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Visualizzazione dei post con l'etichetta Social tossici

Fine corsa (e nuovo inizio): chiudo il diario di bordo e cambio ritmo

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Rotta precedente ⛵ Concludo il mio diario di bordo, nato per disintossicarmi dai social e ritrovare me stessa... Questo diario di bordo è nato in un tempo in cui avevo bisogno di ritrovarmi. Scrivere ogni giorno era il mio modo per restare a galla, per mettere ordine nel caos, per rispondere, anche solo a me stessa, a un mondo che mi sembrava troppo rumoroso, troppo veloce, troppo finto. È stato il mio rifugio dai social tossici, dalla ricerca di approvazione, dal bisogno di esserci sempre. Mi ha aiutata a guardarmi dentro, a sentire il peso e la bellezza delle cose vere. Mi ha fatto compagnia. Mi ha guarita , un po’. Ora sento che quel bisogno è cambiato. Non ho più voglia di rincorrere il ritmo quotidiano. Non ho più bisogno di raccontare tutto, subito, sempre. Non mi mancano più quei social che prima mi sembravano indispensabili. È tempo di rallentare. Di scrivere quando serve, non per dovere. Di lasciare che le parole arrivino qu...

Diario di bordo – 9 ottobre 2025 Le assurdità umane più clamorose

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  Rotta precedente ⛵  Le assurdità dell’essere umano Oggi stavo riflettendo a quanto siamo strani… esseri umani. Non nel senso poetico, ma proprio nel senso tragicomico. Quella specie che inventa la ruota, poi la usa per correre verso il caos. Che crea la democrazia e poi la affida a chi urla più forte. Che ha il potenziale per cambiare il mondo, ma spesso si accontenta di cambiare canale. E così, tra una spesa imbustata e un cafezinho , ho raccolto alcune delle assurdità più clamorose che ci rendono… umani. Con tutto il pacchetto: genio, follia e sacchetti di plastica inclusi. La guerra per la pace : Paesi che bombardano altri paesi “per portare la democrazia”. È come dare fuoco a una casa per insegnare sicurezza antincendio. La negazione dell’evidenza : Gente che nega il cambiamento climatico mentre la propria città viene sommersa dall’acqua. O che dice “la scienza mente” usando uno smartphone creato… dalla scienza. ...

Diario di bordo 7 8-10 Il cammino che ho sentito...

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  Rotta precedente ⛵  Invidia come ispirazione  L’altro giorno, lungo la Dutra, l'autostrada che da São Paulo va a Rio de Janeiro, ho visto qualcosa che mi ha toccato profondamente. Un uomo, pellegrino, camminava verso Aparecida. Portava una croce più grande di lui, tanto che la punta graffiava l’asfalto. Non aveva scarpe da trekking, né sneaker come gli altri. Solo un paio di infradito. Infradito!! Eppure camminava. Con forza. Con fede. Con qualcosa che non si può spiegare. Mi sono commossa. Mi è venuto da piangere, perché per quanto assurdo, ho sentito ciò che provava... Poi mi sono chiesta: sarà un voto? Un ringraziamento? Una richiesta? Non lo so. Ma so che quel gesto mi ha parlato. Mi ha fatto pensare a tutti i cammini che non ho fatto, ma che ho desiderato. In Italia avevo pensato di fare la Via Francigena, o ancora meglio il Cammino di Santiago. Poi la vita mi ha portata altrove. Ora sono qui, in Brasile, e convivo con questa  nevralgia post-estetica che mi ...

Diario di bordo 5-6 Ottobre....

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  Rotta precedente  Rieccomi qua. L'entusiasmo dei giorni passati mi ha abbandonato... di nuovo. Ai sintomi della malattia si è aggiunto anche quello causato dal caldo. Io, che dovrei amare il caldo per via della nevralgia, lo detesto: per il sudore, perché mi scatena una dermatite atipica. Così, se prima non dormivo per i dolori, ora non dormo per il prurito. Anche la mia mente vacilla... La mente vacilla, la pelle prude… ma il cuore quello tiene botta.  E domani si ricomincia. Prosegui la rotta ⛵ 

Diario di bordo 03-10 Facciamo il punto.

