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Samhain nell'emisfero sud: il mio 1° maggio come rito di passaggio

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  Oggi è il 1° maggio. Sul calendario brasiliano è festa dei lavoratori. Manifestazioni, discorsi, bandiere. Il lavoro celebrato, rivendicato, difeso. Ma io festeggio altro. Oggi è Samhain. Samhain è il Capodanno celtico, la festa che segna il passaggio tra la stagione calda e quella fredda, tra ciò che è stato e ciò che verrà. Nell'emisfero nord cade il 31 ottobre, quella notte che il mondo moderno ha trasformato in costumi e dolcetti. Ma qui, nell'emisfero sud, le stagioni sono invertite. E il 1° maggio è l'inizio dell'inverno australe. È qui che il velo si assottiglia. È qui che Samhain mi trova. La tradizione dice che in questo giorno i confini tra i mondi si fanno sottili. È un momento per fare il punto, per guardare cosa porti con te nell'inverno e cosa lasci fuori dalla porta. Io prendo questa cosa sul serio. Mi siedo. Accendo una candela. Fuori l'aria ha già quel sapore diverso che São Paulo a volte concede a maggio, più asciutta, più ferma...