lunedì 29 dicembre 2014

Hanno cercato di farmi credere che.... pensieri che tornano!

Da quando sono nata hanno cercato di farmi credere ad un sacco di cose...
Hanno cercato di farmi credere all'inizio del mondo con Adamo ed Eva, due esseri sprovveduti che avendo disubbidito vengono scacciati dell'eden... Hanno cercato di farmi credere ad un Dio cattivo, vendicativo e di parte. Solo supplicandolo nel modo giusto avrei avuto i suoi favori, solo pagando delle preghiere avrei ottenuto uno sconto di pena all'inferno. Credere ad un Dio che punisce i bambini per colpa degli uomini. Che arma le mani a persone piene di odio e ordina di uccidere in nome Suo.

Hanno cercato di farmi credere che solo se sei cattivo avrai successo, che è meglio essere temuto che amato, che la bontà non paga e il perdono è segno di debolezza.

Hanno cercato di farmi credere che quando vieni aiutato devi pagare, a volte cifre fisse a volte a donazione e che solo chi paga darà il giusto valore all'aiuto ricevuto. L'ho fatto, ho pagato la cifra che mi è stata chiesta, quella era la regola prima che iniziassi e ho fatto ciò che mi è stato chiesto, (anche se da parte mia quando ho dato una mano nulla ho chiesto mai nulla)... mi sembrava così strano! Ho sempre trovato disarmonico parlare di spiritualità pagandola col denaro... sopratutto se mi veniva richiesto al momento dell'accordo...

Hanno cercato di farmi credere che l'umanità fa schifo, che nessuno fa nulla per nulla, che siam tutti imbroglioni e che nessuno è così fesso da fare per semplice gratitudine...

Ma io non ci ho mai creduto e ho continuato a cercare! Non mi sono mai arresa a frasi fatte, al semplice fatto che tutti la pensano così, ho cercato persone come me. Non ho mai creduto al fatto che la tv mostra solo brutte notizie, io sono andata a cercare anche quelle belle! Non ho mai creduto che nessuno fa nulla per nulla, se lo faccio io, sicuramente ce ne sono altre! Ho letto, ho cercato, spulciato e mai arresa!

Poi però un giorno mi imbatto in persone che hanno avuto le mie perplessità e come me non hanno mai smesso di cercare!

Ma questa storia la racconto la prossima volta!

venerdì 19 dicembre 2014

Con gli occhi del turista!


Mi avevano avvisato e io non ci credevo... e invece... Già.. ero stata avvisata che mi sarebbe tornata la voglia di questo spazio ma io sicura di quella che sono, ( che invece ho scoperto di non essere sicura di nulla) pensavo che non sarebbe mai arrivata... eccomi qua di nuovo!
In questi mesi ho scritto in un altro spazio un pochetto più privato... erano pensieri che scaturivano dal mio essere e forse per paura del giudizio altrui non ho voluto condividerli, (lo so, ero ancora ferma li) Ma ora basta, bando all'orgoglio e ammettendo di essermi sbagliata è arrivata l'ora per me di rimettermi in gioco, anche con le parole! (E non solo!)
Premessa fatta, ora vado avanti!

Ok, sono in Brasile da due settimane, allo stesso posto dello scorso anno. 
Come sempre appena arrivata mi prende il panico... non so da dove arrivi ma appena io mi inserisco in un contesto nuovo, il senso di per sempre mi fa venire le palpitazioni! So che il per sempre riguardo a questo posto è talmente remoto, anche solo per il fatto che tre mesi ritorno in Italia... ma non so cosa succeda alla mia piccola mente malata,  sta di fatto che è così... 
Forse questo mio impanicamento scaturisce dalla mia smania di perdere il controllo! Già il controllo non posso averlo su di me... figuriamoci su un paese dove sono ospite! Allora mi son data un compito!

Ieri ero in giro col Tomo e siam passati in un punto dove la strada è affiancata da negozi turistici... li avevo visti anche lo scorso anno, ma ci vedevo solo un'accozzaglia di oggetti senza senso e la criticona che era in me li aveva messi nella categoria kitsch... Ieri invece son riuscita a vederli con gli occhi del turista; li ho trovati pittoreschi e originali! E allora mi son detta: perchè non mi impegno a vedere tutto con gli occhi del turista? Ovunque io mi trovi, a casa, nei dintorni o dall'altro capo del mondo... invece di guardare la pulce che si rilassa nuotando nell'uovo,  mi impegnassi di più a vedere il TUTTO con la meraviglia e lo stupore di un turista? Perché no mi sono risposta! E allora via, da oggi un nuovo compito che mi aiuti a disciplinare questa mia mente ballerina e una volta fatto, riuscire a godermi tutto quanto la vita mi offre; meraviglia, stupore e vita!

Un sorriso e.. thcau!!
^_^

lunedì 7 luglio 2014

A volte... la fine di un'era! (Anche le cose belle finiscono!)



A volte si va via per riflettere. 
A volte si va via perché si è riflettuto.

 [cit ]

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Edit 08-06-14 alle 16,50

E con questa bellissima citazione vi do il mio... arrivederci! Sì perchè addio mi sa troppo di strappo, anche se di fatto è di un addio che si tratta!

E' stato bello davvero stare qua con voi, ma è arrivata l'ora di chiudere questi capitolo della mia vita!
Grazie di tutto a tutti Voi che mi avete supportato e sopportato! GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

Vi abbraccio TUTTI nel più luminoso degli abbracci!
:-)

venerdì 4 luglio 2014

.... prendere o lasciare?

Oggi mi son svegliata con in testa questa frase.... prendere o lasciare! Ma non è mia, (anche se l'ho ribadito qualche volta), qualcuno me lo ha detto, o meglio, un sacco di gente me lo ha ripetuto in passato e io da brava bambina ho sempre rispettato l'individualità e determinazione delle persone a me vicine. Dopotutto nessuno può stravolgere il proprio essere per compiacere a me, giusto?

Ok, mi son sempre detta, ognuno deve essere libero di fare  quello che vuole, io son qua che aspetto... sono brava, sono paziente e voglio essere una brava amica!
E così vado avanti per circa... quarantasette anni! Fino ad oggi, anzi, tutto è iniziato ieri sera...

Da qualche giorno sto guardando i video di Daniele Penna, (non so che me lo abbia mandato, ma di sicuro nell'universo c'è qualcuno che mi ama!) Sta di fatto che nell'ultimo video parlava di abbandono e di quanto dobbiamo imparare dalle lezioni della vita. Meno si imparano, più gli "insegnanti" saranno duri!
Ma io non son mai stata abbandonata, ho pensato mentre lo guardavo... Vero, mai stata abbandonata, ma tenuta nell'angolo sì, un sacco di volte!

Ed ecco che la frase "Dopotutto nessuno può stravolgere il proprio essere per compiacere a me!" prende un altro significato e aggiunge altre parole: .. "così come io non posso sempre aspettare tutti solo per compiacere loro..."
Questa mattina all'ennesima Io sono così, prendere o lasciare, inaspettatamente, (ma davvero inaspettatamente!!) la mia risposta è stata: ok, allora  lascio! :-)



QUA si può vedere il video citato sopra!

giovedì 3 luglio 2014

Esistono prove scientifiche che lo dimostrino? Legge dell'attrazione!!