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  Rotta precedente ⛵  Oggi volevo fare il punto della situazione. Sono quindici giorni senza social, e devo dire che non ne sento più la mancanza. Ma questa pausa mi ha fatto riflettere. Io ero una frequentatrice social, soprattutto per noia. Quando ero fuori casa, non ci pensavo nemmeno. Ma quando ero a casa, da sola, tra Facebook e Instagram, il mio uso era quasi automatico… E lo ammetto: era comunque diventata una dipendenza. In questi 15 giorni mi sono disintossicata. Anche se il mio corpo sente ancora quel disagio sottile, ma è più un disagio fisico. Purtroppo il corpo non ha un interruttore che spegne lo stress appena la mente si calma. Le emozioni che ho provato, come rabbia, frustrazione, ansia, lasciano una traccia nel sistema nervoso, nei muscoli, negli organi. Anche se ho fatto un gesto liberatorio cancellando i social, sento che il mio corpo potrebbe ancora “smaltire” quel carico emotivo. E allora mi chiedo: se per me è stato relativamente difficile, com...

Diario di bordo 02-10 La mia Citroën stagnosa

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  Rotta precedente ⛵  Nel residence in cui vivo, la macchina più povera penso sia una Cheyenne... o giù di lì! E noi? Ovviamente abbiamo quella che non si capisce se è un’auto o un esperimento francese. Ma questa è! Una Citroën. Modello? Boh. So solo che ha più 15 anni, un vetro panoramico che mi fa sentire in un documentario su National Geographic, e un colore… Verde acqua azzurro grigio verde stagno. Un colore che non esiste nella scala Pantone, ma esiste nel mio parcheggio. A proposito di parcheggi, è facile trovarla: basta cercare quella con l’attaccatura più "alta" e l’aria da “non sono bella, ma sono intelligente”. Diciamo che da nuova avrebbe avuto sicuramente più fascino. Ma, per permettermela, dovrei vendere un rene. E per mantenerla, anche l’altro. Tra assicurazione e tasse, qui in Brasile è come pagare l’università a un figlio che non ti chiama mai. E tra qualche anno, diventerà antica. Non nel senso triste del termine, eh. Nel senso che dive...

Diario di bordo– 30 settembre. Benzina e cafezinho

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  Rotta precedente ⛵  In Italia, quando il serbatoio dell’auto è vuoto, cosa si fa? Si va dal benzinaio, si parcheggia, si esce dall’auto, ci si avvia al distributore, si inseriscono i soldi e si fa benzina. Poi si chiude il serbatoio, si risale in macchina e si va. Normale, no? No. In Brasile è diverso. Qua, quando il serbatoio chiama, si va al posto de gasolina , dove ad accoglierti ci sono sempre belle ragazze o bei ragazzi sorridenti. Si dice quanta benzina vuoi, loro la fanno. E nel frattempo, mentre il serbatoio si riempie, ti chiedono: “Quer um cafezinho?”  Generalmente rispondo di no, perché trovo il loro caffè troppo leggero e troppo dolce per i miei gusti. Ma apprezzo sempre la cortesia e il sorriso. Per i più intraprendenti, inizia il solito dialogo: “Oh, ma voi non siete di qui?” “No.” “Oh, ma di dove siete?” “Italiani.” “O meu Deus, que coisa linda!!” Poi c’è chi chiede perché non vogliamo il caffè. Quando dic...

Diario Di Bordo 27-09 Il sonno che cura, la forza che risale

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Rotta precedente ⛵ Mi sono svegliata bene, dopo una notte in cui, dopo tanto tempo, ho dormito! Davvero tanto.   Mi sono fatta 12 ore di sonno. Quando ho guardato l’ora, non ci credevo. E la sorpresa più grande è che… non ho dolore. Ciò che vivo è un po’ come un loop infinito, finché succede qualcosa di insperato.   Ho dolori, non dormo.  Il giorno dopo i dolori sono ancora più forti, e non dormo.   Poi ancora più forti, e dormo ancora meno.   Poi succede — sicuramente per sfinimento — che dormo.   E in quelle ore di sonno, sembra che il mio corpo riesca a recuperare.   A guarire. E visto che sto bene, ne ho approfittato per fare un po' di lavori in casa. Certo, è bastato rifare i letti, passare l'aspirapolvere e lo straccio che mi sento già sfinita.   Ma è quello sfinimento bello, quello che precede la guarigione.   Quando sento questa forza che mi sale su per le gambe fino a esplodermi nel cuore…...

