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Il tempo in cui ho scelto di esserci

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  Eccomi qui, il giorno dopo le elezioni brasiliane.  Non ho mai voluto parlare di politica nel mio blog, ma oggi non si tratta semplicemente di politica. Si tratta di essere qui, di vivere in prima persona uno dei momenti più intensi della storia del Brasile. È stato un mese intenso, forse perché sento il Brasile come il mio Paese.  Prima ho sentito la speranza, poi la delusione e, dopo i primi momenti di smarrimento, una forza che nasceva dal basso. Dagli invisibili, dai bistrattati, da chi aveva perso la voce. Ma ecco che il popolo rialza la testa. Comizi, riunioni, gente che diceva la sua in metropolitana, per strada, nelle piazze. Comizi spontanei, organizzati da chi finalmente aveva ritrovato la propria voce. Ho parlato con persone che vivono ogni giorno agli ultimi gradini della scala sociale. Persone disperate al pensiero che una vittoria dell'altro candidato potesse stravolgere la loro già misera vita, rendendo ancora più difficile una condizione già ...

Se non puoi combatterli, alleati

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  Oggi vado a fare la spesa e mi avvicino al reparto frutta e verdura. Mi ricordo: devo comprare l'aglio. Mi avvicino al banco, cerco l'aglio e a un certo punto alzo gli occhi. Vedo un cartello. «Per favore, sbucciate l'aglio all'interno della cassetta. Grazie.» Cosachecosa? Ricordate qualche post  fa, quando avevo raccontato del cartello che vietava di sbucciare l'aglio e della gente che continuava imperterrita a sbucciarlo? 🚫 «Per favore, non sbucciate l'aglio.» La clientela: 😏 «Certamente.» Sbuccia. Il supermercato: 😠 «Abbiamo detto di NON sbucciarlo!» La clientela: 😏 «Certamente.» Sbuccia ancora. E ora? Devo dire che sono anche ubbidienti, in questo caso, perché la cassetta era piena di bucce d'aglio! Va che bravi! 😂  Hanno ceduto. Non hanno più vietato di sbucciarlo. Hanno semplicemente trovato un accordo con il nemico. 😂 È proprio vero: se non riesci a combatterli, alleati! 🤣

Sara Proteínas: la pizza contiene proteine, la scoperta!

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  Ho appena visto su Netflix la pubblicità della nuova linea Seara Proteínas. E devo dire che mi sono emozionata. 🎉 Finalmente qualcuno ha fatto una scoperta rivoluzionaria. 🍕 Pizza al salame: 25 g di proteine! 🍝 Lasagne: 19 g! 🧆 Almôndegas: 14 g! 🍔 Hamburger: 19 g! 🥩 Filé à milanesa: 14 g! 🍛 Picadinha, arroz e feijão: 26 g! Tu nemmeno lo immagini... ma contengono proteine! 🎉🎉🎉 E io che pensavo che nella pizza ci fossero farina, formaggio e salame. Nell'hamburger, carne. Nelle polpette, carne. Nella milanesa, carne. Che ingenua. A questo punto aspetto con fiducia la prossima grande scoperta: Acqua Seara zero calorie! 0 proteine! 0 grassi! 0 zuccheri! Vabbè, non ci sono proteine, ma dai... è zero calorie!  La cosa che mi fa più specie non è che esista una linea del genere. È il modo in cui il marketing riesce a prendere una caratteristica ovvia di un alimento e trasformarla in una specie di rivelazione nutrizionale. E la cosa ancora più ...

Questa sera lo prendo io...