Legge di attrazione.
Tra gli spiritualisti vi è una credenza secolare che recita:  Ciò che creiamo dentro di noi si realizza al di fuori.  Attraverso la meditazione profonda,  questi antichi cercatori dall'anima umana hanno scoperto come le circostanze esterne riflettano il nostro stato interno.
Negli ultimi anni hanno ispirato scrittori come Deepak Chopra,  Esther e Jerry Hicks e Wayne Dyer,  che hanno esposto queste idee con l’introduzione della ormai conosciuta “Legge di Attrazione”:  Chiedete e vi sarà dato  e tutto ciò che riguarda il  potere dell’intenzione.
Il famosissimo libro The Secret ha quindi ha riunito molti leader di pensiero per diffondere l’esperienza di diversi individui che sostengono questo principio.  In The Secret  abbiamo appreso che questo si basa su principi scientifici  facendo riferimento alla fisica quantistica per sostenere questa tesi. Allora c’è un fondamento nella scienza a sostegno di questa idea apparentemente astratta?
Il “Brain imaging” con i suoi recenti studi,  ha rapidamente dimostrando che il cervello non è effettivamente conforme nella sua funzione alla Legge di Attrazione. Forse la prova più convincente fino ad oggi è stata la scoperta dei neuroni specchio.

lunedì 30 giugno 2014

E buongiorno a... te!


Buongiorno agli inizi.

A quelli di settimana.
A chi vede un inizio difficile.
A chi sa che niente è facile, specialmente di lunedì mattina.
A chi prova a mettercela tutta.
A chi fa un ultimo sforzo.
A chi sa che poi avrà davanti una strada solo in discesa.
A chi si prepara per un esame.
A chi si prepara per un lavoro.
A chi inizia oggi perché oggi è lunedì.
A chi se lo ripete come scusa.
A chi dice "basta crederci".
A chi non è la prima volta che ci prova.
A chi sente che questa volta è diverso.
Buongiorno alle emozioni iniziali.
Alla stretta alla pancia che senti le prime volte.
All'ansia che ti assale.
A quella che non ti lascia andare.
Ai pensieri che fai.
Ai pensieri che lasci sotto il cuscino.
Alle prime volte, di ogni cosa.
Alle piccole gioie.
Ai sorrisi che vorresti tornassero ora.
Ai primi abbracci che danno forza.
Ai primi traguardi.
A chi oggi vuole cominciare bene.
A chi ci crede.
A chi lo farà.

lunedì 23 giugno 2014

Mamma agli occhi di un bambino, una parola con più significati...

Chi mi conosce da tempo sa che i bambini non hanno mai fatto presa su di me, mai stata una che si scioglieva in brodo di giuggiole solo a vederli... fino a qualche tempo fa!
Poi non so che sia successo ma c'è sicuramente stata una nuova consapevolezza e ho visto i bambino sotto un'altra luce... forse ho appreso a vedere la Loro Luce, la loro vera Essenza e quello che vedo ora è qualcosa di straordinario
Tempo fa, in posti diversi mi son soffermata a guardare i bambini e oggi mi son ricordata quelle scene e all'improvviso ha visto davvero quello che avrei dovuto vedere già da subito...

Sotto un ombrellone c'erano una mamma sdraiata a leggere e a terra sul telo da mare c'era il piccolino che giocava solo. Tra un non sporcarti e non mettere in bocca la sabbia, il piccolino chiamava la mamma:
-Mamma... guarda...-
-Sì, è la paletta.. gioca ma non metterla in bocca!-
E torna a leggere...
-Mamma, vieni qui con me?-
-Tra un attimo, non vedi che sto leggendo?-
E torna a leggere...
-Mamma cos'è questo?-
-Insomma, non vedi che ho da fare? Gioca da solo dai, che poi andiamo a fare il bagno!-
Lo sguardo del piccolo si spegne e guarda la creatura che lo ha messo al mondo con delusione e stupore, immagino si stia chiedendo cosa ci fa li e sopratutto perchè... Ho l'impressione che la parola mamma abbia cambiato il suo concetto...

Altra scena altro posto.

sabato 21 giugno 2014

I bambini dagli occhi di sole...


Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente 
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d'ambra della nascita; 
i precursori di una Divina moltitudine.
Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale. 

Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto. 

domenica 15 giugno 2014

Non hai più tempo...


La Fanciulla sta camminando da tanto tempo ormai... da sempre la nebbia le impedisce di vedere oltre i suoi passi... ma si sa, lei è una Guerriera di Luce, mai si è arresa e mai si arrenderà. Il percorso è sempre più impervio e lei arranca sempre e ancora. 
Più il cammino è duro più la Fanciulla si rende conto però che è sempre più sola. Certo, molti si sono avventurati con lei, tanti hanno fatto qualche tratto inseme a lei, ma altrettanti se ne sono andati. C'è chi si è fermato per una sosta, chi ha cercato di trattenerla con sensi di colpa, c'è chi ha urlato il suo nome arrabbiandosi dell'abbandono e chi semplicemente ha cambiato sentiero... Durante il percorso però ha scoperto che la solitudine è bella, che quel silenzio da spazio alla sua voce e i suoi pensieri si fanno più concreti.

Ma un bel giorno la nebbia improvvisamente si dirada mostrandole un sentiero pieno di luce. E' bello, davvero bello, ma nonostante la strada sia pianeggiante lei ancora non vede la fine... l'orizzonte le pare ancora lontano. A volte, nel suo incedere si ritrova a comprendere la bellezza di quel che vede quasi senza sforzo. Sì, qualcuno le dice pure che è fantastico che lei apprenda così, senza apparente sacrificio, dimenticandosi spesso quelle grandi sofferenze passate e la perseveranza del voler capire.

Continua a camminare  la Fanciulla dei capelli color del sole, a volta accecata  dalla troppa luce e talvolta a tentoni nel buio più oscuro... ma lei cammina sempre nella meraviglia della continua scoperta.

Un giorno nella luce di un pomeriggio tardivo arriva in cima alla montagna.... i suoi occhi si riempiono di incanto e rimane in un muto stupore alla vista di quello scenario. E bello... è bellissimo, è meraviglioso, è splendido, è magnifico, è favoloso, è incantevole, è sbalorditivo, è straordinario... molto, molto, molto più di quanto avesse mai  immaginato!
-Ecco... eccolo li! Tanto ho cercato e ora... e ora è qui davanti a me!-

Ma sente l'urgenza di raggiungere quella sua dimora! 
-Non hai più tempo...-
Scende così a valle, cammina veloce con la gioia nel cuore, deve arrivare in fetta... 
-Non hai più tempo...-
A tratti si ritrova a correre nella luce delle ombre... 
-Non hai più tempo...-
Scavalca ruscelli e tronchi sradicati... 
-Non hai più tempo...-

venerdì 13 giugno 2014

Non insegnare ai bambini...

Un bambino risponde “grazie” perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è “aiutami a fare da solo”.

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la lettura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell'oggetto che voi tenete sempre in mano con quell'aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

martedì 10 giugno 2014

Dinnanzi al tuo nemico...


Ieri sera facevo un riflessione riguardo ai nostri nemici...