Diario di bordo 26-09 Anche oggi, anche così...

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Rotta precedente ⛵  Eccomi, sono ancora qui. Tra una fitta e l'altra, tra una stilettata e un colpo di coltello... Eppure, nei momenti di tregua, sento questo guizzo che viene dallo stomaco, che ho sempre interpretato come piccole esplosioni di felicità. Non so esattamente da dove arrivino, ma quando succedono sospiro, perché li riconosco come attimi di pace. Fa ancora tanto freddo, questo lungo inverno non vuole darci tregua.   Sono sotto una spessa coltre di coperte, cercando un po' di caldo. Nel frattempo cerco di seguire un film, ma questa sensazione bussa, insiste.   Sento come una voce: “ Ehi, io sono ancora qui. Ti prego, non mollare proprio adesso.” E allora la voglia di scrivere, o meglio, di dettare è ancora più potente del dolore. E così detto queste parole, che sembrano portare via un pezzetto di quel dolore... Ma se il dolore insiste, allora io insisto di più . Perché anche oggi, anche così, la mia voce non si spegne. Non ho chiesto questa battagli...

Diario di bordo 25-09 ...

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Rotta precedente ⛵ Tre giorni con l’inferno che ha dimenticato le porte aperte: siamo passati da 20° a 37° in un respiro.   Poi il cielo si è ribellato, e siamo tornati a 16°.  Con lui, la mia nevralgia è tornata con prepotenza.   Come fossi una sua proprietà. Come se avesse detto: “Ah, eccoti. Ti stavo aspettando.” Ho passato la giornata totalmente sdraiata.  Punture di aghi, coltellate, scosse elettriche.   Non metafore... Sensazioni.   Mi hanno inchiodata al letto, come se il mio corpo fosse diventato un campo di battaglia... di nuovo! E io, prigioniera dentro... ancora! L’inferno attacca, il cielo risponde. Anche qui, l’eterna battaglia tra “male” e “bene”. In questo caso, chiunque vinca… sarà un disastro. Chiunque ci sia in ascolto, mi aiuti.... E i social? E chissenefrega.   Se penso a quanto tempo ho buttato via dietro a quattro imbecilli, invece di godermi il mio tempo… e la mia salute.   Quando ancora c’era.....

Diario di bordo – 24-09 Legge di Jante

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Rotta precedente  ⛵   La nevralgia mi costringe al riposo, ma riesco a gestirmi sempre meglio, anzi, benissimo. Stavo guardando un documentario -Bebel: Royals, un’improbabile storia d’amore- e a un certo punto del documentario salta fuori questa.... cosa; "I dieci comandamenti della Legge di Jante” e il protagonista ne elenca i punti. Aspetta un attimo... Ho messo in pausa. Ho cercato. Ho letto e ho pensato: Ma che assurdità è questa? Ecco cosa dice, in pratica: 1. Non pensare di essere speciale. (?) 2. Non pensare di essere più bravo degli altri. (?) 3. Non pensare di essere più intelligente degli altri. (?)  4. Non pensare di sapere più degli altri. (?) 5. Non pensare di essere migliore degli altri. (?) 6. Non pensare di essere bravo in qualcosa. (?) 7. Non ridere degli altri.  (ok) 8. Non pensare che agli altri importi di te. (?) 9. Non pensare di poter insegnare qualcosa agli altri. (?) 10. Non pensare che tu possa fare qualcosa meglio degli altri. (?) Da quello ...

