Lo chuveiro elétrico, ovvero come il Brasile ha reinventato la doccia (e la fisica)
C'è un oggetto, in Brasile, che riesce a mettere d'accordo tutti gli stranieri appena arrivati: lo chuveiro elétrico. La doccia con la resistenza elettrica incorporata. Nella versione economica ha perfino i fili bene in vista, quello che sparisce nel muro senza troppe spiegazioni e un'aria da esperimento fatto in casa.
La prima volta che l'ho visto non mi sono scandalizzata. Non ho fatto un passo indietro, non ho chiesto: "Ma è sicuro?". Non ho fotografato l'impianto per mandarlo agli amici italiani con tre punti esclamativi. Sono sempre stata aperta alle novità e, sinceramente, non penso che se fosse pericoloso avrebbe così tanto successo, non vi pare? Quindi perché preoccuparmi?
Con il tempo, però, ho fatto come si fa qui: ho scelto la mia versione di fiducia. Il mio chuveiro è costato qualche real in più; niente fili a vista, tutto chiuso e pulito, con un piccolo comando a bastone, un pitulino, che regola la temperatura con un gesto solo. Altro che interruttorino improvvisato, il mio ha quasi un design. E, volendo spendere un po' di più, ce ne sono alcuni davvero stilosi. Altro che una semplice doccia, qua l'acqua scende a pioggia, ma volete mettere la differenza?
E non è finita qui. Dal mio chuveiro parte anche un doccino, un tubo flessibile che si stacca al bisogno e diventa mille cose insieme: bidet d'emergenza, lavapiedi, aiuto per pulire il box doccia. Un accessorio che in Italia non avevo mai visto e che qui sembra scontato quanto il sapone.
Questo è, in fondo, il genio brasiliano applicato alla vita di tutti i giorni. Niente scaldabagno, niente caldaia, niente tubi da manutenere. La resistenza è dentro il soffione, l'acqua passa e si scalda all'istante.
Poi, certo, c'è modello e modello. Quelli economici mostrano tutto quello che fanno, fili compresi. I miei real in più, invece, li ho spesi volentieri per non doverci pensare.
Se lo guardi con gli occhi di un elettricista europeo, il principio continua a fare un certo effetto. Eppure funziona da decenni, in milioni di case, senza che il Brasile sia diventato una nazione di persone fulminate sotto la doccia.
Forse è proprio questo il punto. Non tutto ciò che, a prima vista, sembra pericoloso lo è davvero. E vivendo qui ho imparato che, spesso, basta scegliere con un po' di attenzione.
Il mio pitulino gira, l'acqua arriva alla temperatura giusta e io, ogni volta, sorrido pensando a quante cose della mia vita brasiliana, all'inizio, mi sembravano strane... e oggi mi sembrano semplicemente normali!
Ah, qua sotto, potete vedere la pietra del terrore. Quella che, al primo sguardo, fa venire voglia di lavarsi con la bottiglia!😉

