Oggi sono andata dal dentista. Di solito prendo un taxi, faccio ciò che devo, riprendo il taxi e torno a casa.
Oggi però la routine cambia. Esco dall'ambulatorio cerco un taxi ma mi rendo conto che non ho voglia di tornare... ok, allora vado verso il Forte. Sorrido di questo cambiamento di programma!
La giornata è nuvolosa ma non fa freddo e mi avvio.
Mi guardo in giro e mentre scendo, di fronte a me, noto una donna che sembra non stare bene, sul suo viso una smorfia di dolore... In "francese" le chiedo;
-Va tutto bene? Non parlo arabo ma... posso fare qualcosa?-
Lei mi risponde in inglese che ha un dolore addominale.
-Vuoi che chiamo un taxi e ti porto in ospedale?-
-No, no... non è necessario, ho dovuto fare una chirurgia quando ho perso il mio bambino e ogni tanto ho queste fitte, ma adesso mi passa... solo un attimo.-
La faccio sedere su dei gradini, poi mi guardo in giro e vedo un’altra ragazza che ci guarda e le chiedo se può fare qualcosa, hanno più la stessa età e parlano la stessa lingua, infatti iniziano a parlare arabo. La ragazza al quel punto mi ringrazia e io me ne vado. Prima di attraversare la strada mi giro e vedo che la ragazza la sostiene, ora camminano insieme. Bene, proseguo più tranquilla.
Arrivo al Forte e sento già il profumo del mare... ma quanto è buono! Vedo il golfo con le barche ormeggiate e sul marciapiede ci sono uomini che vendono il pesce appena pescato, una donna sta trattando sul prezzo. Il Forte sotto il celo cupo ha sempre il suo fascino!
Mi siedo su una panchina e mi godo la brezza. Il mio stomaco brontola e mi rendo conto che si sono fatte le dodici e trenta. Mi avvio a cercare un taxi. Lo trovo subito e ci immettiamo nel caos dell'ora di punta. Il tassista mi chiede se voglio fare la panoramica o tagliare per il centro, scelgo la prima, mi costerà qualche dinaro in più ma non ho nessuna fretta.
Altra variazione, questa volta mi faccio lasciare sulla strada principale, continuerò a piedi. Ad un certo punto sento un profumo meraviglioso... lo seguo ed ecco che trovo il colpevole; un bellissimo albero in fiore! Che profumo intenso!
Mi avvicino ad annusare e mi rendo conto che non so che pianta sia... potrebbe essere una arancio?
Continuo la mia camminata ed ecco i portoni che io amo tanto! Decido che questa volta meritano una fotografia!
Il vento mi porta un altro profumo, ma questo lo riconosco subito; si tratta della Yasmina, come la chiamano qua! E' il fiore che rappresenta la città, infatti è comune incontrare uomini con cappelli addobbati, vendere mazzetti di gelsomini! Il profumo è inebriante!
Così arrivo a casa e i colori dei miei fiori mi accolgono! Le temperature si stanno alzano e loro fanno quello che gli riesce meglio; sbocciano!
Micio, un randagio che ogni tanto si ferma a pensione qua da me, pisola e questo aumenta il mio benessere! Bello, posso dire che oggi è davvero una bella giornata!
In fondo, non capisco perché mi ritrovo sempre a chiedere
egoisticamente miracoli personali ed individualistici quando ogni anno
assistiamo a miracoli come quelli dello sbocciare di fiori.
-Anne Morrow Lindbergh