Caro Diario: quando le lacrime non hanno bisogno di una spiegazione
Blog... un blog dovrebbe essere un diario, e a me pare di averlo scordato. Quando qualcuno mi chiede perché non scrivo più, io rispondo che non ho nulla da scrivere, e quasi quasi ci credo pure io! Ma in testa ho tanti pensieri che girano e rigirano senza trovare uno sfogo. Eppure è tanto semplice, basta che io ritorni alle origini del perché di questo diario: scrivere! E allora che sia! Caro Diario... Che dire di questi giorni? Sono giorni di confusione, dove tutto mi batte in testa e non riesco a trovare una collocazione, dove le lacrime scendono al solo sentire un profumo o una canzone. Non posso dire di essere triste, non nel vero senso della parola. Forse sono lacrime di preoccupazione, di incertezza o di paura. Anche ora, mentre ti scrivo, piango, sento questa nausea salire e trasformarsi in quest'acqua salata che esce dai miei occhi, e forse va bene così. Liberarsi di tutto, senza remore, senza giudizi, senza che per forza io mi senta debole. Sono forte, ne ho passate...