Ho pensato che davanti ai nostri nemici bisognerebbe porsi con serenità, riconoscendogli comunque il loro diritto di opinione... riflettendo che se loro sono i nostri nemici, probabilmente anche noi siamo i loro. Perciò arrabbiarsi tanto perchè gli altri la pensano all'opposto di noi, quando dall'altra parte succede lo stesso, è un inutile uso di sentimenti negativi.
Esigere poi stima e comprensione, preoccuparsi troppo dei commenti sdegnosi che possono essere fatti su di noi, è anche questa un inutile perdita di tempo prezioso, perchè spetta solo a noi il fantastico dovere di mantenere una coscienza tranquilla.

Fonderci con tutti coloro che ci perseguitano con le loro contrarietà, non ha nulla a che fare con noi se non col nostro ego, e visto che dobbiamo smettere di nutrire questo nostro compagno, sarebbe il caso di augurare a loro tutta la felicità e successo che si meritano. Dopotutto non è augurando del male che risolveremo la situazione a nostro vantaggio!

Rinunciamo quindi all'abituale presunzione di poter fare a meno dei nostri rivali che alla fine hanno il compito di giudici  e revisori del nostro fare, ma facciamo sì di continuare a trarre profitto dei loro gesti, analizzando anche il loro punto di vista, con la pace dentro di noi!

E poi, ammesso che ci feriscano... a noi che  crolliamo durante il cammino, basterà la ferita della caduta, a quelli che fanno del male, il rimorso a erodere il loro cuore... loro si stanno caricando di abbastanza tristezza, non serve augurare niente altro...


Immagine presa dal web

sabato 7 giugno 2014

Por ti vuelvo a nacer...Monologo.


Dammi la tua tenerezza, vieni e allevia questa follia, con te mi sento rinascere.

Dammi la tua dolcezza, quandoci sei non ho dubbi, che tra le tue braccia di nuovo
 io torno a nascere.

Hai sempre sognato, come  ti vedo non ci posso credere... ti ho incontrato.

Dammi il tuo tempo, regalami un bacio lento, guardo e non vedo che te, 
io sono rinata.

Abbracciata  a te ritorno a nascere.

Dammi la tua gioia, ognuno dei tuoi giorni, solo per il tuo amore sono rinata.

Ho sempre sognato, come ti vedo non ci posso credere, ti ho trovato.

E 'stato scritto, che noi siamo infiniti,  insieme torneremo amore, e rinasceremo.

Dammi la tua tenerezza, vieni e allevia questa follia, con te mi sento rinascere.

Non  vedi che per te, io sono rinata...

lunedì 2 giugno 2014

Dieci ladri della tua energia...

Questa lista mi capita a fagiolo, proprio oggi che ho deciso di "mettermi a dieta da pensieri negativi, persone pessimiste e da tutto ciò che mi toglie il sorriso. Non perderò peso ma guadagnerà in serenità..."
Da oggi è così, da oggi prima di tutto c'è la mia serenità.
La vita è ora,ed è proprio adesso che devo portare avanti la mia missione, anche perchè domani potrebbe essere troppo tardi!

-Lascia andare le persone che condividono solo lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.

-Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare.

-Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare è dire “no” subito.

-Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.

-Permettiti di riposare quando ti serve e datti il permesso di agire se hai una buona occasione.

-Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più. (Materiale e non)

-Dà priorità alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.

-Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; adotta l’azione necessaria.

-Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere più energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.

-Perdona, lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.

Tenzin Gyatso

venerdì 30 maggio 2014

Sempre io... ma sempre meno io... Monologo.

Questo più che un post è una comunicazione di servizio... certo che detta così è alquanto distaccata, ma probabilmente la parola per descrivermi meglio è davvero questa; staccata!

Ieri parlando con mia sorella è saltata fuori la storia dei mio vuoto, del mio essere totalmente aliena a tutti e del fatto che probabilmente il mio comportamento lasci gli amici alquanto basiti.
-Forse dovresti faglielo sapere...- Mi dice lei.
-E come... mi metto a mandare messaggi a tutti?-
-Scrivilo su FB...-
Be sì, magari non solo su FB, posso scrivere anche sul mio blog, ma sento che devo farlo anche solo per riuscire a capirci qualcosa... anche solo per me!

Più di un mese fa ho scritto questo post, anche se il "problema" risale a qualche settimana prima. Pensavo che il mio non esserci per nessuno si risolvesse da solo e tutto tornasse più o meno come una volta... e invece no, anzi, è sempre peggio!

Non mi manca nulla, ne le comunicazioni e nemmeno le parole. Gli amici li sento lontanissimi e qualcuno nemmeno lo sento più! Un mese fa scrivevo questo ma qualcuno lo sentivo ancora... ora non sento più nessuno... ma proprio nessuno, nemmeno gli amici più cari!

Perché non scrivi almeno a loro, mi si chiederà... vero, ma non so cosa dire e nemmeno come dirlo e sento che mi manca il fiato al pensiero di parlare... forse ho lasciato passare troppo tempo e penso che qualcuno se la sia anche presa... ma davvero non so che fare!
Certo, avevo abituato gli amici a qualche messaggio, un sorriso, qualche abbraccio virtuale, una serie di emotions sul cellulare, per passare all'improvviso al silenzio più totale... A volte succede che torno, ma senza tornare davvero!
Ma che ci posso fare, non è più così e mi dispiace per chi sta dall'altra parte, davvero! Ma non posso più sforzarmi ad essere quella che non sono più, e in fondo... non son nemmeno sicura che mi dispiaccia... La vecchia me se ne va e chi sono io (la nuovissima me) per impedirlo?

Grazie comunque per essere stati  una parte della mia vita, che sia per una ragione, una stagione o tutta la vita...ma  prima o poi tornerò almeno  a fare visita a me stessa... spero solo di essere in casa! ;-)

Sempre io... ma sempre meno io...



martedì 27 maggio 2014

Io accetto (Monologo)

Nonostante sia stato fatto nel lontano 2003, questo video lo trovo più che mai attuale... guardandolo ho pianto di amarezza... che mi ha fatto tanto male!

Io probabilmente sono ancora all'oscuro dalla grandi verità, per carità, ma guardando il video mi rendo conto che una gran parte del mondo è totalmente cieco!

Nel mio piccolo, fatto di informazioni strappate qua e la, di sporadiche letture e relative riflessioni, di isolamenti a volte prolungati, di condivisioni sincere e di verità che a volte posso sembrar  distorte ma mai stanca di cercale.. ecco, nel mio piccolo dico NO, MI DISPIACE, IO NON ACCETTO!!!




Fatelo anche voi, dite di no!



Informazioni sul video:
Pubblicato il 23/gen/2014 
Potete liberamente ricaricare questo video sui vostri canali lasciando il nostro titolo originale ''Io accetto.'', citando la fonte Realizzato da:Chiara Lyn e Mason Massy JamesCanale di Chiara Lyn http://www.youtube.com/user/TheChiaralyn 
Liberamente ispirato al video "Il Contratto", pubblicato in rete da un anonimo l'11 settembre 2003 disponibile a questo link: http://youtu.be/J4p0edCMhdA

venerdì 23 maggio 2014

Non troppo Dio, non troppo io...

