mercoledì 16 aprile 2014

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... La conclusione!

Qua il post precedente...


La parte finale decido di lasciarla raccontare al mio fanciullo... Aggiungerò solo delle note personali*, qua e la... vai Daigor!!

L'incubo sembra finito per davvero... mi risveglio finalmente a Udine (chissà perchè pensavo di essere a Perugia), e vedendo mia madre le dico; "Portami via da questo inferno!"... mi rendo conto di parlare piano, faccio fatica, quasi le parole dovessi trascinarle fuori a peso. Mi chiede perché, le dico che gli infermieri sono cattivi, mi torturano, mi accorgo di essere legato, non so ancora se quello di prima era un sogno o realtà... finalmente mi riaddormento in un sonno tranquillo...

Sono in ospedale, ora lo so, ci sono i miei genitori, ma sulle pareti vedo cose muoversi, nel cielo che vedo al di la della mia finestra, vedo strani lampi, ma sono sveglio e chiedo:
-Cosa c'è al di là del cielo?-
I miei non capiscono ciò che intendo  e pensano che sia colpa della sedazione! Poco alla volta mi riprendo, ho a che fare con gli infermieri e capisco che tutto quello che era successo, era frutto di terribili allucinazioni!
Tutti i giorni mia madre viene in reparto, mi cura...mi mette la crema su una pelle che è riarsa, mi aiuta a mangiare perché da solo non riesco, non ho la forza nelle braccia. Ricordo che il primo movimento che ho fatto è stato quello di portare la mano, da distesa in grembo, e passarla sulla pancia.. sento una morbida e calda sensazione, una cosa davvero stupenda.


Mi dicono ti tenere il braccio a riposo, ma non m'importa... faccio di tutto per prendere la piena mobilità, la forza poco alla volta aumenta, ma ho un fortissimo tremolio, tanto che quando finalmente prendo in mano la forchetta per conto mio, non riesco a tenere il cibo sulla forchetta...
Per quanto assurdo possa sembrare passo delle belle giornate in quel reparto, sentendo i messaggi inviati da amici a mia madre e piangendo dalla commozione ad ognuno. Mi racconta delle chiamate, mi racconta del mio fratellone, dei miei amici, passa qualche ora e, dopo tanto dormire, arriva una nottata insonne. Mi godo della compagnia di una stupenda infermiera Elisa, passiamo molto tempo a parlare, ogni tanto si aggiunge qualcun' un'altra, ridiamo, scherziamo, racconto un po' di cose... Davvero una bella notte! 

Arrivata la mattina e... novità; iniziando a darmi vero cibo! Ma col cibo solido, sostituendo il sondino, l'intestino ha iniziato a produrre solidi... e con il tubicino che avevo nel mio reale deretano... beh, non entravano... ma nessun problema, li ho eliminati comunque! Si, ma nel letto!
Imbarazzatissimo, ne parlo a Elisa che era andata a sedersi nell'altra stanza... Carina lei, mi aiuta, toglie le lenzuola cambia tutto... Poi vedendo che non avevo dormito neanche un po', mette il cartello "non disturbare", chiude porta e tapparelle... finalmente e dormo un po'!
Passano in tutto dieci giorni dal mio risveglio e devo lasciare la stanza, la prognosi è sciolta e io devo uscire di li. Purtroppo una bambina piccola deve prendere il mio posto per un trapianto... spero gli sia andato tutto bene e che abbia avuto lo stesso mio trattamento!


*- Il dottore all'ultimo colloquio: Signora, ora può gioire... lo dimettiamo!! Purtroppo avemmo voluto mandarlo in pneumologia di Bergamo, ma la prassi è che se esce da una TI deve essere accolto nel nuovo ospedale ancora in una TI, ma non sembra esserci posto e allora lo ricoveriamo qua! 
Come le avevamo già detto, nell'impatto si è rotta la clavicola, ci scuserà se non l'abbiamo mai presa in considerazione, ma qua delle ossa non ce ne potrebbe interessare meno... il nostro compito era tenerlo in vita! Veda lei se una volta rimesso dalla pneumologia vorrà farlo ricoverare in ortopedia qua o se sceglie l'ospedale da voi!-