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  Questa sera sono stanca. Sono andata a letto, ho letto, mi sono rilassata, mi sono messa giù a dormire. E, meraviglia, mi stavo addormentando. E lei,  questa infame nevralgia, ha deciso di mandarmi una lunga serie di fulmini ai piedi. Ma santa vergine madre e tutti i santi del paradiso... che due palle che ne ho!  Sono ormai le due di notte e io già lo so che mi ci vorrà chissà quanto per addormentarmi. E ogni sera ce n'è una. Ormai sono tre anni. Tre anni in cui, a volte, è davvero dura. E stasera lo è più del solito. E non ho nemmeno voglia di guardare chi sta peggio di me. Mi spiace per tutti, certo. Ma mi spiace anche per me. Perché c'è una cosa che forse pesa quasi quanto il dolore: il mondo, intorno a me, si è abituato al mio malessere. Io ho dolore, piango e attorno a me? Sì, ok... E avanti, che la vita continua. Come è giusto che sia. Ovvio, non pretendo che tutti si pieghino al mio dolore. Non voglio che la mia sofferenza fermi la vita deg...

L'Impero Utopico di Sara: la Tavola delle Possibilità, il Cerchio si Completa

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  Vi porto con me La Tavola delle Possibilità non è ancora completa. Cinque custodi siedono già, portando con sé erbe e domande, monete e radici, pazienza e terra antica. Ma una tavola rotonda ha bisogno di tutto il suo cerchio per essere intera. Oggi arrivano gli altri cinque. 🎭 Calliope, custode dell'Arte e della Cultura È la più antica delle Muse. La sua voce ha ispirato poeti, narratori, sognatori di ogni epoca. Nell'Impero Utopico l'arte non è un lusso: è il respiro del popolo. Calliope veglia perché nessuna storia vada perduta, perché nessuna voce resti inascoltata, perché la bellezza sia accessibile a tutti, non solo a chi può permettersela. Alla Tavola porta la memoria del mondo e la visione del futuro. Il suo motto: chi racconta, costruisce. Chi ascolta, appartiene. 🕊️ Iris, custode della Pace e della Diplomazia Ogni volta che appare, porta un arcobaleno. Non perché il cielo fosse sereno, ma perché la tempesta è appena finita. Iris non elim...

[Dal Sangha] La percezione che non puoi rinnegare

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Dal Sangha In questa rubrica mensile desidero lasciare spazio alle parole del Sangha, condividendo riflessioni e insegnamenti che accompagnano il nostro cammino. Ringrazio Maestro Chen e le Guide per avermi concesso la possibilità di pubblicare questo testo.   La possibilità di scorgere la Verità si svela a chi innanzitutto si dimostra capace di vivere una chiara ed aperta visione mentale della realtà impedendone una sua contaminazione e distorsione. Per quanto mi riguarda il mondo che ho visto finora non è la realtà bensì ciò che la mia mente ha voluto farmi parzialmente vedere, di quel movimento che per sua natura è impermanente, mutevole e dove solo l'Energia resta nell'Essenza della Vita. Una mente condizionata da ciò che ha studiato ed appreso da cultura e contesto sociale, seleziona fra tutti gli stimoli esterni solo quelli che meglio si adattano alla sua concezione di mondo. Che cos'è dunque il mondo? La mia personale ricerca interiore ha inizio nel m...

Il rischio di sbocciare

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  Il pensiero del martedì Non tutto ciò che sentiamo ha il diritto di decidere per noi. Proprio ieri mi è successa una cosa. Scrivo alla mia vicina per sapere come sta. Lei mi risponde che è a São Paulo per sbrigare delle faccende e che sta bene, poi mi chiede come sto. Io rispondo: "Bene dai, tra un dolore e l'altro sopravvivo 🙂." Subito dopo mi sono sentita in imbarazzo per essermi scoperta, come se volessi attirare l'attenzione. Cosa non vera. Ma il mio cervello ha iniziato a dire: Sei sempre la solita. Parli troppo. Vola basso ogni tanto! Mi sono mandata a quel paese subito. Non volevo provare imbarazzo per aver semplicemente detto come mi sentivo. Ed ecco che, tra le tante parole belle che mi capitano, ho trovato questa che detesto nella maniera più assoluta. Imbarazzo. Non perché sia una brutta parola in sé, ma perché sembra portarsi dietro un intero mondo di situazioni che magari ti fanno venire voglia di scappare da se stessi. P...