mercoledì 29 maggio 2024

Chioma al cipollino, cronache di un taglio speziato!


In un commento nel post precedente si è parlato del fatto che mi taglio di capelli da sola, e questo mi ha sbloccato un ricordo! 

Era il 2005 e vivevo in Repubblica Dominicana da qualche mese. All’epoca avevo un taglio scalato che arrivava alle spalle; erano ricci e formavano un bel caschetto sbarazzino. Ma avevano un difetto: se li lasciavo crescere, questi facevano effetto teepee! Allora ho chiesto alla mia vicina di casa, Andreia, chi tagliasse i capelli nel villaggio; lei mi ha fatto il nome di Regina.

Una mattina, erano le 10 circa, mi avvio ed entro nel “salone”. Chiamo ma non mi risponde nessuno. Aspetto un attimo e richiamo. Sento un chiacchiericcio provenire dal cortile sul retro e allora esco e paleso la mia presenza.

-Hola, Regina.-
-Holà, linda, lo siento, pero no te escuché! - Avevo immaginato che non mi avesse sentito e non ha nulla da scusarsi. Le dico che ho bisogno di un taglio e chiedo se ha tempo.
-Por supuesto! Espera un momento que llegue. ¡Tú siéntate! - Ok, ha tempo, mi siedo dove indicato e aspetto che torni. Rientra e mi chiede se ho lavato la testa; le dico di sì. Allora prende uno spruzzino e inizia a bagnarmi i capelli che sono quasi asciutti. Già sento un odore pungente. Lei probabilmente intravede il movimento del mio naso e iniziano le spiegazioni.
-Sé que mis manos apestan… ma devi sapere che mi hanno regalato un sacco di cipolle e allora le sto tagliando fini fini, un po’ le do alle vicine y con lo que sobra preparo el locrito para todos!-

 Ben felice che lei abbia tutte quelle cipolle, immagino la bontà del locrito e la felicità di chi lo riceverà ma… San Cristóbal Colón, non riesco a respirare e mi lacrimano gli occhi! O almeno credo siano lacrime perché, tra una sforbiciata e l’altra, non ha fatto che spruzzare acqua, sentivo i rivoli perfino giù nella schiena… Per tutto il tempo tengo gli occhi chiusi e respiro il necessario per restare in vita! Che agonia!

-Terminado. ¿Cómo se ve? - Mi guardo allo specchio e non capisco nulla, sembro un pulcino che sta affogando nell’acqua di cipolle ma mento dicendole ¡maravilloso! Pago e vado!

Esco all’aria e finalmente respiro a pieni polmoni… un momento, l’odore lo sento ancora! Strada facendo incontro i miei bimbi che mi mostrano quello che hanno trovato nei loro giri: una pietra, un rametto e chi mi fa notare le manine pulite. Li guardo e sembra che loro non sentano il puzzo infernale. Immagino che sia rimasto tutto nel mio naso, meno male! Mi avvio verso casa ma ad ogni folata d’aria risento quell’odore, mi sa che mi sono fissata davvero!

Entro in casa e chiedo al Fanciullo se anche lui sente puzza.

-Wow… potresti fare un soffritto con ciò che hai in testa! -
-È così grave? -
-Mmmh, non peggio dell’aspetto… -
-Cosa dici? -
-Vai a specchiarti, non vorrei rovinarti la sorpresa… - 

Vado allo specchio e… oh santa madre divina, che ha combinato quella donna, sembro un… fungo!! Con i capelli bagnati non si vedeva ma ora che si sono asciugati li guardo e… mi sbaglio o sembra che stiano ridendo di me?! Vado subito a farmi una doccia per togliermi l’odore, poi prendo una forbice e inizio a sistemare il sistemabile!

Ecco, quel giorno è iniziata la fase hazlo tú mismo. Negli anni ho affinato la tecnica e nelle mie varie vite estere ho sempre fatto da sola. Solo nelle pause italiane mi sono avvalsa delle mani esperte di Francesca, ma per il resto solo apprensione, pettine, forbici e taglia capelli.

Questa è una delle tante decisioni prese nella mia vita. Qual è la differenza? Questa ha l’odore di cipolle bianche!

sabato 25 maggio 2024

Rinascita allo specchio



Sto bene, e come ho già detto qui la battaglia è stata dura ma ne sto uscendo vittoriosa!

Ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono guardata allo specchio. Avevo smesso di farlo perché nel riflesso vedevo una vecchia donna, stanca e ormai rassegnata alla vita e al dolore, e onestamente, non mi riconoscevo più.

Ma ieri ho preso coraggio e l’ho fatto. Con immensa gioia, nei miei occhi, però, non c’era più la resa e la tristezza, ma una grandissima voglia di emergere dal pantano in cui ero finita.

Così ho preso pettine e forbici e mi sono tagliata i capelli. Ci è voluto un attimo; nonostante siano anni che lo faccio da sola, questa volta le braccia non volevano collaborare. Ma alla fine sono riuscita! Mi sono lavata di nuovo la testa e mi sono asciugata i capelli con il phon. Con dei colpi di spazzola ben assestati, ho domato le ciocche ribelli che da sempre permettono ai miei capelli di andare dove vogliono. Questa  volta ho vinto io! Poi ho aggiunto un po’ di cera per dare lucentezza e stile. Lo sguardo ancora spento non mi piaceva, e così ho applicato un filo di mascara per dare più spessore agli occhi.

