Gianna, la mia migliore amica, martedì è venuta all'aeroporto quando sono andata a prendere i mie Fanciulli... abitando da quelle parti ha approfittato per poterci vedere subito.. tre mesi son tanti e noi avevamo voglia di vederci! Non si è dimenticata del mio compleanno avvenuto un mese fa e mi ha portato un regalo... è andata sul sicuro e mi ha portato le carte di Osho... che bello, mi son piaciute da sempre, ma non le avevo mai comprate!
Arrivata a casa ho spezzato il mazzo come la volta prima da mia sorella, la volta scorsa mi è uscito Il Viaggio, questa volta Nessuna Cosa... wow! Vista così fa un po' impressione, ma leggendo il commento, dove mi ci ritrovo tantissimo, mi sono emozionata, e sul finale... il mio cuore ha fatto un balzo!

Buddha ha scelto una delle parole con maggior potenziale shunyata. Il termine inglese equivalente, "il nulla', non è altrettanto bello. Ecco perché vorrei tradurlo come "nessuna-cosa': perché il nulla non è semplice nulla, è tutto. Vibra di ogni possibilità. E' potenziale, potenzialità assoluta. Ancora non è manifesto, ma contiene ogni cosa. All'inizio è la natura, alla fine è la natura, perché dunque fare tanto chiasso nel mezzo? Perché preoccuparsi tanto, essere così ansiosi, così ambiziosi nel mezzo perché creare tanta disperazione? L'intero viaggio si stende dal nulla al nulla.
Commento:
Essere sospesi nel vuoto può terrorizzare oppure disorientare. Nulla a cui aggrapparsi, nessun senso di orientamento, non un solo segnale di quali scelte o possibilità si possano trovare davanti a noi. Ma proprio questo stato di pura potenzialità esisteva prima della creazione dell'universo. Ora tutto ciò che puoi fare è rilassarti in questo nulla, cadi in questo silenzio tra le parole, osserva questo vuoto che esiste tra il respiro che entra e quello che esce. E fai tesoro di ogni istante di vuoto che l'esperienza ti dona. Sta per nascere qualcosa di sacro.