[Sguardo] Il danno psicologico vero non è la caduta
Ho letto la notizia qualche giorno fa: una bambina si fa male durante la ricreazione, cade, si scontra con un compagno. La famiglia chiede ventimila euro di risarcimento alla scuola. Motivazione, tra le altre: danni psicologici. Mi sono fermata su quelle due parole. Danni psicologici. Per una caduta in cortile? Non è la caduta in sé che mi colpisce. I bambini si fanno male, succede, da sempre. È quello che gli adulti costruiscono intorno a quella caduta che oggi sembra cambiare tutto. Ogni bambino è caduto. Ogni bambino ha sbucciato un ginocchio, ha pianto, è stato medicato ed è tornato a correre. Da sempre. Anche io ho una cicatrice sul ginocchio. So di essermela fatta, da qualche parte, in qualche anno, ma non ricordo assolutamente come. Non ricordo la causa perché i miei genitori hanno fatto la cosa più intelligente del mondo: mi hanno medicata, mi hanno detto di stare attenta la prossima volta, e sono andati avanti. Nessun trauma. Nessun incubo. Nessun co...