Mi sono guardata allo specchio e, guardandomi negli occhi, mi sono detta: Bentornata, tesoro!

mercoledì 22 maggio 2024

Cose e storie che puoi trovare in Brasile (Curiosità)

 Il Brasile rimane per me uno dei paesi più belli del mondo, noto per le sue bellissime spiagge, la splendida Amazzonia, i frenetici carnevali e molto altro ancora. Il paese sudamericano ospita una popolazione di oltre 214 milioni di abitanti e la maggior parte parla il portoghese come lingua principale.

Ho deciso di fare un elenco che esplora alcune delle attrazioni turistiche più uniche, le meraviglie naturali, i cibi e altre caratteristiche autoctone che puoi trovare solo in Brasile. Ne ho vissute molte, ma mi piacerebbe conoscerle tutte personalmente; spero che l’universo mi dia il tempo necessario!

lunedì 20 maggio 2024

La notte in cui il dolore si è arreso



Ieri, per la prima volta dopo più di tre mesi, non ho sentito dolore e ancora non posso crederci!

Due settimane fa, ho avuto l’ultima crisi di dolore. Era notte fonda, intorno alle tre, e non riuscivo nemmeno a respirare. Le fitte si irradiavano lungo gli arti e un bruciore insopportabile mi attanagliava la schiena e l'addome. Non riuscivo a stare sdraiata tanto il  bruciore era forte, ma non riuscivo nemmeno a stare seduta perché i muscoli del dorso non mi sostenevano dal dolore. Il male era così intenso che non riuscivo a sopportare nemmeno i vestiti. Ero nuda con un lenzuolo sulle spalle, faceva freddo e non potevo mettermi addosso nulla. Ho chiesto pietà perché il dolore era diventato insopportabile.

Negli occhi del mio Tomo ho visto la disperazione dell’impotenza, l’ho visto così perso, povera Anima… 

Avevo tanto freddo ed ero così dolorante! Ho così pensato di fare una doccia bollente. È stata una buona idea: i muscoli si sono rilassati un po’ e il bruciore si è calmato. Tomo mi ha spalmato un po’ di pomata, mi ha rimboccato le coperte e, con ancora gli occhi pieni di lacrime, mi sono addormentata.

È stata l’ultima notte insonne. La notte successiva ho dormito un po' meglio; le fitte si sono calmate parecchio e il bruciore si è attenuato. E così i giorni si sono alternati tra buoni e meno buoni, ma in me la gioia di una rinascita si è fatta più forte!

Ieri, per la prima volta dopo mesi, non ho sentito dolore e io, così felice, ancora non posso crederci!

sabato 18 maggio 2024

Shiva (Sabato in filosofia)

 



Lo Shivaismo, un culto antichissimo pre-vedico che si sviluppò nelle valli dell'Indo e del Gange, contemplava la possibilità di un uomo totale in rapporto armonico con il Tutto. 

Questa meta veniva raggiunta attraverso le tecniche di yoga, le arti, la danza e l'estasi, permettendo il raggiungimento di forme di conoscenza che oltrepassano il razionalismo. L'obiettivo è quello di arrivare ad un'intuizione della natura profonda dell'esistere... dove il pensiero, la materia e la percezione appaiono per ciò che sono: forme di energia inseparabili le une dalle altre.

Shiva viene rappresentato seduto sulla pelle di tigre (la tigre è il veicolo dell'energia femminile Shakti, che lo sostiene), ha in mano un tridente (rappresentante le tre tendenze fondamentali, i guna: creare, preservare, distruggere). 

Ha un sottile di luna sul capo a mo' di diadema (è la coppa del soma, il potere spirituale che nasce dalla sublimazione dell'Eros), il serpente intorno al collo (simboleggia il dominio sulla paura e il risveglio del piacere), il tamburello damaru (è il ritmo incessante della creazione che nasce dalla danza dei principi maschile e femminile), la collana di teschi (simbolo dei cicli senza fine delle epoche cosmiche).

Buona giornata a tutti!

Dhanly 

martedì 14 maggio 2024

Un mondo nuovo... e ci sarai anche tu!




Esiste qualcosa che mi riempie di gioia immensa; è la consapevolezza che, nonostante i tuoi tentativi di diffondere malevolenza, disprezzo e desiderio di distruggere chi non è come te, il concetto di una "razza pura" è un'illusione. Accettalo, perché non è mai esistita e, nonostante i tuoi sforzi, continuerà a non esistere.

Varcando i limiti del proprio pensiero, si può scoprire l'incanto del mondo nelle sue infinite varietà e lasciarsi sedurre da esso. Le persone perseguiranno sempre nuove prospettive, si innamoreranno di diverse tonalità e profumi.

Non sarai tu, così disgustato dalla diversità, né tuo figlio, ma forse sarà tuo nipote, distante dalle tue idee, a compiere questo passo.

E così il mondo diventerà un luogo meraviglioso, perché l'idea di una "razza pura", così ancorata all'immobilità, svanirà; non ci sarà più "la mia terra" o "il tuo spazio"... esisterà un'unica, grande casa dove il tuo disprezzo per l'altro si dissolverà e persino il ricordo di te e delle tue parole svanirà.

E in quel giorno, sarò lì con te, in un'altra vita e in una nuova forma, a celebrare l'era in cui il mondo si tingerà di una splendida tonalità di beige, con occhi a mandorla, e sì, sarà magnifico rivederti e riconoscerti... proprio nelle sembianze che oggi disprezzi così tanto!

sabato 4 maggio 2024

Oltre la vita... (Riflessioni)




Ho bisogno di riposo così decido ni mettermi comoda e di vedermi un film. Scorro il menù. La mia prima scelta si è rivelata noiosa, così ho optato per "Oltre la vita", un film che esplora l'aldilà attraverso la vera storia di Dannion Brinkley, tornato in vita dopo essere stato dichiarato morto nel 1975.

