Vita, e che il male esiste anche in me e attacca sotto ogni forma, anche quelle più subdole come la tristezza, la malinconia, la stanchezza.
Dare un grande valore alla propria Vita, alla parte Intima, Vera, in cui l’Io, lo Spirito si dispiega e trova nutrimento; dare valore alla parte materiale, al corpo, che è il mio veicolo, Amato, al di là della sua forma e delle sue caratteristiche che rappresentano esattamente ciò che serve alla mia evoluzione. Rispettare la Vita attraverso la  materia, attraverso il corpo, che è la possibilità di essere Vivi, ancora!

Siamo noi stessi artefici del nostro “destino”, a nessun altro il merito o la colpa della nostra mancanza di gioia. Gioia, come capacità di vedere e partecipare della bellezza della Vita, dell'evoluzione.
Rispettare noi stessi, non subire, non lasciare che per cause ed effetti rimaniamo intrappolati in realtà che non ci appartengono. Scegliere noi stessi che cosa alimentare, in cosa mettere le nostre energie. Non lasciare che, per buonismo, siano gli altri a scegliere il sentiero per noi.
Vivere la Vita da Guerriero, con Onore e Coerenza, con la spada in mano, sapendo bene di fare parte di un esercito, con un unico obiettivo. Vivere ogni attimo come fosse l’ultimo, perché è l’unico modo per dare Valore alla mia Vita.
Riconoscente alla Vita, all'Insegnamento per avermi cercata e trovata. 

Riconoscente al Maestro che mi dimostra che è possibile Vivere così, da Uomini.
 
Laura

mercoledì 14 dicembre 2022

Vi porto con me (Yasmine)

Oggi sono uscita e devo dire che da quando ho cambiato casa mi succede spesso!
E ogni volta che lo faccio scatto almeno una foto, una sola, solo una per catturare il momento! Anche perché, diciamolo, c'è sempre un momento da cogliere!
E così voglio condividere con voi i miei scatti fatti in questo ultimi mesi!
Ho amato farle e goduto ogni momento!
 





sabato 10 dicembre 2022

Il valore del Tempo! (Sabato in filosofia)

 
 
-Da quando frequento il Samgha ho cominciato a comprendere il vero valore del tempo. Ogni singolo istante della mia vita è fondamentale e solo vivendolo pienamente posso dire di aver vissuto. Praticare tutto questo è molto difficile, ti porta ad essere sempre concentrato su ciò che fai e purtroppo nel mondo, spesso ci si fa trascinare dagli eventi, non dando più valore al proprio tempo e di conseguenza alla propria vita. 

Dare in mano il potere di poter decidere del Tuo tempo non è vivere, è farsi trascinare, avendo magari l’illusione di fare ciò che si crede giusto per sé, non accorgendosi che anche involontariamente abbiamo messo alla mercé di tutti il nostro tempo, semplicemente per bisogni e illusioni che ancora nutriamo verso il mondo. 

Quando cominci a darti un valore, incominci a rispettarti e a vivere, poiché comprendi che non hai bisogno di niente e di nessuno per stare bene, una volta che hai compreso questo riuscirai a stare con gli altri in un modo completamente nuovo, più libero e più bello. 
Solo aiutandoti potrai essere utile agli altri e così eternarti… dare valore al proprio tempo, vivendo ogni singola giornata come una vita è il primo gradino da fare.-

Miki

 

mercoledì 7 dicembre 2022

E ritorno a sorridere come piace a me! (Parliamo di denti!)

 




Sapete cosa amo tanto? Sorridere! Mi sono resa conto che non è tanto masticare, per quanto sia fondamentale, ma è sorridere che mi mancava tanto! Poterlo fare mi ha rimesso al mondo! Sono piena di vita ed entusiasmo come mai prima! Sorrido ogni momento e l'entusiasmo rende le mie giornate finalmente degne! Ormai è assodato; se non sorrido come dico io... muoio dentro!

A febbraio è successo il disastro; mi è casato tutto! Un lavoro fatto 15 anni prima è andato a ramengo. Colpa mia, ho permesso alla paura di ignorare i primi segnali.
Era un po' di tempo che sentivo un dolore sotto i denti dov'erano appoggiate le due arcate, ma siccome andare dal dentista non è nelle mie attività preferite, ho continuato a rimandare, finché una visita si è resa indispensabile visto che non potevo più masticare!

Ma faccio un passo indietro...
Appena arrivata qua ad Hammamet, quattro anni fa, ho incontrato una coppia conosciuta su una pagina di Expat in Tunisia. Non li ho frequentati molto, forse una paio di volte ma è bastato perché io avessi il nome di un dentista. Generalmente sono le prime cose che chiedo appena arrivo in un paese straniero; l'indirizzo di un ospedale dove ci sia il pronto soccorso, il nome di un medico, la farmacia dove si parli la mia lingua e il nome di un dentista. Se è vero che ci sono persone che si incontrano per una ragione, l'incontro tra quei due deve aver avuto questo scopo; farmi incontrate il Dottor Blilel Maraoui!

Ed ecco che, dopo aver perso la capacità di mangiare, corro di corsa a prendere un appuntamento. Dovrò aspettare quindici giorni!
Da una prima approssimativa visita, già si capisce che il danno è peggio di quanto io creda, lo vedo dal suo viso ma non si pronuncia, non prima di aver fatto una panoramica 3D.
La sua espressione sarà, alla fine, una conferma; non ho più ossa nella mascella, in entrambi i lati. Sotto i due molari che mantenevamo saldi i due "ponti" si sono formate due cisti che hanno causato il deterioramento dell'osso; ho bisogno di due innesti ossei!
Li farò e mi farà male, soprattutto nella parte sinistra dove l’osso era praticamente sparito! Una settimana con la faccia gonfia come una zampogna con tanto, tantissimo dolore!

