Già, perchè ormai sono andata troppo... oltre!

Non ce la faccio... no, non ce la faccio davvero!

Esco di casa e non faccio che guardare senza capire quello che sto vedendo, sento e non capisco quello che sto ascoltando.... solo lamentele, rabbia e sconfitta! E' come se fossi precipitata in un altra dimensione dove per vedere e ascoltare mi ci vanno nuovo occhi e nuove orecchie! Dio come son confusa! Non ce la faccio... no, non ce la faccio davvero!
Ma questo è quello che pensavo e dicevo qualche giorno fa!

E ora? Be' sì, leggendo uno potrebbe anche preoccuparsi! :-)
No no tranquilli,  non sono diventata ne cieca ne sorda, anzi... forse ora sento e vedo troppo! E' come se fossi stata cieca e mi avessero regalato la luce, sorda e mi avessero donato la musica! Ma tutto questo è talmente strano, talmente forte, talmente luminoso e talmente bello da rimaner senza parole!
Sì, è davvero difficile trovare le parole per descrivere questa dimensione, troppo davvero,  ma ora ci son dentro e voglio imparare a starci... a viverci! 

Dirò la verità, ho avuto paura... una paura fottuta che quasi mi faceva desistere! Quella paura del nuovo e dello sconosciuto... quanta paura fa? Ma quello che vedo e sento è talmente bello che non posso, anzi, non voglio più tornare indietro, paura o meno!

In queste due settimane mi son ritirata a riposo, troppa era la confusione. Così tanta che era arrivata a sfiancarmi. Dopo il riposo però c'è stata la consapevolezza e poi, il momento più bello; quello dell'accettazione!
Sì, accettare che può esserci altro, che non c'è solo il visibile, lo schema mentale, la gabbia dove mi sono imprigionata per anni... 
No, c'è un mondo che non si vede, ma solo perchè accecato da tv, giornali, e chiacchiere tristi. 
C'è l'estro e l'improvvisazione; c'è il fare, il ballare, il cantare e il vivere!
E poi c'è la libertà di andare dove voglio. Liberata da una gabbia che è stata aperta tanto tempo fa, ma la paura mi aveva precluso un volo... sì, un vero e proprio salto nel buio! 

Già, perchè ormai sono andata troppo oltre: un salto indietro mi porterebbe di nuovo dov'ero prima, nel baratro dei miei schemi mentali e nella chiusura della mia gabbia... Un salto avanti invece apre mille orizzonti!
Qual'è la differenza? Semplice: se torno indietro so già quello che succederà e onestamente quello che vedo non mi piace davvero!  Se salto in avanti invece... solo una gran sorpresa!

Come disse un giorno Papa Wojtyla: Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!  Ecco.. io il mio capolavoro inizio a costruirlo... quieora!

Sempre io e sempre Vostra!
Un abbraccio e un bacio sulla fronte!