Turisti nella riserva naturale: rumore, regole infrante e la pace del silenzio
Un racconto dalla riserva naturale vicino São Paulo: turisti rumorosi che sporcano e infrangono le regole, e la gioia del silenzio quando se ne vanno.
Qual è il momento più bello quando arrivano i turisti? Quando se ne vanno!
La casa in cui vivo si trova in una riserva naturale a 40 chilometri da São Paulo. Non c’è nulla, solo tanto verde e tanta pace… tranne quando arrivano loro. Non è il tipo di turismo che porta ricchezza, se non ai proprietari degli stabili in cui alloggiano. Non ci sono negozi né ristoranti, perciò tutti si portano il cibo da casa.
In compenso, usano e rompono le biciclette messe a disposizione dei villeggianti. Imbrattano i percorsi naturali con la loro spazzatura. Nutrono gli animali nonostante ci sia il divieto scritto ovunque.
Per quanto riguarda le biciclette, è una cosa che mi dà parecchio fastidio. Sono lì per essere usate gratuitamente: chi ha avuto questa idea probabilmente contava sul buon senso delle persone, un’aspettativa tradita! Le rompono, le bucano e poi le abbandonano dove capita. I guardaboschi devono girare per i sentieri a raccoglierle e riportarle a spalle. Bisognerebbe cambiare le regole, ma non è questo il punto.
Poi c’è il pattume buttato ovunque: alla cascata, lungo il lago e sui sentieri della riserva. Ma davvero non sono capaci di riportare indietro il loro lordume?
E ancora, il problema di quando danno da mangiare agli animali. Sono selvatici e ovunque c’è il divieto di nutrirli. Cosa c’è di così complicato? Quando si entra nella riserva bisogna leggere e firmare il regolamento, ma immagino che nessuno lo faccia. C’è anche il divieto di pescare nel lago… indovinate? L’unica cosa positiva è che chi viene trovato a infrangere le regole viene multato. Generalmente paga il proprietario della casa affittata. La mia vicina ha dovuto sborsare 10.000 R$, quasi 2.000 €, perché il suo ospite è stato colto con la canna da pesca in mano!
Insomma, io sono felice quando se ne vanno. Portano via loro stessi, le loro chiacchiere ad alto volume e i loro cani isterici. E finalmente, nella riserva rimangono solo pace, silenzio e tranquillità.
Qui sotto vi lascio alcune immagini: alcune fatte da me e altre dai guardaboschi e dai biologi che monitorano questo paradiso.
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| Spazzatura raccolta nei sentieri! |
Che dite, vale la pena di preservate tutto questo? Ecco perché i turisti stanno bene a casa loro!