Sceglieremo l'ospedale di Seriate, più vicino a casa!*

Oggi ho un'infermiera che sembra una maestra d'asilo, carinissima, gentilissima, mi fa' una lastra al torace mi trovano un posto in pneumologia. Saluto tutti ringraziandoli dello splendido lavoro!
Inizia il lungo viaggio, l'infermiera mi segue in bici... arrivati in reparto mi saluta e torna in terapia intensiva...
La prima giornata passa veloce, chiamo qualche amico, faticando non poco a parlare, mando qualche messaggio... Sono tranquillo, ignaro del mio imminente crollo psicologico... la notte inizia tranquilla, il cellulare suona la mia musica, ho ancora qualche strascico di allucinazione non troppo bella, ma la ignoro e mi godo la musica...
Ma ecco arrivare la pipì... tutta la notte a fare pipì con il catetere, un bruciore assurdo, terribile, non riesco a dormire... mi spengo qualche momento, ma questione di poco tempo.
Alle 6 del mattino, inizia il giro del lavaggio e della colazione... Mi vergogno tantissimo e dico che mi laverà mia madre... non l'avessi mai fatto! Infatti mia madre mi prende ancora in giro!
Tanto ho fatto che alla fine saranno sempre le infermiere a farlo! Però dai, abbiate pazienza; una bellissima e simpaticissima addetta ai lavori, mi si presenta li... come potevo non vergognarmi? Faccio subito amicizia con tutti quanti, l'infermiere fuori di testa, Bianca, la "vecchietta" che ci portava da mangiare, il ragazzo delle lenzuola di Napoli, l'infermiera motociclista moooolto poco delicata, la bellissima Nadia e il mio vicino di letto, arrivato il giorno dopo il mio arrivo...

Ha ottant'anni suonati e da cinquantanove insieme la moglie che resta sempre al suo capezzale. Quanta dolcezza in quei due... dopo tanti anni ancora tutto quell'amore! Lei bellissima sempre sollecita e lui di una infinita dolcezza! Passa il fine settimana, vengono a trovarmi i miei amici... una cosa veramente unica, ero di un felice assoluto, vederli tutti li, coloro che mi hanno aiutato nel momento in cui avevo più bisogno, erano tutti li...e me li porto sempre dentro nel mio cuore...

*- Io farò da spola, da casa al reparto, ci passo in pratica tutta la giornata, ma sono sola, Claudio è tornato a Bergamo, i suo capi dopo che hanno saputo della salute di Daigor lo hanno richiamato al dovere... E con quella solitudine inizio a cedere! Sono stanchissima, le tre settimane di terapia intensiva mi hanno proscigato tutta l'energia, ma non riesco a non andare da Daigor, lui, oltre che solo è ancora dolorante. Allora faccio uno sforzo immane e mi costringo a fargli compagnia, ma sono davvero sfinita! E le serate da sola sono interminabili... Mi ritrovo ancora a guardare quella finestra, ringraziando che non sia più la, ma la luce accesa mi dice che qualcun altro ha preso il suo tristissimo posto!*

Ci sarebbe anche da raccontare la questione lastre perdute e di tutto il resto, ma salto direttamente al punto in cui, contro ogni rosea previsione dei medici, mi sono alzato per andare in bagno... Loro mi dicevano di aspettare le lastre e il chirurgo spino-midollare, ma non c'è stato verso di tenermi sdraiato... una fatica assurda per fare ogni passo, della serie; barcollo ma non mollo!
Ma che mi ha fatto apprezzare molto nella vita tutto ciò che diamo per scontato... 

L'ultimo giorno, prima di pranzo, arrivano la copia delle lastre e il lascia passare del dottore. Saluto tutti e barcollando, ma sulle mie gambe, mi dirigo in terapia intensiva con una borsa di cioccolatini.
Mi fanno entrare nell'atrio e l'infermiera non mi riconosce... Ho barba lunga e i capelli lunghi... in più la visione cambia da sdraiato a in piedi! Chiama gli altri infermiere, corrono tutte e a tutte brillano gli occhi... No, non per me, ma per i cioccolatini! Partono i baci e abbracci di addio saluto la mia infermiera preferita con un bel abbraccione, ed ecco ricominciare la vita!

*-E' davvero irriconoscibile con quei capelli e la barba lunga... senza contare che ha perso più di venti chili e i vestiti gli cadono di dosso!
Mi sembra incredibile pensare che il mese prima era sul quel lettino in fin di vita! Mi sembra un miracolo!
-Un miracolo? Suo figlio è il miracolo... è sopravvissuto solo perchè doveva succedere... contro ogni possibilità! Mi creda... un miracolo davvero!- 
Mi dice il dottor De Lucia.
-E che ripresa grandiosa... Daigor sei una forza davvero!!-
Lo so, sono pienamente consapevole che ancora una volta il destino ha decisione di tenerlo qua!
Non è la prima volta che viene salvato in extremis... ma questa è un'altra storia!*

Prima tappa? Ristornare cinese! Poi via, alla volta di Bergamo... Il giorno dopo, giretto in ortopedia qui a Seriate, si decide che devo essere operato alla clavicola ma richiedo un po' di tempo da passare a casa, sono sfinito...
Dopo una bella e sana doccia, ci voleva proprio, gli amici passano a trovarmi. Ricomincia tutto ad andare nel giusto verso, passo dopo passo.
Lunedì, torno in ospedale, vengo subito operato e passo 2 giorni in osservazione... devo dire che si mangia molto bene! Alle 16 del mercoledì rieccomi a casa, pronto a godermi la noia della convalescenza...