Sono abbastanza stanca e più che vederlo lo ascolto, decidendo di vederlo con attenzione in un secondo momento. Circa un'ora dopo, una conversazione nel film cattura la mia attenzione: il dialogo tra il protagonista e una donna sopravvissuta a un tentativo di suicidio.

-Perché l'hai fatto?- chiede lui.

-Volevo essere libera... fuggire, dormire senza più pensieri. Ma mi hanno salvata; sono morta per dieci minuti.-

-E sei stata... lassù?-

-Più un inferno che un paradiso. Bruciavo, cani feroci mi attaccavano... un dolore senza fine, neanche da morta trovavo pace...-

-La morte non è una via di fuga.. è un premio e ti viene assegnato quando te lo meriti...-

Aspetta un momento... la morte, quindi, non è fuga ma un premio, assegnato a chi lo merita. Questa affermazione mi ha colpito, spingendomi a riflettere. Immaginare un mondo che vede la morte come un dono, non come una tragedia, ma qualcosa che celebra il passaggio di un essere caro... come un arrivo glorioso e non come una perdita.

Credo nella reincarnazione, ma senza aver certezze e a volte questa mancanza di fede mi lascia dubbi. Tuttavia, questa nuova prospettiva mi riempie di una felicità sorprendente.

Spesso penso alla morte come conclusione di un viaggio e inizio di un nuovo percorso che mi riporta sulla terra per esperienze, risoluzioni e apprendimenti. Ho sempre visto la morte come una tappa necessaria per la crescita, ma mai come un premio. E se fosse così? Se venissimo ricompensati con la morte quando la meritiamo? Le nostre paure crollerebbero, liberandoci dalla spada di Damocle che ci sovrasta, non vi pare?

Se fossimo convinti che la vita è solo un transito verso qualcosa di migliore, la nostra percezione della vita cambierebbe? Per chi crede in questa unica vita, non sarebbe un sollievo?

Queste riflessioni mi portano a un sorriso, invitando a ulteriori meditazioni che potrebbero rivoluzionare completamente queste parole. Un pensiero che si completa in se stesso...

mercoledì 1 maggio 2024

Ho bisogno di un miracolo...

 


E niente, non ne vengo fuori! Sono dolorante, stanca e demoralizzata  Questa nevralgia post erpetica non mi dà pace. Passo le notti in lacrime e le giornate piegata in due dal dolore.

Mai avrei pensato di provare così tanto dolore! Ho fitte lancinanti lungo gli arti e la pelle mi brucia, ovunque, e la cosa peggiore è che non c'è medicina che mi dia sollievo...  La mia vita sta diventando uno strazio e questo dolore mi sta togliendo la voglia di vivere! Giuro, non c'è la faccio più!

Non so perché lo stia scrivendo, probabilmente spero che, buttando qua la mia disperazione, se ne vada anche tutto questo dolore, davvero, non so ... So solo che ogni attimo prego chiunque sia in ascolto, di fare il miracolo e farmi guarire... perché così non riesco ad andare avanti.


sabato 27 aprile 2024

Tra i fiori il ciliegio Tra gli uomini il guerriero (Sabato in filosofia)

 




Dhanly ci racconta di un antico detto giapponese che recita:
Tra i fiori il ciliegio 
Tra gli uomini il guerriero

È stato scritto all'epoca dei Samurai, membri della casta militare del Giappone feudale.
La vita di un fiore di ciliegio può finire in ogni istante... è sufficiente una folata di vento e si staccherà dal ramo sul quale si presenta nel suo splendore. Lo stesso poteva accadere al samurai, sempre pronto ad incontrare la morte.
C'è un concetto molto bello che permea la cultura giapponese, si chiama yushu no bi (la bellezza della fine).
I giapponesi danno molta importanza alla fine di ogni cosa che ha avuto un inizio poiché è proprio la fine che determina il ricordo. È importante chiudere in bellezza non solo le imprese ma anche (e soprattutto) le piccole azioni quotidiane. Questo nasce dalla consapevolezza del filo sottile che ci unisce a coloro che ci hanno preceduto, a chi abbiamo intorno e a chi verrà dopo di noi.
Ecco perché in Giappone si da importanza alle piccole azioni e ad esempio si lascia una camera d'albergo solo dopo aver rifatto il letto e riordinato il bagno...
Ecco perché anche alla fine di una relazione sentimentale è inconcepibile essere vendicativi e crudeli...
La reciprocità è la chiave per rendere significativa e decisamente più dolce la fine di ogni momento, di ogni giornata e persino la fine di una vita.
 
Felice giornata a Tutti Voi compagni di viaggio! 
 
Dhanly

sabato 20 aprile 2024

Una Geometria che va oltre il singolo Uomo. (Sabato in Filosofia )

 

 

Shoei scrive...

La possibilità di scorgere la Verità si svela a chi innanzitutto si dimostra capace di vivere una chiara ed aperta visione mentale della realtà impedendone una sua contaminazione e distorsione. 

Per quanto mi riguarda il mondo che ho visto finora non è la realtà bensì ciò che la mia mente ha voluto farmi parzialmente vedere, di quel movimento che per sua natura è impermanente, mutevole e dove solo l’Energia resta nell'Essenza della Vita. 

