mercoledì 22 giugno 2022

In viaggio con me [7°Parte]


In Viaggio con me è un viaggio introspettivo, perciò Vi chiedo una cosa sola: non pretendo che mi crediate, voglio soltanto che lo prendiate in considerazione. Per fare questo però ci va mente e cuore aperti.
Perciò se la cosa non vi interessa e vi fa sentire a disagio, per favore, chiudete la pagina e cercate qualcosa che Vi sia più affine.

Prima di continuare la lettura di questo post vi consiglio di leggere la Parte



Posti remoti

Abitiamo già da una po' in quel della Repubblica Dominicana. Nonostante il fatto che io viva nel terzo mondo rimango comunque una donna emancipata (?) o così pensavo.
Venivo da un mondo dove l'apparenza contava, dove mi truccavo di tutto punto anche quando dovevo fare il turno 6-14 sul file di telai, dove guidavo una coupè rosso fiammante, dove vestivo in tailleur in qualsiasi occasione e dove le scarpe dovevano assolutamente essere sempre coordinate alle borsa.
Ma ecco che mi trovo catapultata in questa realtà così diversa da ciò che ero abituata. La corrente manca sovente, arriva per quattro ore e poi se ne va, e non si sa mai quando torna. Ovviamente se l'elettricità non c'è non funzionano nemmeno le pompe dell'acquedotto.
Un giorno, a causa di una  pioggia fortissima salta il trasformatore principale... questo ha significato tre settimane senza elettricità e senza acqua. Vi lascio immaginare il disagio.
A quell'epoca avevo una strana lavatrice e la usavo molto volentieri, ma senza corrente non funziona e soprattutto senza acqua c'è poco da fare! 

Un paio di giorni dopo:
-Tomo... io dovrei lavare un po' di vestiti...-
-Lasciali li... magari stasera arriva corrente e lavi tutto assieme...-
-Ok...-
I giorni passano ma nessun tecnico all'orizzonte...
-Tomo, i vestiti sporchi si ammucchiano... devo andare a lavarli...-
-E dove vorresti lavarli se non c'è acqua?-
-Potrei andare al fiume...-
-No, al fiume non vai... non siamo venuti qua per tornare indietro, porta pazienza e vedrai che arriva!-
Mi chiedo quale sia la vera motivazione del suo disagio al pensiero di me che lavo i panni al fiume, ma lascio perdere.
-Va bene...
Lascio passare ancora una giornata...
-Tomo, io vado al fiume!-
-Ma sai...-
-No, non lo so e nemmeno capisco perché tu sia così restio a lasciarmi andare! Ti vergogni forse? Be', io no! L'unica cosa che so è che i vestiti puzzano e io devo lavarli prima che prendano muffa... Tranquillo, non c'è bisogno che vieni anche tu, basta che mi accompagni il fanciullo solo per portare i secchi giù, più vicino alla foce.-
Rassegnato dal fatto che ho ragione accetta la mia decisione. Prendo così i miei due secchi di panni sporchi, il Fanciullo ne prende un altro, sapone, spazzola e ci avviamo.
Arrivo al fiume e mi sposto più giù possibile, c'è un sacco di gente che si lava, loro non ci badano ma io preferisco lasciarli alla loro privacy...

Ritorno alle origini

Il fanciullo mi chiede se ho bisogno di una mano, ma rispondo che faccio da sola, impiegherei più tempo a spiegare che farlo io! Allora ne approfitta per farsi un bagno!
Sono sul bordo del fiume seduta nell'acqua. L'acqua mi passa vicina creando piccoli vortici. Prendo i primi capi, li bagno, li insapono per bene, li strofino e li metto da parte in attesa che il sapone faccia il suo lavoro. Il ritmo è lento è costante. Quando ho finito li riprendo in mano e inizio a risciacquarli.
Metto i capi saponati dentro all'acqua, i vortici si fanno di sapone e io guardo la schiuma andar via mischiandosi nell'acqua pulita, dissolvendosi per poi scomparire. Guardo quei piccoli vortici portar via il sapone e non so perché il tutto ha un sapore antico, un qualcosa di primitivo, anzi di più; è qualcosa di ancestrale... Mi immergo in quel attimo e lo faccio mio, lo vivo e me lo gusto con avidità di chi non beve da una vita! Sono esattamente lì e non so dove sono, sono presente ma totalmente assente, rimango ferma, come ipotizzata da quei vortici bianco sapone!
Ad un tratto mi rendo conto di una cosa: io, donna emancipata, che non usciva di casa dove se non era perfettamente truccata, che se la tirava come una diva e che credeva di aver capito tutto della via... io, proprio io, sono qua, seduta dentro un fiume a lavar mutande e magliette maleodoranti? Come ho fatto ad arrivare qui?
In quell'esatto istante realizzo che tutta la mia vita era stata una recita a vantaggio di chi mi voleva così! Non ho fatto che perpetuare la stessa parte per quasi quarant'anni, senza mai pormi domande su cosa io fossi davvero.
Il sapone viene portato via dai vortici del fiume, e con lui se ne va anche la donna che ero stata fino a qual momento!
Presa di coscienza

