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Visualizzazione dei post con l'etichetta ricordi di viaggio

Il gallo stonato e il pranzo inaspettato: un ricordo caraibico

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Un racconto di vita quotidiana in Repubblica Dominicana, tra risvegli sgraziati, vicini sinceri e finali sorprendenti. Vegani avvisati: qui si ride anche di un gallo stonato. Ricordi... Ieri mi è bastato vedere un gallo tronfio in una foto per ricordarmi che, in Repubblica Dominicana, ne avevo uno sotto casa che pensava di essere Pavarotti. Era il 2006, o giù di lì, eravamo in quella della Domenicana da un anno circa. Vicino a noi viveva una famiglia che ho sempre apprezzato molto. C’era Santiago, sua moglie Andrea e figli e nipoti sparsi un po’ ovunque. Una mattina mi sveglio con il canto di un gallo che, più che un canto, era il suono sgradevole di un gesso sulla lavagna. Mi alzo e, fuori dalla finestra, proprio sulla recinzione, vedo un galletto tutto allegro e tronfio che dava il buongiorno al mondo. Ho pensato: e questo da dove cazzo arriva? E niente, mi sono rimessa a letto. Il cantante ha finito la sua performance, così io mi sono riad...

Taglio di capelli fai da te: il ricordo tra cipolle e risate in Repubblica Dominicana

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Taglio di capelli fai da te: il ricordo tra cipolle e risate in Repubblica Dominicana Un racconto ironico e personale dal 2005 in Repubblica Dominicana: un taglio di capelli tra cipolle, odori pungenti e la nascita della fase “hazlo tú mismo”. Ci sono ricordi che riaffiorano all’improvviso, magari per un dettaglio insignificante. A me è bastato pensare al fatto che da anni mi taglio i capelli da sola per tornare indietro al 2005, quando vivevo in Repubblica Dominicana. Quella volta, però, non fu un’esperienza proprio indimenticabile… anzi, direi che ebbe un profumo — o meglio, un odore — davvero particolare! Era il 2005 e vivevo in Repubblica Dominicana da qualche mese. All’epoca avevo un taglio scalato che arrivava alle spalle: ricci, un bel caschetto sbarazzino. Ma con un difetto: se li lasciavo crescere, facevano effetto teepee! Così chiesi alla mia vicina Andreia chi tagliasse i capelli nel villaggio. Mi fece il nome di Regina. Una mattina, ver...