Beh sì... lo ammetto, probabilmente l'ho fatto anche io in passato... ma io non sono un'illuminata, sono ancora tanto umana e mi rendo conto che gli errori li ho fatti e nemmeno ho la presunzione di non farne più... e forse lo è anche questo post.

In questi giorni mi sono allontanata dal web, ma più che dal web mi sono allontanata fa FB, ma non mi sono isolata, forse ho più "fraternizzato" e vissuto più il reale, ma mi son comunque distaccata da un mondo che ho frequentato molto. 
Nel frattempo però ho letto molto, ho visto film che mi hanno chiarito tanti punti e riflettuto tanto. Ho seguito la politica e ne ho discusso anche tanto, con tanta voglia di ribellarmi alla falsità e alle ingiustizie, ma pensavo, (anche io), che la politica fosse troppo sporca e poco spirituale.
Poi nel mio leggere  in rete mi sono imbattuta nelle pagine di questi illuminatati dicevano esattamente quello che pensavo, di snobbare la politica perchè troppo terrena e disonesta per perderci il loro preziosissimo tempo. Ok mi son detta... sarà certamente così... 
Un momento però, sarà  certamente così... cosa? Son davvero sicura che sia così? Davvero è priorità per una crescita spirituale disinteressarsi di cose terrene? Sarà anche vero che siamo scintille divine... ma anche se lo siamo, noi viviamo su questa terra... o no? 

Ed ecco che come sempre succede ultimamente,  quando mi pongo una domanda, prontamente l'universo mi risponde! Infatti ho preso per caso un libro abbandonato da tempo sul comodino e l'ho aperto proprio su questo passaggio che mi ha davvero "risvegliato". Il libro in questione è quello di Ernàn Mamani: La immortalidad perdida:
"Javier è preoccupato di una terra ormai in disfacimento, in mano a dei corrotti, crisi internazionali che vengono decise a costruite a tavolino, che mandano in bancarotta nazioni intere piazzando i loro uomini nei ministeri dell'Economia e della Finanza. Persone insospettabili che controllando le banche si servono dei risparmi  del popolo per i loro affari. Si impadroniscono delle imprese usando fondi azionari come fossero di loro esclusiva proprietà poi dichiarando bancarotta. Ordinano intrallazzi occulti e si coprono l'un l'altro le spalle... sono i così detti "intoccabili".
 -E allora, cosa fare?- chiede Javier
-Primo essere coscienti che si vive in un periodo di trasformazione e prepararsi al cambiamento, disintossicando cuore e cervello. Mangiare cibi sani e naturali. Vivere a contatto con la natura.
Secondo, evitare le intromissione dei gruppi di potere. Andare a votare preparati per scegliere onesti rappresentanti.
Terzo, opporsi alla violenza, alle ingiustizie e alle guerre.
Quarto, avere il culto della verità, sincerità, l'onestà e l'amore verso il prossimo. E infine creare una economia no profit e una società senza classi.-"

Wow è stata la prima espressione che mi è venuta... poi ho riflettuto a lungo su questo e mi son detta: ma allora chi si rifugia in se stesso disinteressandosi a tutto ciò che succede... non è che faccia poi un gran lavoro...  Così come chi si butta a capofitto senza pensare a nulla che il proprio interesse, mi pare sia alla stessa stregua... 
Allora mi sono ricordata di una frase di Ketut quando disse ad una Liz che aveva deciso di non fare nulla: "Per essere felice, devi sapere dove sei in ogni momento. Questo è equilibrio perfetto, proprio a punto tra cielo e terra. Non troppo "Dio", non troppo "io", altrimenti vita troppo pazza.Tu perdi equilibrio, tu perdi potere!"
Fantastico, fantastico fantastico...

E allora con molta umiltà mi rivolgo a chi si sente tanto illuminato da non volersi mischiare con noi comuni mortali... Ti prego, scendi sulla terra quanto basta per fare qualcosa di concreto per il mondo in cui vivi, lascia la presunzione di essere troppo in alto per noi e lotta, grida, combatti per il cambiamento ricordandoti che la vita è adesso e che per quanto sia fondamentale isolarsi per una sana meditazione non è questo che che farà il mondo migliore... medita quanto vuoi, isolati, e sii spirituale, ma ricorda che devi essere tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo e allora agisci e non dimenticare che sei un essere umano... ne più ne meno di quanto lo sono io!
Grazie!

giovedì 22 maggio 2014

Caro il "mio" Cavaliere (ex)... (Monologo)

Oggi vengo meno al proposito di parlare di politica sul mio blog... anche se, in fondo, non si tratta di parlare di politica, ma di chi la politica la fa e in questo caso la fa davvero male.

Caro il "mio" Cavaliere (ex)...
Ho quarantasette anni e nella mia vita da elettrice ho visto e sentito di tutto e anche io come moltissimi italiani al tuo esordio ti ho dato la mia fiducia. Ho creduto alle tue promesse, ero affascinata dal tuo carisma e pensavo che la tua capacità imprenditoriale potesse fondersi con una buona politica. 
Poi sono cresciuta, mi sono informata, ho ascoltato i pareri di tutti e ho capito che non saresti stato più il mio rappresentatane politico, così ho cambiato bandiera.

Nelle tue ultime elezioni, quelle dove hai vinto, la campagna politica è stata spietata, ti hanno calunniato, ti hanno denigrato. Qualcosa era vero e altro inventato di sana pianta. E io, nonostante non ti sostenessi più, l'ho trovato esagerato e ho iniziato a difenderti... 
-Basta, -dicevo,- adesso esagerate, un conto è fare campagna elettorale un altro è diffamare, dissacrare una persona... e dai, finitela di calunniare e fate campagna seria, con progetti, con riforme, con coerenza e serietà!-
Ma il clima continuava a diventare sempre più squallido e tu avevi la mia comprensione... ho votato altri che mi convincevano di più, ma questo accanimento mi aveva dato fastidio e mi ero dispiaciuta per te... fino a ieri!

Sì, fino a ieri quando parlando del tuo avversario gli hai dato del pregiudicato e assassino...
Pregiudicato e assassino... ASSASINO?? Dio mio, ma non avevi altri discorsi da tirar fuori? Non bastava dittatore, pazzo, populista e tutti gli epiteti che vi siete imbastiti in questa pessima campagna elettorale?  Proprio assassino dovevi dire? Proprio quella storia dovevi tirare fuori?

Una storia che risale al lontano 1984 dove in un incidente d'auto, in cui il tuo rivale è stato coinvolto personalmente, sono morti i suoi migliori amici e il loro bambino... 
Io prego tutti i giorni che il destino non abbia, per me, in serbo questo; un incidente d'auto dove tre persone muoiono per causa mia... Santiddio... ma pensi che a te e ai tuoi sostenitori non possa mai succedere un incidente simile? Io ti auguro di no perchè il tuo rivale di sicuro ne porterà il peso per tutta la vita, ma non è e non è mai stato un criminale, e tu questo lo sai benissimo. 

Ma tu non hai potuto fare a meno di colpire dove hai trovato e colpire duro! Hai usato una tale bassezza che ti giuro hai ferito anche me nonostante non sia coinvolta direttamente! 
Ho immaginato di essere nei suoi panni, dove i miei migliori amici son morti nella mia auto mentre guidavo e... mi si da dell'assassina! No, qua hai toccato davvero il tuo fondo, ma non come politico, come uomo!