Quel giorno una parte di me se n'è andata, quel sapone ha lavato via la parte fasulla di me, lasciando spazio ad una nuova Sara. Quella che non smetterà mai di cercare, di volere di più e di sperimentare! 

Qualche anno dopo, Dhanly mi disse che nella mia vita, anche da bambina, son sempre e comunque rimasta fedele a me stessa, anche con la maschera che mi ero fatta mettere, nel profondo, io ero li e aspettavo solo di avere la forza per venire allo scoperto. 
I miei viaggi sono serviti a fare questo; portare allo scoperto la mia vera essenza. Anche se io pensavo di scappare da qualcosa che non mi piaceva stavo semplicemente scappando da me stessa, ma se non mi fossi concessa la pazzia del mollo tutto e vado via, non sono certa che ci sarei riuscita!
Ma la strada della scoperta è ancora lunga...

Grazie per essere arrivati fin qui!
Alla settimana prossima!

10 commenti:

  1. "In quell'esatto istante realizzo che tutta la mia vita era stata una recita a vantaggio di chi mi voleva così!": esatto! Questa è una delle prese di coscienza che ho avuto anch'io ^___^

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    1. La migliore delle consapevolezze! Ebbrava tu!

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  2. Lavare via il brutto della vita..che nel tuo caso non era una metafora..
    E come quando metti in ordine..metti ordine fuori ..per mettere ordine dentro😉
    P.s. spero adesso hai preso lavatrice
    .dotata di acqua ed elettricità 😉

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    1. È stato un bel momento, una sorta di battesimo, ciò che è successo dopo non aveva più nulla a che fare con ciò che era stato prima...

      Solo in RD ho avuto questi problemi di acqua e corrente!
      Ora ho una lavatrice stile europeo ma non sono tutte così, nei negozi si trovano quelle in plastica con doppio scomparto, proprio come quelle che avevamo a Santo Domingo. Che poi sono anche le più economiche!

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  3. Che bel momento di consapevolezza e liberazione hai avuto. Hai anche scoperto la tua notevole capacità di adattamento, bravissima!!

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    1. Grazie Rossella!
      Diciamo che ne faccio di necessità virtù, ma sì, ho imparato ad adattarmi e anche questa è una bella liberazione! E nella liberazione aumenta la consapevolezza! Un cane che si morde la coda ma in senso positivo!

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  4. Buongiorno e buona domenica Sara uno spaccato di vita veramente bella sinceri grazie Non sono un esibizionista e al mattino non mi cambio per andare al bar per un caffè anzi parcheggio trattore e entro nel bar con gli scarponi e i pantaloni pieni di fregature mi guardano come se fossi un marziano ma il lavoro non solo abilità l'uomo ma lo rende libero e te hai Hai conquistato tanta libertà

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    1. E fai bene, non ci si può fare condizionare dall'opinione altrui! Io ci sono arrivata con anni di ritardo, ma si sa ognuno ha i suoi tempi, no?
      Mi piace immaginarti al bar col trattore parcheggiato fuori, ebbravo te!! 🤗

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  5. E io che devo dire ? Sin da adolescente lavavo i panni sporchi nel cortile di casa dotato
    di un rubinetto , d'inverno l'acqua era molto fredda e mi si gelavano le mani .
    Chissà se da allora ho preso coscienza di me stessa visto che crescendo sono
    sempre io e non mi faccio condizionare dagli altri .
    Un caro abbraccio . Laura

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    1. La vita dura non permette fronzoli e per te deve essere stata così!
      Nel mio caso sono stata cresciuta con la frase; chissà cosa diranno gli altri. Mia madre era solito ripeterla e sua madre lo diceva lei ed entrambe ci siamo fatte influenzare. Ora non è più così, per tutte e due, ognuno coi suoi tempi è riuscita ad uscirne.
      Devo ammettere però che nonostante io mi facessi condizionare, non ho educato mio figlio in questo modo. Gli ho insegnato a fare sempre e solo ciò che gli piace di più! 😉
      Una abbraccio a te!

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