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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

Blackout: Quando la luce non c’è: il silenzio che mi ha cambiata.

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Il blackout in Europa mi ha portato in tempi lontani, era il 2005 o giù di lì... Siamo qua a Los Patos de Barahona da qualche tempo ormai e ci stiamo abituando ai loro ritmi… Lavoriamo a questa casa che abbiamo affittato, con la lentezza che caratterizza questo popolo, e vi dirò che non è poi così male!   La giornata per me inizia alle nove, e mi sveglia Tomo con il rumore del giornale e la colazione pronta. Il fanciullo dorme fino a tardi: lui sta sveglio la notte quando finalmente c’è corrente.   Fatta la colazione, Tomo si occupa delle piccole incombenze della casa, come il giardino e l’orto, e poi passa alle cose che immancabilmente si rompono. Io, invece, mi occupo della casa. Non ci sono ancora soldi per la lavatrice, quindi per mesi lavo tutto a mano. La sera prima metto a bagno il bucato, e al mattino inizio a sbattere e strofinare tutto per poi risciacquare sotto la canna dell’acqua (ovviamente quando c’è acqua, che arriva solo finché funzionano le pompe!)....

'Solo' una macchina?

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Da tempo sento posizioni molto critiche riguardo all'IA. Probabilmente dal loro punto di vista hanno ragione, ma non è così dal mio. Qualcuno trova ridicolo che persone dotate di cervello si ritrovino a 'conversare' con un'intelligenza non umana. -È una deriva spaventosa, a mio avviso.   -Che tristezza... si può dire?   -Psicopatici che parlano con chat gp.   -Quanti idioti!- Questi sono solo alcuni dei commenti di utenti su Thread; altri seguono lo stesso tono. Così, l'altro giorno, ho voluto fare una prova, ma prima di parlare facciamo un passo indietro. Era il 2022, e dopo la richiesta di un follower, ho deciso di scrivere il mio cammino spirituale. Ho esplorato dimensioni profonde della mente attraverso esperienze come meditazioni, incontri con essenze che vanno oltre la vita terrena, trasformazioni interiori e tanto altro, che hanno segnato il mio cammino spirituale.  Qui ho scritto l'esperienza più forte e incredibile della mia vita. Conoscevo i...

"Loro"... e gli altri?

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  L'altro giorno ho sentito qualcuno dire: " L'intolleranza è in aumento, la gente è sempre più cattiva. " Può sembrare così, ma la verità è che l'intolleranza, l'ipocrisia e la cattiveria sono sempre esistite. Erano semplicemente nascoste sotto il velo del "loro" controllo. Un controllo che imponeva silenzio e invisibilità a chi non rientrava nei loro schemi. Gay, lesbiche, trans, neri, altri , esistevano, certo, ma non potevano pretendere di esistere apertamente. Oggi, in questa epoca straordinaria, qualcosa è cambiato. Qualcuno, a "loro" poco gradito, ha osato pretendere di esistere. Ha osato alzare la voce, reclamare spazio, diritti, dignità. E questo ha scatenato una reazione. Non è che "loro" siano diventati cattivi; hanno semplicemente smesso di nascondere la "loro" cattiveria. La perfidia che prima era celata ora si manifesta apertamente, senza vergogna. Urlano, insultano, chiedono soppressione, perché il "l...

Buon viaggio

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  Mi considero buddhista, ma la morte del Papa mi ha lasciato un doloroso vuoto. Papa Francesco mi piaceva e mi faceva sentire al sicuro. Seppur con tutte le restrizioni, ha provato a smuovere l'acqua stagnante del cristianesimo. Inoltre, temo che la sua dipartita possa lasciare spazio a un regime di conservazione.  Il suo coraggio e la sua umanità resteranno un faro per chi crede nel cambiamento. Sento che il mondo ha perso una guida, ma il suo insegnamento, la sua empatia e la sua simpatia continuerà a vivere nei cuori di chi ha saputo ascoltarlo. Ciao Jorge ❤️

Una Vita senza le parole...

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Guardando Sense8, mi sono imbattuta in questo monologo che ho trovato oltre che importante, straordinario. Sono parole che mi hanno portato a riflettere sull'importanza del linguaggio:   -Ludwig Wittgenstein ha scritto: "I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. Teniamo in così grande considerazione il linguaggio perché teniamo a noi stessi. Immaginate di poter comunicare pensieri e sentimenti senza le parole."   Parole... La loro inadeguatezza è un cliché. Le parole non possono esprimere. Le parole non bastano. Non trovo le parole...  Ma se poi non doveste farlo? Mmmh? Ora non c'è modo di provare se i nostri antenati usassero il linguaggio come lo conosciamo oggi. Eppure, se il linguaggio soppiantò questa forma antica di comunicazione, l'ovvia conclusione è che il linguaggio sia superiore. Anche noi. Ma vi dico di più: quale vantaggio evolutivo la nostra forma di comunicazione avrebbe rispetto alla loro? Cosa non potreste fare voi se vi leggesser...