Io nella mi vita mi son ripromessa di non giudicare nessuno e con fatica, nell'ultimo periodo ci son riuscita... fino a ieri.
Ieri la parte più mentale e umana di me ti avrebbe augurato tanto di quel brutto che se ne fosse arrivato anche solo la metà saresti bruciato all'inferno... Oggi che son più calma e cerco di guardarti con gli occhi del cuore, guardando te e la tua vita non posso augurarti nulla peggio di come stai... 
Provo ad immaginare te con la tua sete di potere, vedere che a 78 anni  ancora arranchi senza pace per avere ciò che hai desiderato per tutta la vita e ancora non hai avuto, e quello che hai ancora non ti basta... ecco, questo basta a non provare più nulla. 

Posso solo dire che mi spiace per te e che, perdona il mio giudizio, alla fine dopo tutto questo non posso che considerarti  davvero... un pover' uomo.

Con la mia più profonda disistima,
Sara Roggeri

mercoledì 21 maggio 2014

Il monologo è la somma di quello che penso...

In questi giorno di totale solitudine, vuoto e silenzio mi sorgono tante perplessità... Una però mi lascia anche un po' di confusione.
In questo blog e anche nella vita mi son dette tante cose riguardo a come sono ma quella che più è spiccata è stata la mia forza, la mia determinazione e la mia volontà. Poi basta che mi allontano da tutto e da tutti che i più arrivano e si rivolgono a me con tenerezza e sopratutto protezione, quasi fossi un fragile fiore da proteggere e salvaguardare. Ma non ero forte determinata e risoluta? Sarà che nella mia forza ci sia anche tanta fragilità? E come mai se mi allontano, tutti pensano che io stia male? 
Ecco, questa sono perplessità che davvero mi lasciano così... basita.
Anche oggi son contenta che non ci sia la possibilità di commento, potrebbe sembrare che sono alla ricerca dell'ennesima conferma, invece no, è solo una mia curiosità che solo riflettendo troverò risoluzione e trovandola da sola conoscerò un altro pezzo di me!

Il primo monologo buttato nell'universo, so per certo che in qualche modo la mia domanda troverà risposta!


domenica 18 maggio 2014

Da oggi solo monologhi... da oggi solo per me.

Rieccomi qua... dopo tre settimane di silenzio, a parte i post in programmazione, con un nuovo spirito.
Ma tra tutto questo c'è in me un nuovo modo di vivere il mio blog... quello di scrivere solo per me e senza volere eventuali commenti.
Può essere che qualcuno si offenda e la prenda magari sul personale, ma, nonostante mi spiaccia così sarà solo perchè lo io desidero. Mi son resa conto che la voglia di scrivere era bloccata del pensiero dei commenti... e allora ho deciso di bloccarle l'utilizzo...

L'ho deciso solo oggi perchè, fino a ieri la mia paura di offendere era più forte della mia voglia di scrivere solo per me.

Ma oggi è una giornata nuova e la voglia di fare qualcosa solo per me è fortissima e allora bando agli indugi e avanti con questa nuova linea.
Vi ringrazio se vorrete accettare questa mia nuova condizione ma se così non fosse prendete le decisioni che più aggradano, non mi arrabbierò certo per questo!

Sempre io e ora un poco più mia...
:-)

domenica 11 maggio 2014

La mamma è sempre la mamma!! Auguri!


1- La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri
-"Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!"

2- La mamma è quella che ti insegna a pregare
-"Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!".

3- La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro
-"Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!".

giovedì 1 maggio 2014

La Fisica dell'Anima...

-Elizabeth Gilbert 
Tratto dal bellissimo libro Mangia prega ama

-Alla fine sono arrivata a credere in una ricerca che io chiamo La Fisica dell'Anima, una forza della natura governata da leggi reali quanto la legge di gravità. 
La regola di questo principio funziona più o meno così: se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa...-






lunedì 28 aprile 2014

Sola e disconnessa... wow!


Più di due settimane fa ho chiuso il capitolo dell'incidente di mio figlio successo più di quattro anni fa...  Come ho apposto la parole Fine è successo qualcosa di strano... mi son sentita vuota e sopratutto mi son sentita sola, totalmente sola! Ma sia il vuoto totale che la totale solitudine mi hanno trovata bene, anzi di più: benissimo!
So che nel linguaggio comune queste due parole hanno una fama infelice, ma per me non è così... anzi, è tutto al contrario!

Incredibilmente mi son sentita risucchiata in questa nuova dimensione dove non ero mai stata, ad un tale livello che tutto mi sembra così futile, irrilevante e  marginale...  son talmente lontana che le connessioni col mondo son saltate, dove il silenzio è silenzio, e la solitudine è solitudine!
Non mi manca nulla, ne le comunicazioni e nemmeno le parole. Gli amici li sento lontanissimi e qualcuno nemmeno lo sento più! Nessuno me ne voglia, ma qua non si tratta di non volere, ma di non riuscire più ... ma senza per questo stare male!
La mia amica Giansi mi ha chiesto se ci ho almeno provato a riconnettermi... No, in verità no, e rispondendomi mi son resa conto che nemmeno lo desidero... Forse perchè comunque continuo a sentire tanto amore intorno a me!

Quel giorno che ho messo la parola FINE in fondo al post, lasciando quel periodo così duro alle spalle, archiviando il tutto nel passato, ho creato un vuoto. Prima c'era la paura, il dolore e l'apprensione, ora tutto questo se ne andato lasciando per l'appunto questo grande vuoto che ora voglio solo riempire, di cosa? Ma di me!

Il mondo va avanti nelle sue inquietudini, nei suoi problemi, veri o creati che siano, coi suoi deliri e le sue follie... ma io ora ho deciso di fermarmi e di scendere. Che farò ora? Sinceramente ancora non lo so!
Questa nuova dimensione è davvero nuova per me e la voglio scoprire con calma. Ora mi sto muovendo in punta di piedi, con leggerezza, pace e tanto meravigliato stupore. Ciò che vedo e sento è tutto così nuovo, tutto così strano ma...  è tutto così bello!  

Sì sono totalmente sola,  sì sono completante disconnessa... e ancora sì voglio godermela almeno finchè dura!

Sempre io e sempre vostra!
:-)

giovedì 24 aprile 2014

Che cos'è un bambino?



Un bambino è una persona piccola. E' piccolo solo per un po', poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.
I bambini hanno fretta di diventare grandi.
Alcuni bambini crescono, sembrano felici e pensano :
- Che bello essere grandi, essere liberi, decidere tutto da soli!-

mercoledì 16 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... La conclusione!

Qua il post precedente...


La parte finale decido di lasciarla raccontare al mio fanciullo... Aggiungerò solo delle note personali qua e la... ma perlo più sarà Daigor a raccontare!!

-Daigor
L'incubo sembra finito per davvero... mi risveglio finalmente a Udine (chissà perchè pensavo di essere a Perugia), e vedendo mia madre le dico; "Portami via da questo inferno!"... mi rendo conto di parlare piano, faccio fatica, quasi le parole dovessi trascinarle fuori a peso. Mi chiede perché, le dico che gli infermieri sono cattivi, mi torturano, mi accorgo di essere legato, non so ancora se quello di prima era un sogno o realtà... finalmente mi riaddormento in un sonno tranquillo...

