Son diventata quello che detestavo: tesori, gioie e dosi di insulina



A proposito di insulina...


Anni fa avevo un'amica che, quando mi vedeva, era tutto un:

«Ma tessssorooomio, cooomme staiii? Ma mia caaaara, come ti seeeenti?»
Giuro, quando faceva così... le avrei tirato tante di quelle sberle!

Ora invece sono io che sono tutta un Tesoro, Cara, Gioia, Dolcezza e via di questo tono!
Ne ho anche personalizzati qualcuno: per Gianna è Stellina, per Giglio è Fiorellino, per Ale è Dolcezza, per Melinda è Zucchero, per Francesca è Stela Dora. Anche per Keiko, se non erro, è costantemente un Dolcezza! Poi, a seconda del grado di tenerezza che mi ispira chi ho di fronte, mi sbizzarrisco! A volte mi cancello... mi vergogno da sola, sono talmente esagerata!

Il peggio è quando incontro o sento gli amici maschi. Anche lì mi sforzo e mi trattengo con un Carissimo, ma poi nella conversazione casco al Tesoro, per poi precipitare nel Gioia. No, dico, arrivo a chiamare un omone di 57 anni Gioia! Noto che mi guardano perplessi, ma si vede che mi vogliono bene perché non fanno un fiato!
Poi qualcuno si presenta con una dose di insulina... vorranno farmi capire qualcosa? 😉

Insomma, sono diventata quello che detestavo. È normale? Lo so, lo so che è difficile applicare la parola "normale" alla mia persona, ma dai, ditemi qualcosa!

Comunque sia, vi lascio un augurio di buon weekend e non arrabbiatevi per il tempo: prima o poi il sole arriva, e se arriva... immaginate il caldo e l'umidità! 😉

P.S. In caso di necessità, per le dosi di insulina serve la ricetta! 😉

ಪರಿವರ್ತನೆ ನನ್ನ ಪುನರ್ಜನ್ಮದ ಬದಲಾಯಿಸಬಹುದು
ಧನ್ಯವಾದಗಳು ಬ್ರಹ್ಮಾಂಡದ

Traccie nel tempo

Colazione brasiliana: pane, caffè, tapioca e Pão de Queijo

Diario di bordo 4-10 Il fiume che ci somiglia

Il potere di una virgola: l’aneddoto di Carlo V e il destino di un uomo