sabato 30 marzo 2024

L'insegnamento dei Guerrieri (Sabato in filosofia)



L’Insegnamento Theravada è l’Insegnamento dei guerrieri.
Il filosofo Theravada crea armonia, serenità e bellezza intorno a sè come riflesso del suo equilibrio interiore e al tempo stesso è chiamato a combattere da guerriero per custodire, curare e difendere l’Ideale.
Ogni giorno è una battaglia contro le illusioni della vita, contro i condizionamenti della mente.
Gli ostacoli che non vengono superati si ripropongono ciclicamente sempre più difficili e sempre gli stessi.
Scappare vuol dire solo rimandare il duello poichè come insegna il Maestro “ se hai paura dell’onda essa ti viene a cercare ”.
Affrontare la vita vuol dire non alimentare la negatività con la paura , riuscire a vivere SEMPRE la mente come un senso (il sesto fra tutti) e sviluppare dunque le giuste armi per difendersi dal male diventando strumento di positività.

Dal mio punto di vista ,se non vivessi ogni mia giornata come una battaglia, sarei semplicemente fregato!
Fregato perchè senza combattere e senza affrontare concretamente il pensiero si può solo comprendere razionalmente l’illusione dell’ego...
ma ciò non è sufficiente ad annullarlo.
La comprensione astratta e teorica non può bastare a quanti camminano verso l’Io e non basta neanche a quanti realizzano che approcciarsi alla spiritualità con lo strumento della mente risulta vano come il tentativo di afferrare l’aria con le mani... per questo motivo ogni giorno è una battaglia.

Shoei

12 commenti:

  1. Sarò strano io ma tutte queste metafore guerresche non mi piacciono.. il post è colmo di "guerrieri, battaglie, duelli, combattere, armi".. non credo che la luce si serva di armi e accezioni tradizionali. Credo che la meditazione, la filosofia, l'armonia, gli equilibri debbano attingere a ben altro vocabolario.. e anche se i significati sono solo metaforici metaforici, si debba far riferimento ad altre resistenze, altre capacità, altri equilibri.. una Serena Pasqua e scusami.

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    1. Non hai nulla di che scusarti, nel modo più assoluto! 😉
      A me invece piace tanto... il male si combatte col bene. Infatti ci sono guerrieri di luce che fanno di tutto perché la luce non si spenga mai, è una guerra senza fine!
      Probabilmente ti dà fastidio perché dai alla parola ' guerra' una connotazione negativa. Lo so che ci sono le classiche guerre, quelle che se ne parla nei telegiornale ma ci sono anche quelle meno conosciute che tengono lontano dal mondo l'oscurità.
      Ma anche nel mio piccolo è una battaglia continua, chiamiamola col suo nome, contro la mia mente, i miei pregiudizi e le vecchie convinzioni che non hanno più a che fare con me. È una battaglia continua che però porta solo del bene, a me stessa e a chi mi sta vicino.
      Non sono le parole che definiscono una cosa, ma solo il significato che diamo loro...

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    2. Sicuramente sì.. poi mi chiamo pure Battaglia, pensa un po' tu.. ahah mi connoto negativamente pure da solo.. ahah.. però hai ragione.. sarà che accendi un tg e ti passa la voglia di ascoltarli.. le belle notizie davvero solo
      con il lanternino.. Serena Pasqua di nuovo Sara!!

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    3. Diciamo che ne faccio di necessità virtù! Non non nessun canale TV, solo streaming. Poi nelle news che leggo ho tolto tutte le parole-chiave che mi danno fastidio, perciò ho un bel filtro anche qua . Pure le notizie locali non guardo, ci sarebbe da impazzire!
      Così facendo salvo la mia povera mente dalle brutture del mondo, perché come mi disse Maestro Chen; folle l'uomo che si fa carico delle cattiverie del mondo. Sapere è un conto, ma l'errore è farsi sopraffare.
      Buoni giorni anche a Te!

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  2. Ciao Sara :)
    Mah! Ti dico la verità: non è che io questo brano l’ho tanto capito. E comunque, tanta filosofia non risolve niente, nel senso che la realtà e i sentimenti che la realtà comporta sono più forti.. Molta gente pensa di trovare nelle parole di un guru la risposta a tutto, e si convince che é così e poi alla prima crisi tutto il castello che si é costruito crolla. Non è una battaglia, ma un processo evolutivo che non finisce mai. Battaglie quotidiane ce ne sono ma sono sempre legate a cose concrete e al rapporto col mondo materiale, col nostro corpo, con la gente, e semmai con l’influenza che tutto ciò esercita sulla psiche. ;😉 . Inoltre a volte cercare di piegare la psiche o il pensiero verso equilibrio,armonia ecc.. quando si è pieni di problemi può innervosire di più, é dimostrato.

