Amore incondizionato?

Ultimamente sto leggendo tanto riguardo all'amore incondizionato e anche provando ad applicare questo sentimento, mi trovo in grandi difficoltà applicarlo quando ho di fronte una persona che mi suscita antipatia! 
Poi mi chiedo se sia davvero importante amare tutti in modo incondizionato o se forse potrebbe bastare accettare il fatto che non tutti possono piacerci e viceversa non possiamo piacere a tutti... 
Ma se non dovesse bastare, come si può riuscire ad amare tutti di una amore così grande? Come posso riuscire a farmi scivolare via quel brutto sentimento che si chiama antipatia e trasformarlo in amore senza condizioni? 

Per fortuna ultimamente non succede così spesso, il più delle volte provo indifferenza, ma ci sono un paio di personaggi che davvero non riesco a fare a meno di provare insofferenza. Qualcuno mi dice che certe persone sono i nostri specchi, può darsi, ma non ne sono convinta! Magari me la racconto, tutto può essere, ma io darei una spiegazione più spirituale. 


Io credo nella reincarnazione, e secondo quello che credo, le persone che abbiamo incontrato nelle vite precedenti, grazie a quella bellissima energia di cui siam fatti, tendiamo ad attirarle ed è inevitabile che incroceremo anche quelle che ci hanno fatto del male. Più di una volta mi son trovata a provare avversione per persone che in questa vita non mi hanno fatto nulla, persone con una vita normale, con una atteggiamento regolare, e un viso ordinario... ma che non riesco a sopportare! 

E' il mio specchio si dice, ma io non giudico la persona per quello che è o quello che fa, anzi a volte è davvero una bella persona... mi è antipatica e basta. Perciò sono più propensa e pensare a vite passate e antipatie karmiche. Sentire un sentimento piuttosto che un'altro nei confronti di diverse persone probabilmente dipende dalla presenza  inconscia dei nostri ricordi in relazione a quelle esperienze che abbiamo vissuto con loro in vite precedenti, di cui non siamo più consapevoli ma che hanno lasciato una profonda traccia nella nostra anima. Penso davvero che le relazioni passate abbiano lasciato queste tracce indelebili nella nostra anima, come potrebbe essere diversamente!

Qualcuno un giorno mi da detto che ad ogni vita vissuta noi ci portiamo dentro ad una tasca nell'anima dei sassolini a memoria di una passato appena successo. Più l'anima è "vissuta" più sassolini ci saranno, e più ce ne sono  più la memoria sarà vivida... Qualcun altro mi ha detto che la mia anima ha una certa età perciò io dovrei avere una pietraia in quella benedetta tasca... ed ecco che si spiegano i ricordi che non fanno parte di questa vita, sensazioni che non "mi appartengono" in quanto non fanno parte di questa mia era.

Con questo non voglio certo sentirmi autorizzata ad odiare una persona, anche perché di odio non si tratta. Voglio pero sentirmi sollevata dalla responsabilità di questo mio sentimento senza sentirmi in colpa per un amore che non provo... 
Se è vero che siamo esseri viventi con scintille divine venute sulla terra per apprendere ad essere umani, probabilmente (e sottolineo probabilmente)  è nostro compito amare e accettare quello che ci succede piuttosto che sforzarci a provare sentimenti che non riusciremmo a sentire nemmeno in milioni di vite! Ripeto, con questo non mi autorizzo a sentirmi libera di provare quel che provo, ma solo mi autorizzo a non sentire nulla o troppo accettando la mia umanità. 

Magari col tempo, studiando, apprendendo e impegnandomi di più riuscirò anche ad accettare certe persone, ma forse per prima cosa devo imparare ad accettare me stessa... probabilmente, così facendo sarà più facile!

Sempre io e sempre vostra!
Sara Cuorcontento :-)