Siamo tutti dei sopravvissuti (Sabato in Filosofia)



Dhanly ci racconta questa bellissima storia...

In questi giorni che seguono il solstizio di inverno, la rinascita annuale del sole, voglio raccontarvi un aneddoto riguardante Amaterasu-ō-mi-kami, la splendida dea del Sole nello shintoismo giapponese.

È spesso rappresentata con sembianze femminili ma nel linguaggio giapponese antico non si usavano pronomi specifici per i generi quindi si dice che ognuno possa immaginare Amaterasu come desidera.

Tornando all'aneddoto...

Nel Kojiki, il più antico testo giapponese pervenutoci, si narra che nel tempo delle origini Amaterasu si ritiro' in una caverna facendo precipitare il mondo nell'oscurità. Questo avvenne in seguito ad un litigio con il suo indisciplinato fratello, il dio della tempesta Susanoo. 

Le altre divinità, disperate, la pregarono di uscire fuori, ma senza successo. Quindi la dea Ama-no-Uzume ebbe un'idea: appese uno specchio ad un albero vicino alla caverna e organizzò una festa, esibendosi in una danza erotica molto buffa. Fece ridere talmente tanto gli altri dèi da incuriosire Amaterasu e spingerla a sbirciare fuori. Uscendo dal suo rifugio, la dea vide il proprio riflesso nello specchio e lì comprese di essere fatta di puro Amore...e l'Amore e' dono.... non può restare chiuso nell'oscurita' della paura. Decise così di tornare a presenziare in cielo e danzare con tutti gli altri dei, compreso il suo folle fratello.

Questo racconto simbolico ci ricorda che il senso profondo di questa vita è proprio quello di tornare alla consapevolezza di essere Amore in ogni azione, in ogni gesto, in ogni pensiero votato alla bellezza. Possiamo imparare a danzare divertiti sulle nostre difficoltà, a prenderci un pò in giro e al tempo stesso, come insegna il mio Maestro, ricordare che se siamo arrivati fino a qui e ora, siamo tutti dei sopravvissuti. 

Quindi Viva la Vita, Viva l'Amore, Viva l'inverno ! 

Un abbraccio a Tutti Voi

Dhanly