Sull'onda di un ricordo, quando il mare sembra non volerti perdonare. 2° parte.

[Sono seduta sul bagnasciuga e tremo come una foglia... ho freddo e le gambe non smettono di tremolare.. i muscoli hanno spasmi continui...

Osservo la gente che ignara di quello che succede continua a divertirsi...
 Ho ancora il fiatone che sento di nuovo qualcuno gridare aiuto!!
-Ossignre... non so se ci riesco... -
-Sara, non andare... - mi dice qualcuno.
Ma io testarda come un mulo mi rituffo!]

La prima parte completa QUA



Questa volta è diverso, con me si tuffano anche tre ragazzi, sono alti e prestanti... menomale che  non sono sola!
Nuoto cercando di non perdere l'obbiettivo, non è facile con le onde così alte!
Nuoto concentrata infatti non mi accorgo di nulla... ho quasi raggiunto il naufrago, mi volto per vedere che fare con chi è partito con me e...  sono sola! Vedo i baldi giovani che stanno portando fuori due bimbe e una donna. Per loro, alti com'erano, nemmeno hanno dovuto nuotare per recuperare le bimbe a la madre... io invece sono qua sola e in balia della corrente!

Non fa nulla ormai son qua! Nuoto fino all'uomo che, vedo,  sta imbarcando acqua... più si agita e più va sotto e più va sotto più beve!
Come mi avvicino il tipo mi agguanta... sembra abbia mille mani, mi mette le mani sulla testa e e sulle spalle e io vado sotto! Cerco di divincolarmi, di tenerlo fermo come mi hanno insegnato, ma quando si è a lezione non c'è qualcuno che sta veramente annegando, qualcuno che in preda alla paura ti farebbe fuori pur di salvarsi! Non riesco... non faccio che andare sotto acqua, le sue mani sono dappertutto e trascinano giù. Appena riesco a risalire cerco di respirare, ma lui continua ad agitarsi e io vado sotto  bevendo di nuovo ! Bevo e tossisco, le sue mani sono morse e io non so come fare...

Arrivo a pensare che sto morendo, che è finita e che non ci riuscirò mai a uscire viva... Quasi quasi mi arrendo... vedo la luce sopra di me e sento  le sue mani che mi trascinano sempre più giù. Sento che i polmoni non resistono più e sto perdendo forza...
Si... sento proprio di non farcela più... ho le gambe stanche e la corrente non mi da tregua, proprio come il Tipo che sembra volere la mia morte!
All'improvviso, mentre la luce mi sembra sempre più fioca mi ritornano in mente le parole dell'istruttore:
- Se dovreste trovarvi in difficoltà con chi state salvando, se non sta fermo e vi impedisce di fare il vostro lavoro.. beh, se è una donna una bel ceffone potrebbe bastare, ma se fosse un uomo, un calcio negli attributi.. vedete come si calma subito!-


Con l'ultimo sforzo dettato dalla voglia di vivere mi giro e mi metto davanti a lui che non ha smesso di agitarsi un attimo e col ginocchio do un colpo ai genitali che.. hanno l'effetto desiderato! Smette di agitarsi, non respira dal dolore ma... premette a me di farlo!!
Ok, mi metto dietro di lui gli passo il braccio sopra il collo e mi aggancio sotto l'altra ascella, lui ancora spaventato si agguanta con entrambe le mani sul mio avambraccio... Ok va bene così, ora è docile come un cucciolo, ha ripreso a respirare e io cerco di tenerlo calmo parlandogli... 

Nel frattempo cerco di riposarmi e di riprendere fiato. Sento la corrente che fa mulinelli tra le gambe... provo a nuotare ma è difficilissimo.... Ok, riprovo, allungo il braccio, sforbicio le gambe e ritiro il braccio, allungo il braccio, sforbicio le gambe e ritiro il braccio, allungo il braccio, sforbicio le gambe e ritiro il braccio...  Non è possibile... non mi muovo di un metro.. anzi, mi da l'impressione che mi sto allontanando dalla riva!
Porca miseria, penso, come faccio a tornare? Il Tizio ora sta fermo e va bene,  ma non collabora... io nuoto ma non mi muovo... la corrente è davvero impestata! Sono sul disperato andante, ho un uomo aggrappato a me e io non riesco a riportarlo a riva... Mi vengono in mente solo parolacce!!

Ma proprio mentre la speranza viene meno, tra le onde chi mi spunta? E' il Tomo che mi sta venendo in soccorso... ha con se un pallone, ha pensato che fossi stremata (che angelo!) e me lo lancia! Nemmeno l'avesse provato per tutta la vita non ce l'avrebbe mai fatta, ma quella volta la mia testa l'ha centrata proprio bene! La palla rimbalza e va dall'altra parte..
Non ci credo!

