venerdì 16 settembre 2011

Destinati ad un libero arbitrio?

Un mesetto fa ho letto La biblioteca dei morti e qualche giorno fa ho finito di leggere il suo seguito; Il libro delle anime , dove si parla di destino. 
Già... destino... mmmh.. fammi mettere giù qualche sconclusionato pensiero....

Allora, ci sono due scuole di pensiero, la libertà di movimento e la predestinazione... allora mi sorgono due domande...Non è che siamo destinati a questa vita ma abbiamo l'illusione di essere liberi di scegliere per la voglia di credere che abbiamo in mano la nostra sorte... oppure siamo liberi di agire e ci vien data l'illusione del destino per incolpare qualcuno quando ci va male? Sono tutt' e due validissime teorie no?

Sono consapevole che con i se e con i ma la storia non si fa, ma il dubbio mi rimane! Infatti....

Chissà se quella sera i miei hanno dovuto concepirmi o se quel giorno son dovuta rimanere su quella spiaggia, oppure se quella notte il Tomo ha dovuto svegliarmi per evitare che il monossido di carbonio ci soffocasse, e ancora.. se quel giorno io ho dovuto svegliare il Tomo per poi nove mesi dopo ritrovarci in tre... se se se!
Se tutto quello che credevo fosse tutto in mano mia, si rivelasse tutto scritto? Quanti sforzi e quanta rabbia   mi sarei risparmiata? Se davvero fosse tutto scritto, qual'è lo scopo della vita?

Se tutto quello che ho creduto fin d'ora si rivelasse tutto al contrario? E' come vedere un immagine al contrario... sembra la stessa cosa ma non lo è... oppure si?

Siamo liberi arbitri del nostro destino o siamo destinati ad un libero arbitrio?

Un po' di chiarezza mi farebbe un gran bene.. grazie...
:-)

65 commenti:

  1. mmm sai, io credo nel libero arbitrio ma sono convinta che a grandi linee il nostro destino sia segnato...
    guarda, è un argomento un pò complesso ma credo nella reincarnazione...
    ciao, bella, buon fine settimana

    RispondiElimina
  2. Ciao Fiorellino!!
    Allora sei per il; siamo liberi arbitri del nostro destino..
    Si.. penso che sia lo stesso per me... e anche io credo nella reincarnazione... perciò è il destino a farla da padrona, noi possiamo svolazzare liberi nel nostro destino...
    Si, mi sa che mi piace!
    Buon fine settimana anche a te!!
    bacione!
    :-)

    RispondiElimina
  3. Cerco di risolvere l’enigma da una vita; ma ancora oggi non trovo risposte. Buon fine settimana; salutoni a presto.

    RispondiElimina
  4. .. e le troveremo mai? Mi sa di no e.. va bene così!
    Certo che quei libri fanno pensare...
    Grazie del passaggio Cavaliere!!
    Un abbraccione!!
    :-)

    RispondiElimina
  5. Ciao,

    il cattolicesimo parla di libero arbitrio, il calvinismo di predestinazione. Però uno dei discepoli di Calvino si oppose ad una visione di questo tipo perchè altrimenti saremmo solo automi. Predestinati. Aggiunse quindi che è predestinato il corso delle nostre vite, non lo è come noi reagiamo ad esse. La nostra libertà è quella di accettarle o rifiutarle. Il resto, mi sa proprio che sfugge al nostro controllo.

    Ma, alla fine, per ciò che conta davvero e per quella che sarà un eventuale vita eterna di cui questa dimensione è solo un antipasto, è questo che conta, l'accettazione o il rifiuto, la benedizione o la maledizione della propria vita. Si gioca tutto lì.

    Guarda, se guardi anche soltanto questo dire "si" o "no", ogni giorno, e lasci perdere tutte le altre domande sulla libertà, in quel "sì" o "no" quotidiano c'è già tutta la sapienza, la meditazione, la varietà di scelta, di possibilità, che bastano a riempire non una ma più vite. La libertà che ci è stata data riguarda noi stessi, non il resto del mondo intorno a noi.

    Adesso una domanda: come va con l'e.book reader, quello portatile che hai comprato? Devo decidere se comprarlo adesso o in futuro.

    Ciao :-)

    RispondiElimina
  6. ...ciao !
    Memore di quanto mi hai risposto al mio primo commento qui da te, se non vado errato un paio di post fa, io dico comunque la mia, poi il libero arbitrio (perchè DI LIBERO ARBITRIO SI TRATTA), che è soggettivo, farà il resto...

    Tra le righe di quel tuo "Se tutto quello che credevo fosse tutto in mano mia, si rivelasse tutto scritto? Quanti sforzi e quanta rabbia mi sarei risparmiata?", c'è la Risposta...
    ...nonchè LA CHIAREZZA...
    ...e per maggiori dettagli, ti rimando alla consultazione di un altro Libro, dall'Autore non esattamente umano...

    Un abbraccio, gioioso weekend!


    Maddy

    RispondiElimina
  7. Certo che caro il mio Exo.. sei proprio bravo.. ci sai fare con le parole!
    Il libero arbitrio non mi convince, non si spiegherebbe il perché c'è gente che nasce piena di problemi, problemi fisici, e qualcuno che ha la vita che vai via che è una meraviglia. Oppure perché uno nasca in Congo e io in Italia...

    Però sono quei "si" e quei "no" che fanno la differenza, ma in effetti.. questo riguarda noi, ma... ecco un'altra domanda..anche le nostre scelte influiscono sulla vita degli altri!
    C'è del positivo in queste mie incertezze, che le parole che leggo si, mi mettono in confusione, ma mi fanno spostare quel tanto che riesco a vedere tutto sotto un'altra luce!!
    Exo.. sei in gamba davvero!!
    :-)

    L'E.book? Ormai è quasi un anno che c'è l'ho e mi trovo molto bene.. Per ora non c'è una grandissima scelta di libri in italiano, ma trovo sempre qualcosa che mi piaccia. I due libri sopra citati li ho ancora li! Mio figlio se lo è fatto regalare da noi per il suo compleanno e ora anche la sua compagna lo vuole... A me piace tanto!! Ci sono opinioni diverse ma questa è la mia!!
    :-)

    RispondiElimina
  8. Ciao Sara,certo che è un bell'argomento!Sono anni che rifletto su questo e ho raggiunto una mia conclusione,anche se a volte la vita mi mette dei dubbi....Credo che noi abbiamo un destino ma,durante il tragitto,usiamo il nostro libero arbitrio.Un esempio classico è questo...è come essere in un treno,che va in una certa direzione(destino),all'interno del treno noi possiamo fare un sacco di cose,che siamo noi a deciderle(libero arbitrio).Anch'io,come te,credo nella rincarnazione e quindi nella legge di causa ed effetto.Buona giornata

    RispondiElimina
  9. Ciao Maddy!
    Tra le righe c'è quello che volevo dire.. Se fosse libero arbitro allora la colpa è solo mia, ma se è destino.. no. E' quella la mia perplessità!
    Io non ho certezze e in verità nemmeno le voglio.. scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e poter cambiare idea mi da una tale libertà che le risposte certe non mi danno... Ho letto la bibbia quando insegnavo catechismo. L'ho letta da sola,in compagnia l'ho discussa con vari teologi... ma non mi ha dato quello che cercavo... mi ha solo lasciato un vuoto.
    Son stata cristiana per tanto tempo e non ero mai felice.. ora non seguo nessuna religione specifica... e lo sono.
    Io lascio aperte tutte le possibilità... così che mi arrivino sempre commenti e io possa riflettere!
    Grazie del tuo pensiero!!
    A presto!
    Ti abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
  10. Il libero arbitrio si ha quando si è compreso la natura di chi siamo e ci siamo spogliati di ogni falsità. Per il resto la vita dell'uomo è casuale con qualche rara eccezione di chi è connesso con la sua Anima.
    Molto spesso stare a contatto con la Natura, nel silenzio dei propri pensieri contemplando quello che vogliamo conoscere, ci dà una risposta diretta che se sappiamo ascoltare dipana i nostri dubbi e la nostra confusione