Una mente condizionata da ciò che ha studiato ed appreso da cultura e contesto sociale, seleziona fra tutti gli stimoli esterni solo quelli che meglio si adattano alla sua concezione di mondo. 

Che cos'è dunque il mondo? 
La mia personale ricerca interiore ha inizio nel momento in cui scelgo di abbandonare tutto ciò che ho pensato in forma di pregiudizi e preconcetti su me stesso e sugli altri; l’attimo in cui colgo la falsità di teorie, dogmi, nazionalismi e fedi che condizionano l’esistenza dell’uomo e trovo in me il coraggio di Vivere. 
Ogni punto di vista appare così un piccolo, unico e limitato ingranaggio inserito all'interno di un vasto meccanismo chiamato mondo, ma per quanto piccolo esso sia, l’Uomo ha sempre in sé la possibilità di rispecchiare il Tutto come facente parte di un’unità. 
Una Geometria che va oltre il singolo Uomo... un Ideale che sopra ogni cosa risponde al nome di Amore... una Vibrazione capace di mettere in risonanza l’Io... una Percezione che non puoi rinnegare!

Shoei

sabato 30 marzo 2024

L'insegnamento dei Guerrieri (Sabato in filosofia)



L’Insegnamento Theravada è l’Insegnamento dei guerrieri.
Il filosofo Theravada crea armonia, serenità e bellezza intorno a sè come riflesso del suo equilibrio interiore e al tempo stesso è chiamato a combattere da guerriero per custodire, curare e difendere l’Ideale.
Ogni giorno è una battaglia contro le illusioni della vita, contro i condizionamenti della mente.
Gli ostacoli che non vengono superati si ripropongono ciclicamente sempre più difficili e sempre gli stessi.
Scappare vuol dire solo rimandare il duello poichè come insegna il Maestro “ se hai paura dell’onda essa ti viene a cercare ”.
Affrontare la vita vuol dire non alimentare la negatività con la paura , riuscire a vivere SEMPRE la mente come un senso (il sesto fra tutti) e sviluppare dunque le giuste armi per difendersi dal male diventando strumento di positività.

Dal mio punto di vista ,se non vivessi ogni mia giornata come una battaglia, sarei semplicemente fregato!
Fregato perchè senza combattere e senza affrontare concretamente il pensiero si può solo comprendere razionalmente l’illusione dell’ego...
ma ciò non è sufficiente ad annullarlo.
La comprensione astratta e teorica non può bastare a quanti camminano verso l’Io e non basta neanche a quanti realizzano che approcciarsi alla spiritualità con lo strumento della mente risulta vano come il tentativo di afferrare l’aria con le mani... per questo motivo ogni giorno è una battaglia.

Shoei

mercoledì 27 marzo 2024

Ti ho amata, ti ho odiata, ti perdono.




Il mio cammino continua: Nel post precedente ho parlavo di questo dolore che mi accompagna da anni. Le chiacchierate con mia sorella e i trattamenti Reiki stanno facendo il loro effetto; portano a galla quello che ho cercato di seppellire nel profondo della mia anima e devo dire che ne sta venendo fuori un gran bel quadro.

Ho riletto le domande sull'articolo riguardo al Fuoco di Sant'Antonio, quella riguardo al tradimento: Ho vissuto un tradimento che mi fa sentire inadeguato?   Al momento non ci ho pensato, ovvero, ho pensato ad un altro episodio. Poi nelle mie successive meditazioni è venuto fuori un viso...

Il viso è quello della mia vecchia amica, ne ho parlato qua. Pensavo davvero di aver chiuso qual capitolo ma a quanto pare non è così. E pensare che ne ero davvero convinta!

Ed ecco che il senso di tradimento fa capolino. Perché parlo di tradimento? Perché pensavo fossimo amiche, perché avevo delle aspettative, perché pensavo che il mio esserci volesse dire che ci doveva esserci anche lai. Ma non è così che funziona, purtroppo. 
Maestro Chen mi insegna che bisogna amare senza aspettarsi qualcosa in cambio. Bello, ma la mia mente egoica fa fatica ad accettarlo. C'è una cosa però che riesco a fare bene, cioè lasciare andare. Per farlo però devo fare un'altra cosa; mettere nero su bianco i miei sentimenti, ed eccomi qua!

L'ho amata per la sua dolcezza, per la sua bellezza e per il suo modo di porsi al mondo. Ingenua di natura pensa che il mondo sia un posto meraviglioso dove vivere. Crede che l'essere umano sia una creatura meravigliosa, nonostante tutto. Ama la buona musica e i buoni libri. Mi ha dato molto, non posso negarlo. Ha sempre creduto in me e mi ha spronato a fare di più.

Ma l'ho anche odiata per le sue assenze; non mi ha mai cercato, mai scritto un messaggio di sua spontanea volontà e non ha mai risposto alle me chiamate. Mai! E, se questo all'inizio non mi è pesato, dopo un po' ha iniziato a turbarmi e alla fine non lo sopportavo più. Messaggi inascoltati, chiamate senza risposta e frasi del tipo; ora non posso ti chiamo- quando torno-magari domani-quando ho un attimo-appena posso. L'ho odiata soprattutto perchè non sono valsa una cazzo di discussione, mi ha lasciando andare senza una parola. L'ho odiata perchè mi sentivo abbandonata; non c'era mai quando avevo bisogno di lei e anche quando volevo condividere con lei le felicità della mia vita. Mai.

