Il tempo in cui ho scelto di esserci
Eccomi qui, il giorno dopo le elezioni brasiliane. Non ho mai voluto parlare di politica nel mio blog, ma oggi non si tratta semplicemente di politica. Si tratta di essere qui, di vivere in prima persona uno dei momenti più intensi della storia del Brasile. È stato un mese intenso, forse perché sento il Brasile come il mio Paese. Prima ho sentito la speranza, poi la delusione e, dopo i primi momenti di smarrimento, una forza che nasceva dal basso. Dagli invisibili, dai bistrattati, da chi aveva perso la voce. Ma ecco che il popolo rialza la testa. Comizi, riunioni, gente che diceva la sua in metropolitana, per strada, nelle piazze. Comizi spontanei, organizzati da chi finalmente aveva ritrovato la propria voce. Ho parlato con persone che vivono ogni giorno agli ultimi gradini della scala sociale. Persone disperate al pensiero che una vittoria dell'altro candidato potesse stravolgere la loro già misera vita, rendendo ancora più difficile una condizione già ...