Sono in ospedale, ora lo so, ci sono i miei genitori, ma sulle pareti vedo cose muoversi, nel cielo che vedo al di la della mia finestra, vedo strani lampi, ma sono sveglio e chiedo:
-Cosa c'è al di là del cielo?-
I miei non capiscono ciò che intendo  e pensano che sia colpa della sedazione! Poco alla volta mi riprendo, ho a che fare con gli infermieri e capisco che tutto quello che era successo, era frutto di terribili allucinazioni!
Tutti i giorni mia madre viene in reparto, mi cura...mi mette la crema su una pelle che è riarsa, mi aiuta a mangiare perché da solo non riesco, non ho la forza nelle braccia. Ricordo che il primo movimento che ho fatto è stato quello di portare la mano, da distesa in grembo, e passarla sulla pancia.. sento una morbida e calda sensazione, una cosa davvero stupenda.

martedì 15 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Settima parte!

Qua il post precedente...

La notte sarà dura e dormire impossibile... quelle sue lacrime mi tormenteranno tutta notte, ma so che è un nuovo inizio... ancora ignoto ma pur sempre un inizio... e noi sentitamente ringraziamo!

La notte, bene o male è passata e ci svegliamo con una nuova prospettiva e speranza: Daigor si sta svegliando! Nulla di nuovo nel quotidiano, colazione come sempre e faccende!
Sono in cucina, ho tutto aperto, le giornate nonostante siamo ormai a metà ottobre, sono ancora miti.
Ad un certo punto sento il trillo del telefono nella saletta comune, finora restato muto.
-Ma è il telefono?-
-Sì...-
-Boh... rispondo ma mi sa che hanno sbagliato numero...- Dico avviandomi a rispondere.
-Pronto?-
-Signora Sara?-
-Sì...?-
-Buongiorno, la chiamo dalla terapia intensiva manonèsuccessoniente!- Mi dice tutto d'un fiato.
-Oh signur che spavento!- dico io nonostante fossi stata prontamente rassicurata!
-Eh, immagino... Senta, suo figlio è un po' agitato questa mattina e noi non riusciamo a calmarlo, a meno di dargli dei calmanti, ma non ci sembra il caso... se avete un attimo di tempo, potreste venire su un attimo? Suonate alla porta che vi apriamo subito-
Tempo di metterci le scarpe e ci fiondiamo!

venerdì 11 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto...Sesta parte!

Qua il post precedente...

Come tutte le sere ci andiamo a sedere sul portico guardando sempre in quella direzione, aspettando che la luce della sua stanza si spenga... 
-Buonanotte piccolo, che i prossimi giorni ti trovino sempre più sveglio e vigile, non mollare mai!-

E' lunedì mattina presto e purtroppo ci tocca uscire per andare a fare la spesa, ieri i negozi erano chiusi e se vogliamo pranzare... ci tocca! 
Ma il pensiero è fisso all'imminente risveglio di Daigor, ieri ci hanno detto che inizieranno a diminuire la sedazione... e io non so davvero che aspettarmi! Non vedo l'ora eppure ho paura che ci sia qualcosa che non va. E se ci fossero stati dei problemi di cui non sono a conoscenza? Camminerà ancora? Parlerà, ragionerà... e se non fosse più come prima? Io non voglio pensarci ma la paura si insinua perfida nella mia mente e io faccio fatica a farla tacere!

Iniziamo il nostro giro e proprio nel reparto frutta chi ti incontro? Alessio, un infermiere di Daigor!
-Buongiorno Sara, Claudio... come va?-
-Bene... be' insomma... siamo un po' in pensiero, oggi dovrebbero iniziare a diminuire la sedazione a Daigor e non riusciamo a stare tranquilli...-
-Ah, ok... spettate un attimo...-

mercoledì 9 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Quinta parte!


La la notte passa e l'alba ci accoglie con un telefono misericordiosamente muto... e noi sentitamente ringraziamo!


I giorni continuano a passare ormai scanditi di quelle routine che a noi servono per non cedere, ma arriva il sabato dove vengono a trovarci i miei.
Con varie scuse, quali la lontananza, siamo riusciti a tenere lontani tutti... detta così sembra brutto, ma era davvero una necessità la nostra di non rompere gli schemi. Non ci sentivamo soli e volevamo mantenere i nostri ritmi. La scusa della lontananza è andata bene per i parenti di Claudio che dovevano venire da Biella, 500 chilometri da fare in giornata son davvero troppi, ma per i miei non ha funzionato!
Sono arrivati accompagnati da mia sorella e dal suo compagno con la voglia di vedere il loro nipote, ma anche li ho dovuto inventarmi sul momento la classica espressione da poker... ho dovuto trovare un'altra scusa!
-Mi spiace, ma in terapia intensiva fanno entrare solo i genitori, io però provo chiedere se fanno un'eccezione...-


Ovviamente non chiedo nulla a nessuno, so che li farebbero entrare, ma il problema è che dovrebbero entrare da soli, (più di due per volta non si può) e giuro che non posso permetterlo! Non sarei li a sostenerli e so quanto sia impattante vedere Daigor in quelle condizioni! No no, niente da fare!
-Mi spiace ma era come credevo... solo i genitori...-Mi sento una bugiarda patentata, ma so che è a fin di bene, e anche loro quando lo hanno saputo hanno capito!

lunedì 7 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Quarta parte!

Da sotto il porticato della nostra casetta si vede la finestra della stanza di Daigor. Quella posizione ci farà sentire ancora più vicini a lui. Nelle giornate che verranno ci troveremo molte volte seduti su di una sdraio, sotto il portico, avvolti da una coperta con lo sguardo fisso a quella finestra, quasi a mandare tutta la nostra energia; forza fanciullo... ti prego, tieni duro!

Le giornate proseguiranno tutte uguali, tutte scandite da ritmi ben definiti!
La mattina ci si alza; colazione, faccende di casa, pranzo, piatti e alle 13,00 circa si inizia a fissare l'orologio, quasi a voler spostare in avanti il tempo con la forza di volontà!
Non rimaniamo mai fino alle 14... ci avviamo e attendiamo mesti in quella saletta d'attesa. 
Alle due inizia il calvario... ogni volta che si apre la porta, decine ti teste si alzano tutte assieme e occhi guardano speranzosi che venga detto il proprio nome. La persona nominata si alza e la porta si chiude. Sempre così per decine di volte; scatto della porta, nome, qualcuno si alza, la porta si chiude, ancora e ancora...

venerdì 4 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto...Terza parte.

Qua il post precedente...

Più tardi berrò il mio latte caldo, due biscotti e una pasticca... devo dormire, so che saranno giornate che mi vorranno forte... Forza Sara non perdere la luce, tieniti aggrappata per te, per Daigor, per Claudio e per chi ha bisogno!
Un'alta notte senza incubi... quelli troveranno terreno fertile più avanti, ma ora devo andare avanti!