Ma la perdono perchè non è colpa sua, perchè lei è sempre stata così e io non me ne ero accorta. Ho preteso da lei cose che non poteva darmi perchè incapace di farlo. Ho preteso attenzioni da una persona che non possedeva gli strumenti per farlo. La perdono perchè io l'ho amata e ho preteso la stessa cosa da lei.
La perdono perchè voglio liberare me stessa dal risentimento, dalla rabbia e dalla frustrazione.

Si dice che si incontrano le persone; per una ragione, una stagione o per tutta la vita. Ecco, lei è stata una stagione, una bella stagione, in verità. C'è stato il sole, il freddo e la pioggia e il vento e in questa altalena di eventi lei mi ha insegnato molto! E dirò di più: anche dalla sua fine ho appreso che tutto è eterno finche dura. Sì, perché bisogna capire che quando una cosa è finita... è finita!

E con questo mia scritto faccio un passo avanti. Ho amato, poi odiato e perdonato e ora vado avanti. Riprendo la strada dove l'avevo lasciata, senza più sentimenti negativi e rimugini. Come detto nell'altro post; il perdono non libera nessuno ma... libera me.

sabato 23 marzo 2024

Sentire il mio corpo attraverso il dolore e rinascere...

    



Da troppo tempo ormai sto male. Fisicamente intendo. Un malessere dietro all'altro, passato uno comincia un altro. Non so esattamente quanto tutto è iniziato ma so (adesso lo so) che ha radici lontane. 

Stavo già male in Tunisia, da anni. Poi sono arrivata qua in Brasile e non è cambiato nulla, anzi  Appena arrivata  ho avuto l'influenza, probabilmente un virus preso in aereo. Passato quello mi è venuto il fuoco di Sant'Antonio. Poi la dermatite non mi ha lasciato un attimo di respiro, senza contare tutti piccoli acciacchi che si rincorrono e mi fanno stare male ogni momento. Ed ecco, a distanza di mesi, arriva il peggio; la nevralgia post erpetica. Giuro, non ho mai sentito tanto dolore in vita mia, e ho avuto una colica renale, così, gusto per capire.
I dolori li sento ovunque, sulla schiena, alle braccia, gambe, mani, piedi, dolori e fitte muscolari che mi hanno tolto la voglia di vivere. Temo l'arrivo della sera perché di notte i dolori si amplificavano. Passo intere notti piangendo, piegata in due dal male e non c'è medicina capace di attenuarlo.
Il dolore è insopportabile e non so più cosa fare. Il medico interpellato dice che c'è poco da fare se non aspettare che il corpo si sfiammi. Mi da una cura di antinfiammatori e mi consiglia riposo...
No, non ce la faccio, le medicine non servono a nulla e io non vivo più.
Nella disperazione più nera decido di chiede aiuto.
 

La Vita è tua! (Sabato in Filosofia)



La magia di una serata.

Tanti sono stati gli spunti, questa sera...
La storia Theravada, dove Uomini di valore che avevano lo stesso Ideale si sono  incontrati millenni fa.
La filosofia Theravada, che non è religione, ma spiritualità applicata a Vita pratica.
Il “buonsenso” ed il rispetto... e tante tante altre cose che il Maestro ci ha detto, ma che non basterebbe una vita per approfondire.
Di un “punto” però vorrei dire due parole: “La Vita, la Tua Vita è l’unica cosa che in verità possiedi”. E non faresti di tutto per conservare l’unica cosa che hai?

Il Maestro Insegna che la Vita, la Vera Vita, non è la realtà di ciò che è fuori di noi, non è il lavoro, i soldi, la casa, i divertimenti, il compagno o la compagna… la vera Vita è quello che c’è nel nostro intimo, quello che c’è dentro di noi, quello che ci fa scegliere tra bene e male, tra positività e negatività, tra ciò che è buono e ciò che è cattivo per noi.
E’ quell’intimo, quel “fuoco”, quella nostra Vita, fatta anche di carne ed ossa, che dobbiamo difendere a tutti i  costi; il mondo deve girare intorno a noi. E non è egoismo, è puro buonsenso.
In verità, come fai ad insegnare ad altri se Tu per primo non conosci, non hai “toccato con mano”?
La nostra Vita inizia al mattino e finisce alla sera, perché non abbiamo la certezza di svegliarci la mattina dopo. Diamole dunque un valore, viviamo come se fosse l’ultimo giorno, non lasciamo questioni irrisolte, addormentiamoci in pace e da uomini liberi, nel buonsenso.

Siamo nati liberi ed abbiamo il potere di scegliere; scegliamo ciò che è meglio e che è giusto per noi in positività, non ha senso incolpare gli altri delle nostre scelte, e non ha senso incolpare gli altri se non viviamo la vita che avremmo voluto vivere. Abbiamo il “libero arbitrio”: scegliamo il meglio per noi… dobbiamo averne il coraggio e la forza, da veri Guerrieri, senza farci torturare dai sensi si colpa, perché se Crediamo fermamente in un Ideale, niente e nessuno ci potrà fermare.
Questo ho compreso...

Ada

sabato 16 marzo 2024

Io in Verità (Sabato in filosofia)


Shoei dice...

