Quando l’aspettativa si trasforma in presenza

 



Ogni tanto sento questa emozione.
Per anni l’ho chiamata aspettativa, come se dovesse succedere qualcosa di bello.
Un po’ come le farfalle nello stomaco prima di un viaggio: una vibrazione leggera, viva.
Me la sono sempre goduta, quel momento.

Poi però il momento passava.
Io restavo in attesa.
E la cosa straordinaria non arrivava mai.
Così arrivava la delusione, e io andavo avanti.

Oggi ho sentito la stessa emozione.
E, come sempre, me la sono goduta.
Ma qualcosa è cambiato...

Non ho aspettato che la cosa meravigliosa succedesse, perché mi sono accorta che stava già succedendo.
Non c’era un poi.
Non c’era una promessa da mantenere.

Ciò che sento non è piu aspettativa, na Vita che accade.
È il movimento stesso dell’essere viva, qui, adesso.

E per la prima volta quell’emozione non chiede niente.
Non anticipa, non promette e non delude.
È completa così com’è...

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