Mi sveglio quando fuori sta spuntando il sole e ricordo subito perchè sono li... mi affaccio alla finestra e quello che vedo è solo nebbia... la stessa che avvolge la mia anima. Il cellulare non ha suonato e questo mi fa ben sperare... un'altra notte è passata, la seconda... il nostro fanciullo tiene duro!
Mi sistemo come posso e vado la bar della della pensione.
La signora mi chiede come mi sento, una domanda retorica, sa benissimo come mi sento, ma io apprezzo la cortesia. Chiedo due caffè e li porto in stanza. Claudio e ancora a letto, ma sveglio con lo sguardo fisso al soffitto.
-Ciao... hai dormito?-
-Sì, ma avrei voluto non svegliarmi... non subito, fra un paio di mesi, pensi che sia possibile?-
-No amore... non si può...-
-E ora che facciamo?-
-Nulla... andiamo avanti attimo per attimo... e preghiamo Dio di darci la forza... vada come vada... e andrà tutto bene, vedrai!-
Finito il caffè ci sistemiamo e usciamo. Non sappiamo cosa fare fino alle 14,00 dove finalmente potremo vedere nostro figlio.

Prendiamo la macchina e giriamo come acqua dentro ai tubi... Nel frattempo il sole asciuga la nebbia e il paesaggio sembra meno funesto... e quel sole asciuga un poco anche il mio cuore... è dall'altro ieri sera che non piango, sono quasi fiera di me stessa!

mercoledì 2 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Seconda parte.

Qua il post precedente...
Sarà una notte senza incubi solo grazie a dei sonniferi... alle 5 siamo in viaggio. Il dottore ci ha talmente rassicurati che portiamo un cambio ciascuno e uno per Daigor, compreso il casco e giubbotto per riportare indietro la moto, convinti come siamo di portarlo a casa il giorno dopo...

Non è che ricordi bene il viaggio... è passato come fossi stata chiusa in un bozzolo ovattato dove il dolore non può entrare! So di aver chiamato alcuni amici per metterli al corrente di quello che è successo. All'epoca frequentavo un forum di discussione dove avevo avuto il piacere di conosce anche fisicamente persone stupende! Ricordo di aver parlato con Daniele, Manuela, Luce e mandato una serie di messaggi... avevo bisogno di energia che mi aiutasse a trovare la luce in quella notte che temevo senza fine!

Vero, eravamo ottimisti, avevamo voluto credere a quel dottore ma dentro di noi c'era la paura di una brutta verità per ben camuffata!

Raggiungiamo Udine dopo circa quattro ore di viaggio. L'ospedale non è difficile da trovare, seguiamo le indicazioni e parcheggiamo nel primo buco che troviamo.
Ci avviamo mano nella mano verso la portineria. Vediamo l'ufficio informazioni e chiediamo della Terapia Intensiva 2. Dalla sollecitudine e dalla loro cortesia mi rendo conto che la terapia intensiva non dev'essere un posto molto allegro.
-Subito a destra, in fondo al corridoio prendete l'ascensore... 4° piano, suonate e vi apriranno...-
Ci sorride mesta...
Ho il cuore a mille... solo ora inizio a rendermi conto della gravità della situazione!
Arriviamo a suoniamo.
-Buongiorno, siamo i genitori di Daigor...-
Con uno scatto la porta di apre e si affaccia un'infermiera.
-Prego, accomodatevi che il dottore arriva subito...-
-Ok... grazie...-
Ci sediamo in punta di sedia... siamo in una stanzetta con degli scaffali con dentro camici, mascherine e copri-scarpe... non so ancora a cosa  servano... ma inizio ad intuire.

lunedì 31 marzo 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Prima parte.

Eccomi qua il silenzio non è durato poi molto!
In verità dietro questo silenzio stava maturando la voglia di raccontare, o meglio, di chiudere l'ennesimo cerchio! Stava solo capire quale!
La voglia è nata durante una delle tante chiacchierate con la mia amica Giansi. Il tutto è partito da una mia riflessione: se dovessi morire adesso... avrei qualche rimpianto o sospeso? La risposta alla mia domanda è stata; no. O perlomeno il grosso mi sento di averlo fatto e ora come ora potrei anche andarmene serena!

Chiusa la telefonata però è continuato a tornarmi in mente quel lontano 4 ottobre del 2009... già, sembra che ci sia ancora qualcosa di sospeso che mi impedisce di andare avanti serena.
Visto che non so cosa sia decido allora di mettermi a scrivere! Sono sicura che scrivendo verrà fuori qualcosa e capirò cosa... alla fine di questa storia ci sarà di sicuro un nuovo inizio!

martedì 25 marzo 2014

Vi capita mai?

Vi capita mai di non aver voglia di dire nulla... ma nulla nulla? Di aprire la bocca per poi chiuderla e pensare: ma che parlo a fare! Di mettere le mani sulla tastiera e toglierle e pensare: ma che scrivo a fare?
Ecco, questa è la mia condizione in questi giorni... il nulla elevato a millemilioni!
Ho solo voglia di stare qua a fare nulla se non lasciarmi andare a pensieri, musica e sorrisi!

E allora vi lascio un pensiero, una canzone, un sorriso e... un abbraccio dei miei!
A presto!
:-)





ನೀವು ನನ್ನ ಏಂಜೆಲ್

giovedì 20 marzo 2014

Oggi una poesia... sempre di Cora.. mi piace!

Questa è una delle mie preferite, spero lo diventi anche per voi! 
Buoni giorni a tutti voi!



Non lasciarti distruggere…
Aggiungi nuove pietre e costruisci nuove poesie.
Reinventa la tua vita sempre, sempre...
Rimuovi pietre e piante di rose e fai dolci. 
Ricomincia.
Fai della tua vita meschina un poema e vivrai nel cuore dei giovani
e nella memoria delle generazioni che verranno.
Questa fonte è per l’uso di tutti gli assetati.
Prendi la tua parte.
Avvicinati a queste pagine e non impedirne l’uso
a quelli che hanno sete.

Cora Coralina

mercoledì 19 marzo 2014

Oggi è la festa del papà!!



 Io non volevo scrivere qualcosa di profondo , che per carità fa la sua porca figura ma volevo solo che fosse allegro! Allora sono andata a spesso per il web e questo ho trovato!!


*Caro papà, è proprio vero che, se non ci fossi, bisognerebbe inventarti. Io, poi, ti rifarei proprio così come sei adesso. Certo, bisognerebbe avvisare la mamma… Secondo me, non sarà d’accordo! Tanti auguri!

*Papà, oggi è la tua festa: come vedi, mi ricordo di te anche per gli auguri e non solo per i soldi… Non è che mi presteresti la macchina?

*Ho chiesto a un poeta di scrivere dei versi dolcissimi per la Festa del Papà: volevo rendere omaggio a una persona speciale come te. Purtroppo, però, non era ispirato! Accetti lo stesso questi banalissimi auguri?

*La prima parola che ho detto è stata 'papà': la saggezza non mi ha mai contraddistinto. Auguri, babbo!

*Senti bene con l’orecchio: più diventi saggio più diventi vecchio! Tangi auguri, papà

*Volevo farti un bel regalo per la tua Festa, papà, ma la paghetta è poca e i soldi pure… Ti regalo un fiore, accettalo e… l’anno prossimo ricordati di darmi qualche euro in più!