Diario di bordo – 23 settembre 2025

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Rotta precedente ⛵ Quinto giorno senza social  È incredibile quanto tempo io abbia a disposizione e questo, inevitabilmente, mi porta a pensare. E pensando mi sono resa conto di  quanto io sia cambiata.  Questo cambiamento lo devo anche alle letture, che mi hanno messo in mostra come funziona il cervello e, di conseguenza, le nostre relazioni.   È come se avessi aperto un mondo dentro di me : sulle mie possibilità, sulle mie capacità, sulla mia voce. So di essere una persona in gamba.   So di scrivere bene.   So di essere interessante.   Non è un vanto, è semplicemente consapevolezza.  Ma forse quello che mi manca di più, in questo mio momento, è poter interagire con persone che parlano il mio stesso linguaggio.  Mi manca chiacchierare di filosofia , di meccanismi cerebrali , di tutto ciò che riguarda l’essere umano.  Ma vicino a me non c’è nessuno a cui piaccia davvero questo tipo di conversazione . E forse è per que...

Diario di bordo – 22 settembre 2025

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Rotta precedente ... ⛵ Quarto giorno senza social Alla sera, quando vado a letto e metto il cellulare in ricarica, si attiva automaticamente il “benessere digitale”, (Ironico vero?) e fino a che non stacco il cavetto, non si attiva nulla.   Ieri mattina, appena staccato, ho sentito la mancanza delle notifiche a tendina che mi arrivavano da Instagram e Threads.  A volte erano anche più di venti.  Tra like e commenti piacevoli, c’erano anche risposte completamente fuori tema o, peggio ancora, attacchi e ingiurie.  E così, la mia giornata iniziava già in agitazione, ancora prima di leggere.   Poi entravo in modalità attacco. Pronta a difendermi, a rispondere, a ribattere. Un campo di battaglia prima ancora del caffè. Eppure… ieri mattina mi è mancato tutto questo.  Solo un attimo.  Un riflesso.   Come chi smette di fumare e sente la mancanza del gesto, non della sigaretta.  Poi la parte razionale di me ha fatto capolino: ...

Diario di bordo – 21 settembre 2025 Terzo giorno senza social

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Rotta precedente ... ⛵ Ieri è stato facile.   Era sabato, e il mio Tomo era con me, quindi non ho avuto modo di annoiarmi né di pensare ai social. Anzi, non mi sono nemmeno venuti in mente.   Beh… magari solo un attimo , durante la pausa bagno. Dai su, non fate gli schifati: sarà capitato anche a voi qualche volta, no? Nel pomeriggio abbiamo guardato un paio di film, e quando lui ha acceso il cellulare, io mi sono rifugiata sull’amaca con un libro di Kristin Hannah: Come neve che cade. Un libro interessante, anche se la vera sfida è stata restare concentrata.   Gli abitanti della riserva hanno fatto di tutto per attirare la mia attenzione: pappagalli, tucani, galline faraona e scimmie cappuccino,  sembrava di stare in un documentario della National Geographic, ma senza la voce narrante. Solo la loro!! E così è passata una giornata piacevole. Anche la mia nevralgia ha deciso di collaborare: con l’arrivo del caldo (da 18° a 33°), mi ha dato tregua. ...

Diario di bordo – 20 settembre 2025

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Rotta precedente ... ⛵ Eccomi qua. Secondo giorno senza social. Mi sento un po’ come un alcolizzato che dice: “ Smetto di bere quando voglio…”   – Ciao, sono Sara e sono una socialtizzata –    Ovviamente sto esagerando, ma mi sono resa conto che stavo sui social più di quanto credevo . Ormai avevo la mia routine: dopo le faccende giornaliere, mi sedevo in attesa di preparare il pranzo. Il malessere della nevralgia mi porta a stare parecchio seduta, e quella immobilità mi portava a prendere in mano il cellulare.   Ieri l’ho fatto di nuovo.   Ma appena l’ho preso, mi sono accorta che era un gesto automatico, quasi meccanico .  Non cercavo nulla. Era solo una risposta alla noia, al vuoto, alla routine. E proprio ieri, nei miei momenti vuoti, ho realizzato quanto quei piccoli gesti fossero ormai parte di una “ routine conclamata”.   Non era solo il contenuto a chiamarmi. Era il gesto stesso: il tocco, lo scroll, il riflesso. Oggi sto i...