Se nel percorrere la salita sul versante della collina la mente vive la fretta e il desiderio di voler essere già arrivata, dandole ascolto arrivo ad affannarmi e a mancare l’obbiettivo... Se, invece, nel percorrere la stessa salita sullo stesso versante della stessa collina godo la bellezza di ogni singolo passo attimo dopo attimo come qualcosa di unico e irripetibile giungo alla meta per nulla stanco o sofferente. La medesima realtà affrontata con due scelte e due intenzioni diverse genera conseguenze altrettanto diverse.
Ogni attimo anche il più banale diventa così la manifestazione di uno scontro.
Ci si trova a fare i conti con pensieri negativi, insicurezza, paura, ignoranza, desiderio e distrazione; questi i nomi dei soldati schierati nelle file nemiche dell’esercito del male.
Ciò richiede lo sforzo e il coraggio di abbattere i muri mentali e le corazze che mi allontanano dalla Verità.
Alla luce della soddisfazione che intimamente Vivo nel percorrere questa strada e in virtù del suo essere per me unica e fondamentale come l’aria che respiro comprendo che non sono Io in Verità il soggetto di questa sofferenza e sono lieto per avere ogni giorno la possibilità di combattere contro il male, combattere per superare la dualità. Crescere un passo alla volta nel coraggio e nel Credo poiché intravedere la Verità non serve a molto se non si ha poi la capacità di riconoscerLa come tale.

Shoei

sabato 9 marzo 2024

Scelte (Sabato in filosofia)

Laura ci racconta...

Arriva il momento in cui ogni Tua cellula deve scegliere da che parte stare... se alimentare la negatività (dubbio, paura, insicurezza, tristezza, pigrizia...) o la positività.
Sembra banale ma è uno sforzo titanico per ri-direzionare ogni singolo pensiero. Perché è facile "lasciarsi andare" all'abitudine, alle antiche convinzioni che Ti portano a restare fermo sempre al punto di partenza, dove aspetti che sia qualcun altro a darTi ragioni per Vivere in modo Onorevole. 

Eppure una volta messa in moto la ruota, arriva un istante in cui capisci che DIPENDE TUTTO E SOLO DA TE, e che PUOI guidare Tu la Tua mente, dove vuoi, come un elefante docile...

che non sia solo la bellezza di questo " qui e ora", ma l' inizio di una rinascita.

Laura

domenica 25 febbraio 2024

Come non amare un temporale!

Il temporale è un tipo burbero ma educato, prima si annuncia con fragore di lampi e tuoni alternati, poi per farsi perdonare apre una scatola magica e ne estrae un nastro pieno di colori, il nastro più bello che si sia mai visto al mondo, l’arcobaleno.
-Fabrizio Caramagna




sabato 24 febbraio 2024

La vita è un lungo viaggio che si svolge dentro di noi. (Sabato in filosofia)

 



Michy scrive

È l’unico vero viaggio che possiamo compiere, perché l’unica verità è ciò che tu sei. 
In questo lungo viaggio sei sempre esposto a pericoli che provengono dall'esterno, ma non devi farti trascinare, non devi cambiare la tua meta, devi essere determinato nel proseguire il tuo viaggio con la consapevolezza che tutto ciò che è fuori di te è illusione, ma può essere anche strumento da saper usare nel giusto. 
È un viaggio tortuoso, difficile ma è bellissimo scoprire cosa tu sei e cosa puoi diventare se solo credi, ed è un viaggio che dura per l’eternità non si esaurisce con te come corpo ma continua per portarti nel Tutto. Quindi il motore della tua vita deve essere la voglia di crescere, di non fermarsi mai, di poter essere utile a te stesso per poi poter essere utile agli altri. Se poi in vita hai la possibilità anche solo di toccare il pensiero e quindi di conoscere il Maestro, scoprirai che è da qui che comincia il tuo viaggio, perché ti vengono date le direttive, la meta e gli strumenti per poterla raggiungere, perché chi compie questo viaggio, è vero sei tu, ma vicino hai tante isole che con te si adoperano, ti guidano per poter proseguire nel giusto, toccherai anche la bellezza di essere Amato e di poter un giorno arrivare ad Amare veramente. 

Michy

sabato 17 febbraio 2024

Theravada, una casta di guerrieri. (Sabato in Filosofia)

 




Dhanly parla della magia di una serata dedicata alla pura filosofia.

Le parole risuonano nell'aria come note di una melodia che torna a raccontare un'antica storia.
Tanto tempo fa ci sono stati Uomini che, cercandosi, si sono ritrovati: I Theravada, una casta di guerrieri.
Ogni guerriero è consapevole di essere strumento della Vita, scelto per Esserci affinché sia mantenuto l'equilibrio tra Bene e Male.
Oggi, come un tempo, Essi affrontano la battaglia con coraggio.

Il Maestro Insegna che fino a quando ci sarà anche solo un Uomo intento a combattere, il male non potrà vincere. Per questa ragione ogni Guida sa quanto sia importante lasciare un Allievo dopo di Se, in grado di portare l'Insegnamento orale, Strumento indispensabile per proseguire con Onore l'antica guerra.
L'Insegnamento è puro buonsenso, ha sempre cercato di portare poche parole, al fine di creare, per l'uomo, l'occasione di identificarsi in un Ideale di Vita praticabile quotidianamente con logica e coerenza.


L'Insegnamento considera che l'uomo sia una forza potente in grado di Creare anche con il pensiero. Ed è proprio nei pensieri e nell'apparente banalità del quotidiano che il Theravada dimostra la Sua coerenza nell'alimentare la positività.
La Vita è quella che l'uomo vive dentro di se.
La realtà è mutevole, non ha senso attaccarcisi.


Il guerriero vive senza regole, nel giusto equilibrio senza eccessi, crea il Suo percorso. Il buonsenso Lo guida.
Il Theravada si impegna a conoscersi e conoscendo se stesso riconosce i propri simili poiché lo star bene ha senso se lo si può condividere. 