    RispondiElimina
  11. Si.. ecco li.. questa è una teoria che si avvicina a quello che penso io! Ci sono un sacco di perplessità anche in merito, ma si spiega un poco quella che ho fatto ad Exo:
    "non si spiegherebbe il perché c'è gente che nasce piena di problemi, problemi fisici, e qualcuno che ha la vita che vai via che è una meraviglia. Oppure perché uno nasca in Congo e io in Italia."
    Se fosse solo libero arbitrio.. che libertà ha uno nato con una patologia che lo rende paraplegico dalla nascita? Se fosse volere del buon Dio,(come mi rispondeva Don Sergio).. allora di destino si tratta.. o mi sbaglio?
    Andrei avanti ore a fare congetture...Ora spengo ma ci rifletterò ancora!!
    Grazie Pietro... sempre illuminante!
    Ti abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
  12. Ciao Iam.. ben trovata!!
    Non sono sicura di aver capito..
    Se la vita è casuale... perché ci sono delle eccezioni? chi le concede e perché?
    Le mie sono domande, non provocazioni... E poi, perché chi è connesso con la sua anima ha il destino segnato?
    E' ovvio che son ben lontana dall'illuminazione, e so che se mettessi a tacere la mente le risposte arriverebbero, ma penso che questo sia uno step che devo ancora raggiungere.. E' ancora lontana per me la certezza.. ed ogni volta che rifletto sento che la meta si avvicina e, come ha scritto Exo in u suo post, il giorno che non avrò più domande sarò arrivata... si decisamente lontano quel giorno!

    L'ho già scritto da qualche parte, ma voglio ripeterlo.. questa sera è una bellissima sera, si, sono decisamente felice!! Come ha detto il Guru Ketut: fai che anche il tuo fegato sorrida!! Siii sorride per davvero!! Sarà anche per la tua visita? Mi sa di si!!

    Grazie carissima.. pero che mi toglierai anche queste perplessità!!
    Ti abbraccio forte!!
    :-)

    RispondiElimina
  13. Ciao Sara! E' difficile rispondere, molte volte mi chiedo anche io il perchè di tanti eventi, se ci sia dietro una logica, il fato oppure solo il caso.. Non so, a volte mi piace rispondere che era destino, altre volte che è dipeso da me. Aggiusto la risposta in base alle mie necessità.
    Bacioni :)

    RispondiElimina
  14. La Bibia è un libro con sette sigilli (apocalisse). Se non hai qualcuno che rompa i sigilli per te, puoi leggerla mille volte e rimarrà un libro di miti tribali, pseudostorico. Se hai uno Spirito che ti illumina, basta una parola e su di essa puoi costruire una vita intera, senza cercare altro. La Bibbia non è ciò che c'è scritto, anche perchè sono traduzioni di traduzioni, nell'arco di millenni, ma è quello che contiene. Non è un pianoforte perfettamente accordato con tutti i tasti a posto, è un bongo africano: rimbomba. Cade una goccia di pioggia e il suono si diffonde nell'aere. Accade un evento (goccia) e puoi usare il libro per ascoltarne il rimbombo, le conseguenze sulla tua vita, ciò che succederà, che devi fare, perchè è successo, ma non viene spiegato in maniera organica, è che tu "odi" il rimbombo di quell'evento quando cade sul bongo, e la musica ti spiega tutto. Comprendi tutto, sai tutto, non perchè c'è uno studio preciso dietro, ma perchè senti la musica delle cose, usi il Libro per ascoltare la musica della vita, il rimbombo degli eventi di ogni giorno su quel bongo che spiega tutto in musica.


    La meraviglia del Libro è che se tu approfondisci una parola, se entra nella tua vita, il resto del Libro ti viene spiegato senza bisogno di leggerlo. C'è un grado di profondità che corrisponde all'estensione. Ovvero per comprendere tutto il Libro non devi scorrerlo e leggere tanto, devi approfondire una parola, quella che è stata data a te. Immergerti, viverla, farla tua, compenetrarti al massimo delle tue forze nella tua vita pratica, fisica, mentale, spirituale. Quello che mancherà alle tue forze ce lo meterà Dio, non preoccuparti. Se approfondisci "quella" parola, quella data a te, saprai cosa c'è scritto nel resto del Libro, o meglio il senso del resto del Libro, senza averlo neanche aperto. Basta una parola, purchè sia quella giusta, quella data a te.

    A proposito, è il libro che sceglie Te, non tu che scegli il libro. Tu puoi solo dire "sì" o "no".

    :-)

    RispondiElimina
  15. Anche questa è una tattica cara Dona Flor.. aggiustare il tiro a nostro piacimento!!
    Mi piace il tuo spirito.. dico sul serio!!
    Un bacio grande!
    :-)

    RispondiElimina
  16. Mi sa che siete davvero troppo in alto per me, perché faccio fatica a seguirvi...

    Il libro sceglie me e io posso dire di si o di no... ma allora al Corano io non interesso? Nemmeno al Canone pāli e neanche alla Torah? La Bibbia mi ha scelto e io ho detto no?
    Forse ho letto la Bibbia perché sono cresciuta in una famiglia cristiana, se fossi stata ebrea avrei letto la Torah e magari l'avrei trovata interessante...

    Non credo che le risposte siano in un unico libro.. dopotutto sono stati gli uomini a scriverlo e, come dici tu, traduzioni su traduzioni il significato non c'è più! però sta a me trovarlo?

    Non è che la verità sta solo li e gli uomini per pura voglia di potere si son divertiti a mischiare le carte?

    E se io in una botta di smisurata presunzione pensassi che son tutte fantasie?
    Chi crede nel libro dice che è il sunto di Dio, chi non ci crede dice che son sciocchezze.. la verità dove sta?
    E se per ipotesi il mio spirito mi dicesse che quello che dice la bibbia è una sciocchezze ma è nello Sruti la verità?

    Nella mia vita all'estero ho conosciuto una sacco di persone di religioni diverse che credono che la loro sia la verità... Ed è fantastico... perfino lo Zoroastrismo ha il suo perché!

    Scusa se mi son dilungata, ma il libro non ha nulla di più e nulla di meno di tanti altri.. sta a chi legge trovarne il significato. Magari leggendo l'ultimo dei Libri qualcuno trova la sua verità!
    E' questa la cosa straordinaria!! Riuscire a trovare quello che si cerca!Fosse anche la saggezza di Pico del Paperis...

    Ma allora...siamo liberi arbitri del nostro destino o siamo destinati ad un libero arbitrio?

    Volevo andare a nanna, ma il discorso è troppo bello e ora è passato anche il sonno...

    Vado a leggere Mangia prega ama... che se vogliamo ha un sacco di aneddoti interessanti! Infatti è da lui che il mio fegato ha imparato a sorridere!

    RispondiElimina
  17. Bah...

    non è una classifica di libri, ma un esperienza. Appena fai l'esperienza, non hai più dubbi. MAgari ti sembra che ci possa anche essere altro, forse di più, ma non hai più dubbi. MAgari è come per la scelta del compagno: magari pensi ci possa essere di meglio, diverso, ma non hai dubbi che quello sia il tuo compagno. Hai voglia di fare confronti, è lui e basta. Niente più domande, è lui e basta. Negli altri uomini sai che non c'è niente per te. Negli altri libri sai che non c'è niente per te. Ne rimane solo uno. Come Highlander.

    Non ci sono dubbi. Incapacità forse, debolezza, ma dubbi no. Però c'è una "chiamata". Un tempo pensavo tutti fossero "chiamati", ma mi sono ricreduto. Credo che la vera chiamata, alla fine, sia dire "sì" alla propria vita, non rifiutarla.

    Io quando leggo la Bibbia mi sento vivo. Leggo cose assurde e mi sento vivo. Con gli altri libri non mi capita, tranne forse con il De Imitatione Christie. Per questo non ho dubbi. Gli altri libri sono anche belli, ma non mi danno la vita. Credo però che non ci si possa fermare a questo, io quanto faccio certe cose vedo che la mia giornata, la mia settimana procede in un altro modo, le cose mi vanno bene, io sono sereno, sento di essere esattamente nel posto giusto per me, non desidero essere che so, al mare, in montagna, in vacanza, si fa tutto chiaro e so che io sono nel posto in cui Dio vuole che stia. E sento che è compiaciuto di me. Mi approva. ORa, quanto vale questo? Sapere che la tua vita ha un senso e che Dio dice ai suoi angeli: "ehi, avete visto, quello la' mi ascolta, l'ho tirato su io, è venuto bene". Quanto vale l'approvazione di un padre? Più di ogni altro successo di questo mondo.

    Se leggo altra roba non mi succede.

    E ora a nanna.

    RispondiElimina
  18. Se qualcuno decidesse per noi dovrebbe dare non poche spiegazioni ad un sacco di gente... Spero per lui che abbia un buon avvocato...

    RispondiElimina
  19. ...l'esperienza che vivo in queste settimane mi ha fatto toccare con mano che il fato esiste...ci sono persone ed avvenimenti che incrociano il nostro cammino...senza essere cercati da noi...abbiamo libertà di scegliere come accogliere ciò che giunge a noi...ma son convinta che la nostra strada sia già tracciata...alle volte cerchiamo di ostacolarne il corso perchè non ci piace la direzione intrapresa...ma è solo un allungare il cammino verso la stessa destinazione...nulla è dato al caso...ma siamo noi che possiamo contribuire al compimento del nostro cammino. Grazie per quest'opportunità di riflessione cara Amica...mi sorprendi sempre Tu..a presto..
    dandelìon

    RispondiElimina
  20. Ecco.. ora è chiaro.. parli per la tua esperienza! Di quello che è giusto per te!

    Si perché se io dicessi che mio marito è il compagno perfetto, che solo lui mi fa sentire bene, che come lui non c'è nessuno.... ovviamente parlo per me, perché per qualcun altra non sarebbe la persona ideale.
    Così per i libri per la musica e per i film.. ognuno ha il suo!
    C'è un libro di Osho che quando le leggo mi sento in pace con l'universo.. in pace con Dio, leggera e fantasticamente bene!
    Ma sono consapevole che quello NON è Il Libro... Magari se lo leggi tu mi dici che è un'autentica sciocchezza.. ma a me fa sentire come quando tu leggi la bibbia!

    Ovviamente per un Cristiano la Bibbia è un testo sacro,così come il Tipitaka lo è per un buddista, ma per me no. Io non voglio testi sacri da adorare.. come dici tu ognuno sceglie il proprio compagno quando lo trova. Io quello l'ho trovato il libro ancora no.. per ora leggo quello che mi piace, quello che mi emozione e mi fa stare bene. Per fortuna i libri non chiedono il rapporto in esclusiva.. così posso spaziare da uno all'altro prendendo solo il meglio di ognuno! Dio è dentro di me.. non serve un libro per farmelo sentire!

    Un felice giorno a te!
    Ti abbraccio!!
    :-)

    RispondiElimina
  21. Ciao Pierpaolo!!

    Immagina di incontrare il Tizio per potergli chiedere il perché di tante cose e ti desse delle spiegazioni più che eloquenti?
    E poi... uno così che ha potere decisionale sul mondo... deve avere un avvocato con le palle!!
    ;-)

    RispondiElimina
  22. Ciao Dandy!!
    Mi piace quello che hai scritto... sopratutto il modo!
    Se ci penso bene... quante volte le cose sono andate come dovevano andare!
    Le esperienze di mio figlio per esempio, per ben due volte era dato per spacciato e per due volte i medici mi hanno detto che era vivo solo per miracolo! Se lo dicono i medici che ai miracolo non ci credono proprio!
    Che spiegazione c'è quando un bambino beve l'acqua ragia la tiene nello stomaco per più di due ore e quella non entra in circolo? In quel lasso di tempo avrebbe dovuto spappolargli il fegato e cervello.. e invece nulla, ma nulla davvero! Il medico era incredulo, dopo aver visto la quantità di veleno tolto dallo stomaco e vedere che il bimbo non aveva avuto conseguenze, mi ha detto che se credevo in Dio di ringrazialo della grazia ricevuta!
    Poi l'ultimo che anche quello ha dell'incredibile!
    Mi sa che Daigor non doveva morire ne a due anni ne a venti...

    Se parli di incontri... quelli si che hanno dello straordinario!!

    Grazie a te per questa mia riflessione.. ora è ancora più chiaro!!

    Un abbraccione!!

    RispondiElimina
  23. Questo è un argomento così vasto che potrei parlartene sino all'anno prossimo.
    La questione del libero arbitrio è qualcosa di molto più profondo ed inconscio, di come si è abituati a pensare. Occorre spostare il punto di partenza... che non è nell'azione, ma nella causa.
    "Il libero arbitrio" non scaturisce dalla ragione, ma dai sentimenti che precedono un azione o un atteggiamento... sia che essi si manifestino concretamente, attuando un qualcosa di preciso, sia che restino una condizione emotiva profonda. Per fare un banalissimo esempio... Quanta gente segue degli schemi predefiniti che riconducono ad azioni di bene, magari andando a messa tutte le domeniche, decantando bontà ovunque... e poi, dentro sono marci e malvagi sino alle ossa? Secondo te, cosa davvero conta dinnanzi il perchè del libero arbitrio e quindi, cosa determina "le scelte", cosa e chi sei nell'anima o ciò che metti in atto con razionalità e falso buonismo?
    Fatta questa premessa fondamentale... che spiega un pò, quelle che sono le leggi del Karma, nel quale ho fede cieca... passiamo
    avanti... Il rapporto, dunque, di causa (che è dentro di noi) ed effetto (che è la manifestazione conseguente della causa) innesca un ciclo che non comprende mai solo noi singoli individui ma coinvolge chiunque incroci la nostra vita e viceversa... Ciò che noi chiamiamo "destino" non è altro che il ritorno, il credito o il debito che noi (o gli altri) inneschiamo continuamente dentro "le nostre" vite. (Preciso che, credo ciecamente nella reincarnazione ed all'esistenza di Dio "unico architetto del tutto" nel quale è riposta la mia fede assoluta)
    Detto questo... aggiungo che... nell'arco di tutta la nostra esistenza che se è tale, già ha un perchè, vi sono "tappe" predestinate, come l'amore che sposiamo, i figli etc... Tappe "scritte" per intenderci... che non sono imposte in maniera assoluta... Siamo sempre noi che scegliamo quale treno prendere e quale lasciar passare... l'unica cosa che non controlliamo sono la tipologia di treni che si mettono nel nostro cammino...
    Che tu incontrassi tuo marito (probabilmente già precedentemente incontrato) è stato destino... ma averlo sposato, una tua libera scelta...
    Tengo a dire che il tema è troppo vasto e non so se riesco ad essere chiara in un commento... Chiudo... aggiungendo solo... che in questo universo non siamo soli... (e non intendo alieni, ufo etc...)Che vi sono infinite forze spirituali e che Dio, non interviene nelle nostre vite, manipolandole... (non esisterebbe altrimenti libero arbitrio) ma semmai, solo influenzandone alcuni percorsi... altrimenti, non avrebbe alcun senso tutto questo... che, invece, di senso, ne ha eccome.
    Il dopo, il perchè, il fine etc... di tutto l'insieme... è un tema ancora più vasto che ha come unico obbiettivo e direzione... "la luce" in quanto non siamo altro che "spirito".

    Allego link...

    http://www.misteria.org/index_file/copia%20di%20index_file/misteria/karma-dharma.htm


    http://www.mistic.it/albanoelisa/reincarnazione%20e%20karma.htm


    PS: Sono questi miei personalissimi pensieri...Mi scuso se posso urtare idee differenti.
    Un grande abbraccio cara Saretta...

    RispondiElimina
  24. Ciao Luna!!
    E da tempo che penso che "il ritorno, il credito o il debito" facciano parte della nostra esistenza, così come il fatto che mio marito non l'ho conosciuto ma l'ho ritrovato. penso che in tutte queste vite ci sia la tendenza a cercare sempre le stesse persone.

    Quando mi arrabbiavo per tutto, per la sfortuna, la povertà, per le malattie e per i litigi era la mia epoca "Cristiana". Da quando ho aperto la mente a nuove direzioni mi sento più in pace... C'è accettazione e sento che per ogni cosa c'è una spiegazione e se non c'è subito prima o poi ci sarà!

    Sento di aver capito qualcosa in più.. ma devo ancora elaborarlo.. ho provato a scriverlo ma non si capisce nulla... Mi salvo il tuo commento e me lo rileggo con calma!

    certo che è molto interessante quello che scrivi, ed è un peccato limitarlo ad un solo commento! Come dici tu, ci sarebbe tanto da dire e da approfondire! Peccato che non ti conosca, sarebbe interessante parlarne cuore a cuore!

    Guarda.. io ti ringrazio davvero tanto.. oggi mi hai dato un imput su cui ragionare.. queste tue parole mi hanno aperto una porta e io ora posso entrare ed esplorare! GRAZIE!!

    Ti abbraccio forte!
    :-)

    RispondiElimina
  25. Luna.. sono ancora qua!
    Ho letto i link che mi hai mandato... Ne ho letti tanti ma scritti bene come questo..

    Mi rendo conto che è questa la mia strada, quella che ho intrapreso da qualche anno... e mi piace!

    E' da molto che penso che stiamo pagando in questa vita quella che abbiamo fatto in precedenza, non avrebbero senso certi fatti!
    E' quello che pensavo quando vedevo la povertà in verti paesi, quando sentivo delle violenze su gli Haitiani, le morti assurde in Repubblica Dominicana.. pensavo che ci doveva essere una spiegazione logica a tutto questo... perché loro si e io no?
    Torniamo alla prima riflessione fatta con Piero... perché loro si e io no?!

    Ho sempre molte perplessità a riguardo e vanno bene, come dice Osho mai avere certezze, portano a non farsi più domande e questo scambio di riflessioni non fanno che arricchire il mio spirito!

    Grazie ancora!!
    :-)

    RispondiElimina
  26. Sono io che ringrazio te per aver toccato questo tema.
    Come sai... non ho tanto tempo da dedicare al blog per i motivi accennati nei miei post... Ma non potevo non partecipare a questo argomento... per tutto quello che "sono" e per tutto quello in cui credo.
    Hai centrato un punto focale...
    La rabbia, lo sconforto etc... è normale, provarne, siamo esseri umani ed anche loro sono dimensioni che veicolano e ci veicolano...Si può raccontare, ci si può lamentare dei propri disagi, è lecito star male e guai se non fosse così! Significherebbe molto altro e toccheremmo sfere che sconfinano nel patologico... Ma la cosa importante davvero è non smettere mai di avere e considerare le responsabilità che abbiamo, non solo in quello che viviamo e facciamo capitare, ma soprattutto in quello che ci capita. Morale... prima di puntare un dito contro ciò che ci circonda... puntiamo il dito e analizziamo, conosciamo, ascoltiamo, ciò che siamo dentro (e quindi le cause)solo dopo, potremmo meglio capire ed accettare l'effetto.

    La verità, non può mai esistere in un solo pensiero, in una sola religione, dottrina etc... ed il cattolicesimo, o meglio, la chiesa, non ha certo contribuito a chiarirci le idee... ti capisco quando accenni al cattolicesimo...
    Non vi è testo che possa portare ad una verità, se non l'ascolto profondo della vita stessa ed il legame/relazione tra gli eventi...

    Ti stringo fortissimo!

    RispondiElimina
  27. belle domande le tue! :P mi sa che nessuno ha la risposta esatta... magari ci si può avvicinare... io dico che il destino è quell'insieme di scelte che ci rendono quello che siamo... non è qualcosa di già scritto... il percorso ce lo creiamo noi! :) poi magari un giorno si scoprirà che dietro tutto questo c'è qualcosa di assai più grande... però per il momento mi piace pensare di essere io l'artefice della mia vita... ;)

    RispondiElimina
  28. Ciao cara,
    buon sabato!
    Il fatto che tu sia stata cristiana ma soprattuto CHE TU ABBIA INSEGNATO CATECHISMO mi chiarisce molte cose...
    ...l'anticristo si accanisce maggiormente CON CHI MAGGIORMENTE E' ADDENTRATO NELLE COSE DI DIO...per strappargli quante più anime possibili...
    ...approfitta in essi dei momenti di umana debolezza, di non sufficiente fiducia cieca nel Signore...e li fagocita...gli basta meno di niente per farlo, meno di niente...dobbiamo stare ATTENTISSIMI, PERCHE' IL NEMICO NON DORME, MAI...
    ...io sono meno di nessuno, ma per spirito di carità desidero solo mettere in guardia contro LA PORTA LARGA dell'apparente benessere ottenuto allontanandosi dal Divino...dà risultati apparentemente "liberatori dall'oppressione dell'anima", ma effimeri e quantomai ingannevoli...
    ...la porta STRETTA è quella di Dio: che impone, sì, anche sacrifici e sofferenza spirituale/emotiva/fisica per espiare, ma ci prepara il terreno per una gioia che niente e nessuno potrà mai più intaccare...
    ...la cara madre Teresa ha vissuto in prima persona quello che è definito "il buio dell'anima", ma ha resistito alla prova...ed è stata una "piccola matita nelle mani di Dio", come amava definirsi, con cui ha scritto un capolavoro d'Amore...

    Un grande abbraccio x te!

    Maddy

    RispondiElimina
  29. Quello è sicuro cara Giulia..sta a noi trovare la nostra strada!
    Io penso che ognuno di noi si scelga il suo credo, che sia il libero arbitrio o la predestinazione, ognuno trova la SUA verità! Io infatti non do per certo nulla.. ma mi rendo conto leggendo i vostri commenti che l'intento è quello di vivere bene e mi piace quando dici: "mi piace pensare di essere io l'artefice della mia vita", senza incolpare il divino o il destino... in fondo se sbagli, mi sembra di capire, è solo colpa tua...

    Grazie di essere passata e aver condiviso!!
    Un bacione!!
    :-)

    RispondiElimina
  30. Ciao Maddy!
    Ti ringrazio della tua preoccupazione per la mia anima.. Il tuo maiuscolo mi fa capire che sei davvero preoccupata per me.. ma vorrei tranquillizzarti, Dio è con me, dentro di me, ogni giorno lo sento e ogni giorno rivolgo a lui un ringraziamento per la vita, l'amore, le preoccupazioni che ho. Sono viva, che altro potrei dire se non grazie?


    Il mio benessere è puramente spirituale, non vado a messa ma il mio pensiero è con Lui.

    Si dice che Dio è il Padre, un Padre amoroso e presente. Io sono una madre, amorosa e presente.
    Come madre voglio solo il bene di mio figlio, lo voglio in salute, felice e libero da drammi. Non gli chiedo sacrifici e sofferenze per dimostrarmi il suo amore. Quando lui soffre io soffro con lui, ma non gli chiederei mai di soffrire e dedicare la sua sofferenza a me, che razza di madre sarei?
    Io sono qua, quando mi chiama sono felice e se non lo fa, sono felice lo stesso.. L'importante è che lui sta bene!

    Così credo che Dio voglia la mia felicità e non la mia sofferenza.. che razza di padre sarebbe?

    Può darsi che io sia in mano al demonio, ma il fatto che da quando mi sono allontanata da quella religione, io sono felice, la mia famiglia è felice.. anche i miei amici sono felci!
    Ora sono pace, amore, e felicità... Niente buoi nella mia anima ma tanta luce!
    Se questa è opera del demonio... che modo starano ha di raccogliere cattiveria!

    Le mie preghiere sono la meditazione che mi collega direttamente all'universo che non è nient'altro che Dio!

    Non mi punisco per far piacere al Padre... mi spiace ma io quel Padre non lo voglio.

    Ognuno è libero di scegliere quello che vuole, se non nuoce a nessuno, si scelga il Dio che più gli fa bene!
    Tu sei felice andando a messa e dicendo il rosario tutte le sere, fallo.. mi fa piacere per te, come son felice per chi trova il suo benessere leggendo la Torah o il Tipitaka.

    Come ti ho detto in precedenti commenti, per me ognuno ha la libertà di culto e di religione e, ovviamente, come la do tendo a pretenderla. se poi uno non riesce a smettere di cercare di convincermi.. prego, avanti che c'è posto!

    Buon fine settimane e tanta luce!
    :-)

    RispondiElimina
  31. Luna...
    Ho letto con ingordigia e quello che mi ha fatto sorridere è questo passaggio:"Un altro piccolo inciso: Gesù faceva spesso riferimento alla reincarnazione e quindi (a meno di non voler mettere in discussione la Sua parola) la stessa era riconosciuta dal Cristo (incarnazione vivente di Dio) che predicava la rettitudine, la non-violenza, l'amore, la pace e la verità, allo scopo di risvegliare le coscienze ed elevare il genere umano dall'infimo stato nel quale si stava precipitando. Questi cinque valori, infatti, sono i cardini su cui poggia l'armonia; venendone a mancare uno (o tutti...) si crea un disequilibrio armonico tale da poter provocare il caos."

    Alla fine ci troviamo con un unico scopo.. non ha importanza quello che si dice si dibatte e ci si ostina, alla fine quello che conta è rettitudine, la non-violenza, l'amore, la pace e la verità, che non sono altro che i valori fondamentali in tutte le religioni. Che poi ci si metta l'uomo a trasformare il più semplice comandamento per semplice sete di potere.. be' è li da vedere!

    Ora me lo stampo e domani la porto a mia madre che è al quanto confusa in merito, cristiana fino a qualche anno fa ora in cerca delle sua risposte. Spero che con questo si faccia un idea più chiara, poi a lei la scelta di credere a quello che vuole!
    Un bacione grande grande!
    :-)

    RispondiElimina
  32. Esatto tutto e sottoscrivo!
    E mi riferisco anche a ciò che hai scritto in merito al "maligno"
    Ed hai colto ogni cosa...
    Mi auguro solo (ed auguro) tutti i giorni della mia vita che, l'umanità, prima o poi, apra gli occhi e si renda conto, finalmente, cosa è davvero fondamentale e cosa è utile in eterno e per l'eternità, coltivare...
    "AMORE-PACE-SERENITA'-EQUILIBRIO-ARMONIA" Tutto il resto materiale, non ce lo portiamo dietro mica!

    Piccola nota...
    Il maligno è un altro tema molto vasto che, mi perdonerai, ma non intendo affrontare, se non altro, perchè non c'è spazio tra le pieghe dei sentimenti con i quali abbiamo affrontato questo argomento.

    E dato che parliamo d'amore (Dio) non intendo spostarmi da qui.
    Una cosa sola è da dire...
    "Per vedere la luce, occorre, spesso, passare dal buio... e solo chi ha piena coscienza e consapevolezza del bene e del male, può, realmente, riconoscerne la differenza."


    PS: Quell'inciso lì... è la chiave!
    Sono fiera di aver parlato di questo con te...

    Nulla è mai per caso!

    Ti ri-stringo nuovamente.

    RispondiElimina
  33. Ciao bella mia! Mmm, allora...penso, e mi sono detta più volte, che a grandi linee tutti noi abbiamo un destino e che nulla capiti per caso...l'ho visto in diverse cose capitate alle persone a me care e l'ho anche vissuto sulla mia pelle, anche per il modo che ho conosciuto il mio ragazzo. Certo che ognuno di noi, con le proprie azioni, può far deviare il percorso "segnato" ma il destino comunque c'è!! Spero di essermi spiegata bene! Ti mando un bacio grande grande

    RispondiElimina
  34. Immagina che in questa vita hai sbeffeggiato, insultato qualcuno di colore. Muori e vai nella revisione della luce dove rivedi tutta la tua vita in 3D, vorresti fermare quel film e fare in modo che alcune cose siano mai accadute, ma non è possibile. Lì sai tutto e sai che devi superare tutto quello che giudichi (non voglio parlare di cose peggiori ma puoi intuire) Quindi rinasci di colore nero in Africa e fari l'esperienza di quello che hai giudicato. Se sarà facile o dolorosa questo dipende dall'approccio che avrai nella nuova vita.
    Tutti nasciamo con grande potere, i bambini sono totipotenti, poi però man mano che si cresce sopraggiunge la nostra storia passata che prende possesso di noi. Se riusciamo a non essere sconfitti dalla vita, se intraprendiamo un percorso di conoscenza abbiamo buone probabilità di imparare a non giudicare, a sciogliere la rabbia e a fare posto all'amore incondizionato che ci farà avere amore e compassione per tutti perché sappiamo quanto difficile sia uscire da questa dolorosa valle.
    Spero di averti chiarito un pochino...
    Un abbraccio dolce Sara

    RispondiElimina
  35. Un bel dilemma quello che poni nella tua bellissima riflessione. Lungi da me il dare una risposta poichè nella mia filosofia, un po' gnostica se vuoi, l'unica certezza è quella di non averne alcuna. Tuttavia mi accorgo che la vita sarebbe davvero piatta se non ci fossero le coincidenze.
    Un abbraccio Sara, a presto

    RispondiElimina
  36. Ciao Sara,
    buona domenica...
    ...ti ringrazio d'aver avuto la pazienza di approfondirmi il tuo punto di vista.

    Non è certo compito mio giudicare nessuno...
    ...e non intendo farlo.
    La stessa Madre ci ammonisce in tal senso (Medjugorje).

    Quel che continuerò a fare, è pregare quotidianamente per la VERA Luce nell'anima e nel cuore di ciascuno, con tutto il mio cuore.

    Ti abbraccio, fraternamente!

    Maddy

    RispondiElimina
  37. Ciao cara Sara,certo che è un bell'argomento e difficile rispondere e quante volte ci rifletto,la conclusione nel mio caso penso fermamente era tutto segnato dal destino.un bacione e buona Domenica nonna di Sara gianna.

    RispondiElimina
  38. ciao Sara, ognuno e' galeotto della volonta' che lo attraversa, diceva Shopy, artefici del proprio destino, le nostre scelte sono importantissime, lo condizionano, per questo bisogna valutarle bene, infatti vedi che tante volte diciamo, se avessi fatto cosi, se non avessi fatto cola, chi lo sa, indietro non si torna, impariamo dagli errori e cerchiamo di agire diversamente dal solito, se siamo insoddisfatti, diversamente continuaiamo cosi, il libero arbitrio serve appunto per farci sentire liberi,ma se sbagliamo diamo sempre la colpa al destino segnato, mai a noi stessi o raramente, ciao cara biona domenica baci rosa

    RispondiElimina
  39. Scusa cara Sara lascio sempre un pezzo indietro,a proposito di destino, Sara aveva due anni e la
    mamma aveva appena lasciato Daniele all'asilo tornando a casa in macchina
    con Sara nel seggiolino al suo fianco in un corso caotico nel centro di Torino inprovvisamente si apre la portiera della macchina
    nella parte di Sara e la bambina finisce lei e il seggiolino in mezzo al traffico cittadino inutile a dirti in quel momento
    con che affanno è scesa e corsa vicino ma la bimba era per niente
    spaventata e sopratutto era illesa.Non so dirti quanti ceri ogni mattina andava accendere in chiesa per lo scampato pericolo.
    E la domanda è perche'dopo 14 anni
    non è piu' stato cosi'.Un abbraccio nonna gianna.

    RispondiElimina
  40. sarà che i nani è destino che ogni 5 munti vengano qui, sarà che devo un attimo rilassarmi, sarà che ho mangiato da poco, sarà che devo prendre uncaffè (oddio ogni tanto arriva da solo...quando san marito si muove a compassione, in quel caso è lui che ha dovuto prepararlo..o ha voluto?) sarà quel che sarà, ma cara sara non ce la faccio in questo momento a rispndere con cognizione! unabbraccio volontario però te lo mando...e mannaggia a sta tastiera rotta!!!!!!!

    RispondiElimina
  41. guarda ho appena aperto fb e un'amica ha scritto:La brutta notizia è che il tempo vola...ma buona è che il pilota sei tu!

    RispondiElimina
  42. Cara Sara, la vita lascia libertà di scelta ma non esime dalle conseguenze di tale libertà

    RispondiElimina
  43. ciao Sara, io non credo né nella reincarnazione, né nel destino, perchè la vita è una e ce la dobbiamo giocare!!!
    siamo noi gli artefici del nostro destino, con le nostre scelte.
    Abbiamo avuto un grande dono che è la vita e non dobbiamo sciuparla piuttosto provare a compiere il bene, perchè non ci sarà data un'altra possibilità. C'è un progetto per ognuno di noi, ma quel progetto fatto con l'infinito amore di chi ci conoscec oltre il tempo, è consapevole di tutte le scelte che sono compiute dalla nostra totale libertà.
    Questo è il mio pensiero, ho unpo' sintetizzato, ma trovo l'argoento interessante, si potrebbe parlare per ore!
    Mi dispiace però lggere di tanti cristiani cattolici che poi affermano di credere nella reincarnazione e non nella risurrezione... commistione di culture, relativismo o poca fede?
    ciao buonanotte

    RispondiElimina
  44. "Per vedere la luce, occorre, spesso, passare dal buio... e solo chi ha piena coscienza e consapevolezza del bene e del male, può, realmente, riconoscerne la differenza."
    Cara DLuna... io un poco di buio l'ho visto e penso di essere fortunata ora a vedere la luce!
    Spero di non sembrare presuntuosa a dire una cosa simile.. ma a volte sento quella felicità che, immagino, è la luce stessa a darmela!

    E' stato bellissimo poter discorre con te di questo, la mia mente si è ulteriormente aperta!
    GRAZIE!!
    Un bacione!!

    ps. ieri, io mia madre, mia sorella e il suo compagno abbiamo parlato ore di questo e la giornata è stata FANTASTICA!!

    RispondiElimina
  45. Ciao Gioiabella!!
    Ti sei spiegata benissimo e in questa tue parole sento tanta felicità!! Questo basta!
    Un abbraccio grande a te!!
    :-))

    RispondiElimina
  46. Ora cara Iam sei stata chiarissima!!
    E' da tempo che coltivo questa tua teoria, ci sono ancora tante domande e perplessità ma dalla mia esperienza in Brasile la mia direzione è questa.
    La rabbia e la frustrazione fanno parte di quell'era e se all'epoca avessi saputo tutto questo mi sarei risparmiata tanti "perché proprio io".
    Ma non è mai troppo tardi per cambiare idea, mi son detta, solo gli sciocchi non lo fanno! Ed eccomi qua aperta ad ogni cosa nuova!
    Infatti la rabbia per quello che non è stato è passata, la mia battaglia l'ho vinta e ho fatto quello che andava fatto. Ognuno ha il suo percorso è chi doveva saldare il debito lo ha fatto, e chi ha fatto del male, be', a suo tempo pagherà!
    Ora che l'equilibrio è stato ripristinato io mi sento di voltare pagina!

    Grazie dolce amica...Ti abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
  47. L'umiltà fa di te un gnostico vero e proprio... bello, davvero bello!

    Grazie delle tue parole Wiska!
    Ti abbraccio forte!
    :-)

    RispondiElimina
  48. Nessun problema Maddy, felice di averlo fatto!

    Buon inizio di settimana e tanta luce!
    :-)

    RispondiElimina
  49. Cara Nonna Gianna... lo so che quello che è successo alla tua famiglia è la più grande disgrazia che possa capitare, non ci sono parole per togliervi quel dolore!
    Ma se qual lontano giorno non le è successo nulla è perché Sara aveva ancora qualcosa da fare negli anni che sono seguiti, quando il suo compito è terminato lei se ne andata...
    Se tu ci credi sappi che nella prossima vita la rincontrerai e se saprai riconoscerla l'amerai come hai fatto in questa vita!

    Spero che il mio abbraccio ti giunga con tutto l'affetto che sento!
    Un bacio grande!
    :-)

    RispondiElimina
  50. Vero Rosa.. dovemmo girare quel dito accusatorio a noi stessi, assumersi le proprie colpe è dura ma fa crescere! dare colpa a Dio o al fato non farà che farci rimarne inchiodati ai nostri errori per la vita intera senza apprendere la lezione!

    Grazie del tuo passaggio carissima!!
    Un abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
  51. Come ho detto tante volte Ceppina cara, fai quello che riesci, goditi i tuoi nani e il tuo San Marito... sicuramente è più importante che rispondere ai miei stupidi quesiti!!

    Un bacione grande e grazie di essere passata.. comunque!
    :-))

    RispondiElimina
  52. Questo è poco ma sicuro caro Giuseppe!!
    La libertà ha un prezzo davvero alto, al pari della sua grandezza!!

    Un caro saluto e a presto!
    :-)

    RispondiElimina
  53. Ciao Rita!
    Quello che dici non lo condivido, ma è il tuo credo e come tale lo rispetto!

    Per quanto riguarda "tanti cristiani cattolici che poi affermano di credere nella reincarnazione e non nella risurrezione" non penso che sia mancanza di fede, ma di confusione.
    Siamo stati cresciuti con Adamo ed Eva, l'Immacolata Concezione e il paradiso. Poi altre informazioni arrivano e a volte possono sembrare più veritiere. Siccome è difficile ammettere di aver creduto a cose che ora non sembrano più vere, si adatta la stessa religione a proprio piacimento.
    Come ho detto in altri commenti, io credevo a una cosa, poi ho cambiato idea e ora, da qualche anno a sta parte l'ho fatto di nuovo.
    Incoerenza? Forse si, o magari voglia di capire e trovare la verità.
    Io non ho problemi a dire che non sono più cristiana, ma qualcuno, che sia a causa di un educazione o per rispetto anziché paura, non riesce ad ammetterlo. Magari ora lo ammette solo a se stesso e quando sarà il momento lo ammetterà anche al mondo!
    E' difficile capire cosa c'è nel nostro cuore, penso sia impossibile farlo col cuore degli altri!

    Ti abbraccio!
    Una felice giornata e a presto!
    :-)

    RispondiElimina
  54. # Rita, Sara,

    in realtà esiste un "problema" (che per molti non è tale) che Benedetto XVI identifica con le parole "dittatura del relativismo". Nel campo religioso si concretizza nel fatto che ognuno si ritaglia una religione su misura decidendo a cosa credere o no, operando commistioni, ma anche storpiando concetti secolari.

    E' libertà? Sicuramente. Ma c'è qualcosa di vero? Non so, in quanto è una concezione puramente umana delle cose, una interpretazione ormai personale, scollegata da una radice millenaria in quanto estratta, fraintesa, personalizzata...

    Per esempio la reincarnazione è maledizione nelle religioni indoeuropee. Finchè ti reincarni hai peccati da scontare, fino alla vita in cui assurgi al nirvana, alla dissoluzione e fusione con dio, visto come il tutto. Quindi sei, praticamente, maledetto, impuro. La stessa incarnazione è una catastrofe, la prigionia dello spirito nel corpo.

    Nel mondo cristiano è invece una opportunità, una vita che prende forma per essere destinata all'eternità.

    La commistione a cui assistiamo è un fenomeno commerciale, che ha portato molto denaro in chi ha semplicemente, ormai anni fa, compreso che si potevano far soldi innestando pezzi (convenienti) di religiosità orientale in un contesto strutturato e rigido come quello occidentale. Ormai sono molti anni che mi interesso del fenomeno, anche se da un po' il mio interesse è scemato perchè ho preferito approfondire il cristianesimo, ma la struttura dei monasteri, della ricerca orientale, della religiosità che partorisce concetti come reincarnazione, etc... può riassumersi in una parola che quando gli occidentali l'ascoltano, rabbrividiscono: DISCIPLINA.

    Oriente e occidente non differiscono in questo: nei monasteri non c'è libertà, è un servizio militare, con regole, orari, ortodossia, fedeltà all'ordine. E disciplina su sè stessi: digiuno, cura del corpo, dei pensieri, rispetto dei superiori, rinuncia al "mondo". Tutto il resto, ciò che è uscito fuori dall'ortodossia, non ha base, è libera interpretazione. Io da bambino credevo negli dei della galassia dei fumetti, ero bambino, ma mi ero inventato il mio panteon e la mia struttura dell'universo, prendendo pezzi di qua e di la. e mi ci trovavo bene perchè erano personaggi che conoscevo, conoscevo le loro storie, i loro caratteri, i poteri, la struttura del loro universo, anch'essa tratta dai miti universali.

    (continua)

    RispondiElimina
  55. (segue)
    Ebbene, nel mondo moderno è uguale, ognuno si è costruito un mondo da fumetto che magari lo soddisfa, ma non ha relazione con la realtà storica, religiosa, è tutto "relativo", appunto. Alcuni autori poi hanno differenziato ancora di più: se sei uguale a quelli prima di te non c'è interesse e quindi niente soldi.

    Gli indiani chiamano "scimmie bianche" coloro che hanno preso i pezzi della loro tradizione per servirsene. Tashen Deshimaru (si scrive così) nel libro "il mio zen" descrive un'attitudine alla disciplina, allo stare seduto fermo immobile per ore "come se da questo dipendesse la mia vita". Prima della "pace", del benessere, ci sono anni di dura costrizione, meditazione, precetti alimentari, modo corretto di respirare, per ore, senza fare niente, è uno sforzo fisico che pochi riescono a sopportare. E' questo lo zen, è questo il buddismo, è questo lo yoga! Il resto, quello per il "popolo" serve solo ad una cosa, ad una soltanto: aiutarlo ad accettare la vita, la sofferenza, dargli un senso, una speranza non so in quanto non c'è la vita eterna ma al massimo un dissolvimento per entrare a far parte del tutto.

    Ognuno può prendere i pezzi che vuole e farne quello che vuole, ma a questo punto, in puro stile new age, non ha senso parlarne in quanto l'esperienza "religiosa" diverge quanto possono divergere le diverse opinioni, non c'è più alcuna base, ognuno crede, interpreta quello che vuole, non esiste più una "Chiesa, Comunità, Ecclesia, Credo comune, scopo comune, obiettivo comune", tutto è incerto, possibile, aperto. Naturalmente questa "libertà" ha un prezzo. Da un lato è un'illusione, deve esserlo per forza in quanto con c'è una "verità", ognuno ha la sua, un po' più simile, un po' diversa, magari quella giusta si conosce dopo morti. Dall'altro questo tipo di "società", storicamente, viene sempre soppiantata da altre più forti con un credo comune. Viviamo in una società "evoluta" che è all'apogeo o meglio al tramonto, spezzata, incoerente, libera di non aggregarsi ed estremamente fragile, non ha punti di riferimento comuni. Non che sia forzatamente un male per tutti, magari c'è chi non vuole omologarsi agli altri e pensare ciò che vuole. Ma lo può fare solo finchè gli viene concesso. Se una società non è "forte, compatta, omogenea", nel tempo viene soppiantata da altre, magari tribali, ma con un credo unico. Ma non sarà troppo un problema in quanto questa stessa società "libera" ormai ha rinunciato ad "essere", e il principale indicatore è la demografia. Quando si decide coscientemente "basta, limitiamo i figli", vuol dire che quella società è finita. Sarà un ragionamento pratico, quello che si vuole, ma ci saranno più vecchi che giovani, quindi è destinata ad estinguersi lentamente. A questo punto, essere soppiantata da altre culture non fa nè caldo nè freddo.

    Wow, sta discussione sta generando valanghe di scrittura, era partita con una domanda.....

    RispondiElimina
  56. C'e' sempre stata molta confusione a proposito...

    A proposito di confusione, forse il senso di tutto è la sua stessa ricerca?

    Confusione, caos, logica, matematica, destino, futuro, predizione, scelte, coincidenze, fattore x.....

    prendi una scelta, decidi cosa sia PER TE la cosa giusta, e quella diventerà la tua realtà.

    Anche se spesso siamo COORDINATI da qualcosa che è molto meno in alto di un dio, molto meno invisibile di un anima, e molto meno etico di un libro sacro...il SISTEMA

    O ancora meglio se ne hai il coraggio o se non ci credi, fai cosi...svegliati una bella mattina e prova a fare sempre il contrario di quello che Vorresti/dovresti fare... se sei davvero molto fortunata non vai in galera.

    RispondiElimina
  57. Ciao Exo!
    Si, le domande erano due, ma le risposte no... troppe variabili quando si parla di Credo!

    Come ti ho già detto faccio fatica a seguirti e spero che perdonerai la mia ignoranza. Ma da quel poco che son riuscita a capire la relatività è quella che mi convince di più.. potrei farne la mia religione! ;-)

    Io non mi assoggetto a nessuna religione, perché averne una vuol dire seguire degli schemi dettati dagli uomini e io di schemi prefissati da uno come me che ha deciso, non so con quale criterio, cosa sia giusto e sbagliato..che mi dica quando e come pregare.. be' non mi va davvero!

    Non so da cosa nasca la voglia di far parte di qualcosa o di qualcuno, ma io questa voglia non la sento. Non sono più cristiana, ma non sono nemmeno buddista, infatti non faccio meditazione come un compito,(per me è un piacere e lo faccio quando mi va), non saluto con in Namastè, e non vado a nessun incontro religioso.

    E' giusto? Non lo so! E' sbagliato? Non so nemmeno questo!
    Ne mio piccolo cerco, anche se è dura, di seguire quei famosi principi che sembra siano la costante di ogni credo:la rettitudine, la non-violenza, l'amore, la pace e la verità.

    Tutto il resto per me ha poca importanza, come lo è essere per forza da qualche parte o far parte di qualcosa cosa!

    Ripeto, non so sei sia giusto quello che faccio ma per ora è così, magari un giorno mi sveglio ed è cambiato tutto!
    Chi vivrà vedrà! ;-)

    Scusa di nuovo...
    Ti abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina
  58. Questo è poco ma sicuro carissimo Gio!
    Se leggi quello che ho scritto a Exo.. prendo quello che mi piace e lo rendo mio.. proprio come hai detto tu! Lo trovo un sistema pratico e sopratutto lascia la libertà che merita!

    Ed è proprio il SISTEMA quello che voglio evitare... se decidessi di seguire una religione qualsiasi, ne rimarrei invischiata ed è quello che evito con cura!
    Visto poi che mi piace credere a quello che credo,(scusa il gioco di parole), penso che non sia il caso di rischiare la galera, anche perché non mi vien male attuare la non violenza.. Ho qualche problema con la pazienza ... ma non va in galera se uno non sopporta.. bene dai, mi sa che mi salvo anche 'sta volta!!

    Un carissimo saluto e grazie!!
    :-)

    RispondiElimina
  59. Molto interessante il post e i relativi commenti.
    Non arriveremo mai ad una certezza assoluta.
    Mi piace la metafora del treno di erborista.

    Complimenti a tutti!

    RispondiElimina
  60. Ciao Sara, è la prima volta che ti scrivo. Complimenti per il blog, e complimenti per i temi che tratti.
    Mi ha colpito la frase "Non è che siamo destinati a questa vita ma abbiamo l'illusione di essere liberi di scegliere per la voglia di credere che abbiamo in mano la nostra sorte... oppure siamo liberi di agire e ci vien data l'illusione del destino per incolpare qualcuno quando ci va male?"
    Io sinceramente sono ancora in balia di me stessa, troppe domande tante risposte, ma le prime vincono di gran lunga sulle seconde.
    Troppe volte, in un passato non troppo lontano, se succedeva qualcosa mi chiedevo se per caso avessi fatto la pipì in chiesa per meritare quello che succedeva. Mi giustificavo dando la colpa agli altri. Oppure la giustificazione che se si soffre è perchè Dio ci vuole insegnare qualcosa e di conseguenza è cosa buona e giusta.
    Io non seguo il cristianesimo, il buddhismo ecc, io seguo l'IOismo (la MIA religione).
    Sono cresciuta in una famiglia dove guai a non andare a messa la domenica, guai saltare il catechismo, guai fare sesso al di fuori del matrimonio, vivendo in schemi prefissati e dove da sempre io mi sono sentita stretta.
    Io non posso credere/pensare che una persona nasce, cresce uccidendo, violentando o rubando gli basta pentirsi in punto di morte ha il diritto di andare in paradiso come lo ha una persona che ha vissuto bene, aiutando, affrontando la vita senza cercare scorciatoie.. ehh no.. troppo semplice così..
    Perché Dio avrebbe fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza, di conseguenza un essere intelligente e potente come lui per poi incatenarlo in schemi? bastava creare un animale bipede che segue gli schemi, come gli animali che cacciano per nutrirsi, lottano per accoppiarsi e per il territorio a fasi cicliche.. Se ci ha fatti così perfetti forse non si aspetta che il cervello che ci ha dato possa funzionare da solo senza obblighi e schemi?
    Mi è piaciuta la frase che hai scritto in un commento dove dici che tu come mamma vuoi il bene di tuo figlio, e non vorresti che lui soffrisse per appagarti o renderti felice (le parole giuste non le ricordo)e di conseguenza Dio non dovrebbe volere la nostra infelicità..
    Scusa se passo di pali in frasca, ma mi vengono in mente le cose da scrivere così, senza schemi..
    Ti ringrazio per lo spunto di riflessione. Buon inizio settimana

    RispondiElimina
  61. Io la vedo un pò come un quiz a risposta multipla..hai quel numero definito di opzioni entro il quale puoi fare delle scelte. Se scegli A o B o C prenderai strade diverse che probabilmente renderanno la tua vita diversa (per un certo tempo o in maniera indeterminata). Però c'è anche un livello più ampio e più in alto di questo meccanismo, un livello dove mentre tu scegli tra A, B o C..qualcuno o qualcosa ha già scelto per te. Semplice vero? ;)

    RispondiElimina
  62. Il punto è che il libro dei quiz su cui stai scegliendo le tue risposte..per ognuno di noi è solo quello e solo con quelle risposte. Quindi libera scelta in un contesto già stabiliti e limitato :) Più chiaro o peggio di prima?

    RispondiElimina
  63. Ciao Gianna!!
    Il post è diventato interessante grazie ai commenti e il nostro caro Pietro... si, è davvero in gambissima!!

    Un abbraccio e e a nome di tutti grazie delle tue parola!!
    Bacio!
    :-)

    RispondiElimina
  64. Ciao Life! Bentrovata!

    Innanzitutto grazie delle tue parole, sai, ogni tanto mi viene il dubbio che sto scrivendo solo sciocchezze!

    Mi sa che senza volerlo faccio parte anche io del tuo stesso movimento, l'Ioismo mi piace un sacco! Devo provare.. quando qualcuno mi chiede:
    -Che religione segui?.
    -L'Ioismo!-
    Per poi vedere che faccia fa!

    Mi ritrovo in molti tuoi pensieri e la parte di Dio che ci ha dotato di un cervello per farci liberi pensatori.. mi fa riflettere ancora di più!

    Passare di palo in frasca è più che normale, il discorso è talmente vasto che non può essere diversamente!!

    Grazie di essere passata e di aver lasciato un segno!
    A presto.. spero!

    Un carissimo saluto!
    :-)

    RispondiElimina
  65. Andrea.. non perdi mai la tua verve , grandissimo!!


    Come la metafora del treno... noi partiamo da Qua per andare LA e possiamo scendere dal treno quanto e come vogliamo, ma le fermate in stazione tra Qua e La le dobbiamo per forza fare! Praticamente mi stai dicendo che siamo liberi arbitri del nostro destino... o no?

    Mmmh... non so mica se ho capito sai?!

    Mo' me la studio.. nel frattempo ti mando un fortissimo abbraccio!
    :-)

    RispondiElimina

Purtroppo causa mentecatti che mi stanno spammando ho dovuto mettere la moderazione dei commenti... scusate ma a mentecatti estremi... estremi rimedi! ;-)