[Sguard]o Luce. Guarigione. Consapevolezza. Perché certe parole non aprono: chiudono
Di solito non rileggo quello che scrivo. Se lo faccio, è solo per riprendere un tema, non per rivedermi. Oggi invece mi è successo. Tempo fa avevo scritto questo e mi ero sentita giudicante, presuntuosa, magari anche un po' saccente. Rileggendolo oggi, mi sa che ero solo molto cauta. Forse fin troppo gentile. Da tempo ormai sui social è esploso un certo tipo di linguaggio: parole grosse, solenni, sempre uguali. Luce. Guarigione. Consapevolezza. Verità. Parole che dovrebbero aprire e invece chiudono. Perché quando qualcuno parla così, spesso non sta cercando: sta affermando. Il problema non sono i life coach o gli influencer spirituali. Il problema è quanto facilmente gli si crede. Quanto siamo disposti a smettere di pensare con la nostra testa pur di sentirci dire che stiamo andando nella direzione giusta. Chi si definisce guida, di solito vuole essere seguito. Chi promette cambiamenti, spesso non sopporta le domande. E chi parla sempre di luce, raramente ...