No grazie davvero, non mi interessa: il venditore di aspirapolveri e la casalinga ironica
No grazie davvero, non mi interessa!
Un racconto ironico e pungente sull’incontro con un venditore di aspirapolveri e la difesa del buon senso.
In questi giorni sono stata un po’ presa, e ci mancava anche il temporale di ieri a fare danni… ok, la casa ha bisogno di essere pulita!
Questa mattina mi metto di buona lena: metto in ordine, spolvero, pulisco i vetri, metto le sedie sopra il tavolo e… blin blong. Chi sarà mai alle 9:30 del mattino?
Mi affaccio e un baldo giovine mi dice che è il rappresentante di una marca famosa di aspirapolveri.
— Io ho già il mio… No grazie davvero, non mi interessa! — dico sorridendo.
— Ma lasci che le esponga il prodotto… suvvia, mi faccia fare il mio lavoro 😟
Rimango zitta una frazione di secondo, e lui incalza: — Lei che lavoro fa?
— La casalinga…
Ecco lo sguardo che conosco bene: quello della serie “come ti frego la casalinga frustrata”!
Ok, mi dico, vediamo come se la cava. Premetto che non comprerò nulla. A lui sta bene, e lo faccio entrare… (dalla sua espressione è convinto del contrario! Povero!)
Mi dice il suo nome e mi stringe la mano: sgneek! Mano floscia. Odore pungente di sudore. Sono solo le 9:30… troppo presto per puzzare così. Scarsa igiene: due punti meno!
Inizia la dimostrazione. Vicino c’è il mio aspirapolvere da 35 euro. Lui lo prende con aria di supponenza e lo passa sul pavimento. Mi fa notare che ha 1600 watt di potenza, fa un rumore infernale, non filtra bene la polvere e che di sicuro soffrirò di allergie…
Ma povero il mio piccolo Aspy! Non è mai stato criticato tanto. E poi non è vero che soffro di allergie!
Poi passa al suo famoso e stiloso aspirapolvere, aggiunge uno straccetto verde e si mette all’opera. Il risultato? Lo straccetto si riempie di polvere… peccato che abbia aspirato dove prima non aveva passato nulla!
Prende un pezzo di carta bianco e lo passa sul pavimento appena aspirato: tre grosse ditate grigie. I suoi occhi mi dicono che ho la casa che fa schifo. Ma aggiunge con accondiscendenza che è normale… della serie: senza di lui, siete delle vere sporcaccione!
Azz… mi ha beccato con la casa sporca!
Dalla borsa magica tira fuori il pezzo grosso: l’aspirapolvere che lava senza acqua! Lo passa a terra, riprova con la carta… ditate ancora visibili. I suoi occhi mi dicono: “Eh… questo sì che è pulito… mica prima… pataccona che non sei altro!”
Passiamo a quello che pulisce il materasso. Mi fa sentire quanto spazzola e vibra… e qua esagera cadendo sul volgare. SGNEEEK!
— Grazie, ma a me non serve né un aspira materassi né un vibratore… (pirla) 😒
Sta ancora una decina di minuti a cantarmi le lodi e i pregi di quell’affare che si scopre costare… 2700 euro!!
— Ma mi fa anche da mangiare e mi porta la colazione a letto, vero?
— Aspetti! Se lo prende, le ritiro il suo e le faccio una super valutazione… guardi, mi rovino… le do 300 euro!
Minchia, l’ho pagato 35 euro e me ne danno 300… apperò, un affare! Ma io non sono convinta…
No grazie davvero, non mi interessa!
Gioca la carta del tasso 0%. Gioca la carta del marito generoso. Gioca la carta del marito dispotico. Abbassa il prezzo. Ultima carta: l’importanza di una casa pulita, delle allergie e dell’igiene.
No grazie davvero, non mi interessa! (ripetuto con crescente intensità!)
— Ma se non fosse casalinga e lavorasse?
No grazie davvero, non mi interessa!
Finalmente si arrende, raccatta la sua roba con aria risentita e offesa… ma dopotutto glielo avevo detto che non compravo nulla. Fare l’offeso non serve a nulla, perché: No grazie davvero, non mi interessa!
P.S. Ho passato il mio Aspy per tutta casa e poi ripassato con lo straccio bagnato… ho fatto la prova della carta… indovinate? Non c’era ombra di ditate luride! Ho la casa pulita e 2700 euro ancora sul conto! 😄