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    1. Mi dispiace che tu non sia riuscita a catturare l'essenza di ciò che Shoei ha scritto. Io in questa filosofia ho trovato molto e sono ancora nella fase dell'apprendimento. Da quando ho conosciuto Maestro Chen la mia vita è cambiata; mi ha mostrato ciò che lui crede , mi è piaciuto e ora sto seguendo l'insegnamento degli Anziani.
      Maestro Chen ama ripetere queste parole; -E’ quindi essenzialmente per i pochi; è arduo, è per i forti di cuore, di spirito e di volontà. L’Insegnamento della scuola Theravada resta la più bella filosofia morale del mondo. E’ consona alla ragione, non esigendo fede implicita in verità dogmatiche, è obiettiva e capace di superare il vaglio della logica e della scienza.”
      (C.Humphreys “Il Buddhismo”)-
      La filosofia Theravada mi ha salvato la vita o come ama ripetermi Lohtay; tu l'hai cercata perché volevi essere salvata!
      Ti abbraccio forte e grazie del tuo passaggio. ❤️

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  3. Ma Sara, é proprio questo il punto: “il cammino è solo per pochi” e quindi, mentre da un lato denunciano l’illusione dell’ego, dall’altro lo pompano facendo sentire i seguaci speciali, dei prescelti, degli esseri superiori, dei diamanti grezzi trovati tra le rocce che devono solo essere ripuliti delle incrostazioni e ben levigati per tirare fuori la loro immensa e specialissima luce. Il concetto é “sei qui perché sei un essere superiore, non é per tutti”. È un concetto che in passato, quando frequentavo seminari di filosofia orientale per curiosità antropologica, sentivo spesso. É un pensiero che rifiuto. Siamo solo anime in corpi umani tra tante anime incarnate, ognuno con la sua via, nessuna sopra o sotto, meglio o peggio, speciale o banale, rispetto agli altri. Chiunque potrebbe dire del proprio percorso di vita “non é per tutti” . No, infatti. É solo il proprio, ognuno ha il suo, non si puó percorrere quello di un’altro, ma lo si percorre tra gli altri, radicati alla vita e alla terra finché si é vivi, ne sopra né sotto niente e nessuno, senza “elevarsi” se non rispetto a se stessi se miglioriamo un po’ di consapevolezza personale, ma mai facendo raffronti. Il “non é per tutti” contiene un raffronto. Siamo solo TUTTI, esseri umani fatti di anima, carne e ossa, mente, fragilità e talento, paure e coraggio, idee e sentimenti. Il “non é per tutti” crea un’isola o un arcipelago di isole (ovvero di “esseri speciali”) in mezzo al mare. Non é folle farsi carico della cattiveria del mondo: penso ad esempio a chi distribuisce il pane quotidiano gratis, facendosi così carico dell’ingiustizia che affama. Io ammiro queste persone. Ma é solo un pensiero personale, riferito ad un concetto generale, quindi non a te o al tuo maestro, che non conosco. Un abbraccio a te

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    1. Il 'non è per tutti' è inteso proprio che non è per tutti...
      Io stessa non riesco a comprendere tutto, e va bene così. Non mi pone ne sopra né sotto, ma solo qui e ora. Qualche giorno fa ho messo un post dove descrivo un mio malessere. Ho scritto a Lothay la quale mi ha dato dei consigli. Ecco, io non sono riuscita a seguirli perché non ci arrivo, non ancora. Ma non mi sono sentita inferiore, anzi, l'ho presa come una sfida ad impegnarmi di più. Il percorso di ognuno è una crescita e tutti siamo a livelli diversi. Ma questo non vuol dire che bisogna primeggiare, no! Anzi, dovremmo prenderlo come un semplice obbiettivo.
      Shoei , l'autore del post è un ragazzo che vive nel Samgha assieme a Maestro Chen. Li nessuno si sente al di sopra di nessuno. Loro stessi dicono che se sono ancora su questa terra è perché devono ancora imparare. Nessuna isola e nessuna preclusione. Tutti sono i benvenuti e tutti possono attingere. Ho conosciuto persone che non sono riuscite a stare al passo, ecco perché non è per tutti, ma tutti sono i benvenuti.

      Quando parlo della follia del farsi carico dei mali del mondo intendo del farsi sopraffare, stare male per una guerra al quale non possiamo porre rimedio è pure follia. Aiutare chi scappa da una guerra o dalla povertà invece è carità. Una non annulla l' altro .

      L'argomento è davvero complesso e il rischio di essere fraintesa è alto... inoltre io non ho grandi capacità comunicative, infatti io posto ciò che ho gli altri hanno scritto... Spero di aver dato la giusta interpretazione. 😉
      Un abbraccio ❤️

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    2. Ma no, non è vero che non hai capacità comunicative

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    3. Oh cara, Io ti ringrazio davvero tanto ma, per quanto riguarda l'argomento 'filosofia Theravada' ho qualche difficoltà ad esprimermi. È cose se le cose le sapessi ma ... non riesco a spiegarmi...
      Ma imparerò... prima o poi! 😉
      Un bacio!

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  4. Beh, mia madre, senza essere filosofa, mi ha sempre detto che la vita sia una battaglia. In realtà, ogni volta che si risolve un problema, se ne presenta un altro. C'è sempre qualche difficoltà, c'è sempre qualcosa che si desidera e che si fatica a raggiungere. Passano gli anni e, quando si crede di aver raggiunto tutti gli obiettivi, si comincia a pensare a quelli dei figli e, se non sono felici loro, se hanno qualche problema, ecco che quel problema diventa nostro e così avanti, credo fino alla fine della vita. Ogni tanto c'è qualche momento di pace, si tira un respiro di sollievo e poi si ricomincia a combattere. Per fortuna spesso si vince, ma non si finisce mai!

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    1. Tua madre non sarà filosofia ma è sicuramente una donna saggia!
      Il problema di oggigiorno è che si cerca di semplificare un po' troppo. La vita è dura e prima lo di capisce meglio è! Indorare la 'pillola' fa solo male. Ma sembra questo l'andazzo...
      Dici bene; una battaglia continua! Ed è per questo conviene riposare e godersi i momenti di tranquillità! 😉

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