Nella condivisione il Saggio termina il ciclo.
Avendo compiuto con soddisfazione il Suo percorso, Vive nel non bisogno, Rispetta la Vita per ciò che è, non giudica, non si impone, non subisce. Vive senza aspettarsi nulla in cambio.
Rispettando se stesso può rispettare l'Altro e laddove il rispetto è reciproco, la logica conseguenza è Amore.
E l'Amore... vale la fatica di ogni battaglia.

 
Dhanly

sabato 10 febbraio 2024

Una Geometria che va oltre il singolo Uomo. (Sabato in Filosofia )

 


 

Shoei scrive...

La possibilità di scorgere la Verità si svela a chi innanzitutto si dimostra capace di vivere una chiara ed aperta visione mentale della realtà impedendone una sua contaminazione e distorsione. 

Per quanto mi riguarda il mondo che ho visto finora non è la realtà bensì ciò che la mia mente ha voluto farmi parzialmente vedere, di quel movimento che per sua natura è impermanente, mutevole e dove solo l’Energia resta nell'Essenza della Vita. 

Una mente condizionata da ciò che ha studiato ed appreso da cultura e contesto sociale, seleziona fra tutti gli stimoli esterni solo quelli che meglio si adattano alla sua concezione di mondo. 

Che cos'è dunque il mondo? 
La mia personale ricerca interiore ha inizio nel momento in cui scelgo di abbandonare tutto ciò che ho pensato in forma di pregiudizi e preconcetti su me stesso e sugli altri; l’attimo in cui colgo la falsità di teorie, dogmi, nazionalismi e fedi che condizionano l’esistenza dell’uomo e trovo in me il coraggio di Vivere. 
Ogni punto di vista appare così un piccolo, unico e limitato ingranaggio inserito all'interno di un vasto meccanismo chiamato mondo, ma per quanto piccolo esso sia, l’Uomo ha sempre in sé la possibilità di rispecchiare il Tutto come facente parte di un’unità. 
Una Geometria che va oltre il singolo Uomo... un Ideale che sopra ogni cosa risponde al nome di Amore... una Vibrazione capace di mettere in risonanza l’Io... una Percezione che non puoi rinnegare!

Shoei

sabato 3 febbraio 2024

L'insegnamento degli anziani (Sabato in Filosofia)

 


 

Maestro Chen scrive;

"Il termine Theravada significa Insegnamento degli Anziani.

 La filosofia Buddhista Theravada racchiude esperienze raccolte nel corso di millenni e tramandate solo oralmente, di uomini il cui spirito è stato destato, illuminato e reso consapevole (i Buddha).
Definirono questo sapere Dhamma (sanscrito: Dharma), termine che riunisce in sé i significati di legge eterna, dovere morale, virtù, dottrina vera e giustizia; l’Insegnamento

Una schiera di Buddha che insegnarono “la via” verso la saggezza, precedettero il Buddha Siddharta Gautama (560 a. C.) il più conosciuto.

Davvero lontane sono quindi le origini di questo modello di vita basato sulla semplicità e il buonsenso che permette a chi lo pratica di risvegliare la capacità di vivere pienamente il rapporto con sé stesso e con tutte le forze che governano la vita dell’universo.

La filosofia Theravada trova accoglimento in un Uomo che crede in se stesso, nel valore della vita e rispetta tutto ciò che lo circonda come facente parte di un’unità. Tutto è Energia.
Quell’uomo riconosce che ogni cosa è il risultato di causa ed effetti la legge del Karma, non esistono fortuna o sfortuna; i suoi pensieri e la volontà forgiano le sue azioni che a loro volta determinano la realtà vissuta. Ogni esperienza, anche la più drammatica, risulta essere una prova nella palestra della vita, deve servire per crescere, migliorarsi, evolvere. Ampliando il proprio ristretto modo di pensare, aumentando giorno dopo giorno la consapevolezza del vivere, si arriva a modificare la propria esistenza.

E’ quindi essenzialmente per i pochi; è arduo, è per i forti di cuore, di spirito e di volontà. L’Insegnamento della scuola Theravada resta la più bella filosofia morale del mondo. E’ consona alla ragione, non esigendo fede implicita in verità dogmatiche, è obiettiva e capace di superare il vaglio della logica e della scienza.

-C.Humphreys “Il Buddhismo

Quindi non c’è tempo da perdere... si affrontino paure ed insicurezze perché la Vita è Bella e va vissuta pienamente!"

 Maestro Chen L.B.

sabato 27 gennaio 2024

Conosci il tuo nemico per poterlo sconfiggere. (Sabato in Filosofia )

 





Miky scrive;

-Non avere paura, credi in te stesso. Questo mi viene insegnato. 
La vita ti pone di fronte a delle prove che tu puoi superare, nulla è impossibile poiché tu non hai limiti. La mente teme tutto ciò che non conosce ed è per questo che più conosci le tue paure più ti impegnerai per acquisire gli strumenti necessari per la battaglia e in guerra l’arma migliore è il coraggio.
Non perdere tempo, vivi ogni tuo giorno come se fosse l’ultimo, cerca ogni giorno di vivere consapevolmente la tua vita, solo così imparerai a conoscerti e a credere in te stesso, solo così darai valore ad ogni tua scelta, anche se ti sembrerà la più banale, sappi che darà significato alla tua vita.

