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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mara

Le mie geografie interiori

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  Là dove la pelle cede, io mi ritrovo Oggi ho abbassato lo sguardo e ho visto l’interno del mio braccio: le pieghe della pelle fitte, e sotto di esse qualcosa di morbido che le riempie. Al momento ho pensato che non fosse un gran bel vedere, poi riflettendo ho capito che quel pezzo di braccio racconta molto di me. Trent’anni di obesità hanno tirato quella pelle all’esterno, un po’ come ho fatto io con la vita. Nel momento in cui tutto si sgonfia, quella pelle rimane lì: non è più tesa, quasi cedevole, con un grumo di rimasugli che fanno parte di quella vecchia obesità. Chiudo gli occhi e passo la mano sul ventre: anche qui la stessa storia, buchi, bozzi, pieghe. Poi tocco le gambe, e l’aspetto è quello che avrebbe la lava quando scende a strati. Anche queste raccontano la loro verità: ciò che ha raggiunto l’estremo, per poi ritirarsi e lasciare le rovine. Ed ecco che arrivo al viso: quella piega sotto la bocca che rende il mio aspetto triste, gli occhi leggerme...

Dal lutto alla consapevolezza: il nodo karmico che si scioglie

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Ed eccomi di nuovo qui, in questo posto che ho appena rinnovato. Mi muovo come quando si entra in una casa nuova: si cammina, si esplora, si osservano angoli sconosciuti e non ci si sente ancora a proprio agio. Mi succede così ogni volta che cambio il layout del mio angolo di memoria. Oggi, appena svegliata, il primo pensiero è stato: Mara non c’è più. E questo mi ha portato a un altro pensiero: la sua morte ha chiuso un cerchio, e corrisponde anche a tante altre chiusure. La settimana appena passata è stata di nuovo segnata da dolore, pianti, disperazione e depressione. E toccando il fondo del mio personale pozzo ho capito che il mio corpo mi sta urlando che non ne può più. Troppi sono i sintomi che alimentano questi malesseri, tutti legati a schemi che mi porto dietro da troppo tempo. È arrivata l’ora di sciogliere il nodo karmico e chiuderlo in modo definitivo. In questi giorni ho fatto un salto quantico : ho rivisto con chiarezza tutte le tra...

Ciaossara: il mio addio a Mara, amica di una vita

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  Un ricordo che non muore,  un’amicizia che resta. Mara è morta... oggi, e con lei se ne va l’ultima delle mie amiche... La mia Maruska! ♥️ Un’amica storica, o perlomeno la più duratura tra tutte le mie amicizie: vent’anni. L’ho conosciuta in Repubblica Dominicana. Eravamo al Rio, io e il mio Tomo, quando arriva Daniel, un amico in comune,che inizia a chiacchierare con noi. A un certo punto si gira verso due persone che stavano arrivando e ci dice: “Oh, vi faccio conoscere due belle persone.” Ci ha presentato la coppia e abbiamo iniziato a parlare. Abbiamo scoperto che erano lì per vedere se quel posto poteva diventare la loro prossima dimora. Non ricordo bene tutti i dettagli di come sia andata, ma sta di fatto che poi sono tornati, hanno comprato casa e hanno deciso di stabilirsi lì almeno nove mesi l’anno. Mara era una donna dolce, paziente, e anche un po’ fuori dal tempo. C’è una cosa che continua a farmi sorridere: quando le chiedevo “Che ore ...