Diario di bordo – 19 settembre 2025 Il vuoto che resta

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Rotta precedente ... ⛵ Primo giorno senza social. Mi sono svegliata e non ho preso in mano il cellulare.  Strano... Talmente strano che sono rimasta a letto un attimo, in silenzio. Ho guardato fuori dalla finestra e ho lasciato la mente vagare.  Niente notifiche, niente scroll, niente rumore.   Solo io, il cielo, e il pensiero che finalmente non c’è nulla da rincorrere. Ho controllato solo WhatsApp, perché i miei familiari sono lontano e quello è un gesto che non voglio abbandonare.  Ma il resto… via.   I social riempiono. Anche di porcheria, sì, ma non è quello il punto. Il punto è che riempiono troppo.  E ora, senza di loro, ho tanto tempo libero.  Tempo vero.  Tempo che dovrò imparare a riempire in modo diverso. Eppure… C’è anche una sorta di smarrimento. Come quando si smette di prendere una droga.  Non importa se faceva male: era lì, sempre.  E ora che non c’è, sento il vuoto. Non importa se faceva male: era lì, sempre....

18-09-2025 giorno della liberazione

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Oggi ho chiuso... finalmente!🎉 Non con rabbia, non con rancore, ma con lucidità e con amore verso me stessa. Ho cancellato Thread.  Come tempo fa ho fatto con Facebook. Come ho fatto anche con Instagram.  Uno dopo l’altro, ho chiuso cerchi che non mi appartenevano più. E ora, finalmente, respiro aria pulita. Mi sono resa conto che i social non sono solo sterili. Sono tossici. Nutrono nervosismo, rabbia, competizione, odio. E io non voglio più nutrirmi di questo. Ho provato a tornare, per noia, per abitudine, e anche per speranza, la speranza che qualcosa potesse cambiare. Ma ogni volta è stato peggio.  Fino a oggi, quando anche il corpo ha parlato: appena entrata in Thread mi è venuta la nausea.  E allora ho capito... Basta! Il mio blog però resta.  È il mio rifugio, il mio spazio sacro.   Nessun commento, nessuna risposta, nessuna interazione forzata, solo il mio spazio dove posso muovermi liberamente. Solo me, le mie parole, il mio respiro. E da qui...

Food 99: non consegniamo da te, ma ti perseguiamo ovunque!!

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Oggi il Brasile mi ha regalato un’esperienza "drammatica" degna di un film thriller: l’apparizione ricorrente della ragazza di Food 99. Non so chi sia, non so cosa voglia (lo so ma non me ne frega niente), ma ogni volta che sbuca sul mio schermo con quel sorriso da “vieni qui” e quei denti un po’… castorosi, mi si attiva una reazione che definirei esplosione emotiva non autorizzata. Quel tipo di spot che ti segue ovunque, come se l’algoritmo avesse deciso che siete anime gemelle… solo che tu non hai firmato il contratto! Ecco... Su Pinterest per esempio, e persino le app meteo — lei è ovunque! Grrr E io, che volevo solo cercare ispirazione per una ricetta e, perché no, un tramonto tropicale, mi ritrovo a fare lo slalom tra le sue apparizioni come in un videogioco. La cosa assurda? Che se penso al fastidio viscerale... rido. Ma rido tantissimo. Perché è talmente surreale che sembra una gag scritta da qualcuno con un gran senso dell’umorismo cosmico, giuro, non me ne capac...

Ristrutturazione in corso

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  – Tomo, quando facciamo il muretto, ricordiamoci di mettere gli interruttori per accendere e spegnere le luci della cucina e del salotto. – Ok. Il giorno dopo: – Tomo, cosa dici, mettiamo anche una presa sul muretto? – Dove? – Sul muretto della cucina, dove avevamo deciso di mettere gli interruttori per accendere e spegnere le luci di cucina e salotto... – Ah sì, me lo avevi detto... Vedo che facendo le tracce per l'impianto luci: – Tomo, ti ricordi di predisporre gli interruttori e la presa sul muretto? – Che muretto? Siamo solo all'inizio... e già sembra che questa ristrutturazione somigli pericolosamente al matrimonio: All'inizio sembra una grande idea, poi scopri che costa più del previsto... e alla fine ti chiedi chi dei due finirà murato vivo! 🤪 Ah, la casa dei sogni? Certo.  Basta non svegliarsi .