Stagione delle piogge in Brasile: quando Mosè viene a trovarti e non se ne va più
Dicembre. Gennaio. Febbraio. Tre mesi in cui il Brasile ha deciso che l'acqua dal cielo non è un fenomeno meteorologico, ma una filosofia di vita. Loro la chiamano stagione delle piogge. Io la chiamo il periodo in cui Mosè è venuto a trovarci. Ci si sveglia con il rumore della pioggia. Si va a dormire con il rumore della pioggia. Nel mezzo? Indovinate. Io amo la pioggia, sia chiaro. La benedico, la trovo romantica, poetica, rigenerante. Ma anche le palle sono piene — di pioggia, ovviamente. I brasiliani, nel frattempo, sono serafici. Il loro mantra universale, valido per qualsiasi situazione — alluvione inclusa — è: "Se Deus quiser." Se Dio vuole... E io li amo anche per questo. Per quella capacità di arrendersi al cielo senza drammi, senza resistenza. Con un sorriso. E fin qui, tutto bello. Tutto spirituale. Tutto zen. Ma permettetemi un'osservazione: se Dio ha deciso di concentrare le piogge di un anno intero in tre mesi forsenna...