[Sguardo] Il vuoto travestito da opinione
Un libro è come il cibo: ti piace o non ti piace. Dire che un libro "fa schifo" non dice nulla del libro: dice tutto di te che lo dici. Perché ciò che non arriva a te può arrivare a me, può cambiare la vita a qualcun altro, può toccare esattamente dove doveva toccare… solo non da te. Qua non si tratta di recensire un ristorante, dove puoi parlare di cose oggettive: il bagno sporco, le tovaglie non stirate, i bicchieri sciacquati male. Un libro non è sporco. Non è stropicciato. Non ha avuto problemi col detersivo. Un libro è pensiero, emozione, amore, orrore, sentimento. Se non riesci a coglierlo, non è automaticamente un limite del libro: parla più di te che di ciò che hai letto. E questo, certi recensori, non lo ammetterebbero mai. «Brutto. Non leggetelo.» Grazie. Illuminante. Aspetta, no… ma dimmi: brutto come? Brutto perché? Brutto rispetto a cosa? Il vuoto assoluto travestito da opinione. Almeno il silenzio ha più dignità. «Non mi è piaciuto, punto.» Qu...