Ricordando Padre Valentino Benigna, il missionario che accese il mio sogno brasiliano
Il 10 maggio 2026 è morto Padre Valentino Benigna, missionario comboniano originario di Foresto Sparso, in provincia di Bergamo. Aveva 90 anni.
Io l'ho saputo solo ieri
Per molti è stato il missionario che ha dedicato la vita al Mozambico e al Brasile. Per altri il sacerdote dal carattere aperto, capace di sdrammatizzare e attento ai temi della giustizia e della pace. Dopo tanti anni di missione era rientrato in Italia nel 2020, nella comunità dei Padri Comboniani di Rebbio, a Como, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
Io l'ho incontrato pochissime volte.
Eppure, in un certo senso, la sua storia ha attraversato la mia.
Quando ero bambina sentivo parlare di lui nella comunità del mio paese. Non ricordo discorsi solenni o grandi insegnamenti. Ricordo invece l'entusiasmo con cui veniva raccontato il Brasile.
Per una bambina che non era mai uscita dall'Italia, quel nome iniziò a diventare qualcosa di speciale.
La curiosità crebbe a tal punto che chiesi ai miei genitori un atlante geografico. Passavo molto tempo sulla pagina del Brasile. Guardavo le città, i fiumi, le distanze immense. Era un mondo lontanissimo e allo stesso tempo stranamente familiare.
A quell'età pensavo che esistesse un solo modo per arrivarci: diventare suora e partire in missione.
Poi la vita mi ha insegnato che le strade possono essere molte.
Gli anni passarono.
Non sono diventata suora. Non sono partita in missione.
Ma quel richiamo non si è spento.
Sono venuta in Brasile una volta. Poi un'altra. Poi ancora. Fino ad arrivarci cinque volte.
E alla fine ho scelto di restare.
Oggi il Brasile è la mia casa.
Per questo, quando ho saputo della morte di Padre Valentino, ho pensato che forse non avrebbe mai immaginato che i suoi racconti, ascoltati da una bambina in un piccolo paese italiano, avrebbero contribuito ad accendere un sogno destinato a durare tutta una vita.
Nei necrologi si ricordano giustamente gli anni trascorsi in Mozambico e in Brasile, il suo servizio missionario, il suo impegno pastorale.
Ma esiste anche un'altra eredità, più difficile da misurare.
Sono i sogni che una persona accende negli altri senza saperlo.
Padre Valentino probabilmente non ha mai saputo di essere stato una delle prime persone a farmi guardare verso il Brasile.
Io invece lo so.
E oggi, da questa terra che lui ha amato e dove anch'io ho scelto di vivere, sento di dirgli semplicemente grazie.