Non so esattamente di cosa stiamo parlando e così chiedo. Si tratta di -una tecnica utile per la rigenerazione ossea è l’impiego del P.R.P (plasma ricco di piastrine); quando per esigenze parodontali, implantologiche od ogni qual volta si è in presenza di riassorbimenti dell’osso è possibile, mediante tale tecnica, incrementarlo in maniera poco invasiva e quasi del tutto atraumatica.
Il P.R.P. si ottiene dal sangue dello stesso paziente, con un prelievo che viene eseguito subito prima dell’intervento odontoiatrico e prima dell’anestesia; si sfruttano le caratteristiche delle piastrine ricche di fattori di crescita, necessaria è la presenza di una centrifuga da laboratorio che separa le piastrine dai restanti componenti ematici. Concentrandole si ha un composto che aiuterà e stimolerà l’osso verso una guarigione precoce e con una densità maggiore.
-
Infatti prima dell'intervento un medico mi preleva il sangue e succede proprio quello che viene descritto sopra. Wow, sono impressionata!
Passano quattro mesi, vado a fare una visita e prima di iniziare con gli impianti vado a fare un'altra panoramica. Il risultato, per grande felicità mia e del dottore, è eccellente: l'osso si è rigenerato ed è in ottime condizioni!

Nel frattempo però sono senza denti, tranne 5 che sono solo incisivi e canini, e non tutti nemmeno quelli. Passo dieci mesi a masticare con i denti davanti! Ho i denti provvisori ma non li uso perché, dietro consiglio del dentista: sarebbe meglio lasciare le gengive libere per guarire meglio! E così faccio. I denti di scorta rimangono a riposo nel loro barattolo in un bagno senza fine e io mi nutro principalmente di frullati, purè, passati di verdure e i cibi molli, meno c'è da masticare meglio è!

Ma si sa che a tutto c'è una fine ed è arrivato anche qual giorno! É giunto il giorno di mettere i miei denti nuovi!
Qualche giorno prima vado all'appuntamento per prendere le impronte dentarie. Mi aspettavo paste dai vari colori e consistenza, ma vedo che non c'è nulla di tutto ciò, al posto di quelle cose mollicce e vomitevoli vedo uno scanner che mi sembra una banana... Cos'è quella cosa? Chiedo.
Si tratta dello scanner per l'impronta dentale digitale. Molto meno vomitevole, -ha lo stesso obiettivo di quella tradizionale: prendere un calco delle arcate dentali del paziente, per realizzare protesi dentarie come corone, faccette o allineatori ortodontici. La differenza è che l’impronta digitale si avvale di uno scanner ottico ad alta precisione, che permette di acquisire in modo rapido un modello tridimensionale di denti e gengive-.
Un altro pregio è che è così perfetta che quando mi mette i miei bellissimi denti la masticatura è perfetta! Niente apri, chiudi, leviga, carta carbone, apri chiudi leviga ecc ecc. Ha avvitato le mie perle bianche, messo le faccette a quelli davanti  voilà, rien ne va plus!
So che per molti di voi sarà routine, ma quando si vive in un paese del terzo mondo tutto questo è una vera sorpresa!

Ma sapete cosa ho amato davvero (al di la del mio bel sorriso)? Oltre l'ottimo lavoro è stato il suo grande entusiasmo! É stato così felice nel vedere il lavoro finito! La sua soddisfazione era palpabile e assieme alla mia felicitò siamo stati un duo esplosivo! Ho chiesto se potevo abbracciarlo, dopo l'ok ... l'ho fatto, stretto stretto!

Un voto da 1 a 10? Direi un 10 pieno!

Qua sotto vi metto il preventivo del lavoro fatto:


 

Traduzione:

1a tappa: (15 giorni)
-Estrazione di 16, 26 e 27
-Cura di cisti e innesti ossei
-Trattamenti canalari dei 5 denti mascellari
-Installazione di provvisori

2° tappa: (dopo 4 mesi)
- Installazione di 6 impianti (3 per lato)

3° tappa: (dopo 4 mesi)
-Corone in zirconio su denti naturali
-Corone in zirconio a livello dell'impianto

Totale: 18000 dinari = 5363 Euro
 
Un grazie grande come il mondo al Dottor Bilel, ad Haisha, Miriam e Olfa!

sabato 3 dicembre 2022

Vivi dentro di te la serenità del mare calmo (Sabato in filosofia)


Oggi tocca a Shoe...

E' sano che ogni uomo abbia a cuore il proprio equilibrio e che si protegga dal suo ego impegnandosi a combattere la negatività che genera una mente condizionata.
Per contrastare il male è necessario prima saperlo riconoscere fra i suoi tanti volti, fra le tante forme che esso può assumere. 
Non può esistere scontro se prima non si è in grado di riconoscere chi è il nemico da combattere... L’uomo che nel corso della giornata rimane in ascolto della parte più profonda di se stesso, è pronto a cogliere gli inganni della negatività... L’uomo che non si fa trascinare dai pensieri negativi vive dentro di sé la serenità del mare calmo.

Shoei