Non cercare altrove ciò che tu già possiedi, le risposte sono dentro di te, niente che c’è fuori di te fa parte di te, è tutto infrastruttura, illusione, realtà, solo il tuo Io è vero e prima di adoperi per poterlo ascoltare prima comincerai a vivere. 
Non perdere tempo. -

-Miky da Serate in filosofia Theravada

 

sabato 20 gennaio 2024

Credere in se stessi (Sabato in filosofia)



Il Maestro insegna ad avere consapevolezza di ogni momento, di ogni azione che noi compiamo.
Se riusciamo a mettere in pratica questo insegnamento, tutto il resto viene di conseguenza.
Se mettiamo attenzione, non possiamo far niente che possa danneggiare noi e gli altri.
Non possiamo non portarci rispetto e non portare rispetto agli altri. Non possiamo non capire chi siamo veramente.
Non possiamo ignorare il nostro "Io" che ci dice cosa va bene per noi. 

Dobbiamo Credere in Noi stessi, ascoltarci e capire cosa veramente vogliamo.
Il Maestro insegna che noi nasciamo ogni mattina e moriamo ogni sera quando ci addormentiamo. Quindi, non dobbiamo MAI lasciare nulla in sospeso, mai dire: "ma si, lo faccio domani, lo dico domani..!" perché potremmo non portarlo a compimento e continueremmo a fare girare la ruota del Karma.

 
Tutto questo rinascere, questo patire... perché? Per un piacere effimero? Per pigrizia? Tanto prima o poi dobbiamo portare a termine ciò per cui siamo nati, quindi tanto vale farlo il prima possibile..!
Il Maestro ci insegna: Rispetto! Rispetto per le nostre Vite. Se noi abbiamo rispetto per noi stessi, abbiamo rispetto anche per gli altri... e dal rispetto nasce l'Amore... e con il Rispetto e l'Amore per noi stessi, la consapevolezza di essere "Soli" non ci spaventa più, perché il rispetto e l'Amore che abbiamo in noi attira i nostri simili. Non dobbiamo curarci di chi non ci rispetta, dobbiamo curarci solo di noi stessi e fare e dire solo ciò in cui crediamo impegnarci solo per ciò di cui abbiamo bisogno per noi stessi.
Questo è il nostro compito: capire chi siamo, rispettarci, amarci e portare avanti il nostro ideale, come dei Guerrieri.
Questo ho appreso!

Ada

venerdì 12 gennaio 2024

La mia prima volta!

 Se si è fortunati succede a tutti, e così è successo anche a me! Ebbene sì, sono stata considerata anziana! Certo, ho "solo" 57 anni e in teoria non dovrei entrare in questa preziosa categoria, ma la mia chioma di bianco vestita ha agevolato il passaggio di categoria.

Spiego. Ero tranquilla in fila in banca (nemmeno stavo sbuffando per la fila chilometrica) e mi stavo guardando in giro. È bello guardare le persone e qua ci sono dei personaggi degni di nota, giuro! Ad un certo punto una ragazza mi batte sulla spalla e mi fa segno di andare a sedermi sulle seggiole riservate agli idosi. Io le dico, sorridendo, che non c'è n'è bisogno. Lei mi guarda stranita e dopo un attimo di perplessità mi ripete l'invito. Io chiedo scusa per il mio portoghese e ripeto che posso benissimo stare in piedi. E niente, sempre più permessa mi ripete la stessa frase... A questo punto capisco che non vado da nessuna parte; così facendo rischio di passare la mattinata a ripetere che -non sono così vecchia da meritare una sedia-  che questa non mi capisca, continuando a ripetere  le stesse parole! Così accetto e mi reco dove mi viene indicato.  Mi viene dato un numero e mi raccomandano di aspettare che mi chiamino. Ok.

Mi siedo e intorno a me solo anziani degni del loro nome. Mi guardano e mi sorridono quasi a darmi il benvenuto nel gruppo! Che devo dirvi? Niente, che essere idoso ha i suoi vantaggi; dopo una  decina di minuti risolvo e sono fuori dalla banca!

Ah, mentre ero seduta in attesa, una funzionaria mi ha chiesto se volevo un cafezinho! 

Ah, il Brasile! 

Io, l'anziana signora! 🤩


sabato 6 gennaio 2024

Passi verso la consapevolezza (Sabato in filosofia)

Ogni passo verso la consapevolezza dell'importanza della propria vita avvicina l'Uomo a costruire in ogni istante la propria realtà utilizzando nel giusto modo gli strumenti a disposizione senza dubitare delle proprie capacità e senza farsi travolgere dalla realtà stessa.

Si è in costante evoluzione, bisogna solo maturare la consapevolezza di aver mosso il primo passo verso la concretizzazione di una verità che è già insita nell'Uomo. Per quanto non sia giusto interferire nella vita di un altro uomo, è comunque corretto mostrargli un'alternativa perchè sarà lui, in base a quanto si riconosce in essa, a cambiare il suo modo di affrontare la Vita.  L'Uomo è imperfetto, può essere nel giusto anche sbagliando purché nonsia mai venuto meno il rispetto per se stesso. E' quindi possibile vivere la costante soddisfazione della realtà creata, in cui l'effimera natura dei bisogni materiali è ben rivelata.


Meilao

lunedì 1 gennaio 2024

Dancing Queen!!

 



Tu sei la regina danzante,
Giovane e dolce,
Appena diciassettenne
Regina danzante,
senti il battito dal tamburello
Puoi ballare,
puoi scatenarti,
goderti la tua vita
Vedi quella ragazza,
guarda la scena,
Fatti sotto, regina danzante
Fatti sotto, regina danzante