Una manciata di terra e mezzo Meio Ambiente
Prima di raccontare questa piccola avventura, bisogna fare una premessa.
All'interno della Riserva Ibirapitanga c'è il Meio Ambiente, il settore che si occupa della cura e della tutela dell'ambiente naturale della Riserva. Tra le varie attività c'è anche il vivaio, dove vengono preparate talee e piantine e dove, quando disponibile, si può anche prendere della terra.
Non è terra qualsiasi: viene raccolta nel sottobosco e arricchita con compost già pronto. Una cosa molto utile per chi, come me, ogni tanto ha bisogno di dare una sistemata al proprio giardino.
Ed è proprio per questo che stamattina sono andata da Tatiana.
Tatiana è una ragazza di una dolcezza e di una disponibilità infinite. Le chiedo semplicemente se c'è ancora della terra da poter prendere.
«Non è al solito posto?»
«No, non c'è più niente.»
«Aspetta, andiamo a chiedere a Tonhol.»
«Ma no, aspetta, non voglio farti perdere tempo. Vado io.»
«Ma figurati! Ho tutto il tempo del mondo.»
Nel frattempo si è accorta che zoppicavo un pochino.
«Vuoi appoggiarti a me?»
Mi offre il braccio e partiamo alla ricerca di Tonhol.
Lo troviamo.
«Oi, tudo bem, querido?»
«Sim, tudo!»
Tatiana gli spiega:
«C'è Dona Sara. Voleva sapere se c'è ancora della terra, perché le serve per il giardino.»
Tonhol ci pensa un attimo.
«Non lo so, sai... Posso chiedere a Pedrinho!»
E qui, improvvisamente, la faccenda prende una piega diversa.
«PEDRINHO! C'è Dona Sara! Puoi venire?»
Arriva Pedrinho, il giardiniere ufficiale del vivaio.
«Oi, Dona Sara, tudo bem?»
«Oi, sim, tudo bem! E você?»
«Dona Sara voleva sapere se c'è della terra a disposizione.»
Pedrinho riflette.
«Ce n'è, ma è poca e non so quando ne arriva altra. Aspetta, chiamo Neulsa!»
A questo punto provo a intervenire.
«Ma no, aspetta! Non c'è bisogno di chiamare tutta questa gente! Volevo solo sapere se c'è della terra a disposizione per il mio giardino...»
Niente da fare.
«Ma non preoccuparti, chiamiamo pure Neulsa!»
E parte la convocazione.
«NEULSA! Puoi venire? C'è Dona Sara che vuole chiedere una cosa!»
Arriva Neulsa, la botanica del vivaio.
«Oi, a todo mundo! Dimmi, in cosa posso esserti utile?»
A questo punto quasi mi sento in dovere di giustificare l'intera mobilitazione.
«Volevo solo sapere se c'era della terra da usare nel mio giardino...»
«Sì, ce n'è poca. Quel mucchietto là. Quanto te ne serve?»
«Un paio di sacchi.»
«Prendila pure! Anzi, aspetta che ti do una mano.»
«Ma no, non c'è bisogno! C'è il mio Tomo che può aiutarmi. È rimasto in macchina, adesso lo chiamo...»
Troppo tardi.
Neulsa ha già preso la pala. E la sta passando al setaccio.
«No, Neulsa, non c'è bisogno, la terra non è per i vasi, va bene così.»
Mi chiede se sono sicura... certo che lo sono!
Si arrende!
Nel frattempo Tomo arriva, tiene il sacco, lei lo riempie e, alla fine, abbiamo i nostri due sacchi di terra!!
Insomma, la storia potrebbe essere riassunta così:
«Mi serve un po' di terra.»
«Aspetta, chiediamo a Tonhol.»
«Tonhol, chiamiamo Pedrinho.»
«Pedrinho, chiamiamo Neulsa.»
«Neulsa, vado io a prenderla.»
Io volevo due sacchi di terra, non convocare il consiglio di amministrazione! 😂