*Ho un papà così pigro che aspetta l'alta marea per farsi il bagno… Ops, scusa, papi, non era per te! Tanti auguri lo stesso!

*Papà, ricordati che sei unico… proprio come tutti gli altri! Tanti auguri!

*Caro papà, chi ti invita ad essere gentile con me fa bene: sarò io un giorno a scegliere la tua casa di riposo! Auguri!

*Freud dice che 'i genitori rimangono giovani nei figli, ed è questo uno dei più preziosi vantaggi psicologici ch’essi ricavano da loro'. Ricordalo sempre, papà, soprattutto oggi che è la tua festa! Tanti auguri!

***************************************************

Ma voglio chiudere con una frase che penso davvero: 
Quando ero piccola credevo che fossi perfetto, l’uomo più buono del mondo. Ora conosco anche i tuoi difetti… e ti voglio più bene di allora! Tanti auguri.

Tanti tanti auguri a tutti i papà del mondo!

Uh uh uh.. oggi è anche san Giuseppe e il mio papozzo si chiama così!
Doppi auguri a te papà!!



venerdì 14 marzo 2014

Svelato il segreto! (A voi uomini!)

Presa qua e la nel web con mia libera narrazione.

EEEh già, il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni ha una bella storia, un po' lunga in verità, ma val la pena arrivare fino in fondo!
Tutto nasce quando da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 
-MAI e poi MAI appoggiarsi sul gabinetto, MAI!-
Poi ti mostrava "La posizione", quella che consiste nello stare in equilibrio sulla tazza facendo come per sedersi, ma senza che il corpo venisse a contatto con la tavoletta. "La posizione" è una delle prime lezioni di vita di quando sei ancora una bambina, importantissima e necessaria, dovrà accompagnarti per il resto della vita. 

Ma ancora oggi, ora che sei diventata adulta, la posizione è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando devi andare in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. 
Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate (è la posizione ufficiale da "me la sto facendo addosso"). 

Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con la figlioletta piccola che -non può più trattenersi-, e ne approfittano per passarti davanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. 
Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai!); pensi: "Non importa…." Appendi la borsa a un gancio sulla porta e, se il gancio non c’è (non c’è mai!), ispezioni la zona: il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché "Non si sa mai". 

martedì 11 marzo 2014

Ho me stessa, un compagno di viaggio, due valige, qualche libro e tanti sogni che cambiano costantemente in corso d'opera!

In questo periodo, sopratutto in questo ultimo viaggio, il cambiamento in me c'è stato... il viaggio che ho fatto è stato davvero "Il Viaggio"!
In questi giorni son tornata a riflettere su parecchie cose successe in passato, che hanno dato l'ennesima svolta nella mia vita! Pensieri e riflessioni hanno preso corpo e sono arrivata alle mie conclusioni.. le mie e non è detto che siano giuste anche per altri...

Sì, lo devo proprio ammettere, (visto che solo ora l'ho capito davvero), i beni materiali sono una trappola...
Qualsiasi bene lo è; possedere una macchina, possedere una casa, possedere dei mobili, possedere qualsiasi cosa, se ci si riflette bene è una vera trappola. 
Lo so lo so, qualcuno (i più) storceranno il naso sopratutto sul discorso casa: una casa non è una trappola, è un rifugio, un nido, una sicurezza, ma da qualche anno a sta parte quello che ho capito è che in fono non lo è!

Spiego il mio punto di vista:
Poco più di quattro anni fa, proprio di questo periodo, stavamo cercando casa. Ero sotto la pressione delle solite frasi: compra casa, il mattone è sicuro, compra casa  che almeno quando diventerai vecchia avrai un posto dove stare, compra casa che almeno non perdi i soldi dell'affitto, compra casa che almeno sarà tranquilla! 
Be', sono sincera,  ci avevo creduto e ci avevo anche provato, ma dentro di me insistentemente trovava spazio una vocina interna che mi faceva trovare mille scuse: troppo lontana, male esposta, su due piani, senza giardino, troppo giardino, troppo costosa... ogni scusa era buona per non cedere. Poi però mi è capitata quella che: era vicina, ben esposta, su un piano, un giardinetto ed era una vera occasione... A questo punto non potevo più trovare scuse... ok, la compriamo!

Ma la sorte aveva già giocato la sua mano...

domenica 9 marzo 2014

Donne in rinascita di Jack Folla by Diego Cugia...

Lo so, la giornata della donna era ieri... ma questo video si può vedere sempre, anzi, si deve vedere, ascoltare, leggere e interiorizzare!!
Donne meravigliose, donne che quando rinascono diventano un vero capolavoro!!



Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.

Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?

E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse. 
La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l’aspetti…

sabato 8 marzo 2014

Foto e Aforismi, oggi tocca a Martha Medeiros.

Mi sta prendendo questa passione per gli scrittori brasiliani e allora oggi, visto che è la  giornata della commemorazione delle donne, io voglio fare un tributo a questa donna, voglio parlare di Martha Medeiros.

Martha Medeiros è una giornalista e scrittrice brasiliana, nata a Porto Alegre il 20 agosto 1961.
Fin da picola, Martha, ho uno spiccato interesse per la letteratura e la sua passione va per i  i poeti e scrittori  come Mario Quintana e Carlos Drummonde de Andrade.

Nel 1982 si laura presso la Pontificia Università Cattolica di Rio Grande do Sul a Porto Alegre.

Dopo la laurea lavora nella pubblicità come copywriter nel ruolo di Direttore creativo in alcune agenzie della sua città, ma non si sente realizzata  si trasferisce per nove mesi in Cile dove comincia a scrivere poesie.
La letteratura è la sua grande passione con la musica popolare brasiliana, che, ammette Martha, ha avuto una grande influenza sulla sua vita, come ogni tipo di arte di cui si è nutrita durante la sua formazione.
Si  stupisce di se stessa per la sua passione per la poesia, che confessa non essere stata quello il suo genere letterario preferito. Strip-Tease  nel 1985   è stato il primo dei suoi libri di poesie pubblicati, seguito da Meia noite e um quarto, nel 1987  e Persona non grata  nel 1991. 

Nel 1994,Martha torna a Porto Alegre e inizia a lavorare come giornalista senza trascurare la carriera letteraria, di cui ama la libertà nel creare personaggi e sperimentare attraverso la scrittura emozioni mai vissute.

Poi arriva il tempo di una sua poesia dal titolo A Morte Devagar, letteralmente: "Una morte lenta", tradotta in italiano col titolo Lentamente muore che purtroppo  per lungo tempo è stato, e lo è ancora tutt'oggi, erroneamente attribuita a al poeta Pablo Neruda. Per me, una delle più belle e profonde poesie esistenti!

Attualmente Martha vive a Porto Alegre, è sposata e ha due figlie. Lavora come giornalista presso il quotidiano Zero Hora dove cura una rubrica settimanale per il sito Anime Gemelle e collabora con la rivista Epoca e al O Globo, di Rio de Janeiro.

Ha scritto una ventina di libri, destinati ad aumentare, dato che la scrittrice in media pubblica un'opera l'anno, ma per ora in Italia, purtroppo, è stato pubblicato ben poco!

E ora Lentamente muore, scritta sulle mie fotografie: