Quella mattina di luglio... quarant'anni dopo.
26 luglio 1986 – 26 luglio 2026 La sera prima c'era stato un temporale. In realtà, per tutto il mese il cielo aveva regalato tanta pioggia. Un luglio fresco, quasi autunnale, a dispetto di chi, mesi prima, aveva cercato di convincerci che avevamo scelto il giorno sbagliato. "Troppo caldo... i vostri ospiti soffriranno!" ci dicevano. Ma noi non abbiamo ascoltato. Del resto... quando mai lo abbiamo fatto? Sono le sette del mattino e, appena sveglia, corro alla finestra. Scosto le tende che tengono ancora in penombra la mia stanza e rimango senza fiato: il sole è già alto, il cielo è di un azzurro limpido, l'aria entra fresca e profuma di pulito. Sarà una bellissima giornata. Suona il campanello. È arrivato l'acconciatore. Dal piano di sotto sento le voci di mamma e di mia sorella. Poco dopo sbatte una porta: è rientrato anche papà. Parla con mio fratello. Sono i suoni della mia casa, quelli che hanno accompagnato tutta la mia giovinezza e che, da qu...