*-Ci vorranno ancora un paio di mesi, a gennaio riprenderà a lavorare! Ha avuto davvero una forza incredibile, ma l'ha sempre avuta! Non ha avuto vita facile il mio ragazzo... E' cresciuto con fame e dolore... e gli abusi della vita non lo hanno risparmiato! Gli abbiamo fatto fare decine di traslochi, cambiando paesi, città, nazioni e continenti!
Non son riuscita a proteggerlo come avrei voluto ma so di averlo amato al di la di ogni comprensione!
Ma di certo è cresciuto forte! Dopo un anno dall'incidente ha deciso di andare a vivere da solo, lo raggiungerà poi la sua compagna. Dopo un anno circa vanno insieme in quel dell'Australia. Non andrà come pensavano e torneranno a casa, da me. Dopo qualche mese troverà lavoro a La Spezia... Altro trasloco! Ora hanno altri progetti che, come i miei sogni, cambiano in corso d'opera!
Ma so che qualsiasi cosa faranno lo faranno con il loro entusiasmo e il nostro incondizionato appoggio... come ha sempre fatto!!

E ora vorrei concludere con un pensiero: in quei giorni mi son resa conto di quanto sia importante esserci... i miei amici ci son stati e io ho capito quanto sia fondamentale la loro presenza, anche se non si sa cosa dire... bisogna esserci a costo di sparar sciocchezze! 
La cosa stupenda è che nonostante li fossimo soli non ci siamo mai sentiti tale, anzi, mai sentita tanto in compagnia! Questa esperienza mi insegnerà che ottimismo crea ottimismo... io mi son sentita sostenuta e sostenevo di rimando! Un bellissimo circolo vizioso di entusiasmo che ha reso questo dolore un esperienza vissuta fino in fondo! L'esperienza più drammatica e fantastica della mia vita!
Grazie amore, grazie universo, grazie Dio e... grazie a tutti! E grazie anche a te, fanciullo adorato!*



Qua trovate il capitolo completo....
Qua trovate il libro...

E a te che leggi... grazie di essere arrivato fin qua!



FINE

24 commenti:

  1. Grazie a te! Grazie a tuo figlio, grazie a voi e alla vostra voglia di raccontare.
    Un abbraccio con tutto l'affetto possibile, anche se fisicamente non ci conosciamo.

    GRAZIE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie delle tue parole e del tuo affetto... grazie davvero!
      A volte non ha importanza se ci si conosce fisicamente... l'affetto nasce lo stesso.. e se poi verrà il momento di incontrarsi... lo faremo succedere!!
      Ti abbraccio con eguale affetto!!
      Grazie ancora!!
      :-)

      Elimina
  2. Grazie Sara di averci aperto il cuore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te di averci guardato dentro!!! ;-)
      Ti abbraccio di gratitudine dolcezza, stretto stretto!!
      :-)

      Elimina
  3. niente, mi hai fatto piangere anche oggi (ma di gioia!).
    quanto è bello questo ragazzo! dentro e fuori del resto, cun una mamma così..non poteva essere diverso...
    ti abbraccio e grazie grazie mille per aver condiviso una parte della tua vita.
    ti abbraccio, Sara, e ti voglio bene, tanto davvero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio bel ragazzone... ma si sa che ogni scarrafone è bella a mamma sua!! ;-)
      Grazie a te di aver voluto esserci... nemmeno immagini l'importanza di questo post!
      Ora è tutto archiviato e una bella luce entra negli spazi lasciati vuoti da quel vecchio dolore... Ora mi sembra di respirare aria nuova!!
      Questo blog mi ha fatto anni di terapia a costo zero, facendomi incontrare gente fantastico.. proprio come te!!
      Grazie di tutto il tuo affetto!!
      Ti abbraccio stretta!!
      :-)

      Elimina
  4. Belle parole che fanno rinascere dentro.
    maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Maurizio... bellissime parole le tue!
      Se con i miei scritti fossi davvero fatto questo miracolo... be' potrei ritenermi felicemente soddisfatta!!
      Grazie grazie grazie!!
      :-)

      Elimina
  5. Cara Sara, sei una mamma fantastica.. Ti auguro ogni bene possibile. Un abbraccio grande grande grande.
    Caro fanciullo, sei stato forte e paziente e hai tenuto duro... fino alla guarigione. Sei bello e forte dentro e fuori...
    Ti auguro una strada ricca e piena di positività... e tanta tanta tanta gioia.
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so quanto io sia fantastica in verità, ma son felice di aver avuto quella forza! Non so esattamente dove io l'abbia trovata, ma era li e io l'ho semplicemente usata!!
      E poi non dimenticare che non ero sola, se in quei giorno fossi stata da sola.. mmmh sarebbe stato tanto più dura!!
      Grazie delle tue benedizioni... sono grandiose!! GRAZIE!!
      Ti abbraccio stretta!!
      :-)