Lo vedo nuotare in direzione della palla e penso all'assurdità di quella situazione... giuro che mi vien da ridere! Sono in mare aperto, con onde più alte di me, ho un uomo probabilmente castrato aggrappato al mio braccio e mio marito  gioca a palla prigioniera con me che... non so come faccio a stare ancora a galla!

Al secondo colpo la palla mi cade vicino e io mi aggrappo stremata! Ringrazio il Tomo, ringrazio Dio, e ringrazio l'universo per questo inatteso regalo... una palla mi sta salvando la vita!
Ok, ora ho la palla da una parte, un uomo sempre più aggrappato dall'altra e un marito che sta a galla  che non so come faccia visto le sue scarse capacità natatorie ... che ne dici Dio.... un aiutino??
Detto fatto... dietro l'ennesima onda vedo che il Tomino bello non è solo, c'è  un sacco di gente!! Non ci credo... è una catena! Una catena umana si è formata per portarci in salvo!!
Omadresantissima ti ringrazio! Vedo Tomo che aggrappato al suo vicino mi allunga la sua mano... io non devo fare altro che dagliela e lasciarmi trascinare da quella forza che tanti uomini stanno producendo!

Non so quanto tempo passi, a me sembra un'eternità, e quando finalmente i miei piedi sentono la sabbia vorrei piangere di gioia! Anche il mio naufrago tocca ma sembra che non connetta più! Gli dico che può lasciarmi il braccio ma sembra che non senta!
-Lasciami ora... siamo a riva... lasciami il braccio... mi stai facendo male così!!-
Niente, non risponde... ha gli occhi sbarrati. Non so se sia per la paura o per il calcio, ma sta di fatto che le sue unghie io le sento benissimo! Interviene Tomo che con due colpi decisi sulle sue mani lo convince a lasciami! (poveruomo penso che non ne abbia mi prese così tante tutte in una volta!)

Arriva la moglie in lacrime che se lo spupazza un poco, le figlie invece rimangono in piedi bagnate e tremanti a guardare il padre che ha ancora lo sguardo stravolto! Il mio Naufrago si sdraia a terra e inizia a vomitare tutta l'acqua che ha bevuto, (e non solo). A quel punto  la moglie vuole portarlo in campeggio ma io, con le ultime forze che mi rimangono mi oppongo! Voglio un'ambulanza, se ha respirato acqua salata questo mi va in collasso cardiocircolatorio... Per carità, non ho fatto molto ma visto che è vivo voglio tenercelo!  Sicuramente non è successo ma io voglio essere sicura!

Il naufrago mi vuole  accanto e io gli tengo la mano mentre continua a vomitare. Poi lo metto in posizione di sicurezza e aspetto... L'ambulanza arriva lo caricano e lo portano via, senza prima avermi ringraziato! Anche il medico si complimenta.. e di che? Se non ci fosse stata la solidarietà comune saremmo in due su quell'ambulanza... ma morti!

L'ultimo episodio ha fatto si che tutti uscissero dal mare... negli ultimi istanti eravamo solo noi due nel mare... e meno male! Ci fosse stato qualcun altro da salvare io avrei dato forfait!

Raggiungo la famiglia del Tomo e vedo mio suocera in lacrime... ha temuto per la mia vita... mi spiace!

Bene, la giornata al mare per me è finta, voglio fare una doccia e andare a sdraiarmi! Mentre me ne sto andando qualcuno mi riconosce e mi da una pacca sulla spalla, qualcun'altra mi fa un cenno col la testa e un sorriso di rispetto... Io dal canto mio non mi sento un eroina... è vero, l'ho tenuto a galla (spero senza danni!) Ma se non fosse stata per quella bella gente non sarei qua a scrivere!

A pomeriggio inoltrato, verso il tramonto torno sul luogo del "delitto"... Sono arrabbiata, mi sento furiosa con il mare, mi sento tradita da chi ho sempre e profondamente rispettato! Poi però mentre guardo il mare che ruggisce solitario mi rendo conto che non è così... lui non ha chiesto che io entrassi a fare quello che ho fatto, lui era li in balia dei venti... Siamo noi gli imbecilli che osiamo sfidarlo, proprio come ho fatto io! Baldanzosa dei miei vent'anni  non ho pensato che avrei potuto rimanerci, come invece ho rischiato di fare!

Il tramonto si fa sempre più rosso e io mi sento sempre più in pace! Ho fatto un patto con il mare: lui mi perdona se io lo rispetterò di più ma sopratutto non lo sottovaluterò mai più... ok, patto fatto!
E' ancora capitato di dove tirar fuori qualcuno ma son sempre entrata con paura e riverenza!

Ora bazzico solo spiagge con sorveglianza attiva... il mio dovere l'ho fatto... ora avanti a chi tocca!