Anch'io? Certo che sì: quando un gruppo di sconosciuti ti fa sentire a casa

 

Ho voluto far conoscere il mio paradiso a mia nipote, e il fine settimana è stato bellissimo. Non tanto per i luoghi, anche se il panorama era quello di sempre, meraviglioso, ma per una leggerezza che non mi aspettavo.

Ero lì, ferma, a godermi il panorama in silenzio.
Dietro di me sento una ragazza che dice ai suoi amici: "Dai, facciamo una foto tutti insieme!"

Mi giro.
Li guardo.
E con tutta la mia faccia tosta chiedo: "Anch'io?"

Lei non ha esitato un secondo: "Certo che sì!"

Ho sorriso, ho fatto per andarmene, perché in fondo non li conoscevo, erano estranei, e loro: "No no, rimani! Tutti insieme!"

Così mi sono messa in posa.
Foto fatta.
Ho ringraziato e me ne sono andata. Con il sorriso fino alle orecchie.

Quello che non sapevo è che mia nipote, da lontano, stava fotografando me mentre facevo la foto con loro.
Quattro estranei che si immortalavano insieme, senza sapere nulla l'uno dell'altro.
E lei lì, a catturare il momento.

Non ci siamo scambiati i nomi, non ci siamo seguiti sui social, non ci siamo detti niente di speciale.
Eppure quel momento mi ha fatto sentire benissimo.
Inclusa. Accolta. Leggera.

Forse è questo il Brasile che amo davvero:
non i luoghi, non il clima, non le spiagge.
Ma quella spontaneità disarmante che ti fa sentire a casa ovunque tu sia.



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