mercoledì 18 novembre 2015

La lontananza!

Prima di partire mi son chiesta più volte quale sarebbe stata la sensazione dominante una volta arrivata... pensavo a tutto e pensavo al peggio! Anche se so che il peggio arriverà, questa sensazione mi è nuova: la lontananza!
Mi sento lontana da tutto e da tutti ma non è sgradevole, anzi! La vecchia Sara si sentirebbe in colpa ma la nuova sa che è così che deve essere!
In questi giorni dove il mondo è sottosopra io faccio fatica a sentire il caos! La mia amica Cicera ha detto una cosa vera: en este dia, que bom vivir aqui en Brazil! Ed è verissimo!
Ho letto molto a riguardo e mi son fatta la mia idea, ma non voglio parlare di questo... e tra le tante cose che ho letto questa mi ha colpito più di tutte: 
Dobbiamo fare viaggiare chi, in questi giorni di lutto e di orrore, incita alla guerra e all'odio, vedendo in questi l'unica soluzione possibile. 
Dobbiamo dispiacerci per loro, perché vivono dentro scatole chiuse e non capiscono che il problema è proprio ciò che loro credono essere la soluzione: la religione, la xenofobia, il patriottismo, la bigotteria. Se soltanto potessero viaggiare e capire che siamo fatti della stessa materia, che proveniamo tutti dalle stelle, che non esistono confini fisici, ma solo mentali e che la guerra è il fallimento più grande a cui possiamo aspirare per risolvere conflitti e differenze fra nazioni. (Viaggiare con lentezza)
Non so se questo potrebbe servire a qualcosa, ma di sicuro si riuscirebbe a capire che il mondo è fatto di essere umani imperfetti come lo siamo tutti ma non per questo degni di essere uccisi solo per il fatto di essere nati nel paese sbagliato... 

Ma come ho detto prima,  tutto questo le sento lontano, molto lontano e probabilmente non è vero che la lontananza è solo un limite mentale... o forse alla fine sì! Sta di fatto che in questa mia prima settimana brasiliana chi la fa da padrona è il distacco, lo spaesamento e la lontananza.
Mi sono anche chiesta se fosse giusto così, e come sempre a domanda puntualmente arriva la risposta: Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi stranieri nella Vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l'unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini! (VcL)

Così ho deciso: adesso mi godo il momento, visto che le sensazioni cambiano al ritmo della mia trasformazione, farsi domande è inutile e continuare a controllare il timone come ho sempre fatto è sbagliato! Così ho risolto col vivere in modo diverso da come fatto fino ad ora; adesso la vivo da marinaio che non controlla le vele, voglio proprio vedere come continuerà questa mio viaggio chiamato Vita!

4 commenti:

  1. Ben arrivata in Brasile. Avrai modo e tempo per raccontare se e quando ne avrai voglia.
    Stai sperimentando sensazioni e stati d'animo che non è dato di provare a tutti.
    Probabilmente starai attraversando un turbinio di emozioni non indifferente.
    A tutto ciò si unisce quello che succede nel mondo che non è solo quanto è successo in Francia.
    Un abbraccio forte.
    Ciao

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    1. Vero caro Gianni... le emozioni sono tante ma non le so classificare perché sono nuove! La cosa fantastica che sia belle che brutte le scoprirò vivendo!
      Il mondo è in preda al caos e io, per quanto possibile cerco di lasciarlo fuori... almeno finché ci riesco!
      Un abbraccio a te caro e a presto!
      ^_^

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Purtroppo causa mentecatti che mi stanno spammando ho dovuto mettere la moderazione dei commenti... scusate ma a mentecatti estremi... estremi rimedi! ;-)