      Elimina
  6. Le tue parole aprono il cuore.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cavaliere, grazie davvero!!
      :-)

      Elimina
  7. Archiviamo il passato cara Sara... Un affettuoso saluto e un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per quanto mi riguarda l'ho fatto, e ne sono felicissima!!
      Un abbraccio di luce e speranza a te!
      Grazie!
      :-)

      Elimina
  8. Mi sento gli occhi lucidi, i brividi sulla pelle, Sara e Daigor siete veramente speciali, grazie per averci regalato queste forti emozioni di questa tremenda vicenda , la vita è spettacolare , in tutti i sensi , avere la forza di lottare e di andare avanti non sempre la si trova ma, quando dentro noi c'è amore allora si, allora per chi amiamo facciamo l'impossibile e soprattutto una madre diventa una guerriera come te Sara che non ti conosco ma credo che tu abbia un bagaglio di emozioni e di esperienze pazzesche e Daigor ti auguro tante cose belle anche tu sei un guerriero e nessuno ti fermerà buona vita a tutti voi con affetto
    Marilena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, la vita è qualcosa di grandioso... da lezioni più o meno dure, ma sta a noi affrontarle e vincerle!
      Come detto prima, non so dove io abbia attinto, ma quando arriva va presa e usata fino all'ultima goccia... fino alla fine dove si rimane stremati!
      Vero, ho avuto una vita piena di prove, a volte dure e a volte più leggere ma ho combattuto tanto ed è per quello che essendone uscita vincitrice mi godo tutte le gioie che mi vengono donate!!
      Mi prendo tutto l'affetto che so già si trasformerà in gioia!!
      Grazie cara, è stato un vero piacere!
      Ti abbraccio stretta!!
      :-)

      Elimina
  9. Daigor un guerriero.....mi ha emozionato leggere i post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Robby, ben trovata!
      Ma li hai letti tutti? Wow, son tante parole!! ;-)
      Sì, Daigor lo è sempre stato.. pensa che da piccolo quando lo prendevano in giro con : "sei piccolo, sei uno sgorbietto, sei cattivo" lui rispondeva; No io sono UN Daigor!!
      Grazie della tua visita e a presto!
      :-)

      Elimina
  10. Ciao Sara, ho letto il finale di questa esperienza di speranza. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio, la vita vi ha messo di fronte ad una prova dura, durissima... ma avete saputo affrontarla e superarla!
    Un MozAbbraccio!^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le prove servono proprio per questo... per essere superate!!
      Grazie delle tue presenza!!
      Un abbraccio a te e grazie ancora!!
      :-)

      Elimina
  11. Cara Sara ho letto tutto con grande emozione, e il mio cuore a poco a poco ne era felice perche il tuo Daigor è
    una roccia e c'e la fatta,grazie anche alla vostra vicinanza tua e di tuo marito ,siete tutti speciali.un abbraccione
    un augurio di una felice Pasqua.nonna di Sara gianna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei sempre tanto cara, dolcissima Nonna!!
      Ti auguro ogni bene anche a te e a tutta la tua famiglia!!
      Un abbraccio stretto e grazie di tutto!
      :-)

      Elimina
  12. Sei mai più tornata a Udine? O forse è qualcosa che ancora non riesci a fare?
    Se mai un giorno decidessi di affrontare anche questo mostro, ti farò da Cicerone... e allora si che potrai dire di esserti gettata tutto alle spalle!
    Io per esempio, non riesco più ad andare a Padova!!!
    Un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che sì cara Francesca, siam tornati tutti assieme esattamente un anno dopo!
      QUA ho fatto il report, dove racconto le due giornate!
      Io ti consiglio di tornare appena vorrai. Per me è stato come dare alla realtà la giusta collocazione! Mi ha fatto bene vedere quei luoghi assieme a Claudio e a Daigor, i ricordi hanno avuto una aurea di serenità!
      Non ci crederai, ma quel ritorno e questi otto lunghissimi post mi hanno aiutato davvero tanto. Probabilmente quelle emozioni forti non mi abbandoneranno mai, ma ho "creato" qualcosa di bellissimo!
      Ancora non so dare il nome a quel che provo, ma è qualcosa di davvero davvero bello!

      Ti mando un grandissimo abbraccio e grazie ancora di tutto!
      Bacione!
      :-)

      Elimina

Purtroppo causa mentecatti che mi stanno spammando ho dovuto mettere la moderazione dei commenti... scusate ma a mentecatti estremi... estremi rimedi! ;-)