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Stagione delle piogge in Brasile: quando Mosè viene a trovarti e non se ne va più

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  Dicembre. Gennaio. Febbraio. Tre mesi in cui il Brasile ha deciso che l'acqua dal cielo non è un fenomeno meteorologico, ma una filosofia di vita. Loro la chiamano stagione delle piogge. Io la chiamo il periodo in cui Mosè è venuto a trovarci. Ci si sveglia con il rumore della pioggia. Si va a dormire con il rumore della pioggia. Nel mezzo? Indovinate. Io amo la pioggia, sia chiaro. La benedico, la trovo romantica, poetica, rigenerante. Ma anche le palle sono piene — di pioggia, ovviamente. I brasiliani, nel frattempo, sono serafici. Il loro mantra universale, valido per qualsiasi situazione — alluvione inclusa — è: "Se Deus quiser." Se Dio vuole... E io li amo anche per questo. Per quella capacità di arrendersi al cielo senza drammi, senza resistenza. Con un sorriso. E fin qui, tutto bello. Tutto spirituale. Tutto zen. Ma permettetemi un'osservazione: se Dio ha deciso di concentrare le piogge di un anno intero in tre mesi forsenna...

Jeans umidi, ragnatele e una vecchia arroganza: la mia resa all'asciugatrice

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Siamo in piena stagione delle piogge: ci sono momenti in cui pioviggina, a volte piove e il più delle volte diluvia! Il sole non ricordo nemmeno più com'è fatto. Scendo in garage per vedere se le cose stese qualche giorno fa sono asciutte, e anche oggi è tutto molto umido. Guardo bene i pantaloni... Ossignore, non ci credo! Questo mi sblocca un ricordo. Era il 2001, eravamo in un centro commerciale per cercare degli elettrodomestici per la nostra casa. Vedo un sacco di gente attorno alle asciugatrici. Dall'alto della mia poca intelligenza e saccenza mi rivolgo all'addetto alle vendite: "Ma come mai qui in Brasile c'è l'ossessione delle asciugatrici? Qui c'è il vento, c'è il sole, c'è tutto quello che vi serve! L'asciugatrice, che assurdità!" L'espressione basita del signore a cui mi ero rivolta non ha messo minimamente in dubbio la mia affermazione. Oggi guardo i jeans ancora umidi e... vedo che c'è una ragnatela! Mi sa che devo del...

Boom di prenotazioni: pinguini attesi per il carnevale di Rio

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È metà gennaio e, secondo i miei ricordi di qualsiasi altro gennaio, non c'è mai stata un'estate più fredda di questa. Ieri siamo riusciti a toccare la vertiginosa massima di 22°, mentre la notte prima ha sfiorato i gelidi 14°. Possiamo continuare a credere che il cambiamento climatico sia un'invenzione delle case farmaceutiche, ma... sono in Brasile, gente! E questi giorni io li ricordo MOLTO più caldi, tipo che quasi mi mancavano solo i pinguini a sguazzare in piscina!