Sospesa – Quando le parole non arrivano ma la vita scorre
Sono venuta da tutti voi, ho cliccato sul mio blogroll tutti i blog che seguo, ho letto, sorriso, apprezzato e condiviso ogni parola... ma non sono riuscita a scrivere nulla.
È qualche tempo che mi succede, ma mi sono sempre messa a scrivere almeno due righe per dare un segno del mio passaggio, per far capire quanto io tenga a tutti... ma oggi non ci sono proprio riuscita.
Sono giornate intense queste mie, non per il lavoro, io non lavoro, ma sono pienamente e totalmente immersa in me stessa. Le ore passano veloci che mi chiedo cosa io abbia fatto tutto il giorno. Poi mi guardo attorno e vedo che la casa è pulita, il libro è aperto sul comodino e le pagine lette ora superano quelle da leggere, il giardino è in ordine, la siepe potata, il pc acceso su un documento di testo dove le parole riempiono le pagine. Il cibo è lì che cuoce sul fuoco e l'angolo della meditazione ha i segni del mio passaggio...
Ma io è come se vivessi in un'altra dimensione, come se ci fosse una Sara che va avanti col pilota automatico e un'altra che viaggia sospesa, sperimenta emozioni, pensa, elabora e cresce.
Ho tanto da raccontare ma veramente poco da dire. Per questo spero che i miei amici portino pazienza e non si arrabbino con me per questa mia assenza, scritta, da loro. Ma davvero non ci riesco: per quanto mi sforzi, non ce la faccio davvero.
Tempo fa dicevo la mia su tutto e dovevo autolimitarmi perché un commento non diventasse un poema; ora mi ritrovo a scrivere brevi commenti e poi a cancellarli perché troppo vuoti.
Ora, dietro consiglio di chi mi vuole bene, sto scrivendo la mia vita, e forse è per questo che sono sospesa: quando si scava, le cose messe a tacere vengono fuori, e io non voglio chiudere la bocca a nessuno, men che mai a un mio ricordo, doloroso o felice che sia.
In questi giorni metterò qualcosa: magari sarà qualcosa di già scritto, magari sarà noioso. Ci saranno tante parole per esprimere un sentimento, o due righe per raccontare un grandissimo cambiamento.
Il titolo già c'è: Sull'onda di un ricordo... ora devo solo aggiungere la storia.
Non voglio tediare nessuno; se annoio, vi prego non leggete... ma ora c'è questa mia necessità, e forse per la prima volta voglio mettere me stessa prima di tutto. Non so cosa ne verrà fuori, ma il risultato sarò sicuramente io.