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L'Impero Utopico di Sara: Terrolare, la Stagione che Radica

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  Vi porto con me Eccoci, cari amici del Tempo Utopico: benvenuti in Terrolare, la stagione che radica. Se Lucenera è il cuore che si raccoglie, Terrolare è il corpo che tocca terra. È il tempo della gratitudine profonda, delle origini onorate, della ricchezza che non si conta in numeri ma in radici. Tre mesi la compongono, ciascuno come un passo diverso sullo stesso suolo antico. 🌱 RADICIA, Il Contatto con le Origini Il mese in cui si torna alla terra, letteralmente e simbolicamente. Si rallenta, si respira, si sente il peso buono del corpo. È il tempo di ricordare da dove si viene, per capire dove si va. Rituale consigliato: 🌍 Cammina a piedi nudi su un pezzo di terra, erba o sabbia. Fermati. Senti il contatto. Lascia che il suolo ti ricordi che sei fatta della stessa materia del mondo. 🍂 ONORAVA, Il Tempo della Gratitudine Il mese dei riti, degli abbracci, delle memorie onorate. Qui si celebra chi è venuto prima, chi ha seminato senza vedere il ra...

La logica dell'aglio, sempre che ci sia una logica!!

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Il pensiero del martedì Sono al supermercato e mi fermo, incuriosita, davanti a una scena che ormai conosco bene. C'è una montagna di aglio. Un cassone colmo, dove la gente pesca a mani nude. I guanti non sono obbligatori qui, nessuno li usa, nessuno li chiede. Si rovista nel mucchio, si soppesa, si sceglie. Fin qui, tutto normale. Ma poi arriva il momento creativo. Un sacchetto ben aperto da un lato, lo spicchio nell'altra mano: via la buccia, via il cuore, e dentro finisce solo il necessario. Pulito, già pronto, selezionato con cura quasi chirurgica. Il ragionamento è semplice: perché pagare qualcosa che non si usa? Tornata a casa faccio due conti. La buccia e il cuore di una testa d'aglio pesano circa cinque grammi. Al prezzo medio del supermercato — tra i 15 e i 20 reais al chilo — il risparmio è di circa dieci centesimi. Forse. Dieci centesimi per un chilo d'aglio. E un chilo, in realtà, è tanta roba. E soprattutto: non si può fare. C'è il cartell...

[Dal Sangha] La Vita è Bella e va vissuta pienamente

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Dal Sangha In questa rubrica mensile desidero lasciare spazio alle parole del Sangha, condividendo riflessioni e insegnamenti che accompagnano il nostro cammino. Ringrazio Maestro Chen per avermi concesso la possibilità di pubblicare questo testo.   Il termine Theravada significa "Insegnamento degli Anziani". La filosofia Buddhista Theravada racchiude esperienze raccolte nel corso di millenni e tramandate inizialmente solo per via orale da uomini il cui spirito è stato destato, illuminato e reso consapevole: i Buddha. Essi definirono questo sapere Dhamma (in sanscrito: Dharma ), termine che riunisce in sé i significati di legge eterna, dovere morale, virtù, dottrina vera e giustizia: l'Insegnamento. Una schiera di Buddha che insegnarono "la Via" verso la saggezza precedette il Buddha Siddharta Gautama (560 a.C.), il più conosciuto. Davvero lontane sono, quindi, le origini di questo modello di vita basato sulla semplicità e sul buonsenso, che p...

L'Impero Utopico di Sara: Lucenera, la Stagione che Ascolta

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 Prima Vi porto con me Eccoci, cari amici del Tempo Utopico: benvenuti in Lucenera, la stagione che ascolta. Se Sfolgoria è l'anima che si accende, Lucenera è il cuore che si raccoglie. È il tempo del silenzio che guarisce, delle domande che non cercano risposta, della luce piccola e ostinata che brilla anche nel buio più fondo. Tre mesi la compongono, ciascuno come un respiro diverso della stessa notte. 🕯️ QUIETA, La Soglia del Silenzio Il mese in cui ci si ferma e si ascolta. Non c'è nulla da fare, nulla da risolvere. Solo spazio da creare. È il tempo della gentilezza verso se stessi, dove il silenzio non è vuoto ma preparazione. Rituale consigliato: 🌿 Scegli ogni giorno cinque minuti di silenzio vero. Niente telefono, niente musica. Solo tu e il tuo respiro. Osserva cosa emerge. 🌑 ABISSARA, Il Fondo Luminoso Il mese delle domande senza risposta, del buio che non spaventa. Qui si scende in profondità, senza fretta di risalire. È il tempo dell...

La natura non bussa alla porta (e a volte entra lo stesso)

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  Il pensiero del martedì Ho scelto di vivere in mezzo alla natura. Nessuno però mi aveva avvertita che la natura, a volte, avrebbe scelto di vivere anche dentro casa mia. Dopo la riflessione di domenica, nella rubrica Sguardo, sulla vicenda di alcuni turisti a Serina che si sono lamentati del rumore dei campanacci delle mucche e dell'odore di stalla, mi sono ritrovata a pensare alla mia esperienza di vita in una riserva naturale. Ora, posso capire che certi rumori e certi odori, per alcune persone, possano essere davvero difficili da sopportare. Ognuno ha il proprio livello di tolleranza, le proprie sensibilità e le proprie abitudini. Ma da qui ad andare dal sindaco per chiedere di intervenire su qualcosa che fa parte dell'identità stessa di quel luogo, forse si va un po' oltre. Perché le mucche con i campanacci non sono un disturbo arrivato da fuori. Sono parte della montagna. Così come l'odore di stalla non è un errore da correggere: è il profumo del lavor...

[Sguardo] Quando un luogo non è fatto per noi (e non il contrario)

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  Quando scegliamo un luogo, ci chiediamo ancora se quel luogo faccia per noi? Oppure ci aspettiamo che sia il luogo ad adattarsi a noi? È una domanda che mi è venuta spontanea leggendo la notizia di alcuni turisti che si sono lamentati del rumore dei campanacci delle mucche e dell'odore di stalla. Naturalmente esistono situazioni oggettivamente problematiche che meritano di essere affrontate. Non sto parlando di questo. Sto parlando di quei casi in cui il disagio nasce proprio dall'identità del luogo. Così una montagna dovrebbe smettere di profumare di stalla. Una spiaggia dovrebbe liberarsi dei gabbiani. La campagna dovrebbe convincere il gallo a cantare più tardi. Il bosco dovrebbe avere meno insetti. E una città dovrebbe essere meno affollata e rumorosa. È come se ci fossimo abituati all'idea che tutto possa essere modellato sulle nostre aspettative. Eppure ogni luogo possiede una propria identità. La montagna non è soltanto un bel panorama: è pa...

L'Impero Utopico di Sara: Sfolgoria, la Stagione che Brilla

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 Prima Vi porto con me Eccoci, cari amici del Tempo Utopico: benvenuti in Sfolgoria, la stagione che brilla. Se Ondalia è il corpo che fluisce, Sfolgoria è l'anima che si accende. È il tempo dell'espressione, della festa, della luce che non chiede il permesso di esistere. Tre mesi la compongono, ciascuno come un raggio diverso dello stesso sole. 🌟 AURANTIA, Il Risveglio della Luce Il mese in cui ci si accorge di brillare. La luce non esplode ancora, ma si annuncia. È il tempo del coraggio di mostrarsi, di alzare gli occhi e dire: sono qui. Nulla va nascosto. Ci si rivela. Rituale consigliato: 🪞 Mettiti davanti a uno specchio e di' ad alta voce una cosa bella di te. Non servono grandi parole. Basta una, vera. ✨ FULGORA, Il Momento Pieno Il mese della festa vera, dell'espressione senza filtri. Qui si canta, si crea, si celebra. Nulla va trattenuto. È il tempo più luminoso dell'anno utopico. Rituale consigliato: 🎉 Organizza una picco...