[Sguardo] Quando il buon senso costa meno dell'elicottero
Io arrivo sempre tardi, ma che ci volete fare...
Il mio problema è che, se leggo una cosa adesso, per me è successa ora. La voglia di dire la mia non è che passa solo perché la notizia è del mese scorso.
Perciò eccomi qua.
In sostanza, la vicenda è questa.
32 alpinisti sono rimasti bloccati al rifugio Goûter, a circa 3.800 metri, sul versante francese del Monte Bianco.
Erano saliti il 12 agosto, nonostante le guide alpine avessero sconsigliato l'ascensione per le condizioni della montagna.
La situazione è diventata problematica perché nella zona c'erano sassi rotolanti, (no, non i Rolling Stones) e frane, il tutto peggiorato dal caldo e dalla forte siccità.
Visto che si sono trovati nei problemi, hanno chiesto di essere recuperati con l'elicottero pubblico.
Ma te pensa!
Il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, ha deciso di non autorizzare il soccorso pubblico gratuito, sostenendo che non si trovassero in una situazione di pericolo tale da giustificarlo.
Ha quindi autorizzato una compagnia privata, la CMBH, a recuperarli a loro spese.
Io però non mi limito a leggere una notizia.
Io la guardo, la rigiro, la metto sottosopra, controllo cosa c'è dietro il cespuglio e poi penso:
«Aspetta. Ma se…?»
E qua vi voglio!
Perché, per quanto a non piacciono a tutti, le regole sono regole.
Se delle guide alpine mi dicono che è pericoloso, vuol dire che è pericoloso, no?
Invece, siccome loro sono "alpinisti esperti"...
Chissenefrega!
Noi andiamo lo stesso!
Perché la mente umana è fatta così: finché non gli tocchi il portafogli...
"Non salite, è pericoloso."
-Ma sì, esagerano sempre!!
"Guardate che le condizioni sono davvero pessime."
-Figuratevi, noi abbiamo esperienza da vendere.
"Ok, ma davvero, potreste trovarvi in difficoltà."
-Pfffh! Tranquilli, noi ce la caviamo!
"Va bene. Se succede qualcosa, il recupero privato ve lo pagate voi."
- "Sai che forse… sì, possiamo anche scendere a piedi."
E infatti alcuni hanno deciso di scendere a piedi.
Ora, io non so se sia stato il portafogli a suggerirglielo... ma diciamo che il tempismo è quantomeno interessante...
Perché siamo tutti d'accordo che il soccorso non si nega a chi è realmente in pericolo.
Ma non è detto che la collettività debba pagare il conto di ogni rischio volontariamente cercato.
Perché qualcuno di voi umani è effettivamente fatto così: il dolore futuro è astratto, il conto da pagare è immediatamente comprensibile.
Il cartello:
"PERICOLO DI MORTE"
può essere ignorato.
Il cartello:
"SIA CHIARO, IL RECUPERO LO PAGHI TU"
improvvisamente viene letto con una concentrazione certosina!
E questa è proprio una di quelle situazioni in cui la mia amata legge del buon senso avrebbe qualcosa da dire.
Perché il buon senso, prima di arrivare a 3.800 metri, avrebbe probabilmente suggerito:
"Se tutte le guide ti dicono di non andare, magari oggi non vado."
Invece no.
No.
Bisognava arrivare fin lassù per scoprire una verità antica come il mondo:
la montagna non accetta discussioni.
E la fattura nemmeno!
Sguardo