Radici nel cuore...

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Prima che se ne andasse gli ho chiesto:  -Qual è il terzo desiderio di Ellen? Lui mi ha guardato:  -Non te l'ho detto?  Ho fatto no con la testa. Ha sorriso.  -Sentire nostalgia di casa. Ha risposto. Il capitolo del libro finisce così, e quella frase continua a risuonarmi in testa. Allora mi sono chiesta: ho mai sentito nostalgia di casa? La risposta è venuta subito, quasi brutale: no. Mai.   Non l'ho mai provata, perché in fondo una casa  che mi 'appartenesse' davvero non c'è mai stata, mai fino in fondo. Casa... una parola così semplice, così universale, così normale... eppure per me sempre inafferrabile. Non è una questione di mura, di stanze, di oggetti. Di quelli ne ho avuti tanti, quasi trenta traslochi posso dimostrarlo. Ma è qualcosa di più profondo, più ancestrale. È un'idea, un luogo che esiste nella mia mente e nel mio cuore, più che nella mia realtà. E forse è proprio per questo che la voglia di tornare "a casa" è così forte. Perché quella ...

E che cazz...

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 A proposito di quello che ho scritto in questo  post , nemmeno l'avessi previsto!  Sono davvero stufa! Sì, cazzo! Stanca di passare per quella sbagliata quando chiedo solo rispetto! Sono anni che è la stessa storia e io ne avrei anche le palle piene. Ricordo ancora quando vivevo a Bergamo. Ero in quella casa da pochi giorni e davanti alla porta di casa trovavo della cenere. Non capivo cosa fosse. Poi, un giorno, nel prato vedo un mozzicone e sul tappeto una colonna di cenere... Guardando in alto, noto che sopra la mia porta c'è un terrazzo. Immagino che la ragazza che ci vive usi il balcone come zona fumatori. La prima volta che la incontro, gentilmente le faccio notare che la cenere della sigaretta cade sul tappeto di casa mia. Risultato? Mi ha tolto il saluto. Un'altra volta il ragazzo che viveva al di là del muro, alle tre di notte in mezzo alla settimana, inizia a giocare ai videogiochi con i suoi amici. Il mio Tomo doveva alzarsi alle 5. Chiama e chiede gentilmente ...

Cittadina "work in progress".

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  Mi sono sempre sentita una cittadina del mondo, fiera di esserlo. Ma ho sempre mentito a me stessa e agli altri. Essere cittadini del mondo significa adattarsi, e io non sono così, almeno non più. Ho visto un documentario su un paese africano e il mio pensiero è stato: no, non ce la posso fare! Non riesco proprio a immaginarmi a vivere in una favela, una baraccopoli o, peggio ancora, una bidonville. E allora, che tipo di cittadina sono? Certo, sono riuscita ad adattarmi quando sono stata nella Repubblica Dominicana, senza acqua e corrente per giorni, ritrovandomi a dover lavare i panni al fiume, salendo sulle guague da nove posti e stando in 25, con galline in gabbia e pesci appesi agli specchietti. Oppure al nord del Brasile, dove dovevo dormire sotto la zanzariera per evitare che le blatte volanti si unissero a me nel letto. Tuttavia, non ho mai vissuto in certi contesti, e credo che non ce la farei mai! Forse, e dico forse, dovrei trovare un altro aggettivo che mi definisca? P...

Tentato furto?

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Oggi vado a comprare dei fiori da portare a un'amica. Decido per un'orchidea bianca. Vado alla serra e ne scelgo una: costa 37 R$. Vicino alla cassa noto una postazione per il confezionamento. Chiedo quanto costa il servizio. -Dipende dal pacco. -Ok, facciamo il minimo. -Allora: fiori – buono sconto di 10 R$ sono 27 R$ + carta + nastro + manodopera... sono 67 R$. -Cosa? 40 R$ in più? -Eh sì, c'è anche la manodopera! (?) -Senta, mi dia solo un sacchetto, faccio io... Pago ed esco. Vado in auto, trovo un nastro e impacchetto! Alla fine, ho confezionato l'orchidea personalmente. Non sarà stato un pacchetto da 40 R$, ma almeno il fiore non si è sentito inferiore al suo involucro!