La musica nella testa: quando il cervello trasmette la sua radio personale






Ieri c'è stato un tiepido giringiro... nulla di che, il solito panorama e un po' di freddo. Avevo la macchina fotografica ma non mi sentivo ispirata, ma non è di questo che parlerò. In effetti ero troppo presa ad ascoltare.
Ascoltare cosa?... ma la musica!

Con l'MP3, direte voi! Noooo, che dite! Io sono più fortunata... la musica la sento nella mia testa!

Eccoli lì tutti quanti... va che vi vedo con il sopracciglio alzato! Su, su... cambiate espressione che vi vengono le rughe! ;-)

Premetto che non bevo, non fumo e non faccio uso di stupefacenti, son già stupefacente di mio!, ma è davvero così. Non ve lo so spiegare, ma da qualche anno a questa parte, non so per quale oscuro motivo, il mio cervello trasmette musica. Che musica? Musica di ogni genere!

Ieri per esempio me ne stavo tranquilla ad aspettare che il Tomo uscisse, ed ecco che mi metto a canticchiare: Se sei tu l'angelo azzurro questo azzurro non mi piace la bellezza non mi dice le parole che vorrei quanti baci e tradimenti lacrimoni e pentimenti fan di te una donna sola che da sola resterà... O_O

Stooop, ferma! Ossignore... e questa da dove viene? Giuro che non lo so. Probabilmente il mio bel cervellino annoiato ha fatto una scansione nella memoria più recondita e, giusto per non mettere il solito tormentone, ha pensato di musicarmi nel cervello L'angelo azzurro di Balsamo. No, per favore, questa canzone non mi piace nemmeno. Dai dai, cerco di canticchiarne un'altra... ma caspita se è dura! Allora opto per qualcosa di più orecchiabile che mi distrarrà da questa che mi sta decisamente antipatica: The Story della Ramirez. Certo, una volta entrata in testa è dura farla andare via... ma sempre meglio dell'Angelo Azzurro!

Quello che mi fa specie è la dinamica. Magari sto passeggiando, vedo un'acacia e... clic, il disco cambia e sento musica che mi ricorda l'Africa. Oppure vedo la pubblicità di alimenti per bambini e clic, W la pappa col pomodoro! E via di seguito, sempre così: cambio l'immagine e cambia la musica.

Una volta però questa mia musica nella testa mi ha fatto fare una brutta figura.

Ero con un'amica, lei parlava e io ascoltavo, ma ascoltavo davvero, saprei dirvi ancora oggi cosa raccontava, quando a un certo punto si ferma e mi chiede:
— Ma... l'hai sentita anche tu? Cos'era quella nenia? —

O-mio-Dio! penso tra me e me. Non è possibile che io l'abbia fatto davvero!

— Ommamammasaura... scusa... non me ne sono accorta... scusami davvero... ma... non lo faccio di proposito... Ero io che stavo canticchiando. —

Ed è lì che esibisco la mia espressione da profonda vergogna.

Per fortuna mi conosce e non se l'è presa... ma io sì! Mi son data della deficiente un milione di volte! Dai... onestamente... come si fa a canticchiare quando una ti apre il suo cuore? Eppure io ci son riuscita. Che ragazza in gamba che sono!

Di giorno devo dire che non è un problema: di solito canticchio. Se guardo la tv la musica non la sento e riesco a seguire il programma. Quando leggo sono concentrata e la musica smette. Il problema nasce la sera, quando vado a letto: la musica proprio non ne vuol sapere di spegnersi.

Non essendo provvisto di pulsante off, magari ci fosse!, il mio cervello continua a musicarmi nelle orecchie e non mi molla. Sarebbe rilassante una musica soft... invece no: potrebbe essere Danza Kuduro, vi sfido a dormire con quel ritmo!, oppure Mamma mia dei Crazy Loop, un'altra con la quale è impossibile dormire. Allora devo concentrarmi su qualcosa di tranquillo, come My Immortal o On Your Shore di Enya... altrimenti niente nanna, mi giro e mi rigiro finché, presa dallo sfinimento, mi addormento.

So che c'è una spiegazione a questa mia caratteristica: avevo iniziato a leggerla su una rivista scientifica, ma ero dal dottore e, per una volta che non mi sarebbe interessato aspettare, è arrivato il mio turno e son dovuta entrare. Quando sono uscita, la rivista non c'era più e non ho potuto finire di leggere.

Sì, per quanto strano sembri, io sento costantemente la musica che mi suona dentro... c'è chi ce l'ha nel cuore, chi in testa... io invece ce l'ho nelle orecchie.

Traccie nel tempo

Colazione brasiliana: pane, caffè, tapioca e Pão de Queijo

Diario di bordo 4-10 Il fiume che ci somiglia

Il potere di una virgola: l’aneddoto di Carlo V e il destino di un uomo