[Sguardo] Mollaccioni? Prima di dirlo, guardiamoci allo specchio
I ragazzi di oggi sono dei mollaccioni. Lo sentiamo dire spesso, e lo diciamo ancora più spesso. Con una facilità che dovrebbe farci vergognare un po'. Sì, perché mentre li chiamiamo mollaccioni, non ci fermiamo mai a chiederci in quale mondo li abbiamo messi a vivere. Partiamo dalla casa. Per andarsene di casa, quel gesto che la nostra generazione considera il minimo sindacale dell'indipendenza, i ragazzi di oggi devono ripiegare su stanze condivise a prezzi che farebbero impallidire chiunque. Novecento euro a stanza. Novecento! E non un appartamento. Una stanza! Quegli appartamenti erano dei nonni. Oggi, macchine da soldi. E qualcuno, con grande senso degli affari e pochissimo pudore, ha deciso che speculare sulla necessità altrui si chiama mercato. Sarà... Ma il mercato, in certi casi, ha proprio la puzza di chi se ne sta approfittando. E non è solo la casa. È il lavoro, precario, sottopagato, a progetto, a chiamata, a tempo determinato rinnovato al...