Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta tecnologia

Quando l'intelligenza artificiale ha più paura di te che del Darkweb

Immagine
Vi racconto Ho chiesto a un'intelligenza artificiale come funziona un macchinario. Un macchinario prescritto da un medico, arrivato a casa mia senza istruzioni. Niente libretto, niente foglietto, niente neanche un disegnino con le frecce. Solo il macchinario, lì, che mi guardava. Ho pensato: chiedo all'IA, risolvo in due minuti. Risposta: argomento a rischio. Cambiamo discorso. Sottotesto; Attenzione. Questa conversazione potrebbe alterare il destino dell’umanità Ho riletto due volte, convinta di aver capito male. No, avevo capito benissimo. L'ho fatto presente, con la voce interiore di chi conta fino a dieci prima di parlare, che non stavo chiedendo come eseguire un intervento chirurgico sul tavolo della cucina. Stavo chiedendo come funziona una macchina. A quel punto qualcosa si è sbloccato. La risposta è arrivata. E poi è sparita. Cancellata. Come se l'IA avesse avuto un ripensamento dell'ultimo secondo e si fosse detta: no, troppo pericoloso, megli...

[Sguardo] WhatsApp, messaggi effimeri e altre forme di crudeltà moderne

Immagine
Cose che non sopporto ( elenco in corso) C'è una cosa che non sopporto di WhatsApp. Anzi, forse più di una, ma procediamo con ordine. Le famose spunte blu che rimangono grigie. Sì, lo ammetto, dopo aver notato che non cambiano... anche il mio umore si tinge di quel colore. Ma posso capire: c'è chi rivendica il diritto di non essere sempre reperibile, chi si prende i suoi tempi, chi ha bisogno di respirare lontano dallo schermo. Me ne farò una ragione. Crescerò come persona. Probabilmente. Quello che invece proprio non riesco a digerire, quello che mi fa venire un mezzo esaurimento nervoso, sono i messaggi effimeri.  Cioè, scusate, ma ci siamo capiti? Effimeri a chi?  Tu attivi i messaggi effimeri e WhatsApp mi informa con quella calma burocratica da impiegato comunale dell'anima: "Questo messaggio verrà eliminato tra sette giorni." Sette!  Che poi... la piattaforma perché ce lo deve dire? E soprattutto perché non lo cancella dalla sua chat e lascia...

Pix in Brasile: paghi il caffè come mandi un messaggio

Immagine
  Vivo in Brasile da un po’ e ci sono cose che, giorno dopo giorno, smettono di stupirti.Poi ce ne sono altre che continuano a farlo, anche quando diventano quotidiane. Pix è una di queste. Per chi non lo sapesse: Pix è il sistema di pagamento brasiliano. Ma detta così è come dire che il mare è “acqua”. Con Pix paghi il caffè, il taxi, la spesa, l’idraulico, la lezione di yoga, l’affitto, lo stipendio, il cocco in spiaggia e – probabilmente – anche il karma, se qualcuno trovasse il modo. E la parte che ancora mi fa sorridere è questa: per pagare non servono IBAN chilometrici, codici misteriosi o dati da copiare tre volte. Basta un numero di telefono, un’email, oppure un QR code. Come mandare un messaggio. Letteralmente. Scansiono, confermo sul telefono, fine. Il pagamento è già dall’altra parte mentre io sto ancora sorridendo. La cosa che mi colpisce davvero non è la tecnologia. È la normalità con cui funziona. Nessuno ti guar...

Un nuovo arrivo in cucina (con superpoteri)

Immagine
  Ah, che meraviglia, l'ho fatto, ho comprato una lavastoviglie! In verità ho guardato più al prezzo che alle sue competenze, dopotutto deve lavare i piatti, non certo fare esperimenti di fisica, no? Così sguinzaglio mio segugio personale, il mio Tomo, e tra le tante offerte trova questa Electrolux 14 coperti . Ok, ha le dimensioni giuste per la nicchia a lei dedicata, vedo che ha il mezzo carico; siamo in due, farebbe davvero comodo... Non mi interessa altro! Ordinata! Quattro giorni e ce la consegnano. Ah ragazzi, è bella, bianca, grande e sembra quasi un armadio di design che ha deciso di trasferirsi in cucina per sentirsi più utile! La adoro! Così vado a leggermi le istruzioni (non sono un uomo, posso farlo, no?) e cosa vedo? Higienizar Compras . Cioè? Ho pensato: è ovvio che la utilizzerò per lavare le stoviglie e affini prima di usarle, ma perché un programma apposito? Eh cari miei, voi non lo sapete ma qua sono maestri dell'igiene e cosa ti ha...

[Sguardo] Superintelligenza e colpe umane: l’algoritmo non decide da solo

Immagine
  Un articolo che smonta la narrativa apocalittica sull’IA: non è l’algoritmo a decidere, ma gli esseri umani che lo progettano, lo addestrano e lo usano senza responsabilità. Ogni volta che leggo titoli sulla “ superintelligenza artificiale che ci estinguerà ” giuro, mi sale il crimine. Non per l’IA, ma per la quantità industriale di cazzate che gli esseri umani riescono a raccontarsi pur di non dire una frase semplice: l’abbiamo fatto noi. L’algoritmo ha deciso.  L’algoritmo ha sbagliato.  L’algoritmo discrimina.  L’algoritmo ci distruggerà.  No. L’algoritmo non fa nulla da solo. È una creatura senza volontà, senza intenzione, senza istinto. Non si ribella, non trama, non si vendica. Non si sveglia la mattina pensando: “oggi estinguiamo l’umanità”. Quella è fantascienza di bassa lega, buona per tranquillizzare gli imbecilli. La verità, molto meno spettacolare, è che gli esseri umani costruiscono strumenti potentissimi e poi fingon...

[Sguardo] Non è il chatbot: è la solitudine che non ascoltiamo

Immagine
Non è il chatbot il problema L’altro giorno leggevo un articolo sul presunto “innamoramento” di una donna verso un chatbot. E ho avuto quella sensazione netta: si sta guardando il dito, invece della luna. Non perché la storia sia inventata o irrilevante. Ma perché viene raccontata come se il nodo fosse l’intelligenza artificiale, quando in realtà il cuore del problema è profondamente umano. Nel racconto emerge chiaramente che il marito era emotivamente assente. Ed è da lì che nasce tutto. L’IA non ha sostituito una relazione sana: ha occupato uno spazio già vuoto. Come spesso accade, non si cerca una macchina per amore. Si cerca qualcosa, qualsiasi cosa, quando manca l’ascolto, la presenza, il riconoscimento. Attribuire all’algoritmo un potere seduttivo autonomo è una semplificazione parecchio comoda. Dai, lo sappiamo tutti che intelligenza artificiale non ama, non desidera, non manipola. Risponde dentro i confini che l’essere umano costruisc...