Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta desideri

Coltivare il sole: il mio cammino verso l’autonomia energetica

Immagine
  Ci sono desideri che coltivi per anni, in silenzio. Il mio era questo: avvicinarmi il più possibile all’autonomia energetica. Il mio inizio è stato mercoledì: sono arrivati i pannelli solari! Li ho desiderati da quando ne ho memoria. Mi hanno sempre affascinata: l’idea di poter usufruire di una cosa così bella, così semplice e così intelligente. Sì, domani, quando verranno a collegare il tutto iniziamo — finalmente — a coltivare il sole ☀️ E non potevamo desiderare luogo migliore, visto che viviamo in una riserva naturale . Qui l’acqua viene depurata internamente e tutta l’energia necessaria agli spazi comuni — acqua compresa — nasce dal sole. C’è poi un altro grande vantaggio: in Brasile l’energia prodotta in più non si perde. Entra nel circuito e diventa credito. Ci potete credere? Oggi do, domani riprendo, quando ne ho bisogno mi viene restituita. E il credito dura cinque anni! Non sarà autonomia al 100%, ma è molto ...

Desideri veri e desideri indotti: riflessione sulla felicità e il coraggio di restare autentici

Immagine
  Desideri veri e desideri indotti: uno sguardo personale Una riflessione ispirata da Galimberti sulla felicità e sul coraggio di restare fedeli ai propri desideri autentici. Leggendo questo articolo  sulle parole di Galimberti riguardo alla felicità mi sono fermata a pensare. Questo pensiero non vuole assolutamente correggere nessuno, ma aggiungere solo uno sguardo.  Da quello che sento, che leggo e che percepisco, credo che molti desideri non siano davvero nostri. Arrivano dai genitori, dagli amici, dalle aspettative, dalle mode del momento. Li assorbiamo senza accorgercene e poi li chiamiamo sogni. Ma non è sempre così. Io, per esempio, da bambina avevo un desiderio chiarissimo: volevo venire in Brasile. Era così mio che per regalo di compleanno ho chiesto un atlante geografico. Non era una fuga, non era un’idea romantica: era semplicemente un richiamo. Eppure, intorno a quel desiderio, c’erano sempre domande: Ma dove vuoi andare? ...

Forse che sì, forse che no: civiltà, desideri e rivoluzioni

Immagine
Cosa ho visto davvero, oltre i confini della nostra civiltà... L’altro giorno leggevo su un blog dove si parlava di quello che succede nel mondo arabo.   Ho dato la mia opinione, e la risposta ricevuta mi ha dato lo spunto per questo pensiero. La risposta parlava di civiltà.   Nello specifico della nostra civiltà: quella che impone regole, quella che ha portato malessere… e forse proprio quella da evitare. Io, nelle mie esperienze di vita, ho visto e toccato con mano questi popoli — specialmente in Repubblica Dominicana.   Non ci sono stata come turista eco-solidale, ma ho vissuto quasi due anni in full immersion nella loro cultura.   E questo mi ha dato modo di vedere e capire dove la nostra civiltà ha fatto danni. Forse è vero che il ragazzo dominicano, che vede la TV del consumismo dove la trasmissione più seria è una telenovela e non sa dove sia messo nel mondo, alla fine diventa succube di un desiderio che